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Fin
dagli anni 1950 il medico tedesco R. Voll mise a punto un apparecchio
elettronico (chiamato EAV) che misura il variare della
resistenza elettrica e la tensione elettrica nei punti dell’agopuntura
al fine anche di ottenere un possibile riordino in caso di alterazione.
Questa
è, fra le tecniche bio elettroniche per ora più utilizzate (anche se
non e' la piu' valida), per
avere indicazioni terapeutiche. Generalmente
i punti diagnostici utilizzati sono quelli delle mani e dei piedi, delle
mappe dell’Agopuntura. Ma per avere un bilancio il piu' preciso
possibile occorre effettuare il test 3 volte al di' per 7
giorni.
Il
medico pone un elettrodo nelle mani del paziente e con un altro
elettrodo testa i vari punti necessari al controllo in modo da leggerne
i valori corrispondenti.
Questi
dati oggi si possono immettere in un programma computerizzato e questi
fornirà i dati adatti al riordino dei giusti valori alterati nel caso
di malattia.
Il
computer può fornire anche un proiezione grafica delle alterazioni,
delle intossicazioni esistenti ed alla fine della diagnosi stampa anche
un tabulato nel quale sono scritti tutti dati necessari per il riordino;
questo test di fatto è un vero e proprio check-up energetico.
Conoscendo
dunque i reali valori elettronici delle deviazioni esistenti nel malato
è possibile fare anche il test dei medicamenti o degli alimenti non
tollerati dal paziente; ciò significa che la terapia è perfettamente
personalizzata sulla persona stessa.
Poiché
ogni sostanza è dotata di una sua propria irradiazione e resistenza
elettrica, conoscendo i valori del paziente e mettendola in contatto
fisico con lui, si può controllare subito se essa contiene le
possibilità bio elettriche di riordino o meno delle alterazioni
esistenti (le intossicazioni) controllando le variazioni che
intervengono sui punti di agopuntura sotto controllo, al contatto fisico
con la sostanza stessa.
Dopo
aver valutato l’effetto personale dei farmaci o del cibo, si sceglie
quello adatto e si può trasmettere al corpo del paziente la sua energia
per mezzo dell’apparecchiatura stessa.
Si
possono utilizzare medicinali Omeopatici, Omotossicologici, Ayurvedici,
Fitoterapici, Sat terapia, Integratori Mineral Vitaminici, ecc.
Altre
apparechiature Bio elettroniche sono il Vega test ed il Mora.
Il
Vega è una apparecchiatura
che misura la resistenza cutanea dei punti dell’Agopuntura solo delle
dita. Mettendo nel circuito dell’apparecchio una delle 78 fialette di
estratti Omeopatici di organo, esso registra l’emissione energetica
dei quanti (fotoni) emessi dal prodotto esistente nella fialetta e la
ritrasmette al paziente, trasportata dalla corrente elettrica con
tensione di 1 volt; secondo il principio del diapason, questa immissione
crea una risonanza solo negli organi alterati attraverso i punti
dell’agopuntura.
Dopo
aver terminato l’esame, si interviene sull’organo più stressato,
trasmettendo il segnale del rimedio ideale per quel problema.
Come
principio e come utilizzo il Mora è abbastanza simile al Vega: ogni
organo, ogni cellula ha il proprio spettro di oscillazione
elettromagnetica specifica che varia a seconda della qualità specifica
che a sua volta varia in funzione delle varie cellule dell’intero
organismo.
Se
questa oscillazione è alterata o quasi assente, si formano delle
frequenze spurie portatrici di malattia. Utilizzando appropriate
oscillazioni a scopo terapeutico si può intervenire ed aiutare il
riordino.
Il Mora,
il Vega con l’EAV, aiutano anche il riordino delle alterazioni (le intossicazioni) esistenti,
operando un’opera di prevenzione degli effetti patologici fisici,
oltre a fornire una lettura approssimativa delle devianze
Termico/Nutrizionali che potranno essere riordinate come indicato nel
nostro:
Protocollo della Salute
Ricordiamo: Come
mezzo diagnostico (Mora e Vega test) pero' e' indispensabile effettuare
indagini almeno 3 volte al di' per 7 giorni e fare la media in
modo da ottenere dati piu' sicuri. Fare
una sola analisi, non ha molto senso perche' le variabili sono
molteplici, in quanto basta per esempio, che la ionizzazzione
dei liquidi del corpo vari ed i dati ottenuti saranno variati,
ecco perche' e' indispensabile fare piu' indagini e tenere
come valide solo i dati medi dei 7 giorni.
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