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Medicina Alternativa"  
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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I MODEM dell'AZIENDA FRANCESE ALCATEL SPIANO gli UTENTI
"Palladium" il sistema per imporre prodotti (Hardware e Software)
Nuovo linguaggio per internet (UML)  (Scomparso..)  +  La Banca d'Italia e' privata  !!
http://www.sovranitamonetaria.org/component/option,com_wrapper/Itemid,8/
GIORNALISTI  al servizio delle BANCHE
Chi controlla il Mondo ?  +  Signoraggio 
+  Sovranita' monetaria
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
 

I Veri Pirati = Banchieri, Banche, Multinazionali

Nell' anno 1776, Thomas Jefferson dichiarava: “Se gli Americani consentiranno mai a banche privati di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” By Thomas Jefferson 

FERMIANO le BANCHE: Associazione per la difesa dei Cittadini nelle cause contro le banche
 

Tsutomu Shimomura, trentaseienne programmatore giapponese, ha scoperto una funzione nascosta, o backdoor come si chiama in gergo informatico, nei modem per PC prodotti dalla società francese Alcatel che "consentono di spiare le comunicazioni via Internet o introdurre virus".
Alcatel ha immediatamente smentito le accuse. Secondo la stampa francese la funzione spia dei modem è presente soltanto sui modelli Speed touch home e 1000 Adsl di Alcatel, per l'accesso in banda larga a Internet.  (da "LE MONDE") http://www.lemonde.fr - Notizia del 12-04-01.

Curiosità , sono *i modem* che tutte le compagnie telefoniche *spingono* perche' siano installati adesso, ......Echelon ?....... e poi , sono i soli modem (questi ) o ce ne sono altri *progettati * per spiare ?

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Tratto da: Punto-informatico

Come gia` da anni dico, l'unica cosa che possiamo fare per difenderci da questa deturpazione delle nostre liberta` e` boicottare tali sistemi che fanno parte del famoso progetto Palladium.
In particolare, questo Processore di Intel sara` l'anello di congiunzione tra Hardware e Software, quindi il famoso punto di unione tra TCPA e DRM, ottenendo cosi` il TIA piu` conosciuto come Palladium.
DOBBIAMO RIFIUTARLO non possiamo fare altrimenti, se questo tipo di tecnologie prendera` piede non potremo piu` essere liberi nemmeno nel navigare in Internet, saremo costretti ad acquistare Hardware "approvato" ed utilizzare solo Software approvato, altrimenti non funziona piu` nulla.
E se si decide di evitare Palladium, ci si trova relegati a navigare in una Internet di soli siti non Palladium... orribile: il muro di Berlino Informatico.
Dobbiamo fare di tutto per tenerci questa liberta`, io gia` da anni mi adopero per rifiutare tutte queste tecnologie restrittive come ad esempio il Decoder Sky che in un qualche modo ci mostra come sarebbe la vita con Palladium attivo... ve lo immaginate?
Un Decoder per ogni compagnia televisiva e 2 Computer, uno per navigare nei siti Palladium ed uno per quelli non.
Tanto per capirsi, chi ha installato il Service Pack 2 gia` oggi, installando certi programmi, come ad esempio il WinAmp si trova di fronte ad un avviso che avverte che si sta per installare un Programma non approvato da Microsoft... per ora possiamo installarlo lo stesso, in futuro, il DRM ce lo impedira` e basta e se in qualche modo riusciamo ad installarlo, automaticamente il nostro Computer verrebbe escluso da Palladium, e ci troveremmo nella condizione di non poter piu' navigare in Internet.
Lo stesso vale per gli Hardware, se deciderai di comperare un pezzo TCPA, tutto il resto del Computer dovra` essere TCPA, ed in un Computer TCPA, grazie a questo processore, non si potra` mai mettere un Hardware che non sia TCPA approved.
TCPA e DRM fondamentalmente sono la stessa cosa, solo che uno riguarda il Software ed uno Hardware, il punto di congiunzione parte da questo nuovo processore che permettera` di installare solo software DRM e che ci obblighera` ad avere tutto l'Hardware TCPA... ricordate ?:  http://punto-informatico.it

DIFENDIAMOCI,
UTILIZZIAMO LA NOSTRA MIGLIOR ARMA CONTRO COLORO CHE CI VOGLIONO IMPRIGIONARE.....
http://www.apogeonline.com/webzine/2002/10/01/01/200210010102

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INFORMATICA ed invenzioni umane messe nel cassetto:

Si chiama dbXL vs. dBase IIIplus.

Correva circa l'anno 1994:
Il dbXl era sviluppato da una microscopica software house californiana che si chiamava Wordtech.
Il dBase III plus invece era di proprietà di una software house che si chiama Borland.
Il dbXl faceva esattamente le stesse cose che faceva il dbaseIII plus (del quale era definito "un clone"), ma meglio. Anzi, MOLTO meglio.
Era più veloce, aveva un set di istruzioni più completo, era meno pesante per il sistema, gestiva files più grandi.
Era più stabile del dbaseIII plus. E costava meno del dbase III plus. MOLTO meno.
Per il dbase III plus ti andava un mese di stipendio.
Per il dbxl ti bastavano i soldi di una pizza con la tua ragazza.
Cosa accadde ?
Il signor Borland si presentò dal signor Wordtech e gli fece una semplice domanda: "Quanto costi?"
Pochi giorni dopo, qualche milione di dollari si travasò dal conto del signor Borland al conto del signor Wordtech.
E la Wordtech diventò proprietà della Borland, dbxl compreso.
Il signor Wordtech si ritirò a vita privata, a godersi i suoi soldini, e  non pensò più a scrivere software.
Il signor Borland smise immediatamente di vendere il dbxl, ed un mese dopo smise di supportarlo.
Credi forse che le tecnologie che rendevano il dbxl più veloce e completo del dbase III plus vennero migrate nel dbaseIV ? Illuso.
Il dbase IV non aveva neppure un bit di codice mutuato dal dbxl.
Il dbxl venne semplicemente abbandonato, dimenticato su qualche scaffale  in cantina di casa Borland.
Una piccola parabola, di cui tutti gli informatici di vecchio pelo si ricorderanno, ma che dimostra che il mondo in cui viviamo è tutto meno che perfetto.
E che dimostra che forse i dietrologi qualche volta potrebbero anche avere ragione.
By Archi – Tratto da Usenet

 

 
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