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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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MEDICINE NON CONVENZIONALI (MNC)
Medicina: tutto quello che avreste voluto sapere
Definizione della parola Malattia  +  Medicine N.C.
Introduzione alla Medicina Naturale  +  Fondamenti della Medicina Naturale
Per una MEDICINA MIGLIORE  +  Medicine NON Convenzionali 2 Considerazioni in Med. Naturale
MEDICARE 
  +   MEDICARE 2  +  Nuove Prospettive in medicina Medicina Alternativa
I  MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE  ?  +  Terrorismo con i Farmaci  +  Dittatura Sanitaria
Falsificazioni degli Studi Scientifici +  Sapevate che  i farmaci  +  Medicina Multimediale
  Falsita' della medicina ufficiale  Pubblico Credulone  +  Industria della Malattia
Farmaci ritirati dal commercio reimmessi  +
  Bugiardino
INTEGRATORI (Mineral-Vitaminici) e Farmaci a CONFRONTO  +  Pericolo Farmaci
$$$ influenzano studi sulle Ricerche Mediche 
+  Tossiemia
Corruzione e sistemi sanitari nel mondo: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
NUOVE MALATTIE INVENTATE  +  Medici e Medicine  Inquisizione medica
I medici dentisti sono gli unici obbligati a fornire risultati  +  Medici pagati da case farmaceutiche
La Teoria sui germi che generano malattie e' Falsa  +  Guerra conto le Donne (con i Vaccini) 
A quando anche gli altri medici al servizio della sanita' saranno OBBLIGATI al RISULTATO  come i dentisti ?
perche' questa differenza ? che vi sia dietro, nel non obbligare anche gli altri tipi di medici, la lunga mano delle case farmaceutiche..... 
+  FARMACI e CONTROINDICAZIONI
L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
 
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
 

Verso una Medicina Sistemica
Dall'emozione al sintomo: un approccio olistico alla persona,  la medicina sistemica e’ cosi’ chiamata perché pone la massima attenzione all'interconnessione sempre esistente tra aspetti psichici e fisici nel determinare l'insorgenza della malattia e della sofferenza, di fatto e’ un altro nome della Medicina naturale.

"Le Medicine Non Convenzionali
(MNC) devono essere riconosciute"
Secondo stime del Parlamento europeo i cittadini degli stati membri che utilizzano terapie alternative o non convenzionali ammontano al 20-50 per cento della popolazione generale, con punte in Francia dove gli utenti regolari di queste metodiche rappresentano tra il 40 e il 50 per cento della collettività. Con una preferenza per omeopatia, agopuntura, chiropratica ed osteopatia.
        E' sulla scorta di questi dati che il Consiglio d'Europa ha approvato una risoluzione (numero 1206) con la quale invita gli stati membri a regolarizzare lo status di queste medicine in modo che possano essere inserite a pieno titolo nei Sistemi sanitari nazionali. Rispondendo cosè a una forte richiesta dei cittadini.
        E non è la prima volta che un'istituzione europea si pronuncia su tale tema. Infatti già nel maggio del 1997 il Parlamento europeo aveva approvato una risoluzione, a suo modo storica, nella quale si invitava l'Unione Europea a mettere in moto il processo di riconoscimento delle Medicine non convenzionali, dopo aver condotto gli studi opportuni, e a sviluppare programmi di ricerca sull'innocuità e l'efficacia di dette medicine.
Una decisione che aveva fatto da battistrada anche in Italia al delicato processo di integrazione delle medicine non convenzionali nelle politiche per la salute, voluta da pazienti ed operatori.
        Il Consiglio d'Europa si muove quindi sulla falsariga di quella presa di posizione e, pur riconoscendo la superiorità della medicina convenzionale, invita alla coesistenza delle diverse forme terapeutiche che potrebbero completarsi l'una con l'altra, a tutto vantaggio del cittadino.
        Sulla questione dello status giuridico se da una parte ribadisce l'importanza di salvaguardare le diversità nazionali, dall'altra individua le possibilità di "definire un approccio europeo comune al tema delle medicine non convenzionali, basato sulla libertà di scelta terapeutica dei pazienti", problematica di scottante attualità.
        Il Consiglio d'Europa non nasconde le difficoltà insite in questo percorso ma ritiene che il cammino indicato, per quanto accidentato, sia comunque da preferire al caos della situazione attuale. Una situazione in cui il livello di riconoscimento e lo status giuridico di cui godono queste terapie variano considerevolmente da uno stato all'altro.
E la regolarizzazione va sostenuta soprattutto a garanzia dell'utente, il quale ha diritto a professionisti preparati, consapevoli dei propri limiti, dotati di un sistema di autoregolamentazione e sottoposti a controllo esterno.
        La risoluzione del Consiglio d'Europa prefigura dunque un quadro di integrazione delle diverse forme di medicina, convenzionali e non, che il paziente potrà eleggere volta per volta su consiglio del medico di famiglia o in base alla propria libera scelta.
        Viene affrontato infine anche il tema della formazione e della ricerca, fondamentali per un adeguato sviluppo del processo di integrazione. Nel primo caso auspicando il coinvolgimento delle Università alle quali spetterebbe il compito di organizzare nelle proprie strutture corsi adeguati sulle medicine non convenzionali e complementari.
Per quanto riguarda invece la ricerca, l'Assemblea invita gli stati membri a sostenere e sviluppare gli studi comparativi e i programmi di ricerca in corso nell'Unione Europea e a diffonderne ampiamente i risultati.
Una richiesta che viene avanzata con forza, da anni, da tutti gli operatori delle medicine non convenzionali.
Articolo di Mariella di Stefano e Elio Rossi - Trovato su: La Repubblica Salute - Marzo 2000

Forse questa sarà la volta buona, qualcuno di Noi (La Leva) abbiamo sempre sostenuto la necessità di dare al cittadino la massima libertà di scelta. Abbiamo sostenuto e propagandato il modello olandese, perchè in Olanda già da diversi anni esiste la libertà di cura, oltre che la libertà del cittadino di scegliere !
Tratto da: http://www.laleva.cc/cura/nonconv.html


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Ecco il "medico integrato" alla Toscana - Italy

Il Consiglio Regionale della Toscana ha da poco approvato una proposta di legge che disciplina l'esercizio delle medicine complementari da parte dei medici chirurghi e odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti.
Il provvedimento è stato approvato all'unanimità. Le disposizioni normative della legge riguardano le medicine complementari, agopuntura, fitoterapia e omeopatia, già inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza dal Piano sanitario regionale (vedi "Salute" del 3/2/2005) e incluse nell'accordo regionale applicativo dell'Accordo Nazionale sulla specialistica ambulatoriale ("Salute" 30/11/2006).
La legge stabilisce che gli ordini professionali creino elenchi di professionisti esercenti le medicine complementari sulla base di requisiti, che verranno definiti da un'apposita Commissione regionale. Agli elenchi possono iscriversi i medici chirurghi e odontoiatri, i medici veterinari e i farmacisti, purché in possesso dei titoli previsti da un'apposita commissione regionale.
Questa Commissione regionale è composta dai rappresentanti della direzione generale dell'assessorato al Diritto alla salute e politiche di solidarietà, dai rappresentanti di medici, veterinari e farmacisti, dei centri regionali di riferimento per le medicine complementari, delle associazioni delle discipline in oggetto (agopuntura, fitoterapia e omeopatia), delle Università toscane e gli esperti designati dal Consiglio Sanitario Regionale.
I compiti della commissione sono innanzitutto di definire i criteri sufficienti per l'ammissione all'elenco dei medici chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti che praticano le medicine complementari, quindi i criteri di accreditamento degli istituti pubblici e privati di formazione nelle singole discipline.
Gli istituti pubblici e privati che possono attestare, con idonea documentazione, che adottano programmi di studio conformi ai criteri che verranno definiti, possono ottenere l'iscrizione all'elenco degli istituti di formazione accreditati dalla Regione.
Grande soddisfazione ha espresso Fabio Roggiolani, primo firmatario della legge: "La Toscana non solo afferma il suo primato nell'utilizzo delle medicine complementari ma può proporsi come apripista per analoghe proposte di legge depositate alla Camera e al Senato".
Un legge dunque che intende garantire il principio della libertà di scelta terapeutica del paziente e la libertà di cura del medico, riconoscendo pari dignità a terapie che ora saranno finalmente integrate.

By Elio Rossi
Nota bene:
La Federazione nazionale - Italiana - degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCeO) riconosce dal 2002 nove medicine non convenzionali (MNC): agopuntura, medicina tradizionale cinese, medicina ayurvedica, medicina omeopatica, medicina antroposofica, chiropratica, fitoterapia, omotossicologia, osteopatia.
Come richiede l'OMS l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è necessario ed etico tutelare, salvaguardare, promuovere, studiare, tramandare e applicare il patrimonio culturale dei saperi e dei sistemi medici e di salute antropologici sia occidentali sia orientali, nell'assoluto rispetto dell'integrità originaria e tradizionale dei singoli paradigmi ed epistemi.
È necessario riformulare quindi lo statuto epistemologico della medicina ufficiale quale medicina centrata sulla persona.
Ecco dunque la chiave di lettura: centrare l’attenzione sulla persona e le sue necessità e non sul farmaco e sugli interessi delle lobby dell’industria farmaceutica.


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COMUNITÀ INTERNAZIONALE DIVISA: I "TRADIZIONALISTI" VOGLIONO le MNC FUORI da SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - 30/07/2007

Se qualcuno, incerto sulle cure mediche tradizionali o sulla medicina alternativa, volesse approfondire la questione, si troverebbe di fronte a un bel dilemma: a chi credere ? In effetti la pubblicistica in materia è piena di opinioni, commenti, riflessioni che parlano di tutto e del contrario di tutto.
Ci sono personaggi autorevoli i quali sostengono che “la medicina alternativa non è scienza”; mentre altri sostengono il contrario. Persino la chiesa cattolica è intervenuta sul tema con un documento dell’ufficio nazionale della Cei che ha messo sotto accusa omeopatia e agopuntura perché “ispirate a filosofie incompatibili con la fede”. Orientarsi in una situazione del genere appare problematico.
Ma la questione non è di poco conto, se è vero che milioni di donne e uomini nel mondo (in Italia 1 cittadino su 4) ricorrono alla medicina alternativa.


Un no definitivo alla equiparazione tra medicina ufficiale e medicina alternativa lo hanno pronunciato, in Italia, gli scienziati dell’associazione Galileo 2001, del Gruppo 2003 e della Società italiana di medicina interna, alle quali appartengono scienziati del calibro di Veronesi, Tirelli, Garattini, Regge, Mannucci, Mantovani.
Nel documento ufficiale emanato si sostiene che il Servizio sanitario nazionale “ha il dovere di offrire solo interventi di provata efficacia e sicurezza”, mentre mancano del tutto prove scientifiche sull’efficacia della medicina alternativa. Dunque, si potrebbero creare confusioni, false aspettative e uno sperpero di denaro pubblico.
Ogni pratica che abbia a che fare con la salute, sostengono in sostanza i nostri scienziati, dovrebbe essere testata e monitorata per confermarne la provata efficacia. Al contrario, sinora, non c’è alcuna evidenza scientifica.
Già il “Lancet”, una delle più prestigiose riviste scientifiche mondiali, aveva affermato che l’omeopatia avrebbe fallito e che i dottori dovrebbero essere “coraggiosi e onesti con i pazienti. I benefici dell’omeopatia non si vedono”. Eppure queste pratiche non sono state inventate oggi o nate all’improvviso, ma le fondò e codificò 250 anni fa il dottor Samuel Hahnemann.
Chi difende la medicina alternativa, al contrario, sostiene che lo studio del “Lancet” nasce da errori metodologici ed è stato anche criticato dalla comunità scientifica. A chi sostiene che queste pratiche siano uguali ad un “placebo” rispondono che sarebbero egualmente efficaci e costituirebbero una valida alternativa terapeutica in parecchi casi. Oltretutto, dicono i sostenitori delle Mnc, svolgerebbero una concreta azione biologica, come testimonierebbero i numerosi elementi contenuti nelle banche dati internazionali e confermate nel libro del professor Sukul, intitolato “Farmacologia delle alte diluizioni”.
Comunque, tra critici e difensori della medicina alternativa
si pongono invece quelli che ritengono che il fenomeno meriti di essere approfondito e studiato, perché non possono essere negate sapienze di secoli, elementi che affondano in tradizioni espressi da antiche civiltà.
In sostanza, quanti si trovano in mezzo ai due schieramenti, sostengono: che paura c’è di discutere di un tale argomento e perché ci si scaglia contro elementi che potrebbero contenere anche rimedi validi ed efficaci per la salute ?
Le opinioni in materia sono varie e contrastanti e nessuno può dimostrare che la propria tesi sia inattaccabile. Occorre semplicemente evitare che vengano immesse nella società pratiche nocive o che vengano propalate vane e inutili speranze nei malati che ad esse si affidano. Per il resto, ognuno si affiderà alla propria coscienza.
By Emilia Saugo
Tratto da: http://www.avanti.it


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Pratiche “non convenzionali” -  L’Istat non documenta l’esistente - News del 27-08-2007

In Italia e nel mondo l’individuo, la famiglia ed i gruppi sociali fanno comunemente ricorso ad un repertorio di accorgimenti e strategie per prevenire le malattie, ottimizzare la propria salute, curare i disturbi e le malattie, migliorare la propria qualità della vita.
Questo repertorio comprende da un lato interventi autonomi, allorché l’individuo applica su di sé conoscenze maturate da solo o attraverso l’accesso ad utensili culturali e scientifici, dall’altro interventi di altri, persone comuni o professionisti, a cui l’individuo fa ricorso.

La quantità degli interventi che appartengono al campo della cura di sé è in genere molto maggiore degli interventi che appartengono al campo delle cure “ricevute”.

Tra le cure autonome: la pulizia e l’igiene personali, un alimentazione sana, uno stile di vita salubre, la ricerca dell’equilibrio, di relazioni e di ambienti gratificanti che sostengano la propria vitalità ed il proprio benessere, la preghiera per sé, cattolica, protestante, luterana, calvinista, di rito bizantino, ortodossa, buddista, zen, hindu, lo yoga, la meditazione, la ginnastica a corpo libero, la ginnastica in acqua, step, Pilates, karaté, aikido, judo, atletica leggera, attività sportive di gruppo, partecipazione da spettatori a spettacoli ed avvenimenti sportivi reali o virtuali, televisivi, radiofonici, via internet.

Tra le cure eteronome: tagli di capelli ed acconciature, cure estetiche, cure podologiche, massaggi estetici o drenanti, sensuali o linfatici, olistici, rilassanti, orientali, taylandesi, coreani, cinesi, giapponesi, esalen, occidentali, preghiera per altri, massofisioterapia, kinesiologia, riflessologia, reflessologia, rolfing, integrazione posturale, posturologia, cure dentali, shiatsu masunaga, oloshiatsu, meiso shiatsu, zen shiatsu, keiraku shiatsu, shiatsu Namikoshi, bioenergetica, terapia reichiana, orgono terapia, orgonomia, Pilates, logopedia, naturopatia, medicina olistica, medicina funzionale, medicina tradizionale cinese, nutrigenomica, terapia nutrizionale, macrobiotica, vegetarianesimo, dieta zona, terapia vibrazionale, pranoterapia, terapia bioradiante, nonché tutta la medicina convenzionale, dalla culla alla tomba, ginecologia ed andrologia, ostetricia, fisioterapia, scienze infermieristiche, terapia della riabilitazione, psicologia, psicoterapia, psichiatria, oncologia, cure termali, chirurgia, trapianti ed espianti, anestesia–rianimazione, gerontologia.

Per l’istat e per la Fnomceo, di tutta la realtà “non convenzionale” esiste solo la parte che i medici si sono annessa.
Dovendo documentare statisticamente il fenomeno della medicina da loro definita “non convenzionale”, l’Istat infatti che fa ? Invece di documentare l’esistente ed operare un censimento delle pratiche e degli utilizzatori restringe il campo al solo uso eteronomo delle cure e per giunta ricerca soltanto l’uso di quelle medicine “non convenzionali” da loro stessi definite “solo mediche”, in testa alla lista della Fnomceo: omeopatia, agopuntura e fitoterapia.

Ricordiamo ancora una volta le definizioni e la classificazione del NCCAM che, nel rispetto della sua funzione istituzionale, censisce e documenta l’esistente:
"Medicina Convenzionale, Medicina Complementare, Medicina Alternativa, Medicina Integrativa. La medicina convenzionale é praticata da dottori in Medicina e da dottori in Osteopatia, e dalle professioni sanitarie associate, come quelle dei fisioterapisti, degli psicologi e degli infermieri. Altri termini descrittivi della medicina convenzionale sono: allopatia, occidentale, ortodossa, biomedicina.
Alcuni medici convenzionali possono anche essere operatori della medicina complementare alternativa.

La lista delle Medicine complementari ed alternative cambia man mano che terapie e metodi vecchi o nuovi si dimostrano sicuri ed efficaci e vengono inglobati nella medicina convenzionale e man mano che altri nuovi iniziano ad essere sperimentati al di fuori dell'ortodossia.
Si definisce medicina complementare quella che è usata insieme alla medicina convenzionale. Per esempio l’aromaterapia, usata come sollievo dopo interventi chirurgici.
Si definisce medicina alternativa quella usata al posto della medicina convenzionale: per esempio una dieta speciale per trattare il cancro al posto della chirurgia, della terapia radiante o della chemioterapia, prescritte da un medico convenzionale.
Medicina integrativa: uso combinato di terapie mediche convenzionali e terapie complementari o alternative, per le quali sussista evidenza scientifica, di alta qualità, di efficacia e sicurezza.

Classificazione delle principali categorie della medicina complementare e alternativa

Questo elenco ivi citato, è l’inventario, la classificazione e le definizioni del Nccam.
Che cosa va a determinare invece la forzata riduzione di varietà all’italiana e le sue definizioni? Innanzitutto la creazione di un settore sommerso che poiché non esiste non può che isolarsi, non deve dar conto a nessuno di sé e delle sue pratiche e diventare autoreferenziale, poi la perdita di qualità di tutti i servizi, l’impossibilità di creare comunicazione e scambio di esperienze tra mondo convenzionale e “non convenzionale”.

Il NCCAM invece mentre inventariava il settore, promulgava anche i requisiti di qualità, trasparenza, evidenza ed efficacia, nella pratica e nella ricerca, ai quali ciascuna pratica, alternativa, complementare, tradizionale o integrativa si devono adeguare, requisiti e standard al vincolo dei quali, per l’occasione veniva ribadito, è chiamata ad adeguarsi ed a rispondere sempre anche la medicina convenzionale.

Le corporazioni convenzionali della sanità italiana non sono ancora pronte a rispettare questi vincoli e ad uscire dalla loro posizione separata, superiore e non implicata dall’alto della quale non intendono dar conto del proprio operato al di fuori dei propri ordini professionali. Qui si tratta di rientrare “peer to peer” nel parlamento delle cose, che è fatto anche di prove di evidenza e di efficacia, per i singoli professionisti, per gli enti, per gli ospedali, per i reparti.

Allo stato delle cose siamo lontani da queste possibilità. Le nostre corporazioni allora non possono permettersi il lusso di confrontarsi con nuove professionalità, nuove esperienze e nuove conoscenze siano esse convenzionali o “non convenzionali”, complementari, alternative, integrativi o tradizionali. Non hanno scelta: Possono solo rimuoverle ed esserne reciprocate: una lotta tra bande medioevali.
By Raffaele Cascone
Tratto da: Notizie RADICALI
vedi: Fondamenti della Medicina Naturale


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ISTAT e Medicine Complementari - La SIOMI contesta le affermazioni del prof. Garattini
By Simonetta Bernardini - Presidente SIOMI - Venerdì, 31 agosto 2007

I risultati diffusi dall'ISTAT riguardanti la diffusione delle medicine complementari in Italia sono stati riportati e commentati da diversi organi di stampa. Nell'occasione il Prof. Silvio Garattini ha ritenuto appropriato formulare le seguenti affermazioni che vogliamo riprendere e commentare. Il Professor Garattini ritiene che la diminuizione degli utenti delle Medicine Complementari che si è verificata ultimamente in Italia dipenda dal fatto che "circa 1 milione di cittadini italiani" abbia realizzato l'insussistenza di una medicina " basata sulle impressioni anziché sull'evidenza". Egli attribuisce la "fuga dall'Omeopatia" anche alla presa di posizione di Società scientifiche, associazioni di consumatori e ricercatori. Auspica, infine, che vi sia un ripensamento riguardo la necessità di una Legge dello Stato italiano che regolamenti il settore delle Medicine Complementari e che anche la Regione Toscana, che ha scelto di accogliere l'Omeopatia nel Servizio Sanitario Regionale, rivaluti i propri intendimenti. In riferimento a tali dichiarazioni la SIOMI desidera precisare quanto segue:

1. La pratica delle medicine complementari da parte dei medici italiani è riconosciuta dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici fin dal 2002. Contro tale decisione, oramai ampiamente consolidata, sembra volersi schierare apertamente il Prof. Silvio Garattini.

2. Le medicine complementari in Italia sono a carico totale dei cittadini i quali devono pagare di tasca propria sia le visite che i medicinali. E'straordinario pertanto constatare come, nonostante la non mutuabilità di tali prestazioni, dal 1999 al 2005 gli utenti di tali medicine siano enormemente aumentati, passando da 6 milioni a ben 9 milioni di cittadini (Doxa 2005, indagine relativa all'anno 2004). In particolare, secondo l'indagine DOXA 2005, ad utilizzare anche i medicinali omeopatici per la cura della propria salute è una percentuale addirittura maggiore, pari al 23,1% degli italiani, ovvero 14 milioni di cittadini. Tale medicina è più diffusa tra cittadini a più alto grado di istruzione, a conferma del fatto che essa è tanto più utilizzata quanto più è conosciuta.
La SIOMI ritiene che la riduzione del numero di utenti di tali medicine che, secondo l'ISTAT, si è registrata nell'anno 2005 debba essere attribuita in primis a ragioni economiche. A supportare tale affermazione è la stessa indagine ISTAT che evidenzia come il ricorso alle medicine complementari sia poco comune tra pensionati e operai. Inoltre, è importante notare come l'ISTAT non riveli una diminuizione degli utenti della medicina omeopatica nella fascia d'età 0-14 anni a conferma che i genitori, qualora fossero costretti a rinunciare a curare se stessi con l'omeopatia, non rinunciano all'Omeopatia per i loro figli. Questo premesso, tuttavia, è opportuno anche sottolineare che le indagini di mercato relative all'anno 2007 (fonte IMS) evidenziano una netta ripresa della vendita dei medicinali omeopatici, con un incremento, rispetto al 2006, del 8,1%.

3. La SIOMI fa notare che, secondo la stessa indagine ISTAT 2007, la medicina Omeopatica viene riconosciuta efficace da una percentuale elevatissima di pazienti: il 91% dei suoi consumatori. Peraltro, una indagine realizzata dall'Osservatorio Epidemiologico della Regione Toscana ha evidenziato che in questa Regione (dove l'Omeopatia è erogata anche negli ambulatori del servizio sanitario regionale) la percentuale di utilizzatori è più alta della media nazionale. Non solo, c'è anche da sottolineare che i maggiori consumatori dell'Omeopatia sono, in Toscana, proprio i medici, i quali se ne avvalgono per la cura della propria salute in percentuale superiore alla media degli altri cittadini.

4. Le Società scientifiche negli ultimi anni si sono molto adoperate per cercare di comprendere il valore della medicina omeopatica grazie anche all'impegno della SIOMI in favore del confronto e dello scambio culturale tra i diversi protagonisti della medicina. Al giorno d'oggi sono sempre più frequenti le collaborazioni tra SMS delle Medicine Complementari e SMS della medicina classica. La migliore prova è la costituzione all'interno della Federazione delle Società Scientifiche Italiane (FISM), che riunisce quasi tutte le Società scientifiche italiane della medicina, di uno specifica Commissione per le Medicine Complementari cui partecipa la SIOMI e le altre SMS delle Medicine Complementari federate.

5. Negli ultimi anni si è registrato un aumento di Corsi di formazione in Medicine Complementari anche nelle Università italiane (Milano, Firenze, Chieti, l'Aquila). Questo dimostra che anche in Italia si stia avviando un percorso di integrazione del pensiero delle medicine complementari nella medicina del nostro tempo. A tale proposito si ricorda che già nel 2004 in America 36 Università si sono riunite in un Consorzio interuniversitario per l'insegnamento delle Medicine Complementari all'interno del Corso di Laurea in Medicina e come più strutture ospedaliere, oramai, sia in Europa che in America eroghino servizi di medicine complementari a fianco delle offerte formative convenzionali, con grande soddisfazione sia dei pazienti che dei medici.

6. In merito alla ricerca scientifica, sono oggi sempre più numerosi i lavori di ricerca che dimostrano l'efficacia di agopuntura, fitoterapia e omeopatia. Affermazioni quali "le medicine complementari non hanno evidenze scientifiche" o "i medicinali omeopatici sono solo acqua fresca" appaiono inconcepibili per chi ha a disposizione i data bases della letteratura scientifica.
Per quanto riguarda l'Omeopatia, un panorama della letteratura scientifica è ospitata nella Rivista on line "
Omeopatia33" edita da EDRA SPA, curata dalla SIOMI e distribuita a circa 20.000 lettori tra medici, veterinari, odontoiatri e farmacisti italiani.

7. Riguardo le associazioni di consumatori, l'Associazione dei Pazienti Omeopatici, APO Italia, è da anni fermamente impegnata a rappresentare alle Istituzioni la necessità di una Legge di regolamentazione del settore, affinché i cittadini italiani che si avvalgono, con piena soddisfazione, anche della medicina omeopatica siano tutelati nella loro scelta di salute dallo Stato italiano e siano protetti dai fenomeni di abusivismo della professione medica che purtroppo possono verificarsi in assenza di una regolamentazione.

La SIOMI auspica che lo Stato italiano ponga finalmente rimedio in questa legislatura al vuoto legislativo esistente da più di venti anni e approvi una Legge di regolamentazione delle Medicine Complementari che riconosca ai cittadini italiani il diritto di scegliere la medicina con cui curarsi. Auspica inoltre che altre Regioni, constatata la soddisfazione dei cittadini toscani, si adoperino per integrare anch'esse le medicine complementari nei loro Servizi Sanitari.

Fonte: SIOMI, Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata

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La qualità di una ricerca efficace in Medicina Complementare

In questa pubblicazione di Jama, il gruppo di Weber riporta i risultati di uno studio eseguito utilizzando Hypericum perforatum. Questo lavoro, randomizzato, in doppio cieco e placebo-controllo, è stato condotto per otto settimane su un gruppo di 54 bambini tra i 6 e i 17 anni, ai quali era stata fatta diagnosi di deficit di attenzione e disturbi da iperattività (ADHD), bambini selezionati tra coloro che non avevano ricevuto altre terapie per la cura dell'ADHD, farmaci inclusi, durante l'osservazione. Varie scale di misurazione sono state utilizzate per valutare le variazioni dei sintomi, lo stato di salute, i principali risultati, tra cui l'ADHD Rating Scale-IV e il Clinical Global Impression Improvement Scale. Ulteriori parametri impiegati sono stati il Child Behavior Checklist e la Conners' Parent Rating Scale.
Questo è il primo tentativo per valutare l'efficacia di Hypericum perforatum per la cura dell'ADHD in bambini e adolescenti, oltre che un notevole esempio di analisi controllata e randomizzata (RCT) in grado di valutare una specifica terapia CAM nei bambini. Importanti sono le risorse espresse dallo studio. E' presente non solo la valutazione da parte di scale specifiche per l'ADHD, ma anche la precisa ricerca di diagnosi di ADHD (Adem) operata da una ben organizzata visita psichiatrica.
L'analisi dello studio viene effettuata durante un periodo di completa eliminazione dei farmaci. Importante risulta l'utilizzo del placebo e l'impiego del doppio cieco sia per i partecipanti che per gli osservatori.
Un osservatore centrale e indipendente è preposto al controllo della randomizzazione (avvenuta dopo una serie di esclusioni) e dei dati ottenuti. Inoltre sono ben specificate le valutazioni riguardanti l'adesione alla cura da parte dei partecipanti, i controlli di conformità al doppio cieco, l'ottenimento di risultati variabili, obiettivamente definiti e misurabili e tutti i parametri riguardanti la randomizzazione dei partecipanti. Allo studio primario ha partecipato il 57% dei componenti iniziali.
Questo studio di qualità si inserisce in un programma di ricerca nell'ambito delle CAM. In verità le CAM, così come i probiotici, la melatonina, i massaggi, lo yoga e l'agopuntura, sono diventati parti importanti dell'armamentario della medicina convenzionale, mentre il confine tra CAM e medicina generale continua ad assottigliarsi.
Recenti ricerche mostrano che molti medici di Medicina Generale conoscono l'interesse dei loro pazienti verso le CAM, credono che queste terapie possano avere effetti benefici e sono desiderosi, per la pratica professionale e personale, di valutare ricerche attendibili, basate sull'evidenza.
Il numero di RCT, per quanto concerne le CAM, è aumentato dai 200 dell'1982 a 1200 nel 2002 e a 7500 nel 2008. Oltre al numero, tuttavia, esiste anche il bisogno che questi studi abbiano una metodologia rigorosa e qualità standard per riportare prove cliniche, come quelle riferite nello studio di Hypericum perforatum.
Nel 2005 l'Institute of Medicine stabilì di applicare gli stessi principi e standards di efficacia di trattamento a tutte le terapie, sia di medicina convenzionale sia per quanto riguarda le CAM.
Quindi il tempo della cattiva scienza, sia in medicina convenzionale che in quella non convenzionale, è ormai finito.
By Italo Grassi
Tratto da: JAMA, 2008, 299, (22), 2633 - Per leggere l'abstract >>> cliccare
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