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Ecco cosa afferma
il dott. F. Franchi:
"Il più grande ostacolo
al progresso della scienza è il monopolio che ne fanno
gli esperti, tra i quali si crea una rete (il cosiddetto
establishment) che controlla i fondi per la ricerca, le
pubblicazioni, gli incarichi accademici, le royalities
per i test ed i farmaci, e mira a mantenere la sua
posizione dominante di successo evitando per quanto
possibile che altre idee, altre soluzioni, altre teorie
possano filtrare scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i "dissidenti"
venivano fisicamente eliminati, oggigiorno lo stesso
effetto viene ottenuto escludendoli dal circuito
scientifico e mediatico che conta. Viene incoraggiata la
raccolta di dati, una massa di dati sempre crescente,
mentre scoraggiata è la loro elaborazione critica".
Tratto da:
http://www.dissensomedico.it
EMEA ha legami
con l'Industria
Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006
- "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea,
l'agenzia europea del farmaco, non dipende
dall'amministrazione comunitaria della sanità ma
da quella dell'industria. Un distinzione che
dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza
delle lobby è grandissima". L'osservazione è di
Luca Poma, portavoce di "Giu'
le mani dai bambini", Comitato sui disagi
dell'infanzia che raggruppa quasi cento
associazioni di volontariato e promozione
sociale. "Continuano a trattare i bambini come
fossero, dal punto di vista metabolico, degli
adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare
ai bambini
farmaci
pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte,
che richiede prudenza nella somministrazione
anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato
naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici
fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti -
come le stragi nelle scuole causate da
ragazzi in cura
antidepressiva - ma che non è stata
usata".
Fonte: DIRE
Torna in 'pista' alla Camera il testo di legge per la disciplina delle
medicine non convenzionali
- ROMA, 27 GEN 2005
Nella seduta di oggi pomeriggio la Commissione
Affari Sociali di Montecitorio ha infatti adottato per il seguito dell'
esame un nuovo testo base proposto dal relatore, Francesco Paolo Lucchese
(UDC), e ha fissato il termine per la presentazione degli emendamenti al
prossimo 10 febbraio.
Dopo mesi di ulteriore lavoro, Lucchese ha dunque riformulato il testo che
aveva presentato praticamente un anno fa e che aveva sollevato alcuni
rilievi critici dei quali il relatore ha detto di aver tenuto conto in
questa nuova stesura.
Resta sostanzialmente confermato il riconoscimento delle medicine e
pratiche non convenzionali e il diritto di avvalersene da parte dei
cittadini e dei medici.
Rispetto alla versione precedente la novita' principale e' che non sono
piu' previste le professioni sanitarie (non mediche) delle medicine
pratiche non convenzionali. Vengono invece istituite nuove figure
professionali che Lucchese definisce ''operatori delle discipline
bionaturali'' che dovrebbero esercitare pratiche capaci di stimolare le
''risorse naturali dell' individuo'' finalizzate principalmente ''al
benessere, alla difesa e al ripristino delle migliori condizioni della
persona, alla rimozione degli stati di disagio psicofisico e quindi volte
a generare una migliore qualita' della vita''.
In quest'ambito rientreranno naturopatia, shaitsu, riflessologia,
massaggio cinese tui na-qigong, massaggio ayurvedico, pranopratica e reiki.
Per tutti gli operatori vengono indicati i rispettivi profili e l' iter formativo (diploma di scuola media superiore o equiparato e
corso di almeno 1.200 ore in tre anni) e' anche istituita una commissione
nazionale delle discipline bionaturali presso il Ministero dell'
Istruzione.
Cambiamenti anche per le medicine non convenzionali propriamente dette.
Fermo restando che saranno comunque atti medici e percio' potranno
esercitarli solo i laureati in Medicina e Chirurgia, in Odontoiatria e in
Veterinaria, il testo non prevede piu' specifiche scuole di
specializzazione post lauream, bensi' master che conferiranno la qualifica
di 'esperto' nelle diverse discipline.
Queste ultime saranno agopuntura, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia,
medicina antroposofica, farmaco terapia tradizionale cinese, ayurveda,
medicina tradizionale tibetana, medicina manuale.
A questo proposito presso il Ministero della Salute sara' creata un'
apposita commissione per la formazione ce tra l' altro dovra' definire gli
ambiti e i limiti di intervento delle diverse discipline e i criteri per
gli ordinamenti didattici e i programmi dei corsi.
Un' apposita commissione inoltre valutera' i titoli per il riconoscimento
e l' equipollenza al master conseguiti prima dell' entrata in vigore della
legge.
Il testo, inoltre riconosce le professioni sanitarie non convenzionali di
chiropratico e di osteopata esercitate da laureati nelle rispettive
discipline, ne definisce i profili e ne istituisce ordini e albi ai quali
sara' obbligatoria l' iscrizione per poter esercitare. Anche in questo
caso sono previste commissioni per la formazione e per la valutazione dei
titoli conseguiti prima dell' entrata in vigore della legge.
Per quanto riguarda i medicinali non convenzionali sara' costituita una
specifica commissione l' Aifa (l' Agenzia del farmaco) tra i cui compiti
ci sara' la definizione dei criteri di qualita', sicurezza ed efficacia
per l' immissione in commercio dei prodotti.
Tutto dovra' avvenire senza che ne derivino nuovi oneri a carico dello
Stato.
By ANSA
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