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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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DISBIOSI INTESTINALE e PATOGENESI delle
INFEZIONI VULVO-VAGINALI
  
 Candidosi  +  Cure Naturali
Aziende Produttrici e/o che commercializzano Fitoterapici

 

Studio di A.M. Pasciuto - Presidente A.M.I.D.E.A.V. Roma
Abstract

Le infezioni vulvo-vaginali hanno assunto negli ultimi decenni anni un’ importanza via via crescente, sia dal punto di vista dell’ incidenza, sia da quello degli effetti sulla qualità di vita della donna.
I motivi di questo incremento vanno ricercati soprattutto nei progressi relativi alle tecniche di laboratorio e nei profondi cambiamenti di tipo culturale e sociale avvenuti negli ultimi tempi in particolare in riferimento alle abitudini sessuali, oggi decisamente diverse rispetto a quelle della società occidentale di appena 20-3 0 anni fa.
Altro importante fattore è costituito dal Terreno, dalla situazione cioè dì fondo in cui si trova la donna che viene esposta al contagio con i vari agenti patogeni. Tale terreno è oggi inquinato da molti più fattori rispetto a quanto avveniva non molti anni or sono. Basti pensare alle sostanze tossiche presenti nell’aria che respiriamo o nel cibo che mangiamo, ai materiali usati in odontoiatria, ai carichi dovuti ad esposizione a campi elettromagnetici o a radiazioni, allo stress inteso nella sua accezione più generale.
Uno degli elementi patogenetici di maggiore rilevanza ai fini dell’ instaurarsi delle infezioni vulvo-vaginali va sicuramente ricercato nell’ ambito dell’apparato intestinale. Molti sono i meccanismi per cui un alterato funzionamento dell’apparato gastro-intestinale, associato ad una colonizzazione di micro organismi patogeni soprattutto a carico dell’ultimo tratto dell’intestino, può prima determinare l’insorgere di infezioni vulvo-vaginali e quindi il loro mantenimento in una fase di cronicizzazione.
1) E’ a tutti noto il fatto che l’80% circa del tessuto linfatico dell’intero organismo si trova a livello dell’apparato gastro-intestinale. I sistemi GALT e MALI (Gastric and Mesentheric Associated Lymphoid Tissue) costituiscono delle strutture di notevole importanza per ciò che concerne le capacità di difesa immunitaria che ogni individuo possiede. Le immunoglobuline si formano per la maggior parte a livello intestinale. La mucosa intestinale è il principale sistema di difesa contro le sostanze tossiche.
2) Il colon, oltre alla ben nota funzione di riassorbimento soprattutto di acqua ed elettroliti, ha la capacità di rimuovere scorie nocive e di allontanare micro organismi patogeni grazie alla sua azione meccanica di eliminazione del materiale fecale.
Il determinarsi di una disbiosi intestinale (troppo lungo sarebbe in questa sede analizzare tutte le varie possibili componenti che concorrono ai verificarsi di tale situazione - vedi Cure Naturali) ha come principali conseguenze:
a) la riduzione, talora rilevante, delle capacità di difesa immunitaria;
b)  il proliferare di micro organismi patogeni (funghi, batteri, parassiti ed altri) a livello intestinale;
c)  la riduzione dell’ossigenazione della mucosa intestinale con conseguente incapacità di assolvere alla funzione di distruzione ed eliminazione delle sostanze tossiche;
d)  la colonizzazione del distretto vulvo-vaginale.
La medicina non convenzionale ha la possibilità di operare con l’ausilio di moltissime discipline e metodiche.
Per ovvi motivi di tempo mi limiterà a tratteggiare le possibilità di impiego di due fra queste, e cioè l’Elettroagopuntura secondo Voll, e sopra tutto l’Idro colon terapia
(NdR: vedi anche Protocollo della Salute + Candida )

A)      Elettroagopuntura secondo Voli (EAV)

Nei primi anni ‘50 un medico tedesco, Reinhold Voli, profondo conoscitore dell’agopuntura, si pose il problema se fosse possibile utilizzare i punti di agopuntura alla luce delle conoscenze che allora si stavano sviluppando nel campo dell’elettronica. Con la collaborazione di un ingegnere, Werner, mise a punto un apparecchio che permetteva di fare misurazioni di corrente elettrica sui punti di agopuntura, e da esse ricavarne preziose informazioni.  
In base cioe' alla resistenza elettrica che il punto presentava in risposta ad una stimolazione elettrica effettuata sul punto stesso, si poteva sapere se un dato organo o apparato, o una parte di esso, era in condizioni di normalità o meno.
Alcuni anni dopo la messa a punto di tale apparecchio Voli fece una scoperta che rivoluzionò l’impiego stesso di questa metodica. Si accorse che il valore dei punto misurato poteva essere modificato se il paziente veniva messo in contatto con sostanze medicinali, sia che si trattasse di farmaci allopatici che di prodotti omeopatici. Era quindi possibile valutare se, inserendo tali sostanze nel circuito di misurazione, si ripristinava la normalità dei valori misurati.
Si era così in grado di stabilire quali erano i punti alterati, determinare la o le cause di tale alterazione, e stabilire la giusta terapia prima di prescriverla al paziente.
Il test di EAV consiste di due parti. Nella prima parte vengono effettuate misurazioni di resistenza elettrica sui vari punti di agopuntura. Nella seconda parte dell’esame vengono testate numerose sostanze (ve ne sono più di 10000) costituite da germi, batteri, virus, funghi, insetticidi, farmaci, agenti chimici in generale, fitoterapici, tutti in diluizione omeopatica, per evidenziare quelle che riescono a normalizzare i valori trovati alterati nella prima parte dell’esame. 
Come detto in precedenza si possono testare anche farmaci allopatici. Sono proprio le sostanze così individuate, quelle cioè in grado di normalizzare i valori, quelle che verranno prescritte al paziente.
L’EAV è quindi l’anello di congiunzione tra l’agopuntura, in quanto utilizza i punti tramandatici da millenni di esperienza più altri scoperti da Voli e dalla sua Scuola, e l’omeopatia, in quanto utilizza farmaci omeopatici per effettuare una diagnosi e di conseguenza la terapia specifica per ogni paziente.
Tale metodica, nota anche con il nome di Organometria funzionale, si presta particolarmente per tutte le patologie di tipo funzionale quali disturbi dell’apparato gastro-intestinale e genito-urinario che la medicina tradizionale non riesce bene ad inquadrare, oltre a molti tipi di cefalea cronica, allergie, intolleranze alimentari e molte altre situazioni in cui la medicina ufficiale non riesce a fornire risposte adeguate.
Molte sono inoltre le patologie croniche che possono essere affrontate con successo dall’EAV in quanto si riesce a risalire alle varie cause che sono alla base di tali manifestazioni.
Da non sottovalutare infine il fatto che, utilizzando farmaci omeopatici, il paziente non va incontro a possibili intossicazioni e fenomeni di accumulo che possono realizzarsi con l’uso prolungato di farmaci tradizionali.
L’Elettroagopuntura secondo Voll (EAV) svolge un ruolo molto importante anche in ambito odontoiatrico.
Grazie a tale metodica è possibile rilevare la presenza di correnti endorali, spesso causa di disturbi per il paziente sia a livello locale che generale; è possibile identificare intossicazioni o intolleranze dovute alla presenza di metalli ed altri materiali nel cavo orale; è possibile identificare la presenza di ‘foci’, stabilirne l’entità ed il tipo di azione a distanza.
L’odontoiatria non è più vista come una branca solo specialistica, troppo spesso isolata dal contesto della medicina generale, ma come una disciplina ad essa strettamente correlata. Grazie all’EAV si riscontra infatti sovente che patologie tradizionalmente facenti capo alla medicina generale si riescono ad affrontare e risolvere solo dopo un opportuno intervento di tipo odontoiatrico.
Rimanendo all’ ambito specifico di questa relazione si può affermare che l’Elettroagopuntura secondo Voli (EAV), oltre a fornirci la possibilità di identificare in modo specifico i micro organismi responsabili delle infezioni vulvo-vaginali, ci consente di effettuare la bonifica del terreno su cui tali infezioni si verificano, unica via per evitare le recidive, problema assai frequente e difficile da trattare se ci si sofferma solo sul cosiddetto agente patogeno.
Per ciò che concerne le infezioni micotiche del tratto vulvo-vaginale l’EAV è in grado inoltre di farci comprendere come non sia sempre e solo la Candida Albicans a determinare un certo tipo di infezioni ginecologiche; vi sono molti altri miceti cosiddetti ‘emergenti’ e la possibilità di identificarli è senza dubbio un’arma in più per guarire in modo definitivo le infezioni ginecologiche.

 

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