Altro che
vaccinarvi !
Antrace: Stiratelo ! E' quanto consiglia Ken
Alibek, esperto di armi batteriologiche.
Se si sospetta che dentro la posta ci sia la polvere
velenosa, basta coprire la busta con un panno umido e
passarci sopra il ferro da stiro caldo.
In questo modo si uccidono tutte le spore.
.....ma in compenso l'industria
farmaceutica, utilizzando il
terrorismo
medicatico e la paura che esso genera, si e'
inventata anche il Vaccino alle
nanoparticelle... -
vedi:
Uranio impoverito ? NO sono i
vaccini
I vaccini per
l’antrace con
nanoparticelle
venerdì 7
settembre 2007 - Eurekalert
I ricercatori della scuola
di Medicina dell’Università del Michigan negli Stati
Uniti hanno sviluppato un vaccino, somministrabile per
via nasale, contro l’antrace nella forma di goccioline
nanoscopiche e riportano che il vaccino ha mostrato di
essere altamente efficiente nei test con topi e nelle
cavie.
I vaccini vengono prodotti come una nanoemulsione di
acqua, olio di semi di soia, alcoli e agenti surfattanti.
L’articolo spiega come le particelle di olio di soia
riescano a caricare e trasportare la proteina
dell’antrace nelle membrane nasali per stimolare una
risposta immunitaria. Secondo i ricercatori, questo
nuovo vaccino potrà portare più benefici perché elimina
il bisogno di stimoli irritanti e può essere facilmente
immagazzinato senza bisogno di refrigeratori. +
Contenuto dei Vaccini
Tratto da:
http://www.venetonanotech.it/files/index.cfm?id_rst=31&id_elm=2022
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Usa: Bioterrorismo,
scaduti vaccini antrace per milioni di dollari -
24 Ottobre 2007
WASHINGTON - La "lotta al
bioterrorismo" negli Stati Uniti non ha portato a
vaccini innovativi, ma a sprechi per centinaia di
milioni di dollari. A sostenerlo un rapporto della
Commissione investigativa del Congresso americano,
secondo il quale il governo ha nei suoi magazzini
vaccini scaduti per l'antrace per un valore di 12
milioni di dollari, che diventeranno 123 il prossimo
anno. Dopo il 2008, il costo dei vaccini scaduti sarà di
100 milioni di dollari l'anno. (Agr)
Piu' che "lotta al
terrorismo" trattasi di lotta alla spremitura dei soldi
dei contribuenti"...per arricchire le
imprese farmaceutiche...
Commento NdR: Evviva...oltre ai vari vaccini ci
vaccineremo anche contro l'antrace.....e quando ci
vaccineremo contro le case farmaceutiche...che ci
stanno, con i vaccini
immunodeprimendo....verso l'aids... ??
vedi
DANNI dei VACCINI
Inoltre:
Vaccines Threaten
Up to 44,000 U.S. Soldiers
A U.S. soldier in Iraq, Pfc.
Leif Hamre, 22, may face dismissal for refusing the
anthrax vaccine. According to his own statements, he’s
already been given an Article 15 – a non-judicial
military punishment – including being taken off missions,
assigned 18-hour workdays, and reduction in his pay
scale, in addition to being subjected to threats and
intimidation.
Concerned about the
questionable safety of the vaccine, he became even more
concerned after he discovered the military wasn’t even
handling the vaccine under the rules for storing it at
the correct temperature.
In an open letter he states,
“The tactics they have used to coerce me into taking the
shot are unregulated, unscrupulous and downright
un-American.”
But Hamre is not alone in
his opposition to the vaccine.
A recent report from the General Accounting Office (GAO)
confirms that about one to two percent of immunized
individuals may end up with severe adverse reactions,
including disability, chronic disease and death.
Even at that seemingly low risk, when calculated across
the 2.2 million in the service, an estimated 44,000
enlisted could potentially end up in the morgue.
The vaccine BioThrax,
manufactured by BioPort (now called Emergent
Biosolutions) is the only FDA-licensed anthrax vaccine
available in the U.S. However, even BioPort’s own
insurance company, Evanston Insurance, has sued BioPort,
alleging “material misrepresentations about incidents,
conditions, circumstances, defects, or suspected defects
in the vaccine.”
Says Leif Hamre, “… I am an
American citizen too, with rights I thought we were
fighting to protect. I have given two years of dedicated
service to the Army, with a clean record and a
willingness to sacrifice for my country and fellow
soldiers… I just don’t think any of this seems right…”
Dr. Meryl Nass, a diplomat
of the American Board of Internal Medicine, has a
warning for all citizens in the U.S., stating that if
there should be another anthrax attack, such as the
powder-laced envelopes received at the U.S. Senate
office in 2001, an order requiring mandatory
inoculations of civilians is both legally and
technically possible.
Sources:
World Net Daily October 31, 2007
Tratto da:
http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2007/11/24/vaccines-threaten-up-to-44-000-u-s-soldiers.aspx
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Un giudice blocca la vaccinazione contro l'antrace
- 09/11/2004
Della lunga e controversa
querelle sulla vaccinazione di massa contro vaiolo e
antrace effettuata dall’esercito degli Stati Uniti sul
suo personale militare e civile abbiamo già dato conto
in più di un'occasione.
Da più parti si sono sollevate perplessità
sull’efficacia dei vaccini e sulla loro sicurezza, e
a molti osservatori l’allarme militare sul bioterrorismo
è parso abbastanza pretestuoso e dettato da motivi
politici o industriali, troppo "poco" per mettere
a repentaglio la salute di milioni di persone senza
nemmeno interpellarle.
Le autorità militari Usa, d’altro canto, hanno sempre
difeso la loro scelta nell’ambito di una strategia
difensiva contro attacchi bioterroristici imminenti
secondo fonti di intelligence.
In questo complesso scenario
piomba come un fulmine un colpo di scena. Un giudice
della Corte federale degli Stati Uniti ha infatti
ordinato al Dipartimento della Difesa di interrompere le
vaccinazioni obbligatorie contro l’antrace del personale
militare, motivando la decisione con la constatazione
che la Food and Drug
Amministration (FDA), l’organismo che vigila sulla
sicurezza di farmaci ed alimenti Usa,
ha violato le sue stesse regole
approvando il vaccino utilizzato.
Alla base del pronunciamento
del giudice la denuncia presentata da sei militari (le
cui generalità sono coperte da riservatezza) contro il
Pentagono. I querelanti sotenevano che il vaccino non
era stato approvato con tutti i crismi legali e andava
quindi considerato un farmaco oggetto di test, per la
cui somministrazione occorre il consenso informato dei
pazienti. Il giudice Emmet Sullivan di Washington ha
dato loro ragione: “Il Congresso ha proibito la
somministrazione di farmaci in test ai militari senza il
loro consenso. Questa Corte non permetterà al Governo di
aggirare questo divieto.”
Sullivan ha anche espresso molte perplessità
sull’efficacia del vaccino, facendo notare che la stessa
FDA in una nota del 1980 definiva l’antrace inalatorio
"troppo raro per provare l’efficacia effettiva del
vaccino su questa patologia" e nel 1985 ne raccomandava
l’uso solo ai lavoratori dell’industria del pellame, gli
unici veramente a rischio.
Lo scontro tra Sullivan e il Pentagono a dire il vero
era iniziato nello scorso dicembre: anche allora il
giudice aveva bloccato la vaccinazione obbligatoria per
il mancato cambio di status del vaccino da parte della
FDA, che si era subito affrettata a modificare lo
status, vanificando l’istanza di Sullivan. “Non è
sfuggito a nessuno che la decisione è arrivata ben 18
anni dopo le restrizioni del 1985 ma solo 8 giorni dopo
lo stop deciso da questa Corte”, ha chiosato
Sullivan: il giudice non si è perso d’animo e ha
preparato la sua rivincita, puntualmente arrivata nei
giorni scorsi.
Il Pentagono si è visto costretto a ordinare una
"pausa" nelle vaccinazioni contro l’antrace.
Tom Jefferson dell'Istituto
Cochrane ha fatto notare che la decisione dei vertici
militari americani di interrompere il programma del
tutto anziché limitarsi a farlo andare avanti su base
volontaria prova che il Pentagoino sa che non ci sono
minacce immediate di contaminazione da antrace
inalatorio. “La pretesa che questo vaccino riesca a
prevenire l’antrace inalatorio è nulla più che un volo
di fantasia”.
Di tutt’altro avviso William Winkenwerder, Assistant
Secretary of Defense for Health Affairs: “Voglio
rassicurare tutti sul fatto che il vaccino è sicuro ed
efficace. Lo stop è dovuto soltanto a questioni formali
e tecniche sulla procedura seguita dalla FDA”.
Bibliografia. Dyer O. US judge halts compulsory anthrax
vaccination for soldiers. BMJ 2004;329:1062.
By David Frati - Tratto da: Il pensiero scientifico
editore
Vaccinazione contro
l'antrace: segreti e bugie -
05/10/2004
Tempo addietro abbiamo dato
conto dell’intervento di Tom Jefferson del Cochrane
Vaccines Field sul British Medical Journal in merito
alle massicce campagne di vaccinazione contro antrace e
vaiolo messe in atto dall’Esercito degli Stati Uniti non
solo fra le truppe impegnate sul campo, ma anche fra il
suo personale civile. Jefferson poneva l’accento sul
fatto che l’esigenza di nuove vaccinazioni di massa
rende estremamente urgente il problema dell’efficacia
dei vaccini in questione, tutta da dimostrare
soprattutto nel caso dell’antrace inalatorio.
La pubblicazione
dell’articolo di Jefferson ha scatenato una vivace
polemica, della quale lo stesso BMJ ha dato ampio conto.
Una polemica che solleva più di un interrogativo
inquietante, e che forse è andata anche al di là delle
intenzioni del ricercatore, che aveva focalizzato la sua
attenzione quasi esclusivamente sull’efficacia dei
vaccini e sulla loro sicurezza (stiamo parlando di più
di 2 milioni di persone coinvolte, quindi di una
potenziale emergenza sanitaria), senza sottolineare
troppo che le motivazioni dietro una scelta
strategico-sanitaria così importante come quella presa
dagli Usa sono parse sin da subito non del tutto chiare.
È stato in realtà Ian
Roberts, professore di Epidemiologia alla London School
of Hygiene & Tropical Medicine, ad accendere la miccia,
imputando a Jefferson e al BMJ di dare troppo spazio
all’allarme bio-terrorismo quando le vere emergenze
mondiali sono altre, sia dal punto di vista sanitario ed
epidemiologico, sia dal punto di vista politico e
militare: “L’unico vero bio-terrorismo sono le epidemie
di dissenteria che hanno ucciso migliaia di bambini
iracheni dopo i bombardamenti da parte degli
anglo-americani dei depositi di acqua e delle
fognature”. In buona sostanza, secondo Roberts la
minaccia bio-terroristica sarebbe una bugia inventata
dai governi occidentali, e qualsiasi spazio dato
all’argomento si tramuterebbe in complicità in questa
strategia di disinformazione.
Che l’argomento sia
‘sensibile’ lo dimostra la piccata risposta delle
autorità militari statunitensi, che per bocca di John D.
Grabenstein e William Winkenwerder Jr., della Military
Vaccine Agency, dipingono uno scenario a tinte
foschissime, con truppe impegnate in azioni di
peacekeeping esposte ad attacchi massicci a base di
spore batteriche e virus: “La sopravvivenza dei soldati
dipende dalla loro capacità di lavorare in team.
Vacciniamo le nostre truppe per proteggere persone che
dipendono le une dalle altre, servendoci della migliore
scienza disponibile. Attendiamo con ansia nuovi vaccini
più sicuri ed efficienti, ma finché questi farmaci non
saranno pronti, tra molti anni, non possiamo permetterci
di rischiare la vita delle nostre truppe contro letali
armi biologiche. Usiamo i vaccini di oggi per difendere
i nostri uomini, affinché compiano con successo la loro
missione di proteggere la nostra nazione e tornino a
casa in buona salute”.
Tom Jefferson a questo punto
ha cercato di riportare il discorso su basi
eminentemente scientifiche: gli unici dati disponibili
sull’efficacia del vaccino contro l’antrace negli uomini
sono contenuti in uno studio risalente agli anni ’50.
“Questo vaccino è probabilmente efficace nel prevenire
l’antrace cutaneo, ma i ricercatori dell’epoca
concludevano espressamente che altrettanto non poteva
dirsi nel caso dell’antrace inalatorio. Nessun punto di
vista politico può cambiare questi fatti: evidentemente
Winkenwerder e Grabenstein ritengono che i pochi dati
sperimentali disponibili bastino per avviare la
vaccinazione forzata di 2 milioni e 400mila persone.
Finché mancheranno dati certi e non saranno effettuati
trial clinici, l’impressione sarà che il personale
dell’esercito Usa sia stato usato come cavia”.
Un aiuto insperato arriva a
Jefferson da Walter R Schumm, professore alla Kansas
State University di Manhattan e colonnello dell’Esercito
in pensione, che sottolinea punto per punto
l’inadeguatezza degli studi finora condotti sul vaccino
contro l’antrace, e rincara la dose ponendo l’accento
sul fatto che numerose ricerche internazionali hanno
viceversa riscontrato gravissimi problemi di salute
conseguenti alle vaccinazioni nei veterani della Guerra
del Golfo: “Forse il migliore approccio alla cultura del
vaccino non è considerare certi risultati scientifici
irrilevanti solo perché non si adattano ai paradigmi
desiderati: finché non saranno disponibili migliori
vaccini per l’antrace, ha ragione Jefferson, la scelta
sull’opportunità della vaccinazione dovrà essere
lasciata all’individuo”.
Il problema è che le poche
informazioni di pubblico dominio (la questione, come è
facile immaginare, è coperta da una qualche
riservatezza) vanno nella direzione opposta: il
personale dell’Esercito statunitense è stato vaccinato
senza comunicare il rischio potenziale, e ci sono voci
allarmanti sulla sorte delle migliaia di ‘renitenti’ al
vaccino, pare boicottati sul posto di lavoro o
sottoposti a procedimenti disciplinari (leggi: Corte
Marziale). Lo stesso Tom Jefferson tira i fili della
polemica: “I nodi da sciogliere sono tre.
Primo: la vaccinazione è efficace ? Tutto lascia pensare
di no, si stanno estrapolando dati da sperimentazioni
animali non controllate: occorrono trial clinici sugli
unici individui esposti all’antrace inalatorio per vie
naturali, cioè i lavoratori delle concerie.
Secondo: l’allarme bio-terrorismo è giustificato ?
Ci sono stati dei morti, i mass-media di tutto il mondo
hanno diffuso il panico, poi è venuto fuori che i ceppi
batterici trovati nelle famose ‘lettere all’antrace’
erano prodotti in laboratori statunitensi, o meglio in
laboratori militari statunitensi ed è calato il
silenzio.
Terzo: i motivi che spingono l’Esercito Usa a vaccinare
compulsivamente più di 2 milioni di persone senza
curarsi delle conseguenze sono sanitari, politici o
economici ?
Il vaccino non è prodotto dal Ministero della Difesa,
viene acquistato da un’azienda che monopolizza la
produzione del farmaco”.
Scenari oscuri, allarmanti, che ancora una volta
suggeriscono trame intessute nel totale spregio della
salute della gente comune, in divisa o no.
Alle autorità ora il compito, se possono e se vogliono,
di fugare ogni dubbio in merito.
Bibliografia. Jefferson T.
Bioterrorism and compulsory vaccination. BMJ
2004;329:524-525.
Roberts I. The medical response to terrorism. (6
September 2004).
Grabenstein JD, Winkenwerder Jr. W. Vaccinating to Keep
Troops Healthy. (17 September 2004).
Jefferson T. Scientific evidence and its political use. (27
September 2004).
Schumm WR. Bioterrorism and compulsory vaccination
revisited: arguments for current vaccines based on
inadequate support for older vaccines. (29 September
2004)
By David Frati - Tratto da:
Il Pensiero Scientifico Editore
vedi
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