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dell'era Volgare
Le donne mestruate non devono venire all'altare, o toccare il
Santo dei Santi, né venire in chiesa, ma pregare altrove (Dioniso,
arcivescovo di Alessandria)
345 dell'era Volgare
Il Concilio di Cartagine introduce severe regole di
astinenza per i
vescovi, i sacerdoti e i diaconi.
441 e 517 dell'era Volgare
I Concili francesi di Orange e di Epaon, decretano
che nella loro regione nessuna donna potrà essere ordinata diacono,
in quanto durante le mestruazioni potrebbero profanare la chiesa.
494 dell'era Volgare
Papa Gelasio I vietò che le donne servissero all'altare.
588 dell'era Volgare
Il Sinodo diocesano di Auxerre decreta che le donne
devono coprirsi le mani con un panno nel momento di ricevere la
comunione.
650 dell'era Volgare
Il Sinodo di Rouen proibisce ai sacerdoti di consegnare il
calice nelle mani delle donne e di farsi da esse aiutare
nella distribuzione della
comunione.
680 dell'era Volgare
Il vescovo Timoteo di Alessandria dispone che i coniugi
devono astenersi dai rapporti sessuali il sabato e la domenica e, in
ogni caso, il giorno
antecedente la comunione. Stabilisce, inoltre, che le donne,
durante il periodo delle mestruazioni, non possono ricevere
il battesimo, la comunione ed è fatto loro divieto di entrare in
chiesa nel giorno di Pasqua.
690 dell'era Volgare
Il vescovo Teodoro di Canterbury proibisce alle donne mestruate di entrare in chiesa e di ricevere la comunione. Le madri
sono considerate impure per quaranta giorni dopo il parto.
820 dell'era Volgare
Il vescovo Teodolfo di Orléans vieta alle donne di
entrare nel santuario, precisando che "Le donne dovrebbero
ricordare la loro debolezza,
e l'inferiorità del loro sesso, quindi dovrebbero aver paura di
toccare qualsiasi cosa sacra che sia nel ministero della
Chiesa."
1114-1148 dell'era Volgare
Paucapalea, Summa, Dist. 5, p. § 1 v. - "Alle
donne non è permesso visitare la chiesa durante le mestruazioni o
dopo la nascita di un
figlio. Perché la donna è un animale mestruato. Attraverso il
contatto col suo sangue i frutti non matureranno. Il mosto degenera,
l'erba si secca e gli alberi perdono i loro frutti anzi tempo. Il
ferro arrugginisce e l'aria
diventa scura. Quando i cani lo assaggiano, diventano
rabbiosi."
1157-1159 dell'era Volgare
Rufinus, Summa Decretorum, passim. - Una donna non può
distribuire la comunione agli infermi e deve rimanere fuori dalla
chiesa dopo il parto. E infatti "Quel sangue è così
esecrabile ed impuro che, come
ha scritto Giulio Solinus nel libro 'i miracoli del mondo', al suo
contatto i frutti non maturano, le piante seccano, l'erba
muore, gli alberi perdono i
loro frutti, l'aria diventa scura, i cani diventano rabbiosi.... Ed
i rapporti al tempo del periodo mestruale diventano molto rischiosi.
Non solo a causa
dell'impurità del sangue devono essere evitati i contatti con una
donna mestruata; da tali rapporti vengono generati feti
alterati."
1179-1181 dell'era Volgare
Sicardo di Cremona, Mitrale V, cap. 11. - Le donne
non possono toccare alcun oggetto sacro. La nascita di un bambino
porta con sé una duplice maledizione: "C'erano due
comandamenti nella Legge ( il vecchio
Testamento), il primo relativo alla madre che dà la nascita, il
secondo a colui che nasce. Riguardo alla madre , se dava alla luce
un figlio maschio, essa
doveva guardarsi dall'entrare nel Tempio per quaranta giorni come
una persona impura: perché il feto, concepito nell'impurità, pare
che rimanga informe per quaranta giorni. Ma se nasce una femmina, lo
spazio di tempo veniva raddoppiato per il sangue mestruale, che
accompagna la nascita, considerato particolarmente impuro perché al
suo contatto, come afferma Solinus, i frutti e le erbe appassiscono.
Ma perché il tempo per una bambina
femmina è stato raddoppiato ?
Questa è la soluzione: perché una duplice maledizione grava sulla
donna.
Perché su di lei grava la maledizione di Adamo e per la punizione '
tu partorirai con dolore '.
O, forse, perché, come la scienza medica rivela, durante il
concepimento le figlie
femmine restano informi per un tempo doppio rispetto ai maschi
."
1140 dell'era Volgare
La presunta 'impurità rituale ' delle donne
entrò nella Legge Ecclesiastica attraverso il Decretum Gratiani che
divenne legge ufficiale della Chiesa nel 1234, come parte vitale del
Corpus Iuris Canonici che restò
in vigore fino al 1916.
Pascal ha scritto nei suoi Pensieri che "la vera morale non
considera la morale".
Infatti, mentre la morale mondana ha per criterio il giudizio degli
uomini, la morale cristiana, rifiutando ogni legalismo, non
ha altri imperativi che
quelli della coscienza.
Il Vangelo insiste sovente sui pericoli di tale moralismo farisaico,
della lettera che uccide, che riporta tutto al livello di una
psicologia infantile: ...E' permesso... Non è permesso...
Secondo l'insegnamento di San Paolo, infatti, i precetti, quali
"non prendere", "non toccare", "non
gustare" sono fondati su disposizioni e dottrine umane e
diventano dannosi solo con l'abuso.
La Chiesa di Roma, tuttavia, allorché conquistò la sua posizione
egemonica nell'ambito della Cristianità, instaurò la sua dottrina
sessuale, curioso miscuglio di manicheismo e giudaismo: celibato dei
preti, divieto di ogni rapporto sessuale prima del matrimonio,
restrizione dei rapporti matrimoniali ai soli fini procreativi, idea
del peccato legato all'atto sessuale... (Jean Charpentier, della
Chiesa Gallicana)
(da:
http://www.donne-cosi.org/img/agliata.htm)
Altro link:
http://www.womenpriests.org/it/traditio/inferior.asp
"Mentre il prete celebra la Messa, le donne non devono
avvicinarsi all'altare per nessuna ragione, ma rimanere ai loro
posti, e il prete riceverà le loro offerte a Dio.
Le donne devono ricordare dunque la loro debolezza, e l'inferiorità
del loro sesso: e perciò
dovrebbero avere paura di toccare qualsiasi cosa sacra c'è nel
ministero della Chiesa.
Anche i laici devono a temere queste cose, afinchè non subiscano la
punizione di Ozam che quando ha voluto toccare l'Arca di Dio in una
circostanza straordinaria, è morto perché Dio lo ha colpito."
da:
http://www.womenpriests.org/it/traditio/can_orl.asp
"Anche se da qualche tempo è pronto a giurare il contrario, il
cattolicesimo non ha mai amato eccessivamente la donna. L'ha
sempre sospettata di essere portatrice di tare di ogni sorta.
Solitamente, è stata rappresentata soltanto in quattro modi: la
viziosa, la compagna del diavolo, l'imbecille e, qualche rara e
imbarazzante volta, la santa. Talvolta questo fantasma aleggia
ancora sulle decisioni di Roma che, nel corso dei secoli, si sono
espresse attraverso la volontà deliberata di sottomissione, di
esclusione della donna: nel mondo del lavoro, sapere, cultura,
ordinazioni, diritti civili le sono stati a lungo negati, con
l'approvazione di buona parte dell'opinione pubblica maschile
occidentale."
Tratto da:
http://tecalibri.altervista.org/B/BECHTEL-G_donne.htm
vedi:
SBATEZZATEVI
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Dalla
Bibbia
traspare un “dio” decisamente per la “parità”
dei diritti fra maschi e femmine !
" Non concedo a
nessuna donna di insegnare, né di dettare legge
all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento
tranquillo"
" Voglio però che sappiate che di ogni uomo il
capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e
capo di Cristo è Dio."
" Trovo che amara più della morte è la donna, la
quale è tutta lacci: una rete il suo cuore,
catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la
sfugge ma il peccatore ne resta preso."
" Meglio abitare in un deserto che con una
moglie litigiosa e irritabile."
" Ogni donna impudica sarà calpestata come
sterco nella via."
" Non soccombere al fascino di una donna, per
una donna non ardere di passione."
" Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora
conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori
e fate loro quel che vi piace,"
" Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne
nelle assemblee tacciano perché non è loro
permesso parlare; stiano invece sottomesse, come
dice anche la legge."
" Una donna accetterà qualsiasi marito, ma una
giovane è migliore di un'altra."
" Se (la donna) non cammina al cenno della tua
mano, toglila dalla tua presenza."
" Le mogli siano sottomesse ai mariti come al
Signore; il marito infatti è capo della moglie,
come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è
il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta
sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano
soggette ai loro mariti in tutto."
Tratto dalla Bibbia
vedere anche
http://www.utopia.it/ (fare click in alto
sul menù: "700 contraddizioni bibliche")
vedi:
SBATEZZATEVI
In questi giorni (Sett 2006) il ben noto
cardinale Milingo e' stato
scomunicato perche'
si e' sposato ed ha ordinato dei vescovi
sposati...(come e' scritto nel Nuovo testamento) Ma che cosa ha fatto di tanto grave ?
Si è sposato con una donna ? Meglio pedofilo
vero ? I pedofili lo stesso papa li ha
protetti, ma Milingo no ! Milingo si è unito ad
una donna ! E' questo lo scandalo ?
"misteri" di una religione contro natura !!
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Dalla
Bibbia sappiamo:
L'ascesa da pecoraio a re concessa da
dio a Davide, permise a
questo nobile personaggio, che per concedere sua
figlia in sposa pretese in cambio 100 prepuzi
filistei, la grazia di avere una, due, mezza
dozzina, dieci e anche più mogli, suo figlio
Absalon di queste mogli del padre se ne "trombò"
una decina. Non parliamo poi di Salomone che di
mogli primarie ne aveva 700 ma anche 300 di
secondarie, abbundantum abbundantis..
Chissà perchè dio ha creato l'uomo e la donna
con 2 organi sessuali con i quali raggiungere
ripetutamente e per lunghi anni uno dei massimi
godimenti della vita, vedi Salomone, ma il
clero cattolico concede a noi poveri miserabili
solo una moglie.... Già, il clero ''concede'' a
noi mentre per se stesso le regole sono
diverse, molto diverse.
Per secoli preti, vescovi e papi hanno avuto
mogli, concubine, figli legittimi e figli
illegittimi, ci furono vescovi con 20 e perfino
61 figli, papi figli di papi, persino un papa
femmina che sconvolse la numerazione dei papi,
tanto che il papa G. Roncalli avrebbe dovuto
portare il numero 24 e non il numero 23 ma si
sa, l'ipocrisia è la prima dote di un papa...
E mentre il clero predica i "loro" 10
comandamenti fra
cui '' non fornicare'' e '' non desiderare la
donna d'altri'', le puttane al soldo della
chiesa o di cattolicissimi re hanno sempre
avuto un ruolo fondamentale se non determinante.
La prostituzione peraltro, presso i pagani
era non solo accettata ma persino voluta,
nei templi la prostituzione non era profana ma
addirittura ''sacra'' ed era praticata
comunemente da migliaia di ragazze , i cristiani
invece, ''pubblicamente'' disprezzavano questa
arte di cui nella realtà facevano un ampio
uso...
Ora lasciando perdere il fatto che Gesu' ebbe
rapporti con una signora (Maria Maddalena) che
in seguito fu promossa santa di tutta la
categoria delle puttane, anche se nel vangelo
non sta scritto ''fondate bordelli'' oppure
''santificate le puttane'' questo è quello che
invece fece il clero....
Già a Gerusalemme l'organizzazione delle puttane
era talmente prospera che san Gregorio di Nissa
raccomandava vivamente di starsene a casa, ma
nel contempo le spose di Gesù nei pellegrinaggi
verso Roma fondarono la cosiddetta prostituzione
itinerante, il che ebbe un vasto successo..
Successo che spinse San Bonifacio, che durante
i suoi pellegrinaggi trovava spesso i suoi
cheirici a letto con 4 o 5 o anche 6
prostitute, ad emettere una lettera per frenare
i pellegrinaggi a Roma per l'eccessiva invadenza
di prostitute, sia ''femmine, che donne velate'',
ovvero Suore....
Già, nel IX secolo i conventi femminili erano
più che altro luoghi di piacere dove assieme
alle suore vivevano felicemente anche i loro
figli, accanto ai conventi sorgevano spesso
anche i bordelli, tanto che molti vescovi,
preoccupati dalla concorrenza, avevano emesso
bolle col divieto di costruire bordelli vicino
ai conventi.
Nel 1442 l'arcivescovo di Magonza lamentò il
fatto che i
Lupanari cittadini danneggiavano il suo....
D'altra parte i bordelli venivano comunemente
chiamati anche ''conventi'' e le puttane ''suore''
Durante le crociate, l'antico mestiere prese un
nuovo ed eclatante vigore.
I pellegrini armati, le cui mogli stavano a
casa spesso adornate di una santa cintura di
castità, si recavano al Santo Sepolcro
accompagnati da schiere di prostitute.
Il trovatore conte Guglielmo IX era attorniato
da un tale nugolo di puttane che il cronista
Goffredo di Vigeois ricondusse il fallimento
della spedizione ai piaceri del cavaliere
assetato di sesso.
Nel 1180 i francesi si portarono appresso più di
1000 puttane mentre al tempo di Luigi IX
nell'accampamento sorgeva il bordello-tenda
con le sue puttane private, motivo per il quale
Luigi IX fu santificato.
Anche in occasione di orrendi massacri la
presenza delle puttane era necessaria, ad
esempio il nobile Alvarez de Toledo d'Alba, il
cosiddetto ''omicida di massa'', con la
benedizione papale liquidava intere città dei
Pesi bassi trucidando donne e bambini ma avendo
al suo seguito 400 puttane a cavallo e 800 a
piedi.
Nei concili e nei sinodi, le puttane erano
d'obbligo.
Nel 1394, alla dieta di Francoforte arrivarono
800 puttane per allietare vescovi e funzionari
pontifici.
I funzionari in viaggio potevano addirittura
annotare per il rimborso le loro spese
per le visite ai bordelli.
Nel XIII secolo, papa Innocenzo III diceva ai
prelati ''siete più immorali dei laci'', il papa
Alessandro IV scrisse che '' il popolo anziché
venire migliorato dai preti ne viene da essi
completamente rovinato''.
Il papa Onorio III disse invece che i chierici
''marciavano come bestie nello sterco''.
Il cardinale Ugo di s. Cher, alla fine del
concilio di Lione disse'' Amici, siamo arrivati
a Lione e c'erano 3 o 4 bordelli, ora che ce ne
andiamo ne rimane uno solo...........uno che
però va da una estremità all'altra della città''
Nel XV secolo al Concilio di Costanza operarono
circa 700 puttane, come riferisce il cronista
Ulrich van Riechental
Persino i
Cavalieri dell'ordine Teutonico, al
servizio della loro signora celeste vergine
Maria, si accompagnavano con le puttane, a
Koenigsberg, commenta il cronachista, "trombarono"
tutto ciò che aveva una vagina, donne sposate,
vergini, bambine di 9 anni, e persino animali
di sesso femminile...........
I papi poi erano esperti e fervidi fondatori di
bordelli. Ad Avignone ne sorse uno molto noto,
Sisto IV, il papa puttaniere per antonomasia, ne
fece sorgere uno a Roma da cui traeva una tassa
di ventimila ducati all'anno.
Suo nipote, il cardinale Pietro Riario, morì per
troppe trombate.
Nel1490 una statistica segnala che a Roma vi
sono circa 100 mila abitanti e ben 6800 puttane.
Giulio II, che aveva 3 figli illegittimi e pure
la sifilide, donò a Roma un nuovo postribolo
mentre Pio II , padre anch'egli di 2 figli
naturali, scriveva al re di Boemia che ''la
chiesa di Cristo non poteva esistere senza una
ordinata organizzazione di "bordelli''
I bordelli però erano strettamente riservati ai
cristiani, ad ebrei e pagani erano interdetti
e venivano persino chiusi durante la settimana
santa. Anche la domenica i bordelli venivano
chiusi per permettere ai cristiani di
santificare il giorno del signore
Ora ci si chiede perchè in Italia i bordelli
sono stati chiusi, evidentemente per invidia,
nessuno in paradiso vuol restare dietro alle
puttane....
Matteo 21,31 "In verità vi dico: I pubblicani e
le prostitute passano avanti nel regno di Dio.
Tratto da.
it.cultura.religioni
vedi:
SBATEZZATEVI
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