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Definiamo
Infinito
quel qualcosa o quell’Idea,
che
ha
od
avrà spiegazione
di
Sé, in
Sé,
in
ogni punto
di
Sé.
Se
provate a fare questa domanda a più persone =
DIO Esiste ? Dovè ? Chi è ? Cosè ? avrete risposte le più
diverse.
Vi sarà chi vi dice “non lo so”, chi risponde che “non esiste”
oppure altri affermeranno che vi credono per “fede”.
I
cosiddetti atei sono certi della non esistenza, ma non riescono a
dimostrarlo se non dietro una falsa risposta: non lo vediamo dunque non
c’è; mentre i religiosi assicurano che esiste; alla richiesta di dire
“dov’è”, questi ultimi rispondono “è nei cieli”, ma quando si
chiede loro quali sono o dove sono questi cieli, non sanno rispondere e
qui cade l’asino.
Non
parliamo poi delle domande del tipo: chi è
Dio o cosa è, oppure hai mai
visto Dio ? Anche coloro che si reputano teologi non sanno rispondere
completamente e coerentemente a questi interrogativi.
Di
fronte a queste realtà, il vero studioso deve porsi una precisa
considerazione: di qualche cosa che non si conosce, non si è visto, né
toccato, né si sa definire con precisione, NON si può dire (se non
si conosce bene l'argomento) NE' che
esista, NE' che NON esista; di conseguenza è di tutta evidenza che è un
NON SENSO fare affermazioni fideistiche o ateistiche se non siamo in grado
di dimostrarle anche ai bambini.
In questo studio cercheremo di analizzare e quindi definire
la parola "Dio" (YHWH +
Allah), sotto diversi aspetti e/o
punti di vista:
a) Storico Semantico
b) Geometrico - Analogico
c) Deduttivo
d) Scientifico
a) STORICO SEMANTICO
Vediamo
quindi di intraprendere un’altra strada per cercare di avere una risposta
esauriente e comprensibile, per poter prendere maggiore coscienza su
questo problema.
La
parola sulla quale verte il problema è:
DIO.
Questa è una parola italiana che deriva dal latino Deus, parola simile al
greco Zeus, al
Theo degli Aztechi, al Dyaus degli Indiani, al Dia o
Tia
dei Nordici, al Diar Irlandese, ecc.
Il nome del dio del cielo Zeus, connesso al latino dies,
diem, è formato su un tema apofonico (relativo
ad apofonia; che presenta
apofonia: vocale
apofonica,
dei/di - "brillare", con
un suffisso (anch'esso con apofonia).
Deriva il latino arcaico deivos e quindi
Deus,...
In pratica i cristiani usano come assoluto un termine
generico, infatti la sua definizione, leggendo un dizionario di italiano
(probabilmente redatto da soggetti con pensiero cristiano), è piuttosto
incompleta: ESSERE/ENTE SUPREMO, CAUSA DI TUTTA LA REALTÀ.
Per riScoprire la Vera essenza etimologica della parola Dio, dobbiamo
risalire nel passato, ai vari “etimi” nelle varie lingue, le più
antiche possibili e riprendere conoscenza sulle varie definizioni usate
dall’uomo per questa parola nel corso dei tempi.
Traduzione
della parola araba
Allah,
che è legata al nome del Dio della religione Islamica, è importante per
meglio definire i vari significati di questa parola detta sacra.
Essa è composta da 2 radici: Al + Lah
La prima significa: la potenza del movimento estensivo, cioè andare verso
l’elevazione, della forza, della potenza, della distesa…..l’essere
agisce senza fine……attraverso la fatica….verso l’infinità…..
La seconda significa: la linea del movimento prolungata all’infinito
(senza termine di tempo e spazio), ma significa anche la negazione, il
nulla, il non essere.
Ecco
la spiegazione semantica della parola Allah !
Reinserire queste ritraduzioni nel testo Koranico, permette di definire
che i comportamenti umani devono essere in linea con questi
concetti……!!!! - vedi
Luxenberg
Traduzione
della parola fenicia/ebraica (YHWH)
-
Tetragramma - samaritana
(Alah, la cui radice si trova ancora nell'arabo in
Allah), che è sopra tutto legata al nome di Dio della religione Ebraica ed in seguito a quella Cristiana e che è
chiamata il
Tetragramma (4 lettere).
Questa
parola piu' di 3.200 anni fa era scritta con questo segno grafico (si
legge da destra verso sinistra):
vedi anche:
http://www.historian.net/
-
http://digilander.iol.it/mmanca
- (YHWH = IOD-HE'-OU-HE' )
Questi
sono i segni grafici che corrispondono alle lettere dell’alfabeto
Fenicio, Ebraico, Samaritano: IOD-HÈ-OU-HÈ (suono YAOUÈ); in seguito si
uso' la prima lettera del TetraGramma (IOD) per indicare il sacro nome,
questo per abbreviarne la scrittura.
Occorre anche ricordare che la parola “Dio”, null’altro è che
l’anagramma della parola IOD, prima lettera del TetraGramma (4 lettere),
ovvero del “nome” YAOUÈ (Dio) in Fenicio, Ebraico, Samaritano, lingue
semitiche con le quali è stato scritto l’Antico Testamento della
Bibbia.
I
Cristiani hanno utilizzato impropriamente la parola Dio sostituendola
nelle varie traduzioni della Bibbia alla parola YAOUÈ; infatti
nell’Antico Testamento scritto in ebraico antico, il cui vero nome è Antica Alleanza, la
parola
Dio non esiste ed al suo posto troviamo la parola
(tetragramma): YAOUÈ.
Nella Bibbia infatti quando ci riferisce che “Mosé incontrò Dio”,
gli scrittori usarono l’espressione grafica e fonetica: SCHEM (la parola
Schem, significa il NOME): (suono) YAOUÈ (parola di 4 lettere con il
suono composto da sole vocali), che molto sinteticamente nel testo biblico
viene tradotto come significato in: IO ERO, IO SONO, IO SARÒ.
L’origine di quel suono YAOUÈ, deriva dalla cultura Sumerica, Akkadica,
Eblaita, Egizia, che datano rispettivamente circa ed almeno 6.500 e 5.500
anni or sono.
In
quel tempo il suffisso YA veniva aggiunto ai nomi propri degli abitanti di
quei Nazioni/popoli, per manifestare la loro credenza che l’Uomo è la
tangibile manifestazione dell’Essere, Ente Universale; infatti ci
riferisce Plutarco nel suo “I grandi Iniziati” che il grido YAOUÈ era quello di tutti gli
iniziati della Fenicia e dell’Egitto.
Le
“4 lettere” erano anche pronunciate separatamente: IOD-HÈ-OU-HÈ e
sempre e comunque rappresentavano il Dio nella sua eterna fusione con la
Natura. Persino nell’antica Cina si formulava questo suono, “nome”,
per indicare il Divino !
Or
essendo stato nell’antichità “unico nelle varie culture” il nome e formulato con le
lettere (vocali) della Vita e della Creatura, gridando YAOUÈ (suono
composto dalle sole vocali) o IOD-HÈ-OU-HÈ in modo mascherato, si voleva
dire Uomo Dio sei, ti
riconosco, ti ravviso, trasformato anche sotto la
maschera del fisico.
Quale
è quindi il significato etimologico di questa parola composta da questi 4 segni
?
Ricordiamo
quello che già abbiamo detto, che nei linguaggi antichi: Sumerico,
Akkadico, Pelasgico, Eblaita, Fenicio, Egizio, Ebraico, Samaritano, Arabo
ed altri alfabeti medio Orientali, i significati delle singole lettere
corrispondevano tra di loro (i vari alfabeti), ma cambiavano un po' il
suono ed i segni grafici, che comunque avevano sempre delle similitudini;
comunque ogni lettera corrispondeva esattamente a delle idee e concetti
per cui il compositore delle parole le assemblava tenendo conto del
significato delle singole lettere; ogni sensazione esprimeva suoni che il
formulatore, compositore, aveva nell’osservazione dei
fenomeni della natura; egli scopriva così le FUNZIONI i VERBI, le COSE i
NOMI e le QUALITÀ gli AGGETTIVI e le RELAZIONI fra le lettere e le
parole.
Noi
chiamiamo i Segni di quegli Alef-Beit, ALFA-BETi, gli AUTIUT = ARCHETIPI.
Purtroppo
nei nostri linguaggi ed alfabeti moderni si è persa quasi tutta questa
verginità del suono, segno, sensazione, concetto.
Le lingue di quegli alfabeti, possiamo chiamarle Lingue VERE e VIVE,
mentre al giorno d’oggi formuliamo dei suoni e scriviamo dei segni che
sono MORTI, questo perché le lettere dei nostri alfabeti non esprimono più
concetti precisi. Solo nelle lingue Latine ma sopra tutto in quella
Italiana, sono rimaste in parte queste possibilità interpretative.
Fatta
questa premessa, ritorniamo all’analisi del nostro suono, segno: YAOUÈ
e vediamo di scoprire i significati Nascondenti e Significanti di questa
meravigliosa parola.
La
parola YAOUÈ è così vocalizzata perché formata da sole vocali; essa è
anche composta dalla vocale IOD e da una radice HAOUÈ (HÈ + OU + HÈ)
che null’altro è che la voce del verbo ESSERE, Participio Presente,
Essente, il Partecipante, colui che È, cioè:
Io
Sono, Ero e Sarò.
Lo
IOD è la decima lettera, dell’alfabeto
Akkadico,
Pelasgico,
Egizio,
Fenicio,
Ebraico,
Aramaico -Samaritano,
Arabo (il 10 osserviamo analogicamente come
segno grafico è composto da Una Unità un Finito e da uno
ZERO simbolo
dell’Infinito o di un
BUCO,
ovvero
di un
vortice di spazio/tempo centromosso), oppure indica che l’Uno è passato ad un
altro piano o livello: quello delle Decine, ma sempre ed eternamente
Dentro ogni numero !).
La
vocale IOD (come segno grafico e' una
svastica
centro mossa) rappresenta la funzione del Concentrare, cioè il Movimento
Concentrante-Implodente, ovvero contrazione dello spazio-tempo;
Il significato che l’unione della radice, Essere,
l’Essente con la funzione Concentrante ha, ed è questo: l’Infinito si
Concentra cioè si auto limita con il Movimento continuo nel Finito nel
Punto-Buco; quella ra-dice essa esprime anche l’idea della Manifestazione Potenziale, della
Intellettualità, che è la possibilità di elaborare le Idee,
dell’Eternità Concentrate in una Unità; infine lo IOD rappresenta
anche la Mano trasformante dell’Uomo.
La
radice: (HA-OUÈ) 3 lettere, è formata da 2 lettere uguali (una funzione
divisa in due Forze Complementari e contra-opposte, vedi
Yin e Yang) e da una lettera: OU, segno che
rappresenta la Funzione dell’Agganciare, nel senso del Riunire, legare
assieme queste 2 forze complementari, per manifestare il
Bu-io, il
Buco,
il luogo dello Spirito,
ovvero il
Vuoto QuantoMeccanico, ove e' il " trono di Dio".
Secondo “princìpi
antichissimi”, ma entro contenuti come possiamo vedere, anche nel sacro
Nome, il Tetragramma, ogni cosa dall’InFinito a tutto ciò che è
Manifestato-Creato nell’UniVerso
Finito, è costituito da questo “Principio Binario”,
manifestato in ogni
Buco-Puncta
dell'InFinito.
Siccome però l’InFinito
conTiene (insieme, tiene
dentro) anche l’InFormAzione, quando essa si
rende complessa, abbiamo la Manifestazione della CoScienza (insieme di
Dati=Pensiero) nella Materia a
struttura complessa Manifestata.
Piu' la materia biologica si
complessizza, maggiormente e' presente la CoScienza=l'In-form-Azione.
Nella
radice del sacro Nome (YAOUÈ) la OU è anche il segno del
congiungimento e/o raggiungimento
del massimo ordine fra i rapporti, ma indica anche la Centralità fra due
lati opposti e l’aggancio fra di essi; essa indica anche l’Uomo, il
suo valore numerico è 6; per analogia ricordiamo che il numero 6
corrisponde ai 6 Elettroni dell’atomo di
Carbonio; questo atomo è la
base essenziale di tutti i composti organici della
Vita, uomo compreso !
Le
vocali: YA/E rappresentano in primis l’Energia che si manifesta nei 2
lati contrapposti, ma indica anche la funzione del Lodare, sono il simbolo
della Vita Universale, tutto ciò che è Ani-matore (parola che significa
Amante dell’IO oppure anima, attore) e Vivificante, cioè il Pensante
dunque Vivente.
Se
noi uniamo lo IOD (la Y) alla prima (la A) delle 3 lettere della radice
AOUÈ, otteniamo l’antico suffisso che dagli Adami fino agli Eblaiti,
Fenici, Ebrei, veniva inserito nei Nomi degli uomini per indicare la
potenzialità dell’Uomo, nell’Incarnare, dare forma all’Infinito,
cioè Dio nell’Uomo, IsaYA, GeremYA, EzechYA, ecc.
Ritorniamo
alla radice di 3 lettere (HÈ -OU - HÈ) voce del verbo Essere, Essente,
Ente.
A
questa radice è stato aggiunto lo IOD che rappresenta anche la Mano
dell’Uomo; la potenzialità dell’Eternità e dell’Intelletto
Creativo, Partecipante e Trasformante.
Osserviamo
il tetragramma (le 4 lettere del nome sacro = il senza nome) anche sotto
questo profilo o punto di vista:
Esso è un Nome, (YAOUÈ - nome composto solo
dai suoni delle sole vocali) cioè permette di “distinguere”; è anche un
Verbo (Essente, cioè permette di comprendere la sua “funzione”; è
anche un Aggettivo (Eterno), cioè indica la sua “qualità”; ed infine
indica la “relazione” fra Se' e gli “altri” i simili, i Viventi;
nella radice HÈ,OU,HÈ vi sono 2 lettere uguali, nel segno grafico
originale, contrapposte apparentemente ma in stretta correlazione con la
OU che è la lettera che “aggancia”, che correla.
Tutte
le precedenti definizioni ci portano finalmente a considerazioni più
complete sui veri significati della parola YAOUÈ, parola “sacra” che
i religiosi non hanno compreso e che poi per convenzione hanno trasformato
e sostituito nella Bibbia e nel parlar comune con la parola “Dio”,
perdendo nel corso del tempo il suo significato così profondo !
Perché
YHWH ? Noi le vocali le abbiamo,
nei ns. alfabeti; se si vuole
scrivere il nome originario è meglio scrivere il tetragramma e
foneticamente vocalizzare Yaoué.
Il nome
YHWH
era completamente
vocalico e per questo non era possibile scriverlo in ebraico, lingua
consonantica, tant'è che la vocalizzazione che oggi conosciamo è un
ibrido, ovvero si è aggiunto (dai
Masoreti) al Tetragramma sacro
"impronunciabile" YHWH ovvero Yod, He, Ou, He, le vocali di
Adonai, ovvero Hatef Patah sotto la Alef, Holem sopra Deth, e Qames sotto
la Nun, che riportate sotto il Tetragramma sacro diventano: Scewa sotto
Yod (perchè Hatef Patah che era sotto la gutturale Alef perde il
Patah, dal momento che lo Yod sopporta lo Scewa), Holem sopra Het, e
Games sotto Ou, quindi per finire Het, da cui l’errore, cioè l'ibrido,
che ne è nato, che si può pronunciare (italianizzato) IeHoWah o Geova,
che pero' significa dio terribile, cattivo.......
Queste sono conclusioni che non tengono conto delle culture e delle lingue
precedenti all’ebraico, che hanno originato il suono (nome/verbo) del
Tetragramma detto in seguito "sacro" dagli ebrei.
Nella bibbia ebraica odierna, il
Tetragramma compare sia vocalizzato (con vocali) che senza vocali in tante parti.
Ecco la base del nostro semplice ragionamento:
La lingua dei Semiti (gli antichi
nomadi del deserto arabo) e le relative sacre Letture dopo "l'uscita
dal deserto" hanno dato origine (a causa di e varie contaminazioni
con i popoli e le culture nelle quali si imbattevano di volta in volta) a
tre grandi ceppi linguistici identificabili geograficamente come
orientale, nord-occidentale e sud-occidentale.
Il ceppo nord-occidentale (nella regione siro-babilonese) si suddivide
nelle lingue ugaritica, fenicia, ebraica e aramaica; ognuna con le sue
tradizioni e credenze religiose.
La scrittura semitica era consonantica, cioè priva della trascrizione
delle vocali. Una lettura consonantica si appoggia generalmente ad una
conoscenza precedente dell'argomento del testo ed alla tradizione orale.
Il nome del dio semitico (nel ceppo nord-occidentale) che ha dato origine
all'ebraico Yahweh e al fenicio Yao è stato trascritto in greco da
Clemente di Alessandria come "Yaoué".
Non parliamo del "Dio
ebraico" ma del "nome" ebraico dato al dio derivante dalle credenze del
popolo semita.
Le trascrizioni dalle varie
lingue derivanti del semitico sono contraddittorie e imprecise, basti
pensare al grave errore di nominare lo stesso dio come "Geova"
da parte dei "Testimoni di Geova" - TdG - (il nome di dio
insegnato dai TdG,
lo ricordiamo significa dio terribile, cattivo.......).
Noi identifichiamo Yahweh
(nome errato) come
Yaoué alla luce di questi semplici ragionamenti.
Solo in
seguito si è "fantasticato" per avvolgerlo ancor più
nel mistero”, sulla
proibizione di scrivere questo nome e nel tempo anche la vocalizzazione
giusta si è persa.
La
proibizione dello scrivere (il nome) non
è mai esistita, quella della pronuncia si, perché i sacerdoti ebrei
avevano imposto la possibilità di vocalizzarlo solo al sommo sacerdote,
una volta all’anno, quando egli entrava nel luogo santissimo del Tempio
ebraico; tutto ciò per avere il controllo delle coscienze del popolo ed
ergersi a mediatori fra il popolo ed il divino…….purtroppo ciò accade
in tutte le religioni; i capi religiosi hanno sempre controllato
l’informazione da fornire al popolo, in modo che esso dipendesse da
loro….. i “sacer-doti” ovvero si sono auto nominati depositari del
sacro, nascondendo la verità per il controllo delle coscienze……
e
quindi del loro.... portafoglio !
Alla
luce di tutte queste considerazioni e' di tutta evidenza che queste 4 lettere, YAOUE’, indicano sia
l’Uomo
quale Dio in stato di Manifestazione, sia l’Insieme di tutti gli
esseri che esistono, sia lo Spirito, il Pensiero Universale che è
OMniPresente (sempre ed ovunque presente in ogni forma creata e quindi
anche nell’uOMo); la parola OMni deriva dalla radice sanscrita AUM od OM
e questa radice ha generato anche la parola italiana uOMo e la parola AMen
(nome di una grande divinità Egizia che tutti i cristani e gli ebrei,
citano alla fine delle loro preghiere....); questa parola è stata e viene
usata dagli Ebrei e dai Cristiani ogni volta che pregano senza rendersi
conto che essi evocano il nome del dio Egizio e che essa esprime la forza
del Dio/Uomo; da questa parola e' anche derivata la parola inglese MEN o
MAN (tedesco) che significano sempre Uomo.
Inoltre
questa parola/verbo YAOUÈ indica nel suo insieme anche l’Eternità: IO
SONO (presente), IO ERO (passato), IO SARÒ (futuro), in parole povere
indica l’ESSENTE, il Partecipante, COLUI che ha PERCEZIONE di SE,
l’Esistenza Totale: Presente - Passato - Futuro, cioè:
Tutto
ciò che vive ed ha percezione di SE; in parole semplici: l’Ego/IO
e Dio sono sinonimi; l’Essere Uomo, è un Dio in fase di
manifestazione ed il più delle volte non lo sa e non fa onore al proprio
titolo di “Divino”, ecco i 2 lati della stessa medaglia,
ovvero i due significati della stessa parola !!
Infatti anche nella Bibbia, nel primo libro, la Genesi si
afferma: "facciamo (plurale - noi gli
Aelohim)
l'Uomo a nostra immagine e somiglianza" - e' abbastanza
semplice da capire: immagine e somiglianza significa
semplicemente UGUAGLIANZA.
Infatti altrove e sempre nella
Bibbia si dice anche che vi e' il "Dio padre" e vi e'
il "Dio figlio" significando cosi' la
STESSA NATURA = UGUAGLIANZA,
fra padre e figlio -
infatti anche nella NATURA UMANA tutti sono conspevoli che
la Natura e' la stessa fra padre e figlio, quindi cari
"religiosi" imparate a discernere le cose semplici e non
complicate inutilmente le cose che sono di per se'
semplicissime = Dio e' nell'UOmo
e l'Uomo e' in Dio
con la stessa Identica NATURA
- infatti anche il Gesu'
nazareno affermo': "Voi siete Dei e la scrittura
non puo' essere annullata"....
In
altre parole, cio' significa che l’Infinito
si specchia nel in-Finito, per avere percezione di
Sé e degli altri tendenti all’Infinito Sé; essi per definirsi si
pongono nel Limite, per potersi sentire Vivi, Essenti e Partecipanti.
La parola “Infinito”
nei suoi vari significati etimologici ha la verità inscritta nella parola
stessa: dal dizionario di italiano....ciò
che non ha limite..., ma ciò che si trova nelle sue variegate forme
(scritte e sonore) nelle lingue antiche latino e greco, aggiunge altre
definizioni utili per meglio comprendere questa “potente” parola: vedi
dal latino = “in-finitus” (in, negazione
di finitus), in greco è “apériron” e “aparé-phatos”, che sono
divenute le radici della parola italiana “apparire”, ma introduce
anche il concetto del “fato” = destino = anche phatologia-patologia=malattia;
il "Phatos=fato", ciò che è stato annunziato,
pre-destinato, ma che con un aggiunta di una “t” diviene “il
fatto”, ciò che è fatto e quindi il fare, agire, creare.....e quindi
il “fati-care”.
Ancor più,
la parola latina “fatum”, deriva da “fari” che in italiano è un
punto emanante luce, il faro, quindi energia...........
L’InFinito
(ciò che contiene il tutto) è In Potenza d’Essere e questo in tutti i
suoi
Punti matematici (Enti-Buchi) che divengono eternamente Esseri/Essenti per
caratteristica intrinseca propria dell’InFinito; la parola enTe
significa anche “dentro di Te”.
L’InFinito quindi, non può che manifestarsi in InFiniti
Enti o modi e MAI in uno solo ! quindi o Dio è
dentro in tutte le
forme, cioè è vivente in ogni tipo di manifestazione dell’InFinito nel Finito
oppure non è OmniPresente, ne' OmniSciente.
L’Infinito Assoluto =
Olo-Mero
=
Vuoto QuantoMeccanico
Definiamo la
parola
ENTE (Entita') =
Micro Buco NERO-BIANCO che
deforma lo Spazio-Tempo per "creare", movimentare,
la sua indivuazione geometrica, cioe' un vortice di energia
che si definisce ed indiviualizza l'Ente-ormai nel Finito,
rispetto all'Infinito, il quale dalla sua "creazione",
manifestAzione, segue la Legge sintropica dell'accumulo
dell'InFormAzione all'InFinito. L'Ego/IO
e' esattamente l'Ente che si InForma.
Ciò
significa semplicemente che l’InFinito è il “Dio” dei religiosi ed
Egli è manifestato in TUTTO ed in TUTTI gli esseri
creati. Quindi
l’Infinito è la Potenzialità della capacità di Essere, (il Moto, la
Vita) cioè di esistere, di Comprendere di essere (quindi è anche
l’Intelletto) e di Percepire di non essere soli, quindi è anche la
Coscienza, e di vivere in ComPartecipAzione con gli altri Infiniti Esseri
all’Infinito.
Come
potrete osservare le varie edizioni moderne della Bibbia contengono molti
errori di traduzione del testo scritto in Ebraico antico, la qual cosa ha
portato una grande divisione tra gli uomini, in materia di religione e sul
termine Dio.
Questi
libri (detti sacri) sono stati mal tradotti da persone che trasmettevano nei nuovi segni
grafici solo alcuni concetti e non tutti quelli che gli antichi alfabeti
contenevano; è molto probabile che non conoscessero bene quei
simboli/segni ed i loro profondi significati spirituali/concettuali.
Dunque
il nostro
Ego/IO è una parte (un
Punto/Ente) integrante dell’Infinito,
del Grande “Vuoto”, Eternamente inStabile
ovvero in continuo moto; egli forma il proprio Spazio/Tempo, per avere un
nuovo punto dal quale osservare la Manifestazione Infinita.
Un
grande scienziato contemporaneo ha detto:
“l’Universo è come un circuito auto eccitato, esiste per essere
osservato ed osservandolo lo si fa esistere”. Il disegno
grafico del serpente che si morde la coda, ritrovato in moltissime
culture di popoli antichi, e' intimamente legato a questo semplice
concetto ! concetto che si ritrova anche nella concezione Al-chemica
(lo studio della chimica sacra
= UROBORO)
che e' quella dell'ottenere l'ORo dal piombo......(il che significa:
r-affinare il pensiero dell'UOMo stesso, per mezzo del
"fuoco" e della Pietra Filosofale, l'ignorante = il
piombo, per ottenere la Luce della ConoScienza = cioe' l'Oro)
concetto che viene simbolicamente indicato nell'Alchimia sacra
proprio dal "serpente che si morde la coda"...
Quindi
tutto ciò significa che “Dio”, l’InFinito, ha bisogno di tutti NOI per
manifestare il Creato e vivendo, osservando, cioè facendo ciò che
DOBBIAMO fare, in Armonia con le Leggi della Manifestazione, lo facciamo
ESISTERE e quindi lo si rende Comprensibile, Visibile a TUTTO ed a TUTTI.
Le
religioni moderne e sopra tutto quelle cosiddette monoteiste, hanno
dimenticato quanto sopra esposto e hanno perso i veri significati di quel
Sacro Nome che invece le religioni antiche (oltre i 2.500 anni or sono),
conoscevano.
Queste
nuove religioni hanno completamente dimenticato anche gli “dei/forze”
della Natura e diviso, allontanato l’uomo da essa inventando un
“dio” invisibile, impalpabile, incontrollabile e lontano, di
conseguenza irraggiungibile (cioè illusorio), infatti essi dicono che dio
è nei cieli e mai anche “qui”, dentro ogni cosa creata; così facendo
hanno perso giustamente il contatto intimo, l’unione, il rispetto ed
anche il timore degli dei/forze della Natura.
Ecco
dove sta il seme dello sfruttamento e dell’inquinamento della Natura
…..che solamente oggi vediamo concretizzarsi, ma che è stato insegnato,
esportato, sopra tutto dalle nazioni “civilizzate e moderne” con
religioni dominanti “monoteiste”.
Ci
sono voluti 3.000 anni circa per vedere i nefandi aspetti di una profonda
deviazione spirituale dell’uomo; altro che civiltà, questa e' profonda
ignoranza, perché farsi del male da soli distruggendo il proprio habitat
è la massima stupidità, nessun animale si comporta così.
La
vera Conoscenza porta l’Uomo e la Natura verso l’evolversi di
entrambi, non verso la propria o la altrui estinzione; infatti l’uomo
cosiddetto “religioso” ha diviso se stesso da Dio e teso a dividere
l’intera umanità e la Natura dal vero Dio cioè da Tutto ciò che Vive,
portandolo verso la pazzia dell’auto distruzione e della divisione fra
credenti ed atei, fra religioni Orientali e quelle Occidentali o fra
quelle del Nord o del Sud del mondo e fra esse stesse, fra Cristiani e
Musulmani od Ebrei od Induisti, ecc.
Aboliamo
queste stupide divisioni e ritorniamo alla fratellanza universale espressa
nelle definizioni concettuali estratti dalle 4 lettere di questo sacro
nome YAOUE’
Dio
è Amor, quindi amiamoci gli uni e gli altri, anche con coloro che non la
pensano come noi ……rispettiamoci, partecipiamo in ogni situazione per
poterla risolvere con il minor danno e per il bene di tutti…….,
aboliamo le religioni che dividono e torniamo subito alla purezza di
queste meravigliose espressioni spirituali, perché Dio è Spirito, quindi
pensiero……
b) GEOMETRICO - Analogico
(cercheremo di analizzare e definire la parola "Dio" - YHWH
)
A
questo punto vediamo anche di “osservare” la parola YAOUÈ da un altro
Punto di Vista... (potreste in questo caso, volendo, sostituirla con il
vostro nome proprio); questa parola è composta da più
segni formati
ognuno da più segmenti di linea (Olo-Mero), che si intersecano fra di loro e
formanti un segno convenzionale chiamato lettera ed il vs nome e' un
"insieme" di lettere......
Una Retta (linea) infinita e' composta da infiniti
"meri" (Punti) - - - - - - - - il mero (nut-mero); Mero =
il singolo “punto” dell’insieme retta.
Olo-MERO e' quindi la scoperta dell’InFinito
Assoluto; l’Olo-mero e’ il
“grande pezzo” che contiene tutto anche preso in un
frammento di se’, come i
frattali che sono sempre identici a
scale differenti….
"Il tempo non e’ una linea ma una serie di
punti….istante" (T. Deshimaru)
Che
cosa è una Retta - LINEA ? (vedi dizionario): “Essa
è una figura Geometrica (cioè spaziale)
che si estende solo in lunghezza ed è costituita dall’insieme di tutte
le posizioni successive occupate da un PUNTO mobile, oppure un'insieme di
tendenti infiniti PUNTI fissi od immobili”.
Ma
che cosa è un Punto ? (vedi dizionario): “Il
più semplice degli ENTI geometrici PRIVO di DIMENSIONI, cioè con spazio
e tempo tendenti all’Infinito”, cioe' un
Buco nero.
Che
cos’è un Ente ? (vedi dizionario): “Qualsiasi
Essere REALE o POSSIBILE”.
Siamo
ritornati attraverso un altro “punto di vista” alla stessa definizione
della radice AOUE, voce del verbo Essere (verbo intransitivo, con
tempo/spazio Infinito), il quale coniugato al Presente suona così:
IO
SONO, TU SEI, EGLI È, NOI SIAMO, VOI SIETE, ESSI SONO !
Abbiamo
di nuovo la certezza che il nostro
Ego/IO
(che e' un buco sull'Infinito) è un punto di osservazione
dell’Infinito, nel finito !
Infatti anche nel corpo umano vi e' il
simbolo-rappresentazione di questo buco, e precisamente nell'IRIDE degli
occhi:
vedi
Iridologia
..........L’iride si manifesta fisicamente nel centro
esterno, dell’Uovo oculare,
il globo oculare; quest’ultimo è la proiezione dell’Uovo
energetico emanato - vedi
Campo Toroidale del Cuore - o (CEI) Campo Psico
Energetico Informato, nel quale viviamo e che quando siamo
ammalati, diminuisce di dimensione e varia di colore; la
cosiddetta “aura” è il suo primo segmento elettromagnetico;
esso risuona con i colori dall’infrarosso all’ultravioletto
nella materia ed è riflesso anche nei vari colori delle
iridi che troviamo.
Nell’Uovo oculare è “inserito o proiettato” tutto il
corpo umano; analogicamente l’Uovo o campo energetico
informato contiene l’immagine, proiettata del corpo fisico
ed è inserito a sua volta in un immenso “Corpo pensante”,
la Vita nel corpo dell’UniVerso.
Il “buco
pupillare”, è il riflesso dell’’Ego/IO
e rappresenta nel finito, il “grande
nulla” ovvero l’InFinito; ciò significa che l’Ego/IO
è un Punto
dell’Infinito che
manifesta se stesso per comunicare con gli altri infiniti
punti e quindi definirsi e definire l’Infinito; egli è
proiettato/riflesso nel buco pupillare.
Saper
creare e mantenere il processo Osmotico, lo
scambio biochimico, elettromagnetico, informazionale, nei
giusti rapporti fra l’Ego,
il “Buco nero” dell’Infinito e la Sua manifestazione,
la fisicita': gli Elettroni, gli Atomi che compongono il
Campo Psico Energetico Informato, le Molecole, le Cellule,
gli Organi, i sistemi, l’Ambiente esterno l’Universo; ciò
significa poter raccogliere il maggior numero di
informazioni sulla Vita e vivere Godendo una Perfetta
Salute.
L’Ego/IO/NOI, il “dentro”
dello Spirito nel corpo, per
comunicare con il “fuori”, l’Ambiente (per Ambiente si
intende Tutto ciò che sta fra l’Ego ed i confini
dell’Universo) e tendere così all’Infinito le sue
Consapevolezze sulla Vita che tende all’Infinito.
Esiste una CoScienza
dell’UniVerso, prodotta da Egli stesso e presente in ogni
suo punto od Ente dell’Universo ed ora questa coScienza si
interroga su cio’ che la generata.
L’auto coscienza dell’UniVerso
e’ la proprieta’ intrinseca che Egli
possiede di generare al suo interno ed
in ogni punto di se, una
qualche forma di vita intelligente, in grado di
effettuare osservazioni su di se
e sulle cause della propria esistenza
(Principio Antropico).
c) DEDUTTIVO (cercheremo di analizzare e definire la
parola "Dio" - YHWH )
Per
finire esaminiamo sempre la stessa parola da un altro “punto di
vista”, ma potreste anche sostituirla con il vostro nome proprio.
Questa
parola è composta dalle sole vocali YAOUÈ; le vocali sono anche suoni,
cosa sono i suoni ? sono l’espressione sonora di attività
dell’INTELLETTO.
Cos’è
l’Intelletto? (dal dizionario):
“è la capacità di Distinguere, Comprendere, cioè di Conoscere,
Osservare”.
Siamo
arrivati a scoprire anche lo scopo della VITA, dell’Essere; la
Conoscenza è utilizzata dall’Essere, per “giocare”,
“conoscendo” attraverso Percezioni, Postulati, Considerazioni,
nell’Infinito spazio/tempo con l’Eterna Manifestazione e così
sentirsi Vivo, Essente e quindi Godere !
Tra
parentesi ricordiamo che la prima lettera dell’alfabeto Eblaita, Egizio,
Fenicio, Ebraico, che era composto da 22 Lettere, Segni,
Archetipi, è
l’Alef e questa è disegnata in un certo modo ed a seconda di come si
orienta il disegno di questo segno grafico, la lettera aumenta o meno di
significato, esempio: in verticale, esso indica la testa del toro, potenza
creatrice; in orizzontale: un occhio visto di lato od un angolo, un punto
di vista; infine capovolta divenne la nostra lettera A; infatti questa
lettera indica: la potenza Creatrice e Trasformante del Punto di Vista.
Questo
antico alfabeto terminava con la TAU; quest’ultima lettera è il disegno
di 2 linee che si intersecano ortogonalmente e formanti un “punto”;
essa era il simbolo del Sacrificio e della Continuità della Vita con le
continue Riaggregazioni, Reincarnazioni, Rinascite o palingenesi, che
l’Essere deve assurgere divenendo così l’incarnazione del Divino.
La
Croce è divenuta l’emblema della
morte nel mondo occidentale, ma questo
simbolo NON significa assolutamente l’annullamento dell’Ego/IO, ma
solo uno spostamento dello Spazio/Tempo dal quale l’Ego/IO osserva o
partecipa all’Infinita manifestazione della Vita nell’UniVerso.
Per
inciso, la parola “Alfabeto” deriva dall’antico Akkadico, Egizio,
Fenicio, Ebraico: “Alef-Beit”; quest’ultima parola è l’insieme
delle 2 prime lettere di quegli alfabeti: Alef + Beit. vedi
storia dell'Alfabeto +
Alfabeto
Queste
2 lettere significano anche: Alef il punto di vista, Beit la casa, la
nostra parola “baita” deriva proprio da questa “Beit”, la casa, la
forma; ciò che dà forma ai punti di vista e li contiene; oppure la casa
delle idee, ecco cosa significa la parola Alfabeto.
Infatti
anche la parola “padre” in quegli antichi linguaggi è scritta così:
ABBA (parola composta dalle lettere Alef-Beit-Beit-Alef) e significa
anche: “il punto di vista” prende forma nel contenitore, il corpo, per
ottenere una nuova informazione che arricchirà il suo punto di vista;
oppure l’unità si moltiplica, attraverso il passaggio nella forma, in
una nuova unità (nel figlio); ecco anche i significati delle loro
funzioni: Unire, Contenere, per riunire.
In
quegli alfabeti era anche scritta la storia dell’Uomo la quale inizia da
un Punto di Osservazione il nostro, simbolicamente rappresentato dalla
lettera A, l’Alef, dal quale mediante Percezione, Postulati,
Considerazioni, trasformiamo ed osserviamo l’UniVerso se ne siamo
capaci, cioè se siamo causa piuttosto che effetto e per essere causa
bisogna assolutamente porsi delle finalità sempre più perfette in modo
che la finalità o scopo proveniente dal futuro, modifichi il presente,
fenomeno che chiamiamo SINTROPICO.
Questo
sacro Alfabeto termina con la lettera TAU che è il simbolo della
morte/resurrezione; analogicamente ricordiamo che quando nasciamo, tutti
noi pronunciamo la metà del nome sacro: OUÈ e quando invece esaliamo
l’ultimo respiro pronunciamo l’altra parte del sacro nome: YA.
Alla
fine di tutte queste considerazioni, tutto porta ad un attento
“osservatore partecipante”, capace di Percepire, Postulare e
Considerare, alle vere spiegazioni dei problemi che egli si pone.
d) SCIENTIFICO
Abbiamo
cercato di “riDefinire” l’Infinito attraverso le sue Funzioni:
Quel qualcosa o quell’Idea che ha od avrà
spiegazione di Sé in Sé ed in ogni punto di Sé !
Ecco
perché non accettiamo le altre definizioni di questa parola in quanto
esse sono parziali, cioè diaboliche, perché definiscono un dio limitato,
posizionato solo “là” o nei “cieli”, non in tutti anche e sopra
tutto non in quelli dello
Spirito, il Pensiero che è “dentro” la
CoScienza, vestito dalla Mente/organo (Energia plasmica/olografica) che
sta nel Suo “luogo” Santissimo Naturale, cioè dentro i
cervelli fra i
2 "cherubini" e fin dentro la materia stessa negli aggregati
cellulari, molecolari, atomici, quindi energetici, elettronici, Quantici (Tachionici),
ed infine Pensiero, Spirito, cioe' InFormAzione = cio'
che si sta formando......nella Mater-Ia che racchiude lo Spirito in se
stessa, in circolo chiuso continuo ed all'inFinito..
Quindi
questi falsi “i-dei” parziali (quindi satanici) esistono anche nella
CoScienza Umana e sono frutto dell’insegnamento di “preti - di tutte
le religioni - che non sono SacerDoti (coloro che hanno la “dote
del sapere e conoscere il Sacro”); essi stessi NON conoscono, non sanno,
perché a loro volta figli dell’ignoranza, in quanto questi iDei da loro
insegnati, essendo solo “là” non si possono raggiungere mai, essi
sono frutto mentale della non Conoscenza, dell’illusione della
mente/organo che alle volte “mente”, cioè racconta verità parziali
che assomigliano, ma sono frottole.
Su
questi "idei, i-dee” noi siamo iconoclasti, cioè li dissacriamo e
cerchiamo di far capire a coloro che vogliono ascoltare e comprendere, che
essi sono solo degli iDei con parziale potere reale, anche se essi hanno
un larghissimo seguito da parte di uomini che ignorano la semplice realtà
delle cose.
In
genere le varie religioni della terra sopra tutto quelle monoteiste, sono
portatrici di queste iDee, “iDei” parziali che occorre
assolutamente rivedere e ricompletare nella mente/organo UMana (simile ad
OM/UM), per comprendere bene l’UniVerso e la sua
Etica dell’Amore e
nell’Amore; oltre al fatto che i vari nomi degli “dei” di questi
religiosi parziali, creano purtroppo la divisione (la parzializzazione)
fra gli uomini ed innalzano barriere, per esempio: i Cristiani a seconda
delle loro credenze adorano “Dio” o “Cristo” o la “Madonna” ed
al di fuori di questi loro “dei” essi dicono non vi è salvezza; i
Musulmani invece dicono che al di fuori di “Allah” non vi è verità;
gli Ebrei in genere insegnano che il loro “Iavé” è l’unico dio,
ecc.
Tutto
ciò è vero per loro stessi ma non è reale per l’Uomo in quanto questi
iDei sono una parte della Verità e ciò fa si che l’Umanità si ritrova
purtroppo divisa per colpa di questi “dei” ovvero nomi diversi ed
incompleti, che con la loro parzialità rendono antagonisti fra di essi
gli uomini che vi credono e fanno fare proselitismo più o meno violento
ai Loro fedeli psico dipendenti, arrivando infine ma sempre a ghettizzare
od uccidere chi non la pensa come loro.
Ecco
la riprova che questi “fedeli religiosi fanno dio a loro immagine
e somiglianza” e non viceversa e così facendo essi ed i loro “dei”
dividono diabolicamente gli uomini invece di Unirli nella legge
dell’Amore applicato con Giustizia e che quindi crea Armonia.
Se
invece riDefinissero i concetti espressi dalle parole dei nomi dei loro
stessi dei, essi comprenderebbero la realtà Unica della Vita, della sua
Etica e finalmente conoscerebbero l’Unico vero Dio, l’InFINITO:
Tutto
ciò che esiste, che Vive ed ha percezione di Sé; perciò essi
potrebbero divenire simili a Lui, ......si
farebbero-trasformerebbero ad immagine e somiglianza Sua, partecipando alla
manifestazione (dell’Unione, dell’Amore Giusto), quale corpo di Dio;
inoltre comprenderebbero che il Vero e Completo Dio NON ha mediatori di
Nessun tipo, né preti, né santi, né madonne, né cristi, né altri che
si possa inventare, né farmaci, né medicinali non naturali, ecc., ma che l’Essere è,
è Stato e Sarà, se egli partecipa alla Manifestazione dell’Amore
nell’UniVerso; siamo solamente NOI STESSI in Dio e Dio in Noi Stessi e
nella Natura, la Manifestazione dell’inFinito.
ri-Definizione della parola "Dio":
Una
delle migliori definizioni postulate fino ad ora sull’Infinito è:
Definiamo
Infinito quel qualcosa o quell’Idea, che ha od avrà spiegazione di Sé,
in Sé, in ogni punto di Sé.
Ricordiamo
che NON si può raggiungere Dio nello spazio o nel tempo, ma SOLAMENTE nei
piani di Coscienza, di Consapevolezza, che sono i piani dello Spirito,
Anima, Pensiero, cioè quelli dell’Ego/IO; infatti la parola InFinito
significa anche “dentro nel Finito”; in una frase del vangelo dei
Cristiani sta scritto lo stesso concetto:
“Il regno dei cieli è Dentro di VOI”.
Ovviamente la traduzione,
l’interpretazione e la spiegazione del Corano e della Bibbia, come
quella di tutti gli scritti detti “sacri” delle varie religioni,
andrebbero riviste alla luce di seri studi di semantica; la loro
rivisitazione porterebbe sicuramente le varie religioni a rivedere i loro
rapporti con se stesse e con le altre religioni, con il beneficio che
l’oDIO che esse hanno nei confronti di coloro che non sono loro
seguaci….scomparirebbe……ed ritorneremmo ad una sola identità di
vedute e quindi ad una sola “religione” meglio definita come filosofia
della vita….. a……MEN…all’uOMo.
vedi:
BUCHI NERI-WormHoles + OLO-MERO +
Nuova definizione
di Atomo + Trasmettitore a Spin +
VuotoQuantoMeccanico
Quindi fin
dall’antichità si disse che il nome di Dio deve essere “evocato,
lodato” (sinonimi di “chiamare fuori”) cosa significa questo ? Non
è certo il continuare a ripetere pedestremente il nome di Dio con
preghiere, litanie o con “mantra” come lo fanno in Oriente, che si
ottiene il vero effetto (rispetto), ma è chiamando OGNI COSA Creata con
il Suo Nome, quello che sta “dentro” cioè il Dio Cosciente e presente
nella forma delle varie forme create ed avendo il Giusto Rispetto,
Amandolo, toccandolo, gustandolo, godendo le cose o le situazioni che
troveremo con i Giusti e veri rapporti verso noi stessi, gli altri, la
Natura, l’UniVerso e l’InFinito.
La
Realtà è che il Vero Dio è la Coscienza, il Pensiero/inFormAzione nella
Materia Creata come suo corpo e come tale va partecipato, Vissuto, Goduto
e Custodito.
Si
dice che Dio è androgino cioè non è solo maschio ma anche femmina,
infatti il Pensiero ha il lato maschile e quello femminile, il corpo di
Dio è la Materia che auto mantiene e si trasforma per mezzo della UnIone,
manifestazione
continua della propria polarità utilizzando le Energie del Campo
Informazionale - Tachionico (E+ ed E-) ovvero le forze
Ynn
e Yang, dell’Infinito; Egli si ManiFesta in tutto ciò che
esiste, quindi nel femminile e nel mascolino, quindi anche e per lo più a
loro insaputa, nei maschi e nelle femmine della specie Umana.
NON si può dividere lo Spirito
(Materia ad alta rarefazione) dalla Materia densa perché la Materia
densa è Pensiero ad alta densita', Ella è
quindi
sempre ed in ogni sua espressione materia Pensante;
questa Unità è Inscindibile.
Quando
l’Uomo (femmina/maschio) capirà ed avrà Consapevolezza di questo VERO
DIO, Idea, Concetto e lo praticherà, l’Umanità vivrà felicemente e
senza divisioni pur nella diversità delle razze e delle tradizioni.
Nella
Bibbia il vangelo riferisce (Giov.: cap.1, verso 1): “...all’inizio
era il Verbo e la Parola era presso Dio”.
Nell’era
presente ritraduciamo ciò in linguaggio moderno e troviamo che alla base
(nel suo princìpio) dell’Universo vi stanno i processi
InFormaAttivi (Informatici) e la “Mater-Ia” e' il
risultato finale del Princìpio (Progetto
Vita)materializzato.
L’INFINITO
"DIO" e' il Princìpio = Padre; il Figlio, e' la ManiFestAzione
nella Materia inFormata (Informatizzata) che e' la Maria
sempre vergine, che e' sempre fecondata dal Pensiero puro, lo
Spirito-Santo, ovvero dall' InFormAzione, cio' che si sta'
formando.
L’Universo
è quindi la concretizzAzione ovvero di SostanzalizzAzione di un processo
Binario
volitivo di divisione/unione dell’Infinito, (il Padre -
Progetto di Vita); facendo
“apparire” le 2 componenti del processo: la Mater-Ia (la Madre vergine
che viene fecondata dallo Spirito Santo, il Sacro Pensiero,
l’InFormAzione
-
Materia ad alta
rarefazione
- ed il Verbo (l’azione,
il movimento, dell’informatizzazione
della CoScienza racchiusa nel Campo Energetico Informato della Mente, il
figlio si fa carne, corpo/sostanza
(Pensiero
ad alta densita')
utilizzando l'albero
della Vita i corpi fisici
dei Viventi; ecco la “Sostanza" ed il
Campo Elettromagnetico dell’Informazione nell’Universo (CEIU) e' la base
sulla quale tutto si "fissa"; in ognuna di queste 2 parti è
presente ma non facilmente visibile, la componente “opposta”
e la condizione della loro reciproca esistenza, è il
continuo e mutuo passaggio dell’uno nell’altro: L'Etere, e successicamente il
Campo,
informandosi tende a diventare Sostanza (materia) e questa informandosi
tende a diventare Spirito = Etere = ad un livello diverso, Campo Psico Elettro Magnetico Informato, CEIU.
Per cui
possiamo affermare con certezza che lo Spirito, cioe' il
Pensiero, l'InFormAzione tende
a divenire Sostanza = Materia e la materia contiene quindi lo Spirito,
l'informazione, ma essa comparendo sulla scena della materia, accumula,
aggrega sempre piu' inFormAzione, per ritornare Spirito il quale forma altra
materia......in un continuum
senza fine..... cioe' all'InFinito !
Questo E' il Vero e stupendo grande ed InFinito
AMPLESSO
dell'Infinita' !!
L’accumularsi dei legami energetici (bio elettronici > biochimici) nella
Sostanza è
la manifestazione del processo di trasformazione della componente
“materiale” in componente inFormAttiva, cioè
sostanza informatizzata.
Il
processo opposto può verificarsi come un aumento della densità della
Sostanza, della sua massa o come lo scaturire di un’organizzazione più
complessa; non appena la Sostanza raggiunge una determinata densità, si
trasforma di nuovo in
Spirito
= InFormAzione = cio' che sta formandosi dal pensiero.
L’UnVerso
è il particolare stato della materia concentratasi in determinati Punti
dell’InFinito, per mezzo dello SpiRito,
ovvero movimento dell'inFormAzione.
Ai livelli sottili del Campo Psico Energetico Informato (CEIU) vi è
assenza di Sostanza/materia, cioè di Tempo/Spazio; ciò significa che i
“livelli sottili” corrispondono al
Punto matematico ed il
Punto tende
a trasformarsi in Infinito e l’InFinito di conseguenza nel Punto,
attraverso il movimento continuo dell’instabilità intrinseca
dell’Infinito, vai e vieni.....dentro fuori, in un amplesso infinito.
Quindi ogni Punto dell’Infinito contiene in germe le InFormAzioni, i
dati relativi al TUTTO, quindi: il Punto è l’InFinito in forma
manifesta e l’Infinito è il Punto in forma non ancora manifesta.
Siccome
l’Infinito (Campo Informazionale - Tachionico) è il Punto od Ente
tendente all’InFinito, Egli/Ente è Eternamente InStabile, cioè in
continuo Moto e per mezzo del movimento, modifica arrotolando lo
Spazio/Tempo attorno a Sé creando quindi in continuazione i Campi (CEI)
ed aggregando l’Energia derivante dal moto di Sé, forma la Sostanza
differenziandosi da Ella per la differenza dell’Informazione in essi (i
2 lati) contenuti: il Punto con l’InFinita Informazione potenzialmente
contenuta e la Sostanza con la tendenza all’Infinita InFormAzione da
acquisire; quindi la MaterIa tende ad Informarsi verso l’Infinito, cioè
si rende sempre più complessa e si InForma sempre più per mezzo della
manifestazione e della continua mutazione del Campo (CEIU) verso
l'entropia negativa (Neghentropia = accumulo dell'informazione).
L’Universo
è in Continua ed Eterna manifestazione per mezzo del processo
“dialettico” di passaggio dell’Informazione in Sostanza
(e viceversa) e quindi
della Energia Informata che nei “Buchi Neri” e “Buchi Bianchi”,
cristallizza, cioè si rende più complessa, si materializza in sostanza
cioè materia, ovviamente utilizzando la deformazione del Campo (CEIU) in
quello dei buchi
neri/bianchi, ecco come per esempio, nascono le stelle.
La
“comparsa” delle stelle è la prova del processo dialettico fra
“Universo non Manifesto” ed “Universo Manifesto”; tutti i processi
della manifestazione dell’UniVerso seguono in modo identico questo
principio Duale e Binario; quando le differenze di informatizzazione fra i
2 principi divengono nulle, cioè si annulla la differenziazione fra il
Campo e la Sostanza, inizia una nuova tappa evolutiva e questi cicli si
ripetono all’Infinito; ecco dimostrata dialetticamente l’unità e
l’interazione perpetua ed inscindibile Mater-ia/Pensiero/mater-ia/in-form-azione/
= sostanza pensante che crea altro pensiero per creare altra
sostanza pensante..........all'InFinito !
Considerazioni
FINALI
Ricordiamo che i religiosi
cristiani in genere affermano che Dio e' Onnipresente
(definizione = Il
trovarsi o il potersi trovare in più luoghi nello stesso
momento - presenza reale e fisica in OGNI spazio-tempo,
attributo di Dio) ed Onniscente (definizione = Il sapere
tutto, spec. come attributo di Dio)... ma se cio' e' vero...
significa che Dio e' dentro anche in Me, in Te, il Lui, in
Noi, in Voi, in Essi....
Cioe' significa che Dio (che e'
Spirito=in-Form-Azione) e'
presente realmente e
fisicamente nel
TUTTO ed il Tutto e'
presente nell'Infinito
e quindi nel
VuotoQuantoMeccanico
!...ecco dove e' ! e quindi nel
Buco Nero
che e' al''interno di ogni
Atomo e
quindi anche i Te ed in me !
Quindi:
Dio ESISTE perché:
IO SONO, TU SEI, EGLI È, NOI SIAMO, VOI SIETE, ESSI
SONO;
lo si VEDE in ME, in TE,
in LUI, in NOI, in VOI, negli ALTRI e nella NATURA.
Lo
si TOCCA in Me, in Te e nella Natura il Creato, nello stesso modo lo si
AMA, lo si GODE, lo si TOCCA, lo si penetra, lo si vede, lo si bacia, lo
si lecca, gli si dà da mangiare, gli si dà da bere, ecc...; potreste
sostituire questi Verbi con tutti gli altri verbi, in quanto come disse
uno scrittore del vangelo: il VERBO è Dio.
Per
poter entrare in Armonia con Se Stessi, con la Natura e gli altri cioè
con Dio, tutti i nostri VERBI le Azioni, dovrebbero assumere questa nuova
espressione nella realtà pratica:
L’Uomo
è un Dio Vivente (colui che vive), Creante (colui che crea), Amante
(colui che ama), Toccante (colui che tocca), Godente (colui che gode),
ecc.
Ora
che conosciamo l’esatta etimologia della parola “Dio” vediamo di
comportarci di conseguenza !
AMATE
DIO (VOI STESSI, GLI ALTRI, GLI IDEALI VERI ed ASSOLUTI, la Natura e tutta
la Manifestazione, con le sue Finalità, gli Scopi Giusti)
SOPRA OGNI COSA
ed AMATE IL VOSTRO PROSSIMO COME VOI STESSI (né più né meno, occorre
cioè avere rapporti con Giustizia, che portino Amore, cioè Ordine ed
Armonia).
In
parole diverse significa che si ama Dio solamente attraverso gli altri ed
attraverso la Manifestazione, la Natura; se non si è nei Giusti rapporti
con se stessi, con gli altri o con la Natura, NON si può dire di “amare
Dio”.
Bellissime
frasi che stanno ad indicare i traguardi da raggiungere per mezzo della
ricerca dell’ordine nei giusti rapporti fra noi ed il Creato; questi
scopi devono essere la nostra meta da raggiungere !
Amare
significa anche dare al prossimo la libertà di osservare la
Manifestazione dal “Suo Punto di Vista” in modo che tutti possano
Postulare, Considerare, Percepire, sempre più Perfettamente, con
Giustizia e con tutti gli altri Punti di Vista. Ecco la VERA ETICA per
ognuno di noi !
Ecco
il comportamento dell’Uomo/Dio Incarnato,” Il Verbo si fa Carne e la Carne proclama il Verbo” !
Il
verbo (frutto del pensiero/Spirito), l’azione si materializza…si fa
carne/materia vivente.
Riassumiamo i concetti fino a qui spiegati:
La realta' dimostrata e' che purtroppo i religiosi di TUTTI
i tempi e di tutte le religioni (salvo rari casi) NON hanno
mai voluto spiegare le semplici realta' della
ManiFestAzione, per mantenere nelle loro mani il potere,
attraverso l'insegnamento del "mistero"..... per gestire
coscienze e quindi portafoglio....
Poi sono arrivati i teologi che hanno immaginato ed
insegnato tutt’altro ed hanno condotto i loro adepti nel
nulla assoluto. Quindi il “dio” dei religiosi NON esiste;
pero' noi diciamo viva Dio.
Traduzione: le religioni hanno inventato una falsa
i-deo-logia su dio, quindi quegli i-dei (i-dee) sono quindi
FALSI; l'InFinita' E', e quindi esiste e per percepirla
occorre solo Osservare il vero Dio, ovvero avere delle iDEE
(iDEO-logie) giuste che permettano semplicemente di
osservare, con il terzo occhio della "m-ente", la
ManiFestAzione degli iDEI, i VIV-ENTI (Entita' che Vivono =
coloro che Sono) ManiFestati nell'UniVerso (Verso l'Uno) che
esiste nell'INFINITA' = i Viventi che hanno uno d'IO:
Io sono iDEO, tu sei iDea, egli e' iDea, noi siamo iDei, Voi
siete iDei, Loro sono iDei.....
ecco in sintesi cio' che affermiamo ed insegniamo: la
Mater-Ia crea Spirito (InFormAzione) e l'Informazione crea
Materia all'InFinito.....
La materia = inFormAzione ; quindi la materia produce
InFormAzione e l’informazione produce Mater-Ia.
La vergine sacra (Mater-Ia) partorisce il figlio (il dato,
l'InformAzione) in un continum senza fine......cioe' all'InFinito
nell'Infinita' !!!
E' chiaro che spiegare tutti i
concetti in quattro parole, non e' facile, ma il discorso
fatto e' esattamente la "descrizione" della "filiera" sul
come la manifestazione dell'informazione (Spirito,
comprensibile per un Osservatore riflettente) diviene
informazione sensibile, quindi MaterIa, la quale a sua volta
per mezzo dell'Osservatore genera altro Spirito (inFormAzione)
il quale diviene di nuovo materia in un continum all'InFinito.
Questo e’ cio’ che avviene nei particolari, il meccanismo
della filiera gestita dal Progetto di Vita, dallo Spirito
alla materia e da questa allo Spirito, quindi di nuovo
materia...Spirito...materia-Spirito-materia (i due lati di
UNA stessa medaglia) .....ecc.
Tutto cio' avviene per mezzo ed
attraverso i micro
buchi neri insiti in ogni particella atomica e
subatomica.
Nell’Infinito,
essendo il “luogo” ove si manifestano infiniti Universi tutti diversi
uno dall’altro, le particelle Atomiche (di tutti i tipi, fino ai Tachioni)
hanno la possibilità di conoscerli tutti quanti e quindi di viverli ad
ogni livello.
Dalla rivista “Scientific
American” (ediz. italiana Agosto/1997): “Le
equazioni della relatività di Einstein ammettono soluzioni compatibili
con l’esistenza di Universi paralleli, fra i quali l’inFormAzione
fluisce attraverso cunicoli spazio/temporali”; è quindi plausibile
supporre che il nostro Universo sia solo uno dei tanti Universi creatisi
da un substrato primordiale (gli antichi lo chiamavano Eter o Rete),
ognuno con caratteristiche fisiche diverse.
L’innovativa degli studi
einsteiniani è quella di ammettere la presenza di cunicoli
- Buchi neri,
chiamati in inglese “wormhole”, cioè di strutture a geometria non
semplicemente connessa e che formano “ponti” fra regioni diverse dello
stesso UniVerso o fra diversi
UniVersi; in quest’ultimo caso occorre che
si viaggi a velocità infinitamente superiore a quella della luce (a
velocita'
Istantanea), quindi occorre per
poter passare in un altro Universo, divenire “Tachioni”, Takioni,
(parola che significa: ioni immortali con forza penetrante ed un punto di
vista: vedi
Archetipi
Autiut.
La
struttura microscopica dello spazio/tempo (cronotopo) è caratterizzata da
fluttuazioni quantistiche della sua geometria in strutture caratterizzate
da un intrico di cunicoli attraversabili attraverso i
buchi neri, che collegano porzioni dello
stesso Universo o di Universi paralleli; essi si manifestino
come ponti
attraverso i quali l’informazione a livello Atomico di tutti i livelli,
(subatomico, Fotonico) può filtrare o passare
ISTANTANEAMENTE da e per regioni diverse e
distanti dell’UniVerso; lo spazio/tempo assume quindi una struttura
spugnosa e permeabile quasi fossero vasi capillari nel tessuto strutturale
del mondo fisico dell’UniVerso”.
Armando Torno che ha scritto il libro "Quel che resta di
Dio" afferma: ...non esiste una via piu' sicura della
fede per giungere a Dio, ma la fede quando e' diversa od
addirittura contraria alla Ragione, NON sa, e quindi e' sempre
insicura di fronte alla Ragione. tenta di addomesticarla (come
nel cattolicesimo) o di neutralizzarla come nel protestantesimo,
ma finisce per suscitare la reazione contraria della ragione.....
Fino
a quando l'uomo pensa a Dio di la' e lui di qua, non pensa a Dio
come l'Assoluto, ma ne fa un ente particolare, definito e quindi
finito, NON Infinito, non omnipresente, cio' significa che quel
"dio" e' un dio
fasullo.....
L'unica
modalita' di pensare Dio e' pensarsi in Dio, essere Dio,
dando a questo termine il vero senso speculativo Universale che
gli compete. Dio ed Io siamo una SOLA
COSA !
Anche
Giovanni della Croce dice la stessa cosa quando parla di
"divinizzazione dell'anima"; quindi Dio parla, e lo si vede,
tocca, ama, odia, attraverso il Vivente, Natura, Animali, Uomo,
UniVerso !
Leggete ora: Chi e', cosa
e', dov'e' il diavolo ? +
Ego/IO, chi sono ? +
Chi siamo noi ?
+
VuotoQuantoMeccanico
......Ma quando dio tace, gli si puo' far
dire OGNI COSA !
(By Jean-Paul Sartre)
Ma
quando parla, come anche in questo trattato, .....zittisce
TUTTI !!
By G. Paolo Vanoli
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UROBUROS: una delle varie
definizioni:
L'uroburos, il
serpente che si morde la coda, è il simbolo dell'infinito spaziale
e temporale.
L'uroburos, è anche il simbolo del paradosso logico... l'uroburos,
il serpente con la coda in bocca, è il prototipo del circolo
vizioso. Cos'è più "vizioso" del mordere sé stessi, con
l'idea presumibile di mangiar sé stessi. Il che è in fondo
impossibile. La mascella non può divorar la mascella, lo stomaco
non può digerire sé stesso... una buona definizione del
paradosso...
By Wendy Doniger
O' Flaherty
l'anello ....che
"sposa", ovvero coniuga ed unisce il maschio con la
femmina......
(Yang e Ynn) = (Fm + Ff)
Il serpente circolare, inteso come
"drago originario" che si morde la coda, l'ouroboros
(ourà. "coda", boròs:
"divorante"), è un simbolo molto antico; es.: per
il pensiero tradizionale cinese il Drago ed il Serpente incarnano i
simboli del flusso e del riflusso esistenziale.
Sostiene G. Durand che l'ouroboros "è per la coscienza
mitica il grande simbolo del ciclo temporale". Figura femminile
e maschile (Ynn e Yang), fornisce "vita e morte = vita e morte
= vita e morte.....), "il serpente che si morde la coda -
secondo G. Bachelard - è la dialettica materiale della vita e della
morte, la morte che esce dalla vita e la vita che esce dalla morte,
non come i contrari della logica platonica, ma come una inversione
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