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Sentite cosa afferma uno specialista francese il prof. Mathé
Georges,
direttore dell’ospedale Paul Brousse di Villejuif e pubblicata su “La
Pratique medicale quotidienne”:
“La contraccezione l’uso delle
pillole antifecondative, è stata un errore in quanto ha raddoppiato la
frequenza dei tumori del collo uterino.
Non vale la pena di spendere milioni di franchi
(francesi) per
fabbricare l’interferone od altro, se si viola sistematicamente
l’Etica della Natura. Bisogna cercare qualche cosa di diverso dalla
pillola.
Egli continua: Sono
stati scoperti certi batteri, chiamati Papova (che sono creati e
convivono nella vagina di donne malaticce- NdR), che possono essere di due tipi;
gli uni provocano lesioni benigne rotonde, visibili ad occhio nudo e
riscontrabili negli individui che cambiano spesso il partner sessuale; gli
altri generano lesioni maligne
(perché hanno subito una
mutazione - NdR) piane,
visibili solo con la lente, localizzabili negli organi genitali, ma anche
nella bocca, sulle corde vocali e persino nell’esofago”.
La pillola e' preparata con ormoni SINTETICI (tossici),
NON NATURALI, a
formula molecolare quadrata; essa intossica anche il fegato e l'organismo
non riuscendo ad espellerli, li accumulera' e nel tempo potranno prodursi
malattie anche molto gravi !
I suoi VELENI contro natura influiranno anche sulla crescita e/o sesso e/o
sulla possibilita' di concepire o meno !
La pillola anticoncezionale inoltre
distrugge l’acido folico e le vitamine B6, B12, C, E
…….e NON CONOSCIAMO ANCORA
TUTTI GLI EFFETTI
COLLATERALI…….
.....DONNE state MOLTO ATTENTE !!
produce
anche la proliferazione della Candida Albicans
vedi
Protocollo
della Salute
Per una contraccezione naturale, visionare anche
questi siti:
www.symptotherm.ch
Per visionare le varie fasi della crescita di un
feto umano:
http://www.visembryo.com/baby/index.html
Il rischio di
ammalarsi di cancro al collo dell’utero è
quasi doppio nelle
donne che fanno un uso continuativo della
pillola anticoncezionale per almeno cinque anni
rispetto a quelle che non l’hanno mai assunta.
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Perché il cuore rischia - Nov. 2008
Secondo uno studio dell’Irccs
di Burlo Garofolo, la pillola di terza
generazione causa l'infiammazione
dei vasi, aumentando il rischio di malattie
circolatorie.
Le pillole
anticoncezionali di terza generazione a
base di progestinici potrebbero accrescere il
rischio di infarti, embolie e di altre malattie
cardiovascolari in chi è già predisposto. È il
risultato delle prime ricerche sugli effetti
collaterali dei Coc (contraccettivi orali
combinati), che in Italia sono assunti oggi dal
94 per cento delle donne che fanno uso di
anticoncezionali orali. Si tratta di farmaci
considerati vantaggiosi per l’elevato grado di
tollerabilità, ma sospetti d'indurre complicanze
circolatorie già dal 1995.
Lo studio,
pubblicato sulla rivista
Obstetrics & Gynecology, è stato
condotto dall’Irccs (Istituto di ricovero e
cura a carattere scientifico) di
Burlo Garofolo di Trieste, in collaborazione
con il
Dipartimento di Scienze e tecnologie biomediche
dell’Università di Udine e del
Drexel University College. I ricercatori
hanno esaminato il sangue di 277 donne non
obese, tutte tra i 18 ed i 30 anni. Di queste,
77 assumevano Coc da almeno due mesi. Sebbene
questo tipo di contraccettivi non provochi un
aumento dell’aminoacido omocisteina, uno dei
parametri che i ginecologi monitorano più
frequentemente, le analisi mostrano che il
sangue dei soggetti a trattamento farmacologico
conteneva una più elevata concentrazione di
linfociti e il quadruplo di proteine C-reattive
(Crp) (i linfociti sono cellule immunitarie e
segnalano un generale processo di difesa in atto
nell’organismo, mentre le Crp indicano, in
questo caso, un più specifico stato
d’infiammazione).
Questo suggerisce
che i principi attivi dei progestinici (per
esempio desogestrel e gestodene), provochino
infiammazioni permanenti, che a loro volta
facilitano l’insorgere di malattie del cuore e
dei vasi: “I biomarcatori che abbiamo preso in
considerazione”, spiega Secondo Guaschino,
direttore della Clinica Ostetrico-Ginecologica
del Burlo, “sono associati al danno
dell’endotelio, il rivestimento interno dei vasi
sanguigni. Se le pareti dell’endotelio non sono
perfettamente lisce e regolari, s’innescano
reazioni di difesa che possono provocare
infiammazioni e malattie cardiovascolari”. La
maggiore concentrazione di Crp e linfociti
correlata all’assunzione di Coc suggerisce
quindi un rischio più elevato di ammalarsi.
I ricercatori stessi sottolineano comunque che i
possibili rischi legati all'utilizzo di questi
farmaci sono ancora oggi di gran lunga inferiori
ai benefici, primo fra tutti evitare una
gravidanza quando le condizioni di salute non
siano idonee o le donne non desiderino una
gravidanza in quella data fase della loro vita.
(l.d.p.)
Tratto da galileonet.it
Uso di
estro-progestinici e rischio trombotico: all’ISS
la Conferenza Nazionale di Consenso -
ISS
16/09/2008
Si e' tenuto il 18 e 19 settembre all’Istituto
Superiore di Sanità la Conferenza Nazionale di
consenso "Prevenzione delle complicanze
trombotiche associate all’uso di
estro-progestinici in età riproduttiva" per
discutere sulle complicanze di questa patologie
e sulle strategie per ridurne l’incidenza.
L’iniziativa è promossa dall’ISS e dal CeVEAS,
il Centro per la Valutazione dell'Efficacia
dell'Assistenza Sanitaria della AUSL di Modena,
che prevede la partecipazione di medici (esperti
di coagulazione, ginecologi, genetisti, medici
di base, farmacologi) e di rappresentanti delle
donne.
Il rischio assoluto di trombosi ed embolie,
infatti, associato all’uso di estro-progestinici
è basso ma coinvolge una fascia molto
particolare della popolazione, le donne in età
fertile. Il rischio relativo, invece, aumenta di
molto, fino a 50-100 volte, se vi è la
presenza di uno o più fattori associati a
trombofilia congenita o acquisita predisponente
a trombosi.
La possibilità di un evento trombotico in
giovane età comporta ricadute non trascurabili e
la necessità di profilassi antitrombotica in
caso di situazioni a rischio, per esempio una
gravidanza. Uno screening di laboratorio, mirato
a identificare l’eventuale presenza di
un’anomalia trombofilica, attualmente presenta
delle incertezze poiché non è del tutto chiaro
il bilancio tra benefici e inconvenienti:
riduzione dell’incidenza di tromboembolismo
venoso in corso di estro-progestinici e
identificazione dei soggetti a rischio tra i
benefici; medicalizzazione delle donne,
controindicazione ingiustificata all’uso di EP,
costi finanziari non proporzionati al risultato
tra gli inconvenienti.
Molti gli obiettivi della Conferenza di Consenso
dell’ISS:
• innanzitutto produrre una stima del rischio
trombotico associato all’uso di
estro-progestinici;
• stabilire poi con quali strategie ridurre le
complicanze trombotiche in donne che assumono la
pillola anticoncezionale, anche mediante
screening per predisposizione ereditaria;
• chiarire la disponibilità e la validità dei
test per la valutazione del rischio trombotico;
• valutare quale informazione sia necessaria per
le donne positive ai test diagnostici per
particolari fattori a rischio.
Tratto da: ISS.it
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La pillola
anticoncezionale, facilita lo sviluppo delle
infezioni da
Candida
Albicans
Dal libro di Philippe-Gaston Besson "Candidosi
cronica", edizioni Tecniche Nuove, Milano,
2007, pag 35.
"La diffusione degli ormoni sessuali
di sintesi, impiegati nei contraccettivi
orali [ovvero nelle pillole anticoncezionali],
ha favorito il massiccio sviluppo della
candidosi
vaginali - infezione dovuto allo
sviluppo del lievito Candida Albicans sulle
mucose vaginali.
Uno studio effettuato negli Stati Uniti rivela
come il fungo sia stato individuato nel 61%
delle donne che fanno ricorso a questo tipo
di contraccezione. La percentuale aumenta in
proporzione alla durata dell'assunzione della
pillola."
Come conferma, a pagina 7 di questo testo medico
reperibile on line, trovate la conferma che la
pillola anticoncezionale è una delle cause più
comuni di infezione da Candida Albicans un
lievito parassita delle mucose dell'intestino e
degli organi genitali
http://www.autismoperche.it/pdf/causeeconcause.pdf
Divertente beccarsi un'infezione agli organi
sessuali come conseguenza dell'uso degli
anticoncezionali vero ? Ah sì, e a quel punto
l'effetto anticoncezionale raggiunge il massimo
della sua efficacia, perchè la
candidosi
vaginale è infettiva e voglio vedere chi ha il
coraggio di accoppiarsi con una ragazza che ha
contratto quella bellissima malattia
sessualmente trasmissibile! ... va bene, va
bene, forse col preservativo si potrebbe però
... immaginate tutti che in quelle condizioni la
voglia di fare l'amore da parte di entrambi
diminuisce di molto.
Da un libro di Sherrill Sellman "La verità
sugli ormoni", Gruppo editoriale futura, pag
68,69, prendo questa bella lista di:
Effetti collaterali della pillola
Effetti secondari (non minacciano la
sopravvivenza):
- Reazioni allergiche
- Diminuzione della funzionalità del sistema
immunitario
- Disturbi della funzionalità epatica
- Disturbi della vista come visione doppia,
rigonfiamento del nervo oculare, intolleranza
alle lenti a contatto e infiammazione della
cornea
- Crescita di peli sul viso e sul corpo
- Ritenzione di fluidi e rigonfiamento
- Infezioni da funghi e tigna
- Perdita di capelli
- Febbre da fieno, asma, eruzioni cutanee
- Perdita di libido
- Emicranie
- Nausea
- Disturbi psicologici ed emotivi, depressione,
cambiamenti d'umore
- Secrezioni dalle mammelle
- Perdita di colorazione della pelle
- Il suicidio è molto più frequente fra chi usa
la pillola che non fra chi si affida ad altri
tipi di contraccezione
- Aumento di peso
- Infezioni del tratto urinario
- Verruche veneree
- Infiammazioni vaginali
- Vene varicose
Principali effetti collaterali:
- Disturbi del metabolismo dello zucchero nel
sangue (con possibile comparsa di diabete o
ipoglicemia)
- Notevole aumento del rischio di ictus
cerebrale (aumenta con l'età e con la durata
dell'uso della pillola)
- Maggior rischio di ispessimento delle arterie
e di ipertensione
- Maggior rischio di trombosi
- Maggior rischio di calcoli alla cistifellea
- Tumori del fegato (il rischio aumenta con la
durata dell'uso della pillola)
- Possibile legame con il cancro dell'endometrio,
della cervice, delle ovaie, del fegato e dei
polmoni
- Rischio significativamente di gravidanze
extrauterine
- Forte probabilità di un più rapido sviluppo di
tumori preesistenti e di una accelerata
trasformazione di cellule anormali in cancerose.
- Rischio di attacchi cardiaci da 3 a 6 volte
maggiore (in funzione dell'età)
- Osteoporosi
Sull'aumento del rischio di tumore al seno ci
sono dati discordanti (forse quello che succede
è che qualcuno al soldo delle solite
multinazionali
dei farmaci
e
Vaccini
cerca di nascondere la preoccupazione crescente
per la correlazione tra uso di pillola
anticoncezionale e cancro al seno), qualcuno
asserisce che il rischio si attesta su un misero
2%, qualcuno dice che non c'è (boom !) qualcuno
da cifre maggiori, e qualcuno asserisce che il
rischio c'è, è piccolo ma aumenta se chi assume
il contraccettivo ha meno di 20 anni.
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PILLOLA del GIORNO DOPO - GUIDA PRATICA
CONTRO il FONDAMENTALISMO RELIGIOSO
Alla luce di cio' che sta accadendo in Italia,
anche la contraccezione rischia di divenire un
miraggio per molte donne, specialmente nei
piccoli centri abitati. Ecco qualche consiglio
su come difendersi.
Consigli alle donne (e ai loro partner)
1. Procuratevi DA SUBITO almeno una confezione
del contraccettivo d'emergenza (detta anche
pillola del giorno dopo) da tenere di riserva in
caso di bisogno. Questo per evitare il rischio
di trovarvi di fronte, quando non c'e' tempo da
perdere, a medici e farmacisti ultrareligiosi.
2. La pillola del giorno dopo e' in realta' la
'pillola delle 72 ore dopo' ! Non e' mai troppo
tardi.
3. Qualora un medico ed un farmacista rifiutino
di prescrivere o vendere la pillola del giorno
dopo, fare subito un esposto in Procura. Il
rifiuto e' un reato !
Segnala il tutto anche al ministero della Salute
(dal lunedi' al venerdi', dalle ore 9.00 alle
ore 12.00, ai numeri 06.59942378 e 06.59942758
oppure via email)
Come procurarsela dall'estero:
Qualora non troviate un medico o un farmacista
disposto a fare il proprio mestiere, come ultima
spiaggia sara' necessario procurarsi il farmaco
all'estero.
Attenzione, importare farmaci e' illegale,
anche se molto facile. Ma in questo caso e' un
atto di legittima difesa.
Poiche' quasi ovunque all'estero non c'e'
obbligo di prescrizione medica per la pillola
del giorno dopo, se voi o i vostri amici fate un
viaggio, approfittatene per acquistare anche
qualche confezione (da non dichiarare,
ovviamente, alla dogana).
Se avete familiari o amici che vivono
all'estero, fatevi mandare una confezione per
posta. L'importante e' che il contenuto del
pacchetto non sia dichiarato, altrimenti verra'
intercettato alla dogana.
Sconsigliamo l'acquisto online dall'estero
per due motivi:
a) il farmaco verrebbe probabilmente
intercettato alla dogana, perche' dichiarato;
b) online si vendono moltissimi farmaci
contraffatti e quindi potenzialmente pericolosi.
Ecco alcuni dei Paesi dove si puo' acquistare in
farmacia la pillola senza prescrizione medica:
Albania, Australia, Belgio, Benin, Brasile,
Cameroon, Canada, Cina, Costa d'Avorio, Cuba,
Danimarca, Finlandia, Francia, Gran Bretagna,
Grecia, Israele, Lituania, Lussemburgo, Kenya,
Mali, Marocco, Mauritius, Norvegia, Nuova
Zelanda, Olanda, Portogallo, Senegal,
Slovacchia, Sri Lanka, Sud Africa, Svizzera,
Svezia, Thailandia, Tunisia, Usa, Vietnam.
Scrivi al ministro della Salute chiedendo di
eliminare da subito l'obbligo di ricetta
In questo modo risolveremmo il problema dei
medici ultrareligiosi e l'Italia si adeguerebbe
al resto del mondo occidentale e non:
Ministro della Salute, Lungotevere Ripa 1, 00153
Roma oppure via email
Un po' di chiarezza: contraccezione =
aborto
La pillola del giorno dopo, fino a prova
contraria, non
e' un farmaco abortivo.
Gli studi piu' recenti non hanno riscontrato
alcun effetto sull'endometrio.
Il meccanismo d'azione agisce quindi
sull'ovulazione.
Non a caso, tutte le piu' importanti
associazioni mediche (dall'American College of
Obstetricians and Gynecologists
all'Organizzazione mondiale della Sanita')
parlano di contraccezione, ovvero di prevenzione
della gravidanza.
L'Oms descrive cosi' la pillola del giorno dopo:
"previene l'ovulazione e non ha alcun effetto
dimostrabile sull'endometrio quando assunta dopo
l'ovulazione. La pillola del giorno dopo non ha
alcun effetto dopo l'impianto e non causa
l'aborto".
Le uniche associazioni mediche che sostengono il
contrario hanno nel proprio nome aggettivi come
"pro life", "cattolica", "cristiana", etc.
Un po' di chiarezza (soprattutto per alcuni
giornalisti): la pillola del giorno dopo non e'
la Ru486
Il primo e' un contraccettivo d'emergenza da
assumere entro le 72 ore dall'atto sessuale per
prevenire la gravidanza.
La seconda e' una pillola abortiva (che
interrompe la gravidanza) da assumere entro le 7
settimane della gravidanza.
By dott.
Giuseppe Parisi (medico) - 10 Aprile 2008 -
http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=216401
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Un'AMARA PILLOLA da
INGHIOTTIRE -
Il Tradimento degli
Anticoncezionali Orali
Tratto da NEXUS 13 - 1997
Le donne hanno acquistato una maggiore libertà
sessuale ad un costo terribile per la loro
salute e per il loro benessere. Contrariamente
ai consigli dei
medici e delle
società' farmaceutiche, la
Pillola ha seri
effetti collaterali,
compresi il cancro, disturbi cardiaci e ictus
ecc.
Prima parte: di Sherrill Sellman @ 1997 - Light
Unlimited Productions - Locked Bag 8000-MDC,
Kew, Victoria 3101, Australia - Telefono: +61
(0)3 9249 9591 - Fax: +61 (0)3 9855 9991 -
E-mail:
golight@netspace.net.au
Quando la Pillola per il controllo delle
nascite arrivò sulla scena nel 1960, stava per
cominciare una grande rivoluzione. Annunciava
un'era che avrebbe liberato le donne dal peso di
gravidanze indesiderate, aprendo così la porta
ad una maggiore eguaglianza e libertà. Negli
ultimi 37 anni, circa 200 milioni di donne in
tutto il mondo hanno scelto la Pillola quale
metodo anticoncezionale preferito.
Questo "miracolo medico" ha coinvolto circa il
90 per cento delle donne occidentali in età
riproduttiva con qualche tipo di contraccettivo
in determinati periodi della loro vita.
Le scelte del contraccettivo ad ormone steroideo
si sono adesso ampliate con la Pillola combinata
e con quella a basso dosaggio, fatta di
estrogeno e progesterone sintetico, cioè,
progestina, oppure con la mini-Pillola, ad
impianto o per iniezione, composta solo di
progestina.
Si dice che la Pillola sia stata una delle
medicine più studiate della storia.
Dopo tre decenni di sperimentazione
(sfortunatamente, su persone che la usavano
senza sospetti), ci viene detto che finalmente
si conoscono i giusti dosaggi. Tuttavia, quando
si toglie il velo sottile del lancio
pubblicitario, delle dissimulazioni
farmaceutiche e dei tentativi clinico/sanitari,
emerge un altro quadro che rivela le conseguenze
distruttive sulla salute e il benessere delle
donne causate dagli ormoni steroidei che si
trovano nella pillola, come pure nella terapia
sostitutiva dell'ormone (HRT) che usa gli stessi
steroidi.
Lungi dall'essere sicuri e senza rischi,
si sta ora ammettendo che questi ormoni
steroidei sono medicinali davvero dannosi e
potenzialmente pericolosi per la vita, che
causano gravi danni alle donne.
La libertà sessuale per la quale le donne hanno
combattuto così duramente é stata vinta ad un
prezzo terribile. Infatti, in retrospettiva, é
probabile che nel futuro si ricorderà che la
diffusa prescrizione di ormoni sintetici alle
donne é stato il più grande pasticcio medico
della storia.
La maggior parte delle donne che fanno uso della
pillola anticoncezionale (oppure, anche dell'HRT)
sanno molto poco degli ormoni che entrano nel
loro corpo, né si rendono conto dei possibili
effetti collaterali.
Un rapido aumento di tumori cervicali e al seno,
come pure ictus, malattie cardiovascolari,
emboli, immunità ridotta, infertilità e notevoli
squilibri nutrizionali, sono solo alcune delle
condizioni che senza dubbio sono collegate a
questi ormoni.
Lo SCOPO NASCOSTO della PILLOLA
Negli anni '50, lo spettro di un mondo
predestinato ad un eccesso di popolazione
allarmava scienziati e governi dell'Occidente
industrializzato. Cominciò così una corsa
frenetica per controllare le popolazioni.
Ciò coincise con la scoperta di un processo
relativamente poco costoso per fabbricare
estrogeno sintetico e progesterone che potevano
essere usati come contraccettivi, conosciuti
come la Pillola in associazione.
Benché sin dall’inizio del 1932 si sapesse da
esperimenti su animali che l'estrogeno ed il
progesterone potevano causare il cancro al seno,
all'utero, alle ovaie ed alla ghiandola
pituitaria, si pensò che la Pillola fosse una
soluzione efficace alla crisi di
sovrappopolamento.
I piani per produrre ormoni sessuali erano già a
buon punto e vennero iniziati i test clinici
richiesti.
Il premio Nobel Frederick Robbins espresse
l'opinione prevalente di quel periodo quando si
rivolse ad una riunione della American
Association of Medical Colleges dicendo: “I
pericoli del sovrapopolamento sono così grandi
che potremmo essere costretti ad usare certe
tecniche di controllo delle nascite che possono
portare rischi considerevoli alle singole
donne”.
Ed esse portavano davvero in sé dei
rischi considerevoli. Envoid, il primo
anticoncezionale orale, ha ottenuto un
certificato medico dalla Food & Drug
Administration (FDA) Americana nel 1960 sulla
base di studi clinici che comprendevano solo 132
donne Portoricane che avevano preso la pillola
per un anno o più a lungo.
Cinque donne morirono nel corso dello studio, ma
non si fece alcuno sforzo per determinare la
causa della loro morte.
Non c'e da sorprendersi, le prove iniziali erano
sbagliate ed inadeguate (1).
Il fatto che fosse evidente che il prodotto non
era sicuro non sembrò preoccupare molto i
ricercatori. Nonostante quello che avrebbe
dovuto essere un avvertimento serio, la Pillola
fu promossa con tutto l'entusiasmo possibile
dalle società farmaceutiche.
Per quanto fosse
chiaro molto presto che la pillola causava
embolie, non fu che verso la metà degli anni '70
che la quantità di morti di giovani donne per
attacchi di cuore e ictus cominciò ad attirare
l'attenzione del pubblico.
Gli avvertimenti profetici di alcuni dottori -
che l'aumento diffuso dell'uso di contraccettivi
orali avrebbe creato rischi per la salute su una
scala mai conosciuta in medicina - stavano
realizzandosi.
Il Dr. Ellen Grant, uno dei primi ricercatori
sugli effetti pericolosi della pillola e autore
di The Bitter Pill e di Sexual Chemistry, aveva
già detto nel 1960 di essere rimasta sbalordita
quando gli ormoni sintetici non erano stati
ritirati dal mercato a causa dei loro già
riconosciuti e gravi effetti collaterali.
Le statistiche hanno confermato che per le prime
donne che avevano usato la pillola c'era un
rischio di avere delle trombosi undici volte
superiore.(2)
In effetti, ci sono attualmente circa 60 milioni
di donne in tutto il mondo che "provano" la
pillola.
E’ chiaro che le prime rassicurazioni dei
governi e delle compagnie farmaceutiche erano
menzogne.
Uno studio recente dell'Ufficio dell'Ispettore
Generale del Department of Health and Human
Services statunitense ha rivelato che più del 70
per cento delle informazioni ai medici sui
contraccettivi orali sono “fuorvianti o poco
esatte”, facendo dei contraccettivi la categoria
di medicine prescritte più "ingannevolmente
pubblicizzata", con gli
antibiotici al secondo
posto.(3)
Anche se la pillola é entrata sotto
varie forme e con successo nella vita di milioni
di donne, resta il fatto che gli effetti a lungo
termine dell'alterazione artificiale della vita ormonale e riproduttiva di una donna é di
cattivo augurio non solo per la salute delle
donne stesse, ma anche per quella delle future
generazioni.
Il Dr. David Clark, un neurologo dell'Università
della Kentucky School of Medicine, ha esposto
una verità quando ha detto: “La
pillola permette degli esperimenti sul totale
della popolazione che non sarebbero mai permessi
come esperimenti pianificati.”(4)
Come sono generose le donne ad offrire i loro
corpi alla scienza medica, anche se non è stato
mai dato un consenso basato su informazioni".
Dal 1975, l'impressione sconvolgente causata
dalle morti per embolia ed attacchi di cuore di
giovani donne che prendevano la pillola, ha
sollevato I'indignazione del pubblico.
La conseguente pressione dei gruppi di
consumatori ha convinto il Commissario della FDA
a proporre che i contraccettivi orali siano
accompagnati da un pacchetto di inserti con
avvertimenti comprensibili ed estesi circa i
possibili effetti collaterali della dose
prevista.
Ci si aspettava opposizione da parte dei
produttori. Ciò che non ci si aspettava, invece,
erano gli attacchi violenti da parte della
American Medical Association e dell'American
College of Obstetricians and Gynecologists.
Sembrava che se i professionisti della medicina,
che non volevano spargere allarmi ingiustificati
fra le pazienti, non informavano a fondo le
donne dei rischi, nessun altro avrebbe dovuto
farlo.
Pur conoscendo da circa quarant'anni i
numerosi effetti collaterali della pillola, ci
sono ancora pochi medici che informano
adeguatamente le loro pazienti dei numerosi
rischi e dei possibili gravi problemi connessi
all'uso della pillola. Nel 1995 il prof. John
Guillebaud, un noto esperto Inglese della
pianificazione familiare, ha scritto:
"Per
quanto non privi di rischi, i benefici della
pillola superano di gran lunga i suoi rischi. Un
altro modo di dirlo é che la pillola é sicura,
ma che alcune donne sono pericolose."(5)
Questo modo di parlare a doppio senso culla sia
i dottori che le donne in un falso senso di
sicurezza, assicurando loro che la nuova
generazione di contraccettivi orali é adesso del
tutto sicura.
Purtroppo, nulla potrebbe essere
più distante dal vero.
“La pillola permette esperimenti su tutta la
popolazione che non sarebbero mai permessi come
esperimenti pianificati”. Dr. David Clark,
neurologo, University of Kentucky School of
Medicine.
COME FUNZIONA la PILLOLA
Gli ormoni sono sostanze molto potenti.
Cominciate ad interferire con gli splendidamente
armonizzati messaggeri della Natura per quanto
riguarda i processi della vita e andate in cerca
di guai. Ciò é particolarmente vero per le
donne.
La psiche di una donna é intimamente
collegata al suo flusso ormonale mensile.
Gli ormoni non solo dirigono e
determinano i processi fisiologici, ma
influenzano anche gli stati emozionali e
psicologici. Oltre a controllare lo sviluppo e
la funzione sessuale, gli ormoni aiutano anche a
controllare la crescita e lo sviluppo muscolare,
regolano il sistema digestivo, i livelli di
zucchero nel sangue la pressione sanguigna e
l'equilibrio idrico.
Gli ormoni conservano anche la chiave
delle sensazioni soggettive e dei cambiamenti
nella chimica del sangue collegata allo stress.
Gli squilibri ormonali non solo creano miriadi
di problemi di salute e malattie, ma possono
anche minare l'autostima, il senso di benessere,
l'equilibrio emozionale e l'acutezza mentale.
I due ormoni principali nel corpo di una
donna sono l'estrogeno ed il progesterone. La
natura ha combinato questi due ormoni perché
lavorino insieme con tempismo ed equilibrio
squisiti.
L’estrogeno, che viene prodotto nella prima metà
di un ciclo, é responsabile dello sviluppo
sessuale femminile: crescita del seno, sviluppo
del sistema riproduttivo e forma del corpo
femminile.
Stimola anche la crescita di cellule che
preparano il tessuto endometriale per la
fecondazione mensile. Particolarmente sensibili
all'estrogeno sono il seno, l'utero e le ovaie,
come pure la pelle.
Il progesterone ferma l'effetto
dell'estrogeno sulla rapida crescita delle
cellule. Sviluppa anche il tessuto proliferativo
dell'utero, assicurando l'impianto di un ovulo
fertilizzato (si tratta dell'ormone progestinico).
Il progesterone é noto come la madre di tutti
gli ormoni dato che l'estrogeno (che é in realtà
composto da tre generi: estradiolo, estrone ed
estriolo) ed il testosterone derivano tutti
dallo stesso. Il progesterone non é solamente un
ormone sessuale: é anche coinvolto in modo
complesso nel mantenimento di molte altre
funzioni fisiologiche vitali.
Nel 1836, un chirurgo di nome Cooper pubblicò le
sue osservazioni sull'influenza dello stadio del
ciclo mestruale sulla velocità di crescita e
divisione delle cellule del tumore al seno.
Esse proliferavano più rapidamente nella prima
parte del ciclo, quando le ovaie secernono
estrogeno.
Nel 1896 il Lancet riportava gli esperimenti di
Beatson che aveva tolto le ovaie a donne con
tumore al seno, facendo retrocedere la loro
malattia già avanzata.
Nello stesso tempo venne scoperto che le
secrezioni della cisti gialla nell'ovaia
impedivano il rilascio di qualsiasi altro ovulo,
una volta iniziata la gravidanza.
Ciò diede
l'idea che l'estrogeno ed il progesterone
avrebbero potuto essere usati come
anticoncezionali.(6)
Nel 1932 era noto che negli animali da
esperimento gli estrogeni e le progestine
potevano causare tumori al seno, all'utero, alle
ovaie ed alla ghiandola pituitaria, ma i piani
per la produzione di ormoni sessuali erano già
avanti.
Gli ormoni interni di un corpo sono endogeni,
mentre quelli provenienti dall'esterno, ingeriti
col cibo e prescritti come medicina, sono
esogeni. La maggior parte degli estrogeni, sia
naturali ed endogeni, che sintetici ed esogeni,
come il Premarin, agiscono proprio come gli
estrogeni, hanno la stessa azione e si fissano
ai recettori di estrogeno.
Tutti gli ormoni esogeni tendono a creare uno
stress biochimico.(7)
Quando una donna é incinta, i livelli di
estrogeno e progesterone si alzano e la
produzione di altri ovuli viene arrestata. I
livelli ormonali continuano a salire durante la
gravidanza, segnalando al cervello di smettere
di secernere ormoni che stimolano la produzione
di ovuli.
Gli ormoni della pillola contraccettiva imitano questa azione e ingannano
continuamente il cervello facendogli pensare che
la gravidanza sia avvenuta, e quindi sopprimendo
l'ovulazione.
I contraccettivi orali di oggi sono composti di
dosi variabili di combinazioni di
estrogeno-progestina (la pillola combinata)
oppure prodotti di sola progestina (la
mini-Pillola oppure innesti come Depo-Provera).
La pillola ferma letteralmente le mestruazioni.
Perdite di sangue si verificano ogni mese perché
gli ormoni sintetici non vengono presi per sette
giorni del ciclo. Le perdite che si verificano
dovrebbero chiamarsi, più esattamente, “perdite
da privazione", non mestruazioni.” In effetti,
non c'é niente di naturale nel prendere la
pillola.
L'azione della pillola in realtà "castra" una
donna interrompendo il suo ciclo riproduttivo
naturale, a volte danneggiando permanentemente
le sue ovaie ed anche causando sterilità. In
modi diversi, le varie combinazioni della
pillola segnalano al cervello di cancellare
l’ovulazione.(8)
Inoltre, tutte le formule della Pillola causano
alterazioni al muco cervicale. Esso può
diventare più spesso e quindi rendere più
difficile allo sperma di passare attraverso il
collo della cervice(9)
Ciò presenta delle difficoltà ovvie quando una
donna decide di smettere di prendere la pillola
nella speranza di restare incinta.
Sia le formule di sola progestina che
quelle di estrogeno-progesterone causano
alterazioni al tessuto dell'utero, cambiando la
natura proliferativa dell'endometrio, che é
fatta per accettare e nutrire un ovulo
fertilizzato, in un endometrio secretore, che é
un tessuto sottile, senza vascolarizzazione,
fisiologicamente inadatto a ricevere e nutrire
uno zigote.(10)
La Pillola porta anche dei cambiamenti al
movimento delle tube di Falloppio che possono
alterare il tempo necessario al passaggio
dell'ovulo e ridurre quindi la possibilità degli
ovuli di essere fertilizzati.(11)
Chiaramente, quando si interferisce con gli
ormoni di una donna, si sta interferendo con i
suoi processi psicologici e fisiologici più
delicati.
Interferendo con questi processi
vitali, nell'organismo di una donna cominciano
dei profondi cambiamenti.
La Pillola è controindicata per donne con una
storia personale o familiare di:
·
Angina pectoris
·
Coaguli di sangue
·
Noduli al seno o malattie fibrocistiche dei seno
·
Cancro, riconosciuto o sospettato, del seno o
degli organi di riproduzione
·
Fumo
·
Depressione
·
Diabete
·
Epilessia
·
Tumori fibrosi dell'utero
·
Malattie alla vescica o calcoli biliari
·
Malattie al cuore o ai reni
·
Pressione sanguigna alta
·
Colesterolo o trigliceridi alti
·
Tumori al fegato
·
Emicranie o mal di testa ricorrenti
·
Sclerosi multipla
·
Obesità
·
Malattie pericolose in gravidanza, come ittero,
herpes, cloasma
·
Gravidanza riconosciuta o sospetta
·
Epatite ricorrente o attiva
·
Perdite vaginali inconsuete
·
Vene varicose (grandi, gonfie o molli)
·
Cicli mestruali molto irregolari o menarca
ardivo
·
Donne che stanno allattando
·
Donne sopra i 35 anni, specialmente se fumano o
soffrono di cattiva circolazione
Fonte: Natural Feriffity di F. Naish
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
LA PILLOLA ED IL TUMORE AL SENO
Da circa due secoli si sa che gli ormoni
sessuali provocano il cancro nei tessuti
ormone-dipendenti, come il seno. Nel 1940,
all'incirca quando gli estrogeni farmaceutici
stavano arrivando sul mercato, una donna
americana rischiava il cancro al seno nella
proporzione di 1 su 20. Nel 1995, il rischio è
di 1 su 8. In Australia, é attualmente di 1 su
14.
"Ogni studio rivela che ora c'é un aumento"
conferma Carol Ann Rinzler, autore
dell'autorevole libro Estrogens and Breast
Cancer. La Rinzler si preoccupa specialmente
delle più giovani che possono prendere la
pillola per quattro anni o più prima della
nascita del primo bambino. Queste giovani donne,
spiega, corrono il più alto rischio di
sviluppare un tumore causato dall'uso della
pillola, come pure il maggior rischio di
contrarre malattie trasmesse sessualmente. Le
adolescenti sono particolarmente vulnerabili
alle forti dosi di steroidi artificiali
contenute nella Pillola. Secondo un rapporto del
Novembre 1995 del bollettino Natural Fertility
Management, la pillola provoca 150 mutamenti
chimici nel corpo di una giovane donna.
Il mito prevalente che la pillola sia un
modo sicuro e naturale di correggere squilibri
ormonali ha portato al suo largo impiego per la
correzione dei cicli mestruali delle ragazzine o
per alleviare periodi dolorosi. La pubertà é
stata ora medicalizzata. Anche se la Natura
richiede spesso diversi anni per equilibrare il
ciclo di una adolescente, a ragazzine di 13 anni
che lamentano irregolarità verrà troppo spesso
raccomandata o prescritta la pillola; si suppone
per "regolare" i loro periodi. Queste pratiche
comuni sono sia irresponsabili che molto
pericolose.
Il
Prof. Vincent, in precedenza capo idrologo
presso il Dipartimento di Idrologia
dell'Università di Parigi, é stato il pioniere
di quello che é diventato noto come il Metodo
Bio-elettronico Vincent per stabilire i
parametri della salute del sangue e dei tessuti.
Conducendo dei test che misuravano gli
indicatori come il
pH, la
resistenza e la potenziale
ossidoriduzione nel sangue, nell'urina e
nella saliva, é stato in grado di determinare lo
stato di salute generale di un individuo. Quando
ha usato i suoi metodi di indagine per stabilire
la salute delle donne che usavano la Pillola, i
suoi risultati sono stati scioccanti.
Le donne
che usavano la pillola mostravano un deciso
spostamento dei parametri in direzione nociva,
solo pochi mesi dopo aver cominciato ad usarla !
Verso la metà degli anni '70 un nuovo test, che
permetteva ai medici di identificare i tumori
dipendenti dagli estrogeni, stabiliva che circa
un terzo dei tumori al seno contiene catene di
cellule che si legano alle molecole di
estrogeno.
Questi tumori vengono chiamati "ricettori
positivi di estrogeno" o “ER+”.(12)
Molto semplicemente, crescono quando vengono
esposti all'estrogeno e si riducono quando la
fonte di estrogeno viene eliminata. Questa nuova
tecnologia ha permesso ai ricercatori
epidemiologici di esaminare quale tipo di tumori
al seno, ER+ o non ER+, crescono ad un ritmo più
veloce.
Nel 1990 uno studio basato su informazioni del
Kaiser Permanente Tumor Registry statunitense ha
rivelato che dal 1974 al 1985 l'incidenza di
tumori ER+ nel paese era salito del 131 per
cento, cinque volte più veloce dell'incidenza
dei tumori senza ricettori di estrogeno.(13)
Effetti Collaterali leggeri della Pillola
(senza rischi per la vita):
·
Reazioni allergiche
·
Emorragie improvvise
·
Diminuita funzionalità dei sistema immunitario
·
Disturbi del fegato
·
Problemi agli occhi, vista doppia, infiammazione
·
Crescita di peli in faccia e sul corpo
·
Ritenzione di liquidi e gonfiori
·
Infezioni di funghi e tigna
·
Perdita di capelli
·
Febbre da fieno, asma, prurito
·
Perdita della libido
·
Seni granulosi o molli
·
Emicranie
·
Nausea
·
Disordini psicologici ed emotivi, depressione,
cambiamento di umore
·
Secrezioni dal seno
·
Scolorimento della pelle
·
Aumento di peso
·
Infezione sistematica da Candida
·
Infezione dell'apparato urinario
·
Perdite vaginali, compresa una maggiore tendenza
alle infiammazioni
·
Vene varicose
Condiloma
Nel 1995, dopo la pubblicazione di uno
studio sulle tendenze dell'incidenza del cancro
e della mortalità negli Stati Uniti, il Dr.
Joseph Fraumeni Jr., epidemiologo presso il
National Cancer Institute, ha detto al New York
Times che l'aumento dei tumori stimolati
dall'estrogeno (ma non di quelli che non
rispondono all'estrogeno) “fanno pensare che
alcuni fattori ormonali possano essere
implicati”.
La lista di Fraumeni sulle possibili influenze
comprende anticoncenzionali e ormoni per la
menopausa, l'esposizione a composti simili
all'estrogeno nelle piante, e idrocarburi
clorurati che agiscono come gli estrogeni".(14)
Il Dr. Max Cutler, un chirurgo di Los Angeles
molto rispettato, ha dato una testimonianza
agghiacciante nel 1970 in un'udienza del Senato
statunitense che stava investigando sulla
pillola. Questa autorità di primo piano sul
tumore al seno aveva svolto studi al microscopio
su biopsie di pazienti che avevano usato
contraccettivi orali.
"Ho una serie di
pazienti che hanno fatto due o tre biopsie al
seno. In alcune, le biopsie erano state fatte
prima che cominciassero ad usare la pillola
anticoncezionale, e una seconda o terza biopsia
dopo che la paziente aveva fatto uso della
pillola per diversi anni. Lo studio di campioni
chirurgici in queste circostanze fornisce
un'occasione unica per osservare il cambiamento
nei tessuti."(15)
Come temeva il Dr. CutIer, le biopsie rivelarono
una "attività cellulare in aumento, che
rifletteva gli effetti stimolanti
dell'estrogeno".
Egli ha testimoniato che “il
rischio é una bomba a tempo potenziale, con un
detonatore di 15/20 anni…
questo é un gioco difficilmente giustificabile,
dato il gran numero di donne a rischio.
L'evidenza di cui disponiamo, che indica
l'esistenza di una relazione fra gli ormoni
steroidei e l'insorgenza del cancro al seno,
suggerisce che questa relazione sia legata alle
dosi ed alla durata. Più alta é la dose e più
lunga l'esposizione, più grande é il numero di
tumori indotti ... “(16)
Lo scopo del Dr. CutIer con la sua
testimonianza era quello di raccomandare che
venissero prescritte pillole alle dosi efficaci
più basse e per il periodo più breve possibile.
Dovevano passare ancora 17 anni prima che gli
Stati Uniti ascoltassero i consigli profetici
del Dr. CutIer. E’ stato solo quando il Dr.
Philip Corfman é diventato Direttore
dell'Endocrine & Metabolism Division deII’FDA
che l'industria farmaceutica si convinse per lo
meno ad eliminare i preparati ad alto dosaggio.(17)
Dato che lo sviluppo del tumore al seno é
collegato al tempo di utilizzo, verso la fine
degli anni '80 gli studi hanno iniziato a
rivelare la reale estensione del legame
Pillola/tumore al seno. Nel 1989, il Dr. Claire
Chilvers ha pubblicato un importante studio su
Lancet. Ella ha trovato che "esisteva una
tendenza molto significativa verso il rischio di
tumore al seno in tutto il periodo d'uso dei
contraccettivi orali".(18)
Le donne che usavano la pillola per 49/96 mesi
avevano un rischio maggiore del 43 per cento di
sviluppo di un tumore al seno, e per quelle che
la usavano per più di 97 mesi il rischio era
superiore del 74 per cento. Questa ricerca venne
ulteriormente sostenuta da un articolo,
pubblicato sull'American Journal of Epidemiology
nel 1989, che riportava un rischio di cancro al
seno aumentato del cento per cento derivato da
un uso della pillola per dieci anni, fino ad un
uso di soli tre mesi!(19)
Un'altra fonte a favore é venuta dall'Harvard
School of Public Health con un articolo
pubblicato su Cancer: I dati ottenuti da studi
su casi controllati hanno mostrato una tendenza
statisticamente positiva nel rischio di tumori
al seno prima della menopausa per le donne che
hanno usato contraccettivi orali per un periodo
più lungo. Questo rischio era prevalente fra le
donne che avevano usato contraccettivi orali per
almeno quattro anni prima della loro prima
gravidanza."(20)
Dato che il tessuto del seno delle
adolescenti é ancora in sviluppo ed é
particolarmente sensibile alla eccessiva
stimolazione da parte degli estrogeni sintetici,
più presto una donna usa la pillola, maggiore é
il rischio, non solo di sviluppare un tumore al
seno, ma anche tumori estesi, con una prognosi
peggiore. In uno studio di Olsson (Cancer, 1991)
é stato dimostrato che la Pillola causava
aberrazioni nei cromosomi del tessuto del seno
delle giovani donne che la usavano.(21)
Uno studio ha scoperto i risultati più
terribili: più le donne erano giovani al momento
della diagnosi, maggiore era la possibilità che
morissero nel giro di cinque anni.(22)
John Wilks, autore di A Consumer's Guide to the
Pill and Other Drugs, mette insieme questo
scandaloso abuso di ormoni steroidei dichiarando
che: " ... dati questi risultati, non é oltre i
limiti del ragionamento suggerire che questa
situazione potrebbe essere messa nella categoria
del vandalismo della fisiologia femminile dovuto
all'eccesso di medicinali. Tuttavia, si sente
dire poco o niente su questo imbroglio sulla
salute delle donne.”(23)
Invece di basarsi sulla Pillola per 'regolare' i
problemi del periodo, le ragazze farebbero molto
meglio a correggere il problema all'origine per
mezzo di una dieta migliore, integratori
alimentari, esercizio fisico ed attenzione agli
stress emotivi. Ciò risparmierebbe loro gli
orrori del tumore al seno e l'alto rischio di
morte della malattia.
L’assalto alla salute del seno delle donne
deriva non solo dagli effetti dell'estrogeno, ma
anche dai progestinici. Depo-Provera, un tipo di
progestina sintetica da iniettare, dovrebbe
creare molte preocc upazioni alle donne.
Il British Medical Journal ha riportato nel 1989
che le donne che usavano progestina prima dei 25
anni aumentavano il rischio relativo di tumore
al seno del 50 per cento.
Per le donne che la usavano per sei o più anni,
il rischio aumentava significativamente del 320
per cento.
Non c'é dubbio che anche la progestina stimoli la crescita del tessuto del
seno.(24)
LA PILLOLA ED IL CANCRO ALL’UTERO.
Il tumore più comune delle giovani donne
é quello all'utero. Con l'introduzione della
pillola, non solo é aumentato il numero dei
tumori cervicali, ma anche l'incidenza delle
malattie trasmesse sessualmente (STD).
La libertà sessuale portata dalla Pillola é
stata anche responsabile di un maggior numero di
infezioni trasmesse sessualmente o di malattie
veneree. Il Dr. Ellen Grant ha osservato che:
"..poche delle centinaia di donne da me
esaminate prima che la pillola venisse
prescritta avevano infezioni cervicali o
vaginali e nessun striscio era positivo. Ora,
una su cinque delle mie pazienti, molte delle
quali hanno preso la pillola per pìù di cinque
anni, ha avuto uno striscio positivo, segnale di
tumore all'utero proprio allo stadio iniziale,
prima dei 40 anni”.(25)
Una forma di infezione virale conosciuta come
HPV (Human Papilloma Virus), trovata nei
tessuti, dell'utero e nei genitali esterni, ha
nelle proprie strutture ricettori molecolari che
riconoscono ed interagiscono con ormoni come
quelli della Pillola. Non solo i ricettori
all'interno dei tessuti cervicali vengono
influenzati negativamente dagli ormoni, ma lo
sono anche quelli all'intemo dell'HPV che
infetta gli stessi tessuti cervicali.
Gli ormoni stimolano un aumento nell'autoreplicazione
del virus. Per chi usa la pillola, ciò
costituisce un doppio rischio.(26)
La combinazione di HPV e della Pillola
rappresenta un rischio più grande di tumore
all'utero di quanto lo siano la pillola o l'HPV
da soli.(27)
Uno studio del 1992 nell'American
Journal of Obstetrics and Gynecology ha
riportato che le donne che cominciavano ad usare
la pillola da giovani correvano un rischio di
cancro cervicale superiore a quello di chi
cominciava ad usarla più tardi. Il rischio per
chi usava la pillola era superiore del 50 .per
cento.
Molti studi in tutto il mondo hanno
mostrato aumenti sia nel carcinoma squamoso
dell'utero che nel più raro adrenocarcinoma
dovuti all'uso prolungato della pillola. Donne
che avevano avuto uno striscio positivo e
continuano ad assumere ormoni hanno maggiori
probabilità di sviluppare tumori più gravi.(28)
Il tumore cervicale invasivo nelle donne giovani
é un'ulteriore causa di isterectomia in età
giovanile. Inoltre, la pillola causa la
produzione di un certo tipo di muco cervicale
che facilita l'accesso nell'organismo di una
donna di agenti che causano il cancro.(29)
Sono state collegate al cancro cervicale carenze
di vitamine e minerali, in particolare la
carenza di acido folico.
Tali carenze sono
comuni fra coloro che assumono ormoni e fra i
fumatori.
Effetti Collaterali Gravi della Pillola:
·
Disturbi del metabolismo sangue-zucchero
(favorendo il diabete o l'ipoglicemia)
·
Aumento notevole di possibilità di ictus
(aumenta con l'età e la durata dell'uso della
pillola)
·
Maggiori possibilità di indurimento delle
arterie e di ipertensione
·
Maggior rischio di coaguli di sangue
·
Maggior rischio di calcoli alle vie urinarie
·
Maggior rischio di tumori al fegato (con
l'aumento della durata dell'uso della pillola)
·
Osteoporosi
·
Possibile collegamento col cancro dell'endometrio,
utero, ovaie, fegato e polmoni
·
Aumento notevole di possibilità di gravidanze
extrauterine
·
Forti probabilità di un più rapido sviluppo di
tumori preesistenti e progressione verso il
cancro di cellule anomale
·
Aumento da tre a sei volte dì rischio di infarto
(a seconda dell'età).
Fonte: Natural Fertility di F. Naish
La PILLOLA ed i MELANOMI
Il numero di melanomi é cresciuto
bruscamente fra le giovani donne nei paesi dove
la pillola é più usata, come l'Australia, il
nord America e l'Europa. Si é trovato che i
tumori, come le cellule del tumore al seno,
hanno dei recettori di estrogeno. E’ stato
inoltre scoperto che anche le donne sotto HRT
hanno più probabilità di sviluppare melanomi. Lo
studio dell'American Walnut Creek ha trovato che
chi fa uso di pillola e HRT aveva più
probabilità di sviluppare melanomi. Tutte le
donne che avevano avuto melanomi sotto i 40 anni
avevano preso la pillola.
E’ stato accertato che dal 1981 il rischio in
generale per chi fa uso della pillola é tre
volte maggiore.(30)
Uno studio Australiano di controllo dei
casi, condotto dal Dr. Valerie Beral, ha
descritto come l'uso della pillola per più di
cinque anni abbia notevolmente aumentato il
rischio di melanoma, se l'uso della pillola era
iniziato dieci anni prima che il tumore fosse
diagnosticato. Il Dr. Beral ha rilevato
l'aumento fra le donne alle quali erano stati
prescritti ormoni per regolare i loro periodi,
come pure ormoni in HRT o per fermare
l'allattamento.(31)
Lo stress, la mancanza di zinco e di
antiossidanti protettivi aumenta il rischio di
sviluppo di nei, ognuno dei quali può degenerare
quando si prendono ormoni.
Data la ricerca medica internazionale
sulla relazione innegabile fra la pillola e
varie forme di tumore, é davvero sconcertante e
alquanto deprimente che un foglietto informativo
sulla pillola per i pazienti, approvato dal
governo, possa dichiarare quanto segue: "Al
momento, non ci sono evidenze confermate da
studi umani che possano indicare che un aumento
di rischio di cancro sia associato ai
contraccettivi orali."
(Informazione medica
approvata dal Governo Australiano per il Trifeme,
prodotto dai Laboratori Ayerst, 1996).
La realtà é all'opposto e l'evidenza non può
essere messa in discussione.
COME RIGUADAGNARE IL CONTROLLO PERSONALE
DELLA FERTILITA’.
Invece di emancipare le donne, la
pillola e gli altri ormoni steroidei le hanno
condannate ad una vita di possibili rischi per
la salute e ad una morte precoce. Stiamo
cominciando solo ora a renderci conto del prezzo
che stiamo pagando per far parte di una cultura
dove il fast-food, le cure veloci e il sesso
veloce sono predominanti.
Sono disponibili metodi contraccettivi
più sicuri, più efficaci, metodi di sbarramento
come il diaframma e gli spermicidi poco tossici
ed i preservativi. C'é anche un metodo molto
efficace sviluppato da Francesca Naish, autore
del libro Natural Fertility.(32)
Chiamato "Natural Fertility Management",
comprende diversi metodi per controllare i tempi
fertili e non fertili in modo naturale, invece
di non tenerne conto oppure di manipolarli.
Le donne che usano la sua tecnica stanno
entrando molto in sintonia col loro corpo e non
solo pretendono la salute, ma stanno anche
evitando od ottenendo il concepimento in modo
sicuro. Avere la scelta ed il controllo della
libertà riproduttiva é il diritto di ogni donna
nella nostra cultura moderna. Tuttavia, é forse
arrivato il momento per le donne di ripensare a
tutta la storia della Pillola.
Le donne stanno in effetti riconoscendo
di essere state vittime di una pubblicità di
grande successo e di una campagna di propaganda
che promuoveva le gioie della libertà sessuale
senza riproduzione.
In effetti, lo scopo
nascosto era quello di porre un freno alla
fertilità femminile per mezzo di ormoni
sintetici nella speranza di frenare il problema
di un'eccessiva popolazione. Nel frattempo,
creava un'industria di molti miliardi di dollari
per le società farmaceutiche ed i ricercatori
medici.
Uno dei più importanti ricercatori ha paragonato
la pillola alla guerra del Vietnam: "Ci siamo
entrati con le migliori intenzioni e ora non
sappiamo come diavolo fare ad uscirne."(33)
Il cambiamento necessario per fermare lo
sfruttamento della salute femminile per il
profitto richiederà alle donne, come pure ai
professionisti della salute coscienziosi, di
fare nuove scelte, informate e sicure.
La salute
ed il benessere di milioni di donne in tutto il
mondo e la salute delle generazioni future non
devono più essere sacrificati, per nessuna
ragione.
Nota: La seconda parte si occuperà dei legami
della pillola con i disturbi cardiaci, gli
ictus, le embolie, le carenze nutrizionali, i
difetti di nascita e la sterilità, come pure
degli effetti della Pillola sulla salute
psichica e spirituale delle donne.
Note bibliografiche
1. Archer, John, Bad Medicine, Simon & Schuster,
Australia, 1995, p.210.
2. Australian Prescription Products Guide (APPG),
monografia Minulet, 1995, 24ma ed., p. 1540.
3. Seaman, Barbara, The Doctors' Case Against
the Pill, Hunter House, USA, 1995, p.7.
4. ibid., p.225.
5. Ile Australian Journal of Pharrnacy, vol. 76,
febbraio 1995, p. 112.
6. Grant, Ellen, M. D., Sexual Chemistry, Reed
Consumer Books Ltd, UK, 1994. p. 23.
7 , ibid., p. 38.
8. Wilks, Jolm, A Consumer Guide to the Pill and
Other Drugs, Freedom Publishing Company Pty Ltd,
Australia,1996,p.16.
9.Rahwan,Prof.,Contraceptives,Interceptives &
Abortifacients,College of Pharmacy,Ohio State
University, USA,1995,pp.7
10. Wilks, op. cit., p.17.
11. Rahwan, op. cit., pp. 7-8.
12. Scaman, op. cit., 223.
13. ibid.
14. ibid.
15. op. cit., p.225.
16. ibid.
17. op. cit., p.226.
18.
Chilvers,C.et al.,"Oral
contraceptives use & breast cancer risk in young
women", The Lancet, 6maggio1989,pp.973-982.
19. Miller, D. R., Rosenberg, L. et al., "Breast
cancer before age 45 and oral contraceptives
use: new findings", American Journal of Epideiniology (1989) 129(2):269-80, Ma.
20. Romicu, I. et al., "Oral contraceptives and
breast cancer: review and meta-analysis", Cancer
(1990) 66(11):2253-63.
21. Wilks, op. cit., p. 58.
22. op. cit., p. 59.
23. ibid.
24. op. cit., p. 84.
25. Grani, op. cit., p.190.
26. Wilks, op. cit., p.39.
27. ibid.
28. Grant, op. cit., p. 194.
29 ' op. cit., p. 37.
30. Beral, V., Rameliara, S, Faris, R.,
"Malignant melanoma and oral contraceptive use
among women in California", pubblicato su The
Walnut Creek Contraceptive Drug Study, NIH, vol.
111, 1986, pp. 247-52.
31. Berai V., Evans. S., Shaw, H., Milton, G.,
"Oral contraceptive use and malignant melanoma
in Australia", Br J. Cancer (1984) 50:681-85.
32. Naish, Francesca, Natural Fertility, Sally
Milner Publications, NSW, Austrafia, 1991.
33. Seaman, op. cit., p. 14.
Note sull'autore:
Sherrill Seliman gestisce privatamente uno
studio di psicoterapia a Melbourne. Tiene molte
conferenze sulla salute ormonale femminile ed è
anche autrice del vendutissimo libro, Hormone
Heresy: What Women Must Know About Their
Hormones. Contribuisce coi suoi scritti a
pubblicazioni in Australia, Nuova Zelanda,
Canada e Stati Uniti.
Un ammonimento profetico circa la pillola era
stato lanciato nel 1961 da Sir Charles Dodd,
Presidente del Royal College of Physicians: "Le
donne che fanno un uso continuato della pillola
anticoncezionale hanno un quadro ormonale del
tutto diverso, a causa dell'inibizione della
pituitaria. Non si può fare a meno di domandarsi
che cosa succederà se questo stato di cose avrà
la possibilità di perpetuarsi.(34)
Sir Charles doveva saperlo, dato che insieme ai
suoi colleghi aveva scoperto nel 1938 il primo
composto di estrogeni non steroidei, chiamato
dietistilboestrolo (DES). Malgrado fosse un
composto sintetico, si fissava ai ricettori di
estrogeno in modo cosi perfetto che la cellula
veniva raggirata, ritenendo che fossero gli
estrogeni del corpo a stimolare l'attività. A
quel tempo, Sir Charles diede severi ammonimenti
circa il potere dello stilboestrolo e suggerì di
usarlo prudentemente, predicendo che negli anni
a venire ci sarebbero state conseguenze gravi.
E così ebbe inizio l'era degli ormoni sintetici.
Il progesterone sintetico, noto come progestina,
fu per la prima volta prodotto da Allen e
Ehrenstein nel 1944 usando un metodo lungo e
complicato. Negli anni '50 la ditta tedesca
Schering e l'americana Syntex furono le prime
società a produrre commercialmente questi ormoni
attivi oralmente.
Quando vengono assunti per via
orale, questi
farmaci a base di ormoni steroidei
sono dalle 500 alle 1.000 volte più potenti del
progesterone naturale prodotto dall'organismo.(35)
Quando i nuovi preparati a base di
ormoni vennero dati agli animali, questi
reagirono in maniere molto diverse. Ci furono
cambiamenti metabolici nei carboidrati nei
grassi e nelle proteine, nonché alterazioni
nell'equilibrio sale acqua, dimostrando il
sovrapporsi all'azione degli ormoni steroidei
della ghiandola surrenale.
Gli animali ai quali fu data questa progestina
in gravidanza ebbero talvolta dei discendenti
con delle anormalità. Quando esistono delle
carenze nutrizionali, è più probabile che gli
ormoni portino ad anormalità congenite o al
cancro.
Anche quando gli animali di laboratorio
seguivano una dieta con l'aggiunta di sostanze
nutritive essenziali, gli ormoni provocavano
ancora notevoli carenze.
Nonostante gli studi sugli animali, fu presa la
decisione di andare avanti con le prove cliniche
della Pillola.
Dato che a quel tempo si riteneva comunemente
che gli estrogeni potessero causare il cancro al
seno, i primi test della Pillola originale in
America usarono la progestina. Tuttavia, usando
pillole di sola progestina, le donne lamentarono
eccessive perdite di sangue. Si capì quindi che
per imitare il normale periodo mensile regolare
doveva essere aggiunto un estrogeno.
Il Dr. John Rock e il Dr. Gregory Pincus
provarono la prima “Pillola Pincus”, negli anni
'50 su un gruppo di volontari di Harvard e su
alcuni pazienti cronici malati di mente. Sia gli
uomini che le donne assunsero un'alta dose di
Envoid (10 mg), che era più che sufficiente a
bloccare l'ovulazione delle donne e la
produzione di sperma degli uomini. Uno degli
uomini manifestò testicoli raggrinziti, per cui
tutti gli altri test sulla "pillola maschile"
vennero abbandonati senza complimenti. I
ricercatori decisero unanimemente che qualsiasi
"pillola maschile" avrebbe dovuto essere
realmente sicura prima che gli esperimenti
potessero continuare, ma nessun avvertimento di
questo genere fu mai espresso per salvaguardare
la salute delle donne.
Tuttavia, il palcoscenico era pronto per
imbarcarsi nel più grande esperimento mai
condotto su una popolazione femminile
inconsapevole, un esperimento che continua
ancora oggi.
L’uso congiunto di estrogeno sintetico e
progestinici fu introdotto in massa prima come
anticoncezionale orale per le donne fertili, e
in seguito si infiltrò nella vita di donne in
menopausa e in post-menopausa. Per alcune donne,
gli anni dall'età fertile fino a quelli
post-menopausa sono stati completamente
governati da questi ormoni sintetici.
Sir Charles si era avventurato nel mondo degli
ormoni con molta prudenza, avvertendo che
"Dovremmo sempre sentirci mortificati quando
pensiamo a ciò che non sappiamo del ciclo
riproduttivo femminile.
Ancora non capiamo nulla del meccanismo che fa
maturare e ovulare ogni mese uno dei follicoli
di Graaf in una delle ovaie di una donna
normale. E’ un problema sconcertante. Fino a che
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