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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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MATERIA  e SPIRITO - 1
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Chi e' Dio ?  Progetto di Vita
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Lo Spirito crea attraverso il Verbo che si manifesta attraverso il Suono = Linguaggio 
 

19 Novembre 2005 - MATERIA e SPIRITO NEI SISTEMI BIOLOGICI - By Sergio Stagnaro

All’inizio, forse, l’energia si è trasformata in materia. Tuttavia, prima dell’energia era l’Informazione, o swjia, come l’intendevano le tribù aramaiche e il popolo ebreo-giudaico prima dell’età greca-aurorale, manifestatasi nella Creazione e, successivamente, nella sua continua evoluzione.
Pertanto, tutto il creato, inclusi i sistemi biologici, deve conservare evidenti segni della sua duplice natura, materiale e spirituale, che la ricerca scientifica evidenzia.
Nel campo medico, originale, vasto ed affascinante, reso possibile dalla Semeiotica Biofisica, ancora ben lontana dall’avere raggiunto i limiti del suo dominio, la Microangiologia Clinica svolge un ruolo di primo piano, dal punto di vista sia teorico sia operativo, per i risultati conseguiti al letto del malato, in modo singolare, elegante ed affidabile, confrontati in una lunga esperienza clinica con quelli delle semeiotiche sofisticate
Per ulteriori informazioni:
http://www.semeioticabiofisica.it/microangiologia
Infatti, dopo oltre quarantanove anni di ricerca e di pratica applicazione di questa semeiotica medica, siamo sempre più d’accordo con quanti affermano che una teoria deve possedere valenze molteplici di efficacia e di bellezza per pretendere di raggiungere la verità scientifica.
Fino all’inizio del terzo millennio, lo studio della microangiologia era riservato purtroppo a pochi addetti ai lavori, che potevano disporre di adeguata strumentalità sofisticata, mentre con l’aiuto della Semeiotica Biofisica sicuramente diventerà patrimonio culturale di qualsiasi medico dotato di apertura mentale, che al letto del malato raccoglierà rapidamente numerosi, originali ed attendibili dati, ottenendo eccellenti informazioni anche sul piano biologico-molecolare, con positiva ripercussione sulla diagnosi, diagnosi-differenziale, ricerca clinica e monitoraggio terapeutico.
La Microangiologia Clinica rappresenta lo studio clinico del caos deterministico della vasomotility (= sfigmicità delle piccole arterie ed arteriole, secondo Hammersen ) e della vasomotion (= motilità dei capillari e delle venule post-capillari, “secondaria” alla precedente attività microvasale) di tutti i sistemi biologici, com’è riferito in precedenti articoli nel sito (“Scienza”).
Questa nuova disciplina della Medicina è fondata esclusivamente sulla valutazione “clinica”, che utilizza cioè il semplice fonendoscopio, dei movimenti autonomi ed autoctoni, attivi (paramicrocircolo, secondo l’indimenticabile Maestro Franco Pratesi) o passivi (microcircolo, secondo lo stesso Autore), di tutte le singole strutture delle unità microvascolotessutali, tra cui le anastomosi arteriolo-venulari (AVA), tipo I e II, gruppo A e B, secondo Bucciante, funzionalmente intese, di qualsiasi apparato, ghiandola e tessuto.
In condizioni fisiologiche di base, l’attività motoria del sistema microvascolotessutale presenta il più alto grado di caos deterministico, mostrando, quindi, la più intensa dimensione frattalica o dimensionalità, che ne rappresenta la misura. Il calcolo del valore di questo parametro, essenziale nella Microangilogia clinica, può essere realizzato in modo estremamente facile e pratico, sebbene meno elegante e raffinato di quello fondato sulla diretta osservazione delle oscillazioni microvasali.
In realtà, la valutazione del tempo di scomparsa del riflesso (= dilatazione) ciecale e/o gastrico aspecifico informa sulla dimensione frattalica: in pratica, si quantifica in sec. il valore del tempo di latenza differenziale (tld) del riflesso, cioè la durata della sua scomparsa prima del successivo riflesso ciecale e/o gastrico aspecifico; questo valore, espresso in sec., corrisponde esattamente al tempo necessario di attuazione della Riserva Funzionale Microcircolatoria locale, espressione delle condizioni anatomo-funzionali delle relative unità microvascolo-tessutali e corrispondente esattamente alla dimensione frattalica: NN > 3 sec. < 4 sec., e, precisamente, 3,81
Quando un sistema biologico – per esempio, il cuore nel lento instaurarsi della Cardiopatia Ischemica, a causa di fattori patologici di differente natura – lentamente evolve verso una condizione patologica, funzionale e/o strutturale, anche se funzione e struttura si devono considerare come i due poli di una stessa equazione, secondo Leuckart (Curri S. B., Rapporti tra vasomotilità, periangio, sostanza fondamentale del connettivo e linfatici.
Minerva Angiol. 17 (Suppl. 2 al N. 2), 181, 9, 1986), compaiono caratteristiche modificazioni del caos deterministico della vasomotility e vasomotion locali (nell’esempio citato, i microvasi coronarici) e, a livello macroscopico, delle fluttuazioni volumetriche dell’organo, ghiandola e tessuto, sede della malattia: il cuore “sano”, indipendentemente dai movimenti sisto-diastolici rapidissimi, mostra sei oscillazioni/minuto del suo volume, il cui comportamento è caotico-deterministico.
Infatti, queste fisiologiche fluttuazioni o traiettorie risultano significativamente modificate sia a livello microscopico sia macroscopico, con conseguente e progressiva diminuzione della loro dimensione frattalica, o misura della complessità delle suddette dinamiche, che dal valore di 3,81, nel “sano”, scende a valori varianti intorno a 2,57, come nel caso del pancreas endocrino nella sindrome metabolica, classica e “variante”, quest’ultima descritta da chi scrive, evolvente verso il diabete mellito (Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Sindrome di Reaven, classica e variante, in evoluzione diabetica. Il ruolo della Carnitina nella prevenzione del diabete mellito. Il Cuore. 6, 617 [MEDLINE] 1993).
A questo punto, appare interessante che il rapporto tra la dimensionalità fisiologica e la dimensione frattalica nel nostro esempio, cioè nel corso della lenta evoluzione del pancreas endocrino (isole di Langherans) verso il diabete mellito, o altra malattia naturalmente, è un valore oscillante intorno a 0,681, inverso della sezione aurea, f.
Si tratta di numeri magici, riconosciuti con l’indagine microangiologica clinica, meritevoli di una particolare attenzione perchè evidenziano la duplice natura, materiale e spirituale, dei sistemi biologici.
Come ormai sostenuto anche da altri autori, la “struttura” biologica, fisiologica e patologica, mostra la sua natura caotica (Rambihar V.S. A chaos theory for health care The Medical Post. Vol. 36, April 25, 2000) e lo studio del “singolo” paziente non deve essere condotto soltanto secondo i concetti validi per il “gruppo” di individui, la popolazione, i “grandi numeri”, secondo i principi della Medicina Basata sull’Evidenza (EBM), ma anche sulla EBM basata sul Caos (Rambihar V.S. A New Chaos Based Medicine Beyond 2000., Vashna, Toronto, 2000) e, pertanto, sulla Single Patient Based Medicine o SPBM, illustrata nei volumi “Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Le Costituzioni Semeiotico-Biofisiche.Strumento clinico fondamentale per la prevenzione primaria e la definizione della Single Patient Based Medicine. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/ e Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Single Patient Based Medicine.La Medicina Basata sul Singolo Paziente: Nuove Indicazioni della Melatonina. Travel Factory, Roma, 2005.
http://www.travelfactory.it/, raccomandata dalle Network of Competent Authorities Health Europe: website http://www.epha.org

Appare ormai chiaro che per la migliore comprensione delle condizioni fisiologiche e patologiche di un individuo è necessario procedere con un metodo fondato sulla sensibilità alle condizioni iniziali, sull’interazione, sulla varibilità, sull’iterazione, sulla complessità, cioè sulla filosofia della SPBM, proprietà che esulano dai compiti dell’EBM, con cui la SPBM deve interagire per completarsi.
In questo articolo, scritto nel modo più semplice possibile, utilizzando nella formulazione del testo codici facilmente decodificabili anche da parte dei non addetti ai lavori, e finalizzati ad un sicuro apprendimento dei concetti generali, appare chiaro che nel sistema biologico microvascolare, variabile per struttura da tessuto a tessuto, è sempre presente la traccia della spiritualità dentro la materia, quasi una cifra o tessere che rinvia ad una realtà oltre la fusis. Questo vale anche per quanto riguarda il parenchima, sebbene la sua valutazione sia indiretta.
Infatti, in condizioni sia fisiologiche sia patologiche, l’attività funzionale della componente parenchimale di un sistema biologico è strettamente correlata con il modo di essere e di comportarsi del relativo microcircolo, secondo il concetto tischendorfiano di Angiobiotopie, il cui ruolo è fondamentale nella Microangiologia Clinica, coniato da chi scrive per completare il concetto tischendorfiano di Angiobiopatia.
Per approfondire l’argomento si rinvia il lettore al sito http://www.semeioticabiofisica.it ed alle numerose pubblicazioni in “Bibliografia”.
Di seguito, sulla base di un esempio singolare, sarà riferito brevemente il percorso che ha permesso di scoprire uno dei tanti numeri magici incontrati, per la prima volta clinicamente, nel corpo umano, a dimostrazione della ineffabile presenza di una Causa che crea, ma provvede anche alla evoluzione ed alla conservazione del creato.

In un sistema dinamico non-lineare, aperto, dissipativo, possono verificarsi raddoppiamenti dei periodi quando è modificato il rifornimento di energia al sistema stesso, vale a dire, variando le forze applicate al sistema.
Nel caso delle cellule muscolari lisce microvasali, alla base della vasomozione, correlate con cicliche variazioni della concentrazione di elettroliti, ATP, ADP, AMP, Creatin-fosfato, pH, etc., si possono osservare contrazioni cellulari (= oscillazioni dei riflessi ureterali) con periodi oscillanti tra 9 e 12 sec. ed intensità – convenzionale – tra 0,5 e 1,5 cm., in condizioni fisiologiche; le fluttuazioni massime, highest spikes, HS, sempre presenti, sono precedute da fluttuazioni con massimo periodo (12 sec.).

Questi raddoppiamenti dei periodi sono regolati rigidamente dal rapporto

Rn – Rn-1 / Rn+1 – Rn = 4,66920... numero di M. Feigenbaum.
Rn rappresenta lo stato iniziale del sistema dinamico.

A questo punto, appare interessante il fatto che, se si moltiplicano le fD da 1,9 a < 3 (= sistema biologico in lenta evoluzione patologica, ma ancora reversibile sotto opportuna terapia) per il numero di Feigenbaum si ottiene:

fD 1,93 x 4,67 = 9

fD 2 x 4,67 = 9,4

fD 2,56 x 4,67 = 11,9

valori che corrispondono ai periodi delle oscillazioni microvasali in condizioni fisiologiche di riposo.

Analogamente, fatto di grande rilievo, se si dividono questi periodi di 9 – 12 sec. per la fD della lenta evoluzione patologica (1,9 a < 3), si avrà:

9 / 1,95 = 4,61538...

11 / 2,36 = 4,661016...

12 / 2,57 = 4,66926...

numeri oscillanti intorno a 4,66920... o numero di Feigenbaum.

Da quanto sopra riferito ne consegue che, moltiplicando il numero di Feigenbaum per le fD comprese tra 1,9 e < 3, vengono alla luce i periodi, compresi tra 9 e 12, delle fluttuazioni proprie della vasomotility e della vasomotion fisiologiche, espressione di una ineffabile armonia sottostante.
A questo punto, osserviamo la dinamica di Verhuls
Xn+1 = Xn l ( X – 1 ) 1)
dove l = fD, mostra che la trasformazione verso il caos ed il raddoppiamento dei periodi si verificano in punti ben precisi, disposti con ordine (Fig. 1).
Definiamo Rn il valore del parametro di crescita, in corrispondenza del quale si presenta la ennesima biforcazione(vedi foto): raddoppiamento, quadruplicazione.....caos.

La lunghezza di due eventi consecutivi di biforcazione è pari a

Sn = Rn - Rn-1 / Rn+1 - Rn 2)

se, per esempio,

Sn = 2,5 – 2,3 / 2,57 - 2,5 = 0,2 / 0,07 = 2,857 3)

Vale la curiosità di riferire una personale osservazione di alcuni anni or sono: nel racemo che porta i fiori del Clerodendron Trichotonum, una Verbanacea, abbiamo osservato lo stesso numero di Feigenbaum evidenziato nelle bi-, tri-forcazioni: 6,4 – 0,66 – 0,41666...

Infatti, in base alla 2), dalle misurazioni da noi fatte nei segmenti della nervatura di queste foglie, abbiamo ottenuto i seguenti rapporti:

1,8 – 5 / 1,4 – 1,8 = 3,2 / 0,5 = 6,4

1,4 – 1,8 / 0,8 – 1,4 = 0,5 / 0,6 = 0,66

0,55 – 0,8 / 0,02 – 0,55 = 0,25 / 0,53 = 0,471698.....

Se portiamo avanti il processo sopra descritto, il rapporto Sn si avvicina sempre più ad un numero irrazionale, fisso: 4,66920166…, che è il numero di Feigenbaum, in realtà scoperto da Grossmann. un numero decimale illimitato, non periodico, costante universale, presente nelle transizioni che ricorrono in natura ed anche, quindi, nei sistemi biologici, come da noi dimostrato clinicamente con l’aiuto della Semeiotica Biofisica.
Nella Microangiologia Clinica, come abbiamo illustrato nel capitolo precedente, accade che, se la fD è 1, la trasformazione di Fourier è del tipo “a colonna vicina”, o tipo IV; quando la fD è 1,3, la trasformazione è del tipo “a colonna lontana”, o tipo III, mentre la fD compresa tra 2,21 e 2,52 corrisponde alla trasformazione del tipo II,”a tetto”.
Pertanto, in base alla 2) facilmente si ottiene un risultato interessante:

1,3 - 1 / 2,21 - 1,3 = 0,3 / 0,18 = 1,666... 4)

dove il numero frattale 1,666... si avvicina alla sezione aurea, f,

come abbiamo già messo in evidenza nel rapporto esistente tra fD fisiologica (fD fis.) ed fD della lenta evoluzione verso la patologia, per esempio, diabetica (fD l.ev.):

fD fis. / fD l.ev. = 3,81 / 2,36 = 1,614 5)

Nel passaggio da oscillazioni “ordinate”, espressione di malattia sottostante, con periodo fisso, monotono, di 10 sec. a quelle fisiologiche, caratterizzate da un periodo oscillante tra 9 e 11 sec., con una fD di 2,36 – sistema biologico in lenta evoluzione patologica, al momento senza fenomenologia clinica – si osserva un tipico rapporto dividendo il massimo periodo (11 sec.) per la fD (2,36)

11 / 2,36 = 4,661016... 6)

per cui, all’inizio della prima biforcazione incontriamo il numero di Feigenbaum, come ad esempio passando dalle trasformazioni “a colonna vicina” o “a colonna lontana” alla trasformazione “a tetto”.
Quando, poi, la fD sale, spontaneamente o sotto opportuna terapia, da 2,36 a 2,57 e l’attrattore diventa un “attrattore strano”, con l’aumento del caos deterministico, il periodo si allunga (9 - 12 sec.) ed allora il rapporto

12 / 2,57 = 4,6692607...

con un chiaro movimento “ondulatorio” e non-lineare, si avvicina ulteriormente al numero “mitico” di Feigenbaum, 4,66920166..., superandolo prima di identificarsi momentanemente con esso.

Per riassumere, nello studio accurato dei sistemi biologici, incontriamo un ordine superiore, ennesima espressione della coerenza interna ed esterna della teoria semeiotico-biofisica, e cifre che sottolineano la duplice natura del creato, materiale e spirituale.
Infatti, a sostegno di quanto precede, il test delle Resistenze Periferiche Arteriose (RAP) e quello della Compliance arteriosa (ibidem) evidenziano la biforcazione della dinamica non-lineare dei sistemi biologici. In modo analogo a quanto accade nei sistemi chimici e fisici, i sistemi biologici dinamici, dissipativi, lontani dal punto di equilibrio, oscillano secondo traiettorie, solo apparentemente caotiche, ma in realtà attratte da differenti “attrattori”, all’interno dei quali – sotto-spazi dello spazio delle fasi – esse si muovono senza uscirne nè cadervi dentro (V. i precedenti articoli nel sito). Questo fenomeno, ben noto nel modo chimico e fisico, con l’aiuto della Semeiotica Biofisica è stato messo in evidenza per la prima volta bed-side con il semplice uso del fonendoscopio, durante il test delle RAP e della compliance arteriosa, come dimostra la seguente evidenza sperimentale.
In un soggetto sano, supino e psicofisicamente rilassato, la pressione digitale intensa, applicata sopra l’arteria brachiale in modo da occludere il vaso con conseguente scomparsa del polso radiale, provoca immediatamente a valle, a livello del microcircolatorio distale, diminuzione della fD, trasformazione di Fourier del tipo III, “a colonna lontana”, attivazione associata di tipo I.
Dopo un tl variabile (tl X), però, la fD scende a 1, dimensione topologica, la trasformazione di Fourier diventa di tipo IV, “a colonna vicina” e l’attrattore è “a punto fisso”, a causa della critica riduzione del rifornimento di materia-energia-informazione.

In altre parole, il mancato rifornimento energetico alla periferia provoca inizialmente una reazione di difesa, con pronta e massima attivazione della riserva funzionale microcircolatria, ovviamente senza risultato in questa condizione sperimentale, che esita inesorabilmente nell’equilibrio caratteristico dei sistemi termodinamicamente isolati: le oscillazioni del pendolo, quando manca la somministrazione di energia dinamica, a poco a poco si riducono d’intensità ed il pendolo si ferma.
Tuttavia, a questo punto, è sufficiente ridurre leggermente la pressione digitale sopra l’arteria omerale che, con l’immissione di sangue nel sistema biologico, compare un lieve polso radiale e le fluttuazioni microcircolatorie, per esempio nel polpastrello, sono attratte da due attrattori: attrattore “a ciclo limite”.
Infatti, “a valle” il sistema biologico da termodinamicamente isolato ridiventa un sistema aperto, dissipativo, che si allontana subito dall’equilibrio.

Pr. occlusiva sull’arteria.....(tl X)........> fD 1 ; Pr. non-occlusiva......(tl Y)..... > fD 2,54

Infine, interrotta completamente la presione sopra il vaso arterioso, a seguito della cosiddetta fisiologica iperemia reattiva post-ischemica, le intense oscillazioni, il cui monotono periodo è caratterizzato dal tipo “a colonna lontana”, tipo III, ritornano ad essere quelle caratteristiche del tipo I, “a sella”, cioè fisiologiche, caratterizzate dall’attrattore strano.
Detto altrimenti, in caso di equilibrio, i sistemi biologici sono lineari; quando, invece, in essi viene introdotta sufficiente energia e, quindi, sono opportunamente stimolati, mostrano il caratteristico comportamento non-lineare proprio dei sistemi dinamici lontani dall’equilibrio.
Per attuare i caratteristici meccanismi dissipativi, alla base del caos deterministico, fondamentali per la loro conservazione, sopravvivenza e creatività, i sistemi biologici necessitano ininterrottamente di un variabile rifornimento di energia, trasformata poi in materia, secondo precise informazioni partecipate da Chi è Informazione assoluta ed assoluta swjia.
Tratto dal I Vol. di “Semeiotica Biofisica. Microangiologia Clinica”, in avanzata preparazione.

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ESPERIMENTO di LORY e CRISI DEI FONDAMENTI della MEDICINA OCCIDENTALE 
17 Febbraio 2008 - Inizio della Crisi del tradizionale Pensiero Medico.

Esattamente nell'autunno del 1955, nella Clinica Medica di Genova allora diretta dal mio Maestro, il Prof. Lorenzo Antognetti, ho iniziato originali ricerche cliniche nel campo della Semeiotica Fisica, che tuttora continuano e dalle quali, nel novembre del 2008, è nata la Semeiotica Biofisica Quantistica, grazie a conoscenze scientifiche essenziali fornitemi dall'amico prezioso Paolo Manzelli [**], al quale si deve la definizione della nuova disciplina semeiotico-biofisica.
In realtà, sulla base di numerose osservazioni e dei dati di alcuni esperimenti condotti recentemente, riferiti da famose riviste mediche straniere - Bibliografia in www.semeioticabiofisica.it -  alla maniera di Zaratustra, bisognerebbe proclamare a gran voce, per essere uditi anche dai ciechi-sordi-muti Maestri del Pensiero Medico, che l'Era dei Lumi Spenti caratteristica di questo Medio Evo della Medicina, sta fortunatamente per finire (vedi miei articoli critici su Il Pungolo.com, in Scienza).
Infatti, infiniti sono gli argomenti che rivelano la debolezza teorica della Medicina Occidentale, contrastante in modo paradossale – ma solo apparentemente ad una attenta riflessione – con i tanto celebrati "passi da gigante" compiuti da questa scienza negli ultimi decenni: un gigante dai piedi di argilla (ibidem).

L'Esperimento di Lory
L'esperimento di Lory è fondato sul fatto che "tutte" le componenti subatomiche e quindi atomiche e molecolari strutturate a formare una cellula e l'insieme cellulare o parenchima, sono correlate sia tra loro sia con "tutte" le altre di identica derivazione embriologica, in uno spazio quadridimensionale, volutamente ignorato dalla Medicina Tradizionale, come quello in cui sono appunto "Intrecciati" (entanglement) due elettroni osservati da Aspect nel suo celebre esperimento.
L' effetto dell' entanglement comporta che la informazione assume una dimensione "non-locale". Infatti, i due elettroni staccati ed allontanati nello spazio (dis-entangled), si comportano in modo identico di fronte a qualsiasi misurazione o perturbazione apportata su uno soltanto di loro, come se fossero ancora a contatto, infatti essi mantengono la capacità di effettuare una azione di comunicazione simultanea a distanza. Pertanto, la spiegazione semplice di questo apparentemente strano comportamento – noto come Esperimento di Aspect – risiede nell'esistenza di una realtà "non-locale" accanto a quella più nota, la realtà locale, in cui viviamo, e da chi scrive dimostrata di decisiva importanza anche nell'attività di sistemi biologici.
Se pensiamo alla natura degli elementi sub-atomici, componenti del nostro stesso corpo, come insegna Schrödinger, fatti simultaneamente di particelle e di onde, comprendiamo che soltanto la prima è localizzabile, mentre la seconda sfugge a qualsiasi localizzazione. Ne consegue il "principio di indeterminazione", infatti di un elettrone in movimento possiamo "separatamente" calcolare prima la posizione (P) e poi la velocità (V), mentre non risulta possibile misurare entrambe le variabili (P e V), contemporaneamente. Se però associamo a ciascuna particella dell'esperimento di Aspect, una onda e nel mentre le particelle si separano le due onde associate rimangono intrecciate allora tra le due particelle rimane attiva una comunicazione simultanea di informazione coerente. Se l'intreccio tra le onde associate a particelle "entangled", risulta attivo in una dimensione universale, allora e possibile concepire che l'universo si auto-organizza attraverso l' entanglement delle particelle, collegando le singole parti di questo ologramma cosmico che si evolve in comunicazione simultanea tra le sue parti .
L'esperimento di Lory, si può così riassumere, offrendone una esemplare descrizione operativa: la pressione digitale applicata sopra una parotide oppure una ghiandola salivare sottolinguale, di una sorella gemella "monovulare" (l'esperimento è stato eseguito la prima volta su due gemelle, ma ovviamente è valido indipendentemente dal sesso !) "simultaneamente" si osserva l'attivazione microcircolatoria tipo I, associato, del pancreas dell'altra sorella gemella, indipendentemente dalla distanza che le separa: metri o chilometri (vedi gli articoli citati: Stagnaro S. e Manzelli P.).
E' noto che una volta il pancreas era definito e conosciuto come la ghiandola salivare intestinale. Uno dei miei esperimenti è stato condotto con successo su due gemelle, di cui l'una era a Pavia e l'altra a Riva Trigoso !
La "simultaneità" appartiene alla realtà "non locale", che presenta una matrice Spazio/Tempo a 4 Dimensioni, ma con coordinate 2 D S + 2 DT, cioè bidimensionali nello spazio e nel tempo, come insegna Paolo Manzelli.
A questo punto, appare oltremodo interessante l'analogia dell'esperimento "macroscopico-biologico" di Lory con quello "microscopico-subatomico" di Aspect.
E' evidente che la Medicina Ufficiale, teoricamente debole, ma dai risultati pratici apparentemente epocali, compie passi da gigante, dai piedi però d'argilla (ibidem), incapace di offrire soddisfacenti spiegazioni a questi FATTI, a causa dell'inesistenza di collegamenti nervosi tra le strutture sopra citate, che potrebbero giustificare al massimo la trasmissione di informazione a partire dai tessuti stimolati. La Medicina ufficiale ed in realtà, è impotente nell'offrire verosimili spiegazioni all'esperimento, da me compiuto per la prima volta, ed a numerosi altri segni della Semeiotica Biofisica Quantistica. I casi sopra descritti, infatti, non sono spiegati con la "trasmissione" di informazione, che richiede Tempo e dispendio energetico.
Il termine "simultaneità" dell'informazione, concetto ignorato dalla Medicina tradizionale, tanto orgogliosa di trionfi facilmente criticabili, quanto inadeguata, si riferisce ad una concezione della matrice spazio/tempo estranea ai Medici di questa Era dei Lumi Spenti, Medio Evo della Medicina (vedi i miei articoli nel Pungolo.com, in Scienza).
Un solo esempio a sostegno della mie affermazioni: il trapianto di cuore in un malato di cinquant'anni, diventato lentamente cardiopatico perché colpito da reale rischio coronario dalla NASCITA, non diagnosticato a causa del fatto che nessun medico e cardiologo italiano conosce (meglio dire, vuole conoscere) il congenito rimodellamento microcircolatorio coronarico, caratterizzato dai Dispositivi Endoartericolari di Blocco, tipo I, sottotipo b)- aspecifici, da me scoperti: vedi Bibliografia nel mio sito citato sopra, 156. Stagnaro Sergio. Role of Coronary Endoarterial Blocking Devices in Myocardial Preconditioning - c007i. Lecture, V Virtual International Congress of Cardiology.)
Ricordo che l'esperimento di Lory può essere attuato secondo molte varianti, il cui meccanismo fisio-patologico di base però è identico. Per esempio, i medici conoscono – meglio dire, dovrebbero conoscere – la cosiddetta vasodilatazione flusso-mediata, ovviamente nel sano, cioè la dilatazione di una arteria causata dall'aumento del flusso ematico all'interno del vaso, indipendentemente dalla causa dell'incremento dello shear-stress, provocante la fisiologica liberazione di NO radicalico da parte dei locali endoteli.
In realtà, i meccanismi di questi affascinanti eventi biologici sono molto più complessi e conosciuti a pochi medici. Infatti, non si tratta affatto soltanto di "vasodilatazione" ma di intensificazione delle fluttuazioni vaso-parietali e, soprattutto, di attivazione microcircolatoria tipo I, associato, che i medici non conoscono ancora.
Se in una gemella, o gemello, monovulare improvvisamente è aumentato il flusso ematico in una arteria brachiale mediante la riduzione rapida della pressione di un bracciale da sfigmomanometro, opportunamente collocato e precedentemente gonfiato al massimo, anche nell'altra gemella, o gemello, "simultaneamente" e temporaneamente raddoppia l'ossigenazione dei tessuti distali (ad es., nei polpastrelli digitali), indipendentemente dalla distanza, ancorché chilometrica tra gli esaminandi.
A questo punto io chiedo ai Maestri del Pensiero Medico (disposto, come sempre a confrontarmi con loro in pubblico, alle mie condizioni, naturalmente !) come spiegano i meccanismi fisio-patologici alla base dell'Esperimento di Lory mediante le conoscenza di Fisiologia, Biologia, Fisiopatologia della Medicina Occidentale, fondata sulla sola fisica classica, il meccanicismo deterministico cartesiano, al servizio del Potere costituitosi durante l' era della produzione industriale.
Ancora una volta estremamente chiaro ed illuminante è il pensiero di P. Manzelli (Comunicazione personale): "Il determinismo meccanicista, è stato funzionale in epoca industriale nel definire un valore oggettivo alla produzione di beni tangibili.
La probabilità quantistica ha avuto la funzione di svincolare la tradizione deterministica in favore del cambiamento di valore economico tra la produzione di oggetti e l'ampliamento del mercato consumistico, la dove nella fase economica post-industriale, il valore economico dei beni tangibili viene determinato dall'uso reclamistico della conoscenza umanistica (psicologia, gestalt-pshycologie, sociologia, marketing.).
La fase storica attuale risiede nel più completo rovesciamento del potere dal produttore al consumatore, e ciò implica la necessità di dare sviluppo strategico ad una elevata capacità cosciente dei giovani laureati e diplomati, in ragione dello sviluppo futuro della economia del sapere determinata dal valore dei beni intangibili.
Purtroppo la capacità mentale degli attuali lavoratori della conoscenza, e' ancora deprivata, proprio a causa della struttura specialistica delle professioni di lavoro, da una logica organica allo
sviluppo della futura società della conoscenza. In particolare la conseguente ignoranza del processo di sviluppo tecnologico/sociale, rende incapaci i lavoratori della conoscenza a far valere il valore di rielaborazione cognitiva in senso trans-disciplinare, così da saper e poter agire sul mutamento radicale del rapporto storicizzato tra conoscenza e potere.
La prova di questa incapacità risiede nel fatto che il potere della società post-industriale è riuscito a trasformare la flessibilizzazione del lavoro in precarizzazione dei lavoratori dell'intelletto".
Oggigiorno siamo in cospetto ad una epoca di profondo cambiamento della produzione da meccanica a BIOLOGICA, nel passaggio epocale verso la società e la economia del sapere.
Di conseguenza è necessario riflettere attentamente sul riduzionismo della scienza, per superare le obsolete e riduttive concezioni meccanicistiche, e contemporaneamente liberare il pensiero umano verso una nuova comprensione della vita e della sua auto-organizazione cosmica.
By Dott. Sergio STAGNARO - Fondatore della Semeiotica Biofisica, Riva Trigoso (Genova)
www.semeioticabiofisica.it
[**]-Paolo MANZELLI - Coordinatore del Laboratorio di Ricerca Educativa c/o Dipartimento di Chimica –Università di Firenze - www.edscuola.it/LRE.html     


vedi anche:  CANCRO RENALE ....rischio congenito  +  Terreno Oncologico  +  Diagnosi sul cuore in un secondo 
 
Semeiotica-Biofisica  +  Rischio congenito Oncologico  +  Le 3 ZONE della Moderna Medicina  

 Tumore all'utero  +  Storia della Medicina  +  MATERIA e SPIRITO NEI SISTEMI BIOLOGICI  +  Diabete Cura

 

   

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