19
Novembre 2005
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MATERIA
e SPIRITO NEI SISTEMI BIOLOGICI
- By
Sergio
Stagnaro
All’inizio,
forse, l’energia si è trasformata in materia. Tuttavia,
prima dell’energia era l’Informazione, o swjia, come
l’intendevano le tribù aramaiche e il popolo
ebreo-giudaico prima dell’età greca-aurorale,
manifestatasi nella Creazione e, successivamente, nella
sua continua evoluzione.
Pertanto, tutto il creato, inclusi i sistemi biologici,
deve conservare evidenti segni della sua duplice natura,
materiale e spirituale, che la ricerca scientifica
evidenzia.
Nel campo medico, originale, vasto ed affascinante, reso
possibile dalla Semeiotica Biofisica, ancora ben lontana
dall’avere raggiunto i limiti del suo dominio, la
Microangiologia Clinica svolge un ruolo di primo piano,
dal punto di vista sia teorico sia operativo, per i
risultati conseguiti al letto del malato, in modo
singolare, elegante ed affidabile, confrontati in una
lunga esperienza clinica con quelli delle semeiotiche
sofisticate
Per ulteriori informazioni:
http://www.semeioticabiofisica.it/microangiologia
Infatti, dopo oltre quarantanove anni di ricerca e di
pratica applicazione di questa semeiotica medica, siamo
sempre più d’accordo con quanti affermano che una
teoria deve possedere valenze molteplici di efficacia e di
bellezza per pretendere di raggiungere la verità
scientifica.
Fino all’inizio del terzo millennio, lo studio della
microangiologia era riservato purtroppo a pochi addetti ai
lavori, che potevano disporre di adeguata strumentalità
sofisticata, mentre con l’aiuto della Semeiotica
Biofisica sicuramente diventerà patrimonio culturale di
qualsiasi medico dotato di apertura mentale, che al letto
del malato raccoglierà rapidamente numerosi, originali ed
attendibili dati, ottenendo eccellenti informazioni anche
sul piano biologico-molecolare, con positiva ripercussione
sulla diagnosi, diagnosi-differenziale, ricerca clinica e
monitoraggio terapeutico.
La Microangiologia Clinica rappresenta lo studio clinico
del caos deterministico della vasomotility (= sfigmicità
delle piccole arterie ed arteriole, secondo Hammersen ) e
della vasomotion (= motilità dei capillari e delle venule
post-capillari, “secondaria” alla precedente attività
microvasale) di tutti i sistemi biologici, com’è
riferito in precedenti articoli nel sito (“Scienza”).
Questa nuova disciplina della Medicina è fondata
esclusivamente sulla valutazione “clinica”, che
utilizza cioè il semplice fonendoscopio, dei movimenti
autonomi ed autoctoni, attivi (paramicrocircolo, secondo
l’indimenticabile Maestro Franco Pratesi) o passivi (microcircolo,
secondo lo stesso Autore), di tutte le singole strutture
delle unità microvascolotessutali, tra cui le anastomosi
arteriolo-venulari (AVA), tipo I e II, gruppo A e B,
secondo Bucciante, funzionalmente intese, di qualsiasi
apparato, ghiandola e tessuto.
In condizioni fisiologiche di base, l’attività motoria
del sistema microvascolotessutale presenta il più alto
grado di caos deterministico, mostrando, quindi, la più
intensa dimensione frattalica o dimensionalità, che ne
rappresenta la misura. Il calcolo del valore di questo
parametro, essenziale nella Microangilogia clinica, può
essere realizzato in modo estremamente facile e pratico,
sebbene meno elegante e raffinato di quello fondato sulla
diretta osservazione delle oscillazioni microvasali.
In realtà, la valutazione del tempo di scomparsa del
riflesso (= dilatazione) ciecale e/o gastrico aspecifico
informa sulla dimensione
frattalica: in pratica, si
quantifica in sec. il valore del tempo di latenza
differenziale (tld) del riflesso, cioè la durata della
sua scomparsa prima del successivo riflesso ciecale e/o
gastrico aspecifico; questo valore, espresso in sec.,
corrisponde esattamente al tempo necessario di attuazione
della Riserva Funzionale Microcircolatoria locale,
espressione delle condizioni anatomo-funzionali delle
relative unità microvascolo-tessutali e corrispondente
esattamente alla dimensione frattalica: NN > 3 sec.
< 4 sec., e, precisamente, 3,81
Quando un sistema biologico – per esempio, il cuore nel
lento instaurarsi della Cardiopatia Ischemica, a causa di
fattori patologici di differente natura – lentamente
evolve verso una condizione patologica, funzionale e/o
strutturale, anche se funzione e struttura si devono
considerare come i due poli di una stessa equazione,
secondo Leuckart (Curri S. B., Rapporti tra vasomotilità,
periangio, sostanza fondamentale del connettivo e
linfatici.
Minerva Angiol. 17 (Suppl. 2 al N. 2), 181, 9,
1986), compaiono caratteristiche modificazioni del caos
deterministico della vasomotility e vasomotion locali
(nell’esempio citato, i microvasi coronarici) e, a
livello macroscopico, delle fluttuazioni volumetriche
dell’organo, ghiandola e tessuto, sede della malattia:
il cuore “sano”, indipendentemente dai movimenti
sisto-diastolici rapidissimi, mostra sei
oscillazioni/minuto del suo volume, il cui comportamento
è caotico-deterministico.
Infatti, queste fisiologiche fluttuazioni o traiettorie
risultano significativamente modificate sia a livello
microscopico sia macroscopico, con conseguente e
progressiva diminuzione della loro dimensione frattalica,
o misura della complessità delle suddette dinamiche, che
dal valore di 3,81, nel “sano”, scende a valori
varianti intorno a 2,57, come nel caso del pancreas
endocrino nella sindrome metabolica, classica e
“variante”, quest’ultima descritta da chi scrive,
evolvente verso il diabete mellito (Stagnaro-Neri M.,
Stagnaro S., Sindrome di Reaven, classica e variante, in
evoluzione diabetica. Il ruolo della Carnitina nella
prevenzione del diabete mellito. Il Cuore. 6, 617 [MEDLINE]
1993).
A questo punto, appare interessante che il rapporto tra la
dimensionalità fisiologica e la dimensione frattalica nel
nostro esempio, cioè nel corso della lenta evoluzione del
pancreas endocrino (isole di Langherans) verso il diabete
mellito, o altra malattia naturalmente, è un valore
oscillante intorno a 0,681, inverso della sezione aurea,
f.
Si tratta di numeri magici, riconosciuti con l’indagine
microangiologica clinica, meritevoli di una particolare
attenzione perchè evidenziano la duplice natura,
materiale e spirituale, dei sistemi biologici.
Come ormai sostenuto anche da altri autori, la
“struttura” biologica, fisiologica e patologica,
mostra la sua natura caotica (Rambihar V.S. A chaos theory
for health care The Medical Post. Vol. 36, April 25, 2000)
e lo studio del “singolo” paziente non deve essere
condotto soltanto secondo i concetti validi per il
“gruppo” di individui, la popolazione, i “grandi
numeri”, secondo i principi della Medicina Basata
sull’Evidenza (EBM), ma anche sulla EBM basata sul Caos
(Rambihar V.S. A New Chaos Based Medicine Beyond 2000.,
Vashna, Toronto, 2000) e, pertanto, sulla Single Patient
Based Medicine o SPBM, illustrata nei volumi “Stagnaro
S., Stagnaro-Neri M., Le Costituzioni
Semeiotico-Biofisiche.Strumento clinico fondamentale per
la prevenzione primaria e la definizione della Single
Patient Based Medicine. Travel Factory, Roma, 2004.
http://www.travelfactory.it/ e Stagnaro S., Stagnaro-Neri
M., Single Patient Based Medicine.La Medicina Basata sul
Singolo Paziente: Nuove Indicazioni della Melatonina.
Travel Factory, Roma, 2005.
http://www.travelfactory.it/,
raccomandata dalle Network of Competent Authorities Health
Europe: website
http://www.epha.org
Appare ormai chiaro che per la migliore comprensione delle
condizioni fisiologiche e patologiche di un individuo è
necessario procedere con un metodo fondato sulla
sensibilità alle condizioni iniziali, sull’interazione,
sulla varibilità, sull’iterazione, sulla complessità,
cioè sulla filosofia della SPBM, proprietà che esulano
dai compiti dell’EBM, con cui la SPBM deve interagire
per completarsi.
In questo articolo, scritto nel modo più semplice
possibile, utilizzando nella formulazione del testo codici
facilmente decodificabili anche da parte dei non addetti
ai lavori, e finalizzati ad un sicuro apprendimento dei
concetti generali, appare chiaro che nel sistema biologico
microvascolare, variabile per struttura da tessuto a
tessuto, è sempre presente la traccia della spiritualità
dentro la materia, quasi una cifra o tessere che rinvia ad
una realtà oltre la fusis. Questo vale anche per quanto
riguarda il parenchima, sebbene la sua valutazione sia
indiretta.
Infatti, in condizioni sia fisiologiche sia patologiche,
l’attività funzionale della componente parenchimale di
un sistema biologico è strettamente correlata con il modo
di essere e di comportarsi del relativo microcircolo,
secondo il concetto tischendorfiano di Angiobiotopie, il
cui ruolo è fondamentale nella Microangiologia Clinica,
coniato da chi scrive per completare il concetto
tischendorfiano di Angiobiopatia.
Per approfondire l’argomento si rinvia il lettore al
sito
http://www.semeioticabiofisica.it
ed alle numerose
pubblicazioni in “Bibliografia”.
Di seguito, sulla base di un esempio singolare, sarà
riferito brevemente il percorso che ha permesso di
scoprire uno dei tanti numeri magici incontrati, per la
prima volta clinicamente, nel corpo umano, a dimostrazione
della ineffabile presenza di una Causa che crea, ma
provvede anche alla evoluzione ed alla conservazione del
creato.
In un sistema dinamico non-lineare, aperto, dissipativo,
possono verificarsi raddoppiamenti dei periodi quando è
modificato il rifornimento di energia al sistema stesso,
vale a dire, variando le forze applicate al sistema.
Nel caso delle cellule muscolari lisce microvasali, alla
base della vasomozione, correlate con cicliche variazioni
della concentrazione di elettroliti, ATP, ADP, AMP,
Creatin-fosfato, pH, etc., si possono osservare
contrazioni cellulari (= oscillazioni dei riflessi
ureterali) con periodi oscillanti tra 9 e 12 sec. ed
intensità – convenzionale – tra 0,5 e 1,5 cm., in
condizioni fisiologiche; le fluttuazioni massime, highest
spikes, HS, sempre presenti, sono precedute da
fluttuazioni con massimo periodo (12 sec.).
Questi raddoppiamenti dei periodi sono regolati
rigidamente dal rapporto
Rn – Rn-1 / Rn+1 – Rn = 4,66920... numero di M.
Feigenbaum.
Rn rappresenta lo stato iniziale del sistema dinamico.
A questo punto, appare interessante il fatto che, se si
moltiplicano le fD da 1,9 a < 3 (= sistema biologico in
lenta evoluzione patologica, ma ancora reversibile sotto
opportuna terapia) per il numero di Feigenbaum si ottiene:
fD 1,93 x 4,67 = 9
fD 2 x 4,67 = 9,4
fD 2,56 x 4,67 = 11,9
valori che corrispondono ai periodi delle oscillazioni
microvasali in condizioni fisiologiche di riposo.
Analogamente, fatto di grande rilievo, se si dividono
questi periodi di 9 – 12 sec. per la fD della lenta
evoluzione patologica (1,9 a < 3), si avrà:
9 / 1,95 = 4,61538...
11 / 2,36 = 4,661016...
12 / 2,57 = 4,66926...
numeri oscillanti intorno a 4,66920... o numero di
Feigenbaum.
Da quanto sopra riferito ne consegue che, moltiplicando il
numero di Feigenbaum per le fD comprese tra 1,9 e < 3,
vengono alla luce i periodi, compresi tra 9 e 12, delle
fluttuazioni proprie della vasomotility e della vasomotion
fisiologiche, espressione di una ineffabile armonia
sottostante.
A questo punto, osserviamo la dinamica di Verhuls
Xn+1 = Xn l ( X – 1 ) 1)
dove l = fD, mostra che la trasformazione verso il caos ed
il raddoppiamento dei periodi si verificano in punti ben
precisi, disposti con ordine (Fig. 1).
Definiamo Rn il valore del parametro di crescita, in
corrispondenza del quale si presenta la ennesima
biforcazione(vedi foto): raddoppiamento,
quadruplicazione.....caos.
La lunghezza di due eventi consecutivi di biforcazione è
pari a
Sn = Rn - Rn-1 / Rn+1 - Rn 2)
se, per esempio,
Sn = 2,5 – 2,3 / 2,57 - 2,5 = 0,2 / 0,07 = 2,857 3)
Vale la curiosità di riferire una personale osservazione
di alcuni anni or sono: nel racemo che porta i fiori del
Clerodendron Trichotonum, una Verbanacea, abbiamo
osservato lo stesso numero di Feigenbaum evidenziato nelle
bi-, tri-forcazioni: 6,4 – 0,66 – 0,41666...
Infatti, in base alla 2), dalle misurazioni da noi fatte
nei segmenti della nervatura di queste foglie, abbiamo
ottenuto i seguenti rapporti:
1,8 – 5 / 1,4 – 1,8 = 3,2 / 0,5 = 6,4
1,4 – 1,8 / 0,8 – 1,4 = 0,5 / 0,6 = 0,66
0,55 – 0,8 / 0,02 – 0,55 = 0,25 / 0,53 = 0,471698.....
Se portiamo avanti il processo sopra descritto, il
rapporto Sn si avvicina sempre più ad un numero
irrazionale, fisso: 4,66920166…, che è il numero di
Feigenbaum, in realtà scoperto da Grossmann. un numero
decimale illimitato, non periodico, costante universale,
presente nelle transizioni che ricorrono in natura ed
anche, quindi, nei sistemi biologici, come da noi
dimostrato clinicamente con l’aiuto della Semeiotica
Biofisica.
Nella Microangiologia Clinica, come abbiamo illustrato nel
capitolo precedente, accade che, se la fD è 1, la
trasformazione di Fourier è del tipo “a colonna
vicina”, o tipo IV; quando la fD è 1,3, la
trasformazione è del tipo “a colonna lontana”, o tipo
III, mentre la fD compresa tra 2,21 e 2,52 corrisponde
alla trasformazione del tipo II,”a tetto”.
Pertanto, in base alla 2) facilmente si ottiene un
risultato interessante:
1,3 - 1 / 2,21 - 1,3 = 0,3 / 0,18 = 1,666... 4)
dove il numero frattale 1,666... si avvicina alla sezione
aurea, f,
come abbiamo già messo in evidenza nel rapporto esistente
tra fD fisiologica (fD fis.) ed fD della lenta evoluzione
verso la patologia, per esempio, diabetica (fD l.ev.):
fD fis. / fD l.ev. = 3,81 / 2,36 = 1,614 5)
Nel passaggio da oscillazioni “ordinate”, espressione
di malattia sottostante, con periodo fisso, monotono, di
10 sec. a quelle fisiologiche, caratterizzate da un
periodo oscillante tra 9 e 11 sec., con una fD di 2,36 –
sistema biologico in lenta evoluzione patologica, al
momento senza fenomenologia clinica – si osserva un
tipico rapporto dividendo il massimo periodo (11 sec.) per
la fD (2,36)
11 / 2,36 = 4,661016... 6)
per cui, all’inizio della prima biforcazione incontriamo
il numero di Feigenbaum, come ad esempio passando dalle
trasformazioni “a colonna vicina” o “a colonna
lontana” alla trasformazione “a tetto”.
Quando, poi, la fD sale, spontaneamente o sotto opportuna
terapia, da 2,36 a 2,57 e l’attrattore diventa un
“attrattore strano”, con l’aumento del caos
deterministico, il periodo si allunga (9 - 12 sec.) ed
allora il rapporto
12 / 2,57 = 4,6692607...
con un chiaro movimento “ondulatorio” e non-lineare,
si avvicina ulteriormente al numero “mitico” di
Feigenbaum, 4,66920166..., superandolo prima di
identificarsi momentanemente con esso.
Per riassumere, nello studio accurato dei sistemi
biologici, incontriamo un ordine superiore, ennesima
espressione della coerenza interna ed esterna della teoria
semeiotico-biofisica, e cifre che sottolineano la duplice
natura del creato, materiale e spirituale.
Infatti, a sostegno di quanto precede, il test delle
Resistenze Periferiche Arteriose (RAP) e quello della
Compliance arteriosa (ibidem) evidenziano la biforcazione
della dinamica non-lineare dei sistemi biologici. In modo
analogo a quanto accade nei sistemi chimici e fisici, i
sistemi biologici dinamici, dissipativi, lontani dal punto
di equilibrio, oscillano secondo traiettorie, solo
apparentemente caotiche, ma in realtà attratte da
differenti “attrattori”, all’interno dei quali –
sotto-spazi dello spazio delle fasi – esse si muovono
senza uscirne nè cadervi dentro (V. i precedenti articoli
nel sito). Questo fenomeno, ben noto nel modo chimico e
fisico, con l’aiuto della Semeiotica Biofisica è stato
messo in evidenza per la prima volta bed-side con il
semplice uso del fonendoscopio, durante il test delle RAP
e della compliance arteriosa, come dimostra la seguente
evidenza sperimentale.
In un soggetto sano, supino e psicofisicamente rilassato,
la pressione digitale intensa, applicata sopra l’arteria
brachiale in modo da occludere il vaso con conseguente
scomparsa del polso radiale, provoca immediatamente a
valle, a livello del microcircolatorio distale,
diminuzione della fD, trasformazione di Fourier del tipo
III, “a colonna lontana”, attivazione associata di
tipo I.
Dopo un tl variabile (tl X), però, la fD scende a 1,
dimensione topologica, la trasformazione di Fourier
diventa di tipo IV, “a colonna vicina” e
l’attrattore è “a punto fisso”, a causa della
critica riduzione del rifornimento di
materia-energia-informazione.
In altre parole, il mancato rifornimento energetico alla
periferia provoca inizialmente una reazione di difesa, con
pronta e massima attivazione della riserva funzionale
microcircolatria, ovviamente senza risultato in questa
condizione sperimentale, che esita inesorabilmente
nell’equilibrio caratteristico dei sistemi
termodinamicamente isolati: le oscillazioni del pendolo,
quando manca la somministrazione di energia dinamica, a
poco a poco si riducono d’intensità ed il pendolo si
ferma.
Tuttavia, a questo punto, è sufficiente ridurre
leggermente la pressione digitale sopra l’arteria
omerale che, con l’immissione di sangue nel sistema
biologico, compare un lieve polso radiale e le
fluttuazioni microcircolatorie, per esempio nel
polpastrello, sono attratte da due attrattori: attrattore
“a ciclo limite”.
Infatti, “a valle” il sistema biologico da
termodinamicamente isolato ridiventa un sistema aperto,
dissipativo, che si allontana subito dall’equilibrio.
Pr. occlusiva sull’arteria.....(tl X)........> fD 1 ;
Pr. non-occlusiva......(tl Y)..... > fD 2,54
Infine, interrotta completamente la presione sopra il vaso
arterioso, a seguito della cosiddetta fisiologica iperemia
reattiva post-ischemica, le intense oscillazioni, il cui
monotono periodo è caratterizzato dal tipo “a colonna
lontana”, tipo III, ritornano ad essere quelle
caratteristiche del tipo I, “a sella”, cioè
fisiologiche, caratterizzate dall’attrattore strano.
Detto altrimenti, in caso di equilibrio, i sistemi
biologici sono lineari; quando, invece, in essi viene
introdotta sufficiente energia e, quindi, sono
opportunamente stimolati, mostrano il caratteristico
comportamento non-lineare proprio dei sistemi dinamici
lontani dall’equilibrio.
Per attuare i caratteristici meccanismi dissipativi, alla
base del caos deterministico, fondamentali per la loro
conservazione, sopravvivenza e creatività, i sistemi
biologici necessitano ininterrottamente di un variabile
rifornimento di energia, trasformata poi in materia,
secondo precise informazioni partecipate da Chi è
Informazione assoluta ed assoluta swjia.
Tratto dal I Vol. di “Semeiotica Biofisica.
Microangiologia Clinica”, in avanzata preparazione.
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ESPERIMENTO di LORY e CRISI DEI FONDAMENTI della
MEDICINA OCCIDENTALE
17 Febbraio 2008 - Inizio della Crisi del tradizionale
Pensiero Medico.
Esattamente nell'autunno del 1955, nella Clinica Medica
di Genova allora diretta dal mio Maestro, il Prof.
Lorenzo Antognetti, ho iniziato originali ricerche
cliniche nel campo della Semeiotica Fisica, che tuttora
continuano e dalle quali, nel novembre del 2008, è nata
la Semeiotica Biofisica Quantistica, grazie a conoscenze
scientifiche essenziali fornitemi dall'amico prezioso
Paolo Manzelli [**], al quale si deve la definizione
della nuova disciplina semeiotico-biofisica.
In realtà, sulla base di numerose osservazioni e dei
dati di alcuni esperimenti condotti recentemente,
riferiti da famose riviste mediche straniere -
Bibliografia in
www.semeioticabiofisica.it - alla maniera di
Zaratustra, bisognerebbe proclamare a gran voce, per
essere uditi anche dai ciechi-sordi-muti Maestri del
Pensiero Medico, che l'Era dei Lumi Spenti
caratteristica di questo Medio Evo della Medicina, sta
fortunatamente per finire (vedi miei articoli critici su
Il Pungolo.com, in Scienza).
Infatti, infiniti sono gli argomenti che rivelano la
debolezza teorica della Medicina Occidentale,
contrastante in modo paradossale – ma solo
apparentemente ad una attenta riflessione – con i tanto
celebrati "passi da gigante" compiuti da questa scienza
negli ultimi decenni: un gigante dai piedi di argilla
(ibidem).
L'Esperimento di Lory
L'esperimento di Lory è fondato sul fatto che "tutte" le
componenti subatomiche e quindi atomiche e molecolari
strutturate a formare una cellula e l'insieme cellulare
o parenchima, sono correlate sia tra loro sia con
"tutte" le altre di identica derivazione embriologica,
in uno spazio quadridimensionale, volutamente ignorato
dalla Medicina Tradizionale, come quello in cui sono
appunto "Intrecciati" (entanglement) due elettroni
osservati da Aspect nel suo celebre esperimento.
L' effetto dell' entanglement comporta che la
informazione assume una dimensione "non-locale".
Infatti, i due elettroni staccati ed allontanati nello
spazio (dis-entangled), si comportano in modo identico
di fronte a qualsiasi misurazione o perturbazione
apportata su uno soltanto di loro, come se fossero
ancora a contatto, infatti essi mantengono la capacità
di effettuare una azione di comunicazione simultanea a
distanza. Pertanto, la spiegazione semplice di questo
apparentemente strano comportamento – noto come
Esperimento di Aspect – risiede nell'esistenza di una
realtà "non-locale" accanto a quella più nota, la realtà
locale, in cui viviamo, e da chi scrive dimostrata di
decisiva importanza anche nell'attività di sistemi
biologici.
Se pensiamo alla natura degli elementi sub-atomici,
componenti del nostro stesso corpo, come insegna
Schrödinger, fatti simultaneamente di particelle e di
onde, comprendiamo che soltanto la prima è
localizzabile, mentre la seconda sfugge a qualsiasi
localizzazione. Ne consegue il "principio di
indeterminazione", infatti di un elettrone in movimento
possiamo "separatamente" calcolare prima la posizione
(P) e poi la velocità (V), mentre non risulta possibile
misurare entrambe le variabili (P e V),
contemporaneamente. Se però associamo a ciascuna
particella dell'esperimento di Aspect, una onda e nel
mentre le particelle si separano le due onde associate
rimangono intrecciate allora tra le due particelle
rimane attiva una comunicazione simultanea di
informazione coerente. Se l'intreccio tra le onde
associate a particelle "entangled", risulta attivo in
una dimensione universale, allora e possibile concepire
che l'universo si auto-organizza attraverso l'
entanglement delle particelle, collegando le singole
parti di questo ologramma cosmico che si evolve in
comunicazione simultanea tra le sue parti .
L'esperimento di Lory, si può così riassumere,
offrendone una esemplare descrizione operativa: la
pressione digitale applicata sopra una parotide oppure
una ghiandola salivare sottolinguale, di una sorella
gemella "monovulare" (l'esperimento è stato eseguito la
prima volta su due gemelle, ma ovviamente è valido
indipendentemente dal sesso !) "simultaneamente" si
osserva l'attivazione microcircolatoria tipo I,
associato, del pancreas dell'altra sorella gemella,
indipendentemente dalla distanza che le separa: metri o
chilometri (vedi gli articoli citati: Stagnaro S. e
Manzelli P.).
E' noto che una volta il pancreas era definito e
conosciuto come la ghiandola salivare intestinale. Uno
dei miei esperimenti è stato condotto con successo su
due gemelle, di cui l'una era a Pavia e l'altra a Riva
Trigoso !
La "simultaneità" appartiene alla realtà "non locale",
che presenta una matrice Spazio/Tempo a 4 Dimensioni, ma
con coordinate 2 D S + 2 DT, cioè bidimensionali nello
spazio e nel tempo, come insegna Paolo Manzelli.
A questo punto, appare oltremodo interessante l'analogia
dell'esperimento "macroscopico-biologico" di Lory con
quello "microscopico-subatomico" di Aspect.
E' evidente che la Medicina Ufficiale, teoricamente
debole, ma dai risultati pratici apparentemente epocali,
compie passi da gigante, dai piedi però d'argilla
(ibidem), incapace di offrire soddisfacenti spiegazioni
a questi FATTI, a causa dell'inesistenza di collegamenti
nervosi tra le strutture sopra citate, che potrebbero
giustificare al massimo la trasmissione di informazione
a partire dai tessuti stimolati. La Medicina ufficiale
ed in realtà, è impotente nell'offrire verosimili
spiegazioni all'esperimento, da me compiuto per la prima
volta, ed a numerosi altri segni della Semeiotica
Biofisica Quantistica. I casi sopra descritti, infatti,
non sono spiegati con la "trasmissione" di informazione,
che richiede Tempo e dispendio energetico.
Il termine "simultaneità" dell'informazione, concetto
ignorato dalla Medicina tradizionale, tanto orgogliosa
di trionfi facilmente criticabili, quanto inadeguata, si
riferisce ad una concezione della matrice spazio/tempo
estranea ai Medici di questa Era dei Lumi Spenti, Medio
Evo della Medicina (vedi i miei articoli nel Pungolo.com,
in Scienza).
Un solo esempio a sostegno della mie affermazioni: il
trapianto di cuore in un malato di cinquant'anni,
diventato lentamente cardiopatico perché colpito da
reale rischio coronario dalla NASCITA, non diagnosticato
a causa del fatto che nessun medico e cardiologo
italiano conosce (meglio dire, vuole conoscere) il
congenito rimodellamento microcircolatorio coronarico,
caratterizzato dai Dispositivi Endoartericolari di
Blocco, tipo I, sottotipo b)- aspecifici, da me
scoperti: vedi Bibliografia nel mio sito citato sopra,
156. Stagnaro Sergio. Role of Coronary Endoarterial
Blocking Devices in Myocardial Preconditioning - c007i.
Lecture, V Virtual International Congress of Cardiology.)
Ricordo che l'esperimento di Lory può essere attuato
secondo molte varianti, il cui meccanismo
fisio-patologico di base però è identico. Per esempio, i
medici conoscono – meglio dire, dovrebbero conoscere –
la cosiddetta vasodilatazione flusso-mediata, ovviamente
nel sano, cioè la dilatazione di una arteria causata
dall'aumento del flusso ematico all'interno del vaso,
indipendentemente dalla causa dell'incremento dello
shear-stress, provocante la fisiologica liberazione di
NO radicalico da parte dei locali endoteli.
In realtà, i meccanismi di questi affascinanti eventi
biologici sono molto più complessi e conosciuti a pochi
medici. Infatti, non si tratta affatto soltanto di
"vasodilatazione" ma di intensificazione delle
fluttuazioni vaso-parietali e, soprattutto, di
attivazione microcircolatoria tipo I, associato, che i
medici non conoscono ancora.
Se in una gemella, o gemello, monovulare improvvisamente
è aumentato il flusso ematico in una arteria brachiale
mediante la riduzione rapida della pressione di un
bracciale da sfigmomanometro, opportunamente collocato e
precedentemente gonfiato al massimo, anche nell'altra
gemella, o gemello, "simultaneamente" e temporaneamente
raddoppia l'ossigenazione dei tessuti distali (ad es.,
nei polpastrelli digitali), indipendentemente dalla
distanza, ancorché chilometrica tra gli esaminandi.
A questo punto io chiedo ai Maestri del Pensiero Medico
(disposto, come sempre a confrontarmi con loro in
pubblico, alle mie condizioni, naturalmente !) come
spiegano i meccanismi fisio-patologici alla base
dell'Esperimento di Lory mediante le conoscenza di
Fisiologia, Biologia, Fisiopatologia della Medicina
Occidentale, fondata sulla sola fisica classica, il
meccanicismo deterministico cartesiano, al servizio del
Potere costituitosi durante l' era della produzione
industriale.
Ancora una volta estremamente chiaro ed illuminante è il
pensiero di P. Manzelli (Comunicazione personale): "Il
determinismo meccanicista, è stato funzionale in epoca
industriale nel definire un valore oggettivo alla
produzione di beni tangibili.
La probabilità quantistica ha avuto la funzione di
svincolare la tradizione deterministica in favore del
cambiamento di valore economico tra la produzione di
oggetti e l'ampliamento del mercato consumistico, la
dove nella fase economica post-industriale, il valore
economico dei beni tangibili viene determinato dall'uso
reclamistico della conoscenza umanistica (psicologia,
gestalt-pshycologie, sociologia, marketing.).
La fase storica attuale risiede nel più completo
rovesciamento del potere dal produttore al consumatore,
e ciò implica la necessità di dare sviluppo strategico
ad una elevata capacità cosciente dei giovani laureati e
diplomati, in ragione dello sviluppo futuro della
economia del sapere determinata dal valore dei beni
intangibili.
Purtroppo la capacità mentale degli attuali lavoratori
della conoscenza, e' ancora deprivata, proprio a causa
della struttura specialistica delle professioni di
lavoro, da una logica organica allo
sviluppo della futura società della conoscenza. In
particolare la conseguente ignoranza del processo di
sviluppo tecnologico/sociale, rende incapaci i
lavoratori della conoscenza a far valere il valore di
rielaborazione cognitiva in senso trans-disciplinare,
così da saper e poter agire sul mutamento radicale del
rapporto storicizzato tra conoscenza e potere.
La prova di questa incapacità risiede nel fatto che il
potere della società post-industriale è riuscito a
trasformare la flessibilizzazione del lavoro in
precarizzazione dei lavoratori dell'intelletto".
Oggigiorno siamo in cospetto ad una epoca di profondo
cambiamento della produzione da meccanica a BIOLOGICA,
nel passaggio epocale verso la società e la economia del
sapere.
Di conseguenza è necessario riflettere attentamente sul
riduzionismo della scienza, per superare le obsolete e
riduttive concezioni meccanicistiche, e
contemporaneamente liberare il pensiero umano verso una
nuova comprensione della vita e della sua
auto-organizazione cosmica.
By Dott. Sergio STAGNARO - Fondatore della Semeiotica
Biofisica, Riva Trigoso (Genova)
www.semeioticabiofisica.it
[**]-Paolo MANZELLI - Coordinatore del Laboratorio di
Ricerca Educativa c/o Dipartimento di Chimica
–Università di Firenze -
www.edscuola.it/LRE.html
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