Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


"
Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

HOME

AUTISMO dai VACCINI
Il LEGAME fra il VACCINO MMR e L'AUTISMO ORA è più CHIARO
Autismo, Mercurio e Business
  +  Autismo
Sperimentazione dei Vaccini ed Autismo  Meningite dai vaccini
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !!
Falsita' della medicina ufficiale
1000 studi sui Danni dei Vaccini
la Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa  +
 Malassorbimento
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari)  +  Danni dei Vaccini  (testimonianze)
Nanoparticelle.it  +  Illusoria la copertura vaccinale +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini
Caso Tremante  + 
Risarcimento Danni da Vaccino
Esami indispensabili, prima di vaccinare
Danni dei Vaccini = Autismo  +  Contenuto dei Vaccini
 

Il Journal of American Physicians and Surgeons nel volume 9 numero 3 del 2004 ha pubblicato uno studio dettagliato e curato contenente considerazioni sul legame tra vaccino antimorbillo-parotite-rosolia e autismo. 
I due autori, ricercatori e medici, Yazbak e Goldman smontano pezzo per pezzo lo studio danese di Madsen et al. pubblicato nel 2002 che rigettava l'ipotesi di correlazione e pareva voler mettere una pietra sopra alla questione.
Quello studio era diventato la bandiera dietro la quale era stata condotta la feroce battaglia al medico Andrew Wakefield, primo a pubblicare su casi clinici che mostravano il legame tra vaccino e autismo su Lancet.
Lo studio del J. of Ph. and Sur. ora constata e dimostra errori statistici e di metodo che invaliderebbero l'intero studio di Madsen. Testo integrale dello studio in: www.jpands.org/vol9no3/goldman.pdf

Nel febbraio del 1998 dei dottori britannici annunciarono delle prove schiaccianti relative al legame fra la vaccinazione MMR (orecchioni - morbillo - rosolia) l'autismo e le malattie intestinali nei bambini.
In un ulteriore studio, condotto dal Professor John O'Leary il virus del morbillo fu trovato negli intestini di 24 bambini su 25 i quali avevano sviluppato enterocolite autistica dopo un'infanzia apparentemente sana.

Il Professor John O'Leary, parlando sotto giuramento nel corso di un'udienza di fronte al potente Comitato Congressuale sulle Riforme Governative ha riferito come il suo sofisticato laboratorio aveva identificato il virus del morbillo - qualcosa che certamente non avrebbe dovuto trovarsi lì - in campioni prelevati dagli intestini di non meno di 24 su 25 pazienti presi in considerazione.
Le scoperte di questo studio di vitale importanza, riportate per la prima volta il 6 aprile presso l'udienza congressuale sull'autismo, forniscono una convincente nuova testimonianza del collegamento fra l'infezione da virus morbillo e questa terribile disgrazia; queste scoperte, tre, richiedono urgentemente nuovi parametri sulla sicurezza del vaccino MMR - la vaccinazione combinata per orecchioni, morbillo e rosolia che viene regolarmente somministrata ogni anno a centinaia di migliaia di bambini in Gran Bretagna (e nel resto del mondo).

Sono passati più di cinque anni da quando Rosemary Kessick, ansiosa di scoprire perché il suo bimbo in precedenza sano aveva contratto delle terribili affezioni all'intestino e di punto in bianco si comportava in modo incontrollabile, dapprima cercò l'uomo che forni al Professor O'Leary quelle fondamentali biopsie di tessuti prelevati da bambini autistici; ella si rivolse al gastroenterologo Dr. Andrew Wakefield, consulente onorario presso il Royal Free Hospital di Londra nonché acclamato ricercatore delle affezioni infiammatorie dell'intestino.
Il Dr. Wakefield non aveva mai visto prima un bambino come William, il cui autismo era calato su di lui quasi nel giro di una notte. Quando esaminò il rivestimento dell'intestino di William con una telecamera a fibre ottiche, egli rimase sbalordito nello scoprire un'inspiegabile anormalità.
Nel febbraio del 1998, dopo aver visto altri 11 pazienti con sintomi identici, osò suggerire che genitori come Mary, i quali ritenevano che i loro bambini avessero sviluppato l'autismo dopo che era stato loro somministrato il vaccino, adesso avrebbero dovuto essere presi sul serio.

In un documento scientifico pubblicato sulla rivista medica leader, The Lancet, il Dr. Wakefield ed i suoi colleghi hanno descritto come scoprirono questo medesimo esempio di infiammazione dell'intestino - che essi ritenevano fosse una componente di una nuova malattia, l'enterocolite autistica - in tutti I 12 bambini. Essi hanno riportato che i genitori di otto bambini hanno detto che il comportamento dei piccoli ha iniziato a deteriorarsi dopo le loro vaccinazioni MMR. 
Mentre non vi era alcuna prova diretta di un legame, il Dr. Wakefield disse che bisognava indagare adeguatamente sulla faccenda; egli sottolineò di non essere contro i vaccini e di volere soltanto programmi di vaccinazione sicura per i bambini.

Tuttavia all'interno dell'ambiente medico consolidato non esiste eresia piu grande che mettere in discussione la sicurezza dei vaccini per l'infanzia. Il Dr. Wakefield fu presto accusato di minare la fiducia dei genitori nel MMR e di mettere a rischio le vite di molti bambini poiché un gran numero di genitori aveva deciso di evitare il vaccino; da quel giorno in poi la comunità medica gli diede l'ostracismo. I suoi meticolosi studi sui 12 bambini - e di conseguenza, altre centinaia nelle loro condizioni - vennero ignorati dal governo britannico e accantonati dagli "esperti" del Medical Research Council; i suoi capi dell'University College di Londra gli ordinarono di non parlare con la stampa.  
By Lorraine Fracer @ 2000

Vaccinazioni per l’infanzia ed autismo: un caso accertato negli Stati Uniti

Mercoledì 9 Aprile 2008 - Gli studi clinici hanno fallito nel mostrare un legame tra vaccinazione ed autismo, ma molti genitori di bambini autistici hanno nutrito dubbi su queste conclusioni.

Il Governo americano ha ora ammesso che la vaccinazione può avere arrecato danni ad una bambina di 9 anni, ed ha annunciato che si farà carico delle spese per la cura.
Nel 2000 Hannah aveva 19 mesi ed uno sviluppo normale, quando ricevette 5 iniezioni per la prevenzione di 9 malattie infettive.
Nel 2001 alla bambina è stato diagnosticato il disturbo autistico.
Per il fatto che il padre di Hannah era un neurologo al Johns Hopkins Hospital, la bambina è stata sottoposta ad una serie di esami, che hanno evidenziato un disordine a livello mitocondriale.
Due teorie sono state ipotizzate: la prima che la bambina presentava una sottostante malattia mitocondriale e che la vaccinazione ha slatentizzato, la seconda è che la vaccinazione ha causato questo disordine.
Il Governo ha optato per la prima ipotesi: la bambina aveva una sottostante malattia mitocondriale che è stata aggravata dalla vaccinazione.
Molti dei vaccini che Hannah ha ricevuto contenevano Tiomersale, un preservativo a base di Mercurio.
Negli Stati Uniti, il Tiomersale è stato rimosso dai vaccini somministrati nell’infanzia a partire dal 2001.
Rimane aperto il dibattito sulle vaccinazioni multiple nell’infanzia. ( Xagena Medicina )
Fonte: The New York Times, 2008 - Medicina-Online.net  + vedi Autismo - La prova dei Danni dei Vaccini  +  Autismo dai VACCINI


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Autismo:
dagli anni 70 il numero dei casi è cresciuto di dieci volte.

I n tutto il mondo le diagnosi sono in aumento: dagli anni 70 a oggi si è passati da 4-6 casi a 40-60 ogni 10 mila bambini. Il problema però è nella diagnosi e nel numero di manifestazioni che via via sono state codificate nell'autismo, nella sindrome di Asperger e nel disturbo pervasivo dello sviluppo. Tutte sindromi che hanno in comune l'incapacità di immaginare scenari astratti, di stabilire relazioni sociali, di comunicare. Vi possono essere poi disturbi organici, depressione, ansia, iperattività. Il primo caso riconosciuto risale al 1944, quando fu coniato il termine autismo. Ma in letteratura scientifica c'è un caso nell'Irlanda del 1930, in un bambino appena vaccinato per il vaiolo.

Da indagini su larga scala condotte negli Stati Uniti e in Inghilterra, si stima che i casi con comportamenti autistico-simili siano dai 15 ai 20 ogni 10.000 nati. Sei bambini ogni diecimila è l'attuale media mondiale. In realtà, l'ultimo dato americano, dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) di Atlanta, è allarmante: autismo e altre sindromi simili colpirebbero 1 bimbo ogni 150. Quasi 600 mila ragazzini americani soffrirebbero di una qualche forma del disturbo. Una nota: le stime variano considerevolmente a seconda del Paese, passando da circa 2 ogni 10.000 nati in Germania ad addirittura 16 ogni 10.000 in Giappone.

TRE MASCHI MALATI OGNI FEMMINA - Il rapporto tra i due sessi sembra uguale sull'intero pianeta. In Italia l'autismo colpisce oggi circa 20 bambini ogni 10 mila nati. Nel 1997 erano 4 ogni 10 mila. In un decennio sarebbero circa 6 mila gli autistici venuti al mondo nel nostro Paese. Ma quanti sono in totale i viventi e quanti sono stati diagnosticati? Forse 10 volte le stime. Numeri diversi a causa dei diversi criteri di diagnosi, ma anche a causa di fattori genetici e influenze ambientali, anche cause vaccinali.

La diminuzione delle capacità di sviluppo, apprendimento e comportamento negli Usa interessa 12 milioni di bambini, oltre un milione dei quali ha subito danni cerebrali a causa del pesce contaminato da mercurio. In California, per esempio, l'incidenza dell'autismo è cresciuta del 270% tra il 1987 e il 2007». «Gli agenti tossici determinano nei bambini effetti a livello immunitario, endocrinologico, genetico e a livello degli organi » conclude Burgio. Risultato: allergie e malattie autoimmunitarie sono in aumento, così come l'autismo.

StephenM. Edelson, direttore del Centro per lo studio dell'autismo di Salem, nell'Oregon, spiega come accorgersi che qualcosa non va: «Molti neonati autistici sono diversi fin dalla nascita: incurvano la schiena per allontanarsi dalla persona che li accudisce, restano passivi, con il corpo abbandonato quando devono essere presi in braccio.
Nei primi mesi di vita possono essere passivi o estremamente agitati.
Durante l'infanzia, poi, iniziano a dondolarsi e a picchiare la testa contro la culla, anche se ciò non sempre avviene». Aggiunge Edelson: «Alcuni raggiungono tappe dello sviluppo (parlare, gattonare e camminare) molto in anticipo; in altri casi le stesse tappe vengono raggiunte invece con ritardo. Un terzo dei bambini autistici si sviluppa in modo normale fino a una età compresa tra un anno e mezzo e tre anni, dopodiché la malattia comincia a emergere». Metà dei colpiti non sviluppa il linguaggio ed il 75-80% presenta ritardo mentale.
La cura ? Per ora è impossibile - vedi Protocollo Montinari

HOME

BACK

   

"Questo sito WEB vi informa"
Non siamo responsabili della correttezza e/o della solvibilità degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster  - Copyright © 1998,  Publisher Bamico ltd - All rights reserved 
Tutti i diritti riservati - Vietata la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte