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VACCINI al
MERCURIO ed
AUTISMO: ANCHE in
ITALIA STUDIATA la CORRELAZIONE
vedi
anche metodo di cura del dr.
M.
Montinari
+
Intolleranze alimentari +
Metodo Montinari
Ma cio' che sta emergendo e' che anche
l'Epilessia
che e' anche ed in particolar modo
legata all'Autismo, e' stata incrementata
notevolmente nei bambini con i
vaccini (specie quello del
Tetano)
Vaccinazioni per l’infanzia ed autismo: un caso accertato negli
Stati Uniti
Mercoledì 9
Aprile 2008 - Gli studi clinici hanno fallito nel mostrare un
legame tra vaccinazione ed autismo, ma molti genitori di bambini
autistici hanno nutrito dubbi su queste conclusioni.
Il Governo americano ha ora ammesso che la
vaccinazione può avere arrecato
danni ad una bambina di 9 anni, ed ha annunciato che si farà
carico delle spese per la cura.
Nel 2000 Hannah aveva 19 mesi ed uno sviluppo normale, quando
ricevette 5 iniezioni per la prevenzione di 9 malattie
infettive.
Nel 2001 alla bambina è stato diagnosticato il disturbo
autistico.
Per il fatto che il padre di Hannah era un neurologo al Johns
Hopkins Hospital, la bambina è stata sottoposta ad una serie di
esami, che hanno evidenziato un disordine a livello
mitocondriale.
Due teorie sono state ipotizzate: la prima che la bambina
presentava una sottostante malattia mitocondriale e che la
vaccinazione ha slatentizzato, la seconda è che la vaccinazione
ha
causato questo disordine.
Il Governo ha optato per la prima ipotesi: la bambina aveva una
sottostante malattia mitocondriale che è stata aggravata dalla
vaccinazione.
Molti dei vaccini che Hannah ha ricevuto contenevano Tiomersale,
un preservativo a base di Mercurio.
Negli Stati Uniti, il Tiomersale è stato rimosso dai vaccini
somministrati nell’infanzia a partire dal 2001.
Rimane aperto il dibattito sulle vaccinazioni multiple
nell’infanzia. ( Xagena Medicina )
Fonte: The New York Times, 2008 -
Medicina-Online.net + vedi
Autismo - La prova dei
Danni dei Vaccini +
Autismo dai VACCINI
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Era il giugno del 2000. Un
gruppo di 52 fra scienziati, medici, funzionari della sanità e
del governo USA si riunisce di nascosto in una località fuori
mano, il centro metodista di conferenze Simpsonwood: un luogo
isolatissimo, tra le foreste lungo il fiume Chattahoochee.
Sono stati convocati segretamente dal Center ford Disease
Control (CDC) l'autorevole e rispettatissimo organo statale che
veglia sulle epidemie e la sicurezza dei farmaci: il cuore dove
la scienza e la moralità più alta si congiungono al servizio del
bene pubblico. Ma stavolta il CDC invita i partecipanti a
mantenere il massimo segreto sulla discussione; vieta perfino
l'uso di fotocopiatrici (come nell'URSS di Breznev) per
scongiurare fughe di notizie.
Fra i presenti ci sono alti funzionari del Food and Drug
Administration (FDA), il massimo specialista di vaccini dell'OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità, un organo dell'ONU) di
Ginevra, e parecchi capi dell'industria
farmaceutica, Glaxo-Smithkline, Merks, Wyeth,
Avensis.
Lo scopo della furtiva riunione: discutere il rapporto con cui
Tom Verstraeten, l'epidemiologo del CDC, ha scoperto una
relazione fra la somministrazione di
vaccini per le malattie dell'infanzia e l'esplosione di casi di
autismo infantile in America.
L'epidemiologo ha condotto la sua ricerca consultando i massicci
archivi del CDC, che contengono le cartelle cliniche di 100 mila
bambini.
La relazione fra le vaccinazioni e la crescita di casi di
disturbi mentali - autismo, iperattività e "disordine da deficit
d'attenzione" (per cui milioni di bambini americani vengono
trattati con antidepressivi tipo Prozac) - è subito saltata
agli occhi del ricercatore.
Ancora più stupefacente, l'epidemiologo ha scoperto tutta una
serie di rapporti, studi clinici e relazioni scientifiche
precedenti, risalenti anche a 40 anni prima, che mettevano in
guardia non già contro i sieri vaccinali in sé, bensì contro la
sostanza largamente usata nei vaccini come conservante,
fungicida e antibatterico: il
Thimerosal.
Si tratta di un composto del
mercurio prodotto dalla
Eli Lilly, la cui
neurotossicità è nota da decenni agli
studiosi seri.
Già nel 1935 i ricercatori della Pittman-Moore (un'azienda
farmaceutica oggi scomparsa), provati sui cani dei vaccini
zootecnici contenenti Thimerosal, sconsigliarono il prodotto
"per essere usato nei sieri per animali".
Durante la seconda guerra mondiale la Difesa USA obbligò la Eli
Lilly, produttrice dei vaccini per la truppa, a scrivere sulle
confezioni: "veleno".
E la stessa Eli Lilly, nei suoi rapporti interni, aveva
riconosciuto che il suo Thimerosal era "tossico per le cellule
dei tessuti" a concentrazioni di una parte per milione;
nei vaccini per la truppa e l'infanzia,
tuttavia, ne metteva concentrazioni 100 volte superiori.
La Russia (l'allora Unione Sovietica), dopo una ricerca
epidemiologica condotta nel 1977, ha bandito da oltre venti anni
il Thimerosal; immediatamente seguita da Giappone, Austria, Gran
Bretagna e da tutti i Paesi scandinavi.
Non così la civile, democratica, superscientifica America.
La quale ha visto crescere l'autismo dei
suoi bambini - malattia sconosciuta fino al 1943 - di ben
15 volte; specie dal 1991, quando il CDC ha raccomandato la
somministrazione di tre vaccinazioni aggiuntive ai neonati a
poche ore dalla nascita. Da allora i casi di autismo sono
passati, da 1 ogni 2500 bambini, a 1 ogni 166.
Ecco il motivo della riunione segreta di Simpsonwood: proteggere
le grandi industrie farmaceutiche dalle cause per danni che
sicuramente sarebbero piovuto a milioni, se la notizia fosse
filtrata.
Il dottor Bob Chen, capo della sezione "sicurezza vaccini" (sic)
del CDC, si congratulò in quella sede per "aver tenuto fuori
della portata di mani meno responsabili delle nostre" la notizia
sul Thimerosal.
Il dottor John Clements, il grande esperto immunologo dell'OMS,
rimproverò il ricercatore Verstraeten: il suo studio, disse,
"non andava nemmeno cominciato".
Ora che c'era, col pericolo che circolasse, era urgente "gestire
il danno".
Non il danno ai bambini, ma all'industria.
Infatti. Immediatamente, il CDC ha finanziato uno studio
alternativo dell' Institute of Medicine, con lo scopo di
"escludere" ogni legame fra vaccini e autismo.
Quanto a Versteaten, è stato assunto dalla Glaxo; e da allora è
occupato soprattutto a seppellire le risultanze della sua
ricerca in una nebbia di altri dati.
E le multinazionali farmaceutiche, intanto, si rivolgevano per
soccorso ad un loro grande amico: il senatore Bill Frist,
repubblicano, presidente della "maggioranza", super-destro alla
Bush, autore di un libro allarmistico sul "terrorismo
biologico", ovviamente "arabo".
Nel giugno 2002, il senatore riuscì ad inserire in una serie di
decreti sulla "Sicurezza della Patria" (minacciata dagli arabi)
un codicillo che, di fatto, esentava la Eli Lilly e tutte le
altre farmaceutiche da cause e querele per danni di genitori di
bambini autistici (se n'erano già accumulate 4200).
Il giorno dopo, grata, le Eli Lilly comprava 5 mila copie del
libro sul bioterrorismo musulmano, e staccava a Frist un
contributo elettorale di 10 mila dollari.
Piccola parte degli 873 mila dollari che il senatore ha ricevuto
in questi ultimi anni dalle industrie farmaceutiche.
Un anno dopo, il Senato ha cassato il codicillo di Frist,
altresì detto "Eli Lilly Protection Act"; ma ancora nel 2005
Frist è riuscito a inserire, sempre in una legge contro il
terrorismo, un comma che vieta ogni compensazione finanziaria
per "bambini sofferenti di disordini cerebrali causati da
vaccini".E pare che abbia compiuto l'operazione d'infiltrazione
legislativa, in tutto, cinque volte.
Si giustifica così: "le cause per danni sono di tale grandezza,
che rischiano di far fallire le aziende produttrici di vaccini e
pertanto ridurre la nostra capacità di fronteggiare un attacco
biologico da parte di terroristi".
Le aziende hanno smesso di confezionare i vaccini con Thimesoral
dal 2004, ma enormi dosi di vaccini tossici sono già state
distribuite nei Paesi poveri.
E al loro veleno, le multinazionali del farmaco hanno rinunciato
a malincuore.
Il Thimesoral consente di conservare i vaccini per anni, e
soprattutto di confezionarli in fiale che contengono dosi
multiple, e sono perciò esposte a infezioni microbiche perché le
boccette vengono penetrate da aghi più volte.
Queste grosse boccette a dosi multiple costano la metà delle
fiale monodose, che sarebbero imperative.
Moltiplicate i pochi centesimo per i milioni di fiale e boccette
mandate nel mondo (specialmente nel Terzo), e sono costi
risparmiati di milioni di dollari.
L'argomento decisivo, per il business.
Il costo sociale è una Thimerosal Generation che ha ricevuto il
vaccino al mercurio nella prima infanzia.
Mezzo milione di piccoli americani sono diagnosticati autistici,
e il gruppo è rafforzato ogni anno da 40 mila nuovi malati; nel
solo Stato dello Iowa l'aumento dell'autismo infantile è stato
del 700 % dal '95 (oggi lo Iowa è stato il primo Stato a bandire
il composto al mercurio).
"Le scuole elementari affondano sotto il peso dei tanti bambini
che manifestano danni neurologici o immunitari", ha dichiarato
Patti White, infermiera scolastica, alla Commissione per la
Riforma dello Stato nel 1999; "i vaccini dovrebbero renderci più
sani; ma in 25 anni di professione non ho mai visto tanti
bambini con danni e malattie. Ai nostri bambini sta accadendo
qualcosa di terribile".
Ripetiamo: i primi casi di autismo
infantile furono diagnosticati nel 1943, in 11 ragazzini
che erano nati pochi mesi dopo che il Thimerosal
era stato aggiunto per la prima volta
ai vaccini.
La malattia, prima sconosciuta, è stata catalogata da torme di
psichiatri e psicanalisti (ah, la Scienza!) come una forma di
schizofrenia, e attribuita a "rivelazioni traumatiche" subite
dai bambini nella prima infanzia - tipicamente, veniva additato
il fatto che avessero potuto assistere a rapporti sessuali tra
mamma e papà - e in genere, a colpe della famiglia,
comportamenti genitoriali, ereditarietà.
La famiglia come causa patogena, notoriamente, è un cavallo di
battaglia dello scientismo progressista.
Invece, era intossicazione da mercurio.
Le migliori ricerche in questo campo le hanno fatte non gli
"scienziati", ma i giornalisti.
Nell' aprile 2005 un reporter della UPI di nome Dan Olmsted ha
condotto un'indagine sulla comunità Amish di Lancaster County,
Pennsylvania, che non consente la vaccinazione dei suoi figli.
Secondo le statistiche, se l'autismo nascesse da cause diverse
dal Thimerosal, gli Amish avrebbero dovuto presentare una
percentuale di casi pari a quella della popolazione generale.
Olmsted calcolò che, nella comunità di Lancaster County, si
sarebbero dovuti trovare 130 autistici.
Ne trovò 4.
Quattro: uno intossicato da mercurio di una vicina fabbrica, gli
altri tre (fra cui uno che gli Amish avevano adottato) tutti
erano stati vaccinati.
Altri giornalisti hanno stabilito che la Cina ha cominciato a
conoscere l'autismo infantile solo dal 1999, quando ha
introdotto vaccini Made in Usa, ed ora conta 1,8 milioni di
piccoli malati mentali.
Va aggiunto che il FDA continua a consentire l'uso di Thimerosal
in prodotti farmaceutici vari, anche "da banco".
Il collagene usato dai chirurghi plastici per iniettarlo
sottopelle e fare sparire le rughe contiene Thimerosal.
Gli ormoni steroidi di cui abusano atleti e medici contengono
Thimerosal.
C'è da chiedersi quanto un'altra malattia che distrugge il
cervello, l'Alzheimer, non sia dovuta alla stessa causa,
intossicazione cumulativa da mercurio assunto inconsapevolmente
durante tutta la vita, con tutti i generi di farmaci; in tarda
età, il cumulo produce i suoi effetti.
Vuoi vedere che anche l'Alzheimer risulterà sconosciuto prima
del 1943 ?
Non c'è da sperare che tali rivelazioni vengano dall'OMS o dal
CDC, dalle farmaceutiche e dai loro scienziati.
Aspettiamo scientifiche indagini di giornalisti che ci
illuminino.
O di avvocati e di procuratori come il dottor Robert Kennedy,
uno dei coraggiosi che si battono per avvertire l'opinione
pubblica del disastro,
e a cui dobbiamo le notizie che avete letto (1).
Ma ovviamente la lobby farmaceutica sta già correndo ai ripari,
mettendo la museruola ai media.
Un'intervista al dottor Kennedy fatta dalla ABC non è mai stata
mandata in onda.
Offriamo queste notizie e considerazioni ai referendari da pochi
giorni sconfitti.
Nella loro campagna per il referendum contro la legge 40,
costoro hanno inneggiato alla "Scienza" la cui luce benefica era
sul punto di essere spenta dall'oscurantismo clericale.
La scienza ha bisogno di manipolare geni e feti "per la cura di
malattie oggi inguaribili", ci hanno ripetuto fino alla nausea.
Eccola lì, la scienza al servizio dell'industria e del profitto.
La scienza omicida.
Ma non solo. Come dice Robert Kennedy, questa tragedia celata e
soppressa segna anche il capolinea per la democrazia
anglosassone, la storica protettrice della libertà d'impresa.
I nostri antenati, dice, scelsero la democrazia nella
convinzione che i politici da loro scelti col voto, gente del
popolo, fosse più pronta ad agire nell'interesse del popolo che
non i re, i principi, i feudatari.
Vediamo che avviene il contrario; i politici eletti rispondono
alle lobbies che li pagano, come gli scienziati alle ditte che
li stipendiano.
Il CDC e il FDA sono organi dello Stato democratico, la cui
legittimità consiste nella difesa della vita e della salute dei
cittadini: ed ora vediamo che, posti di fronte al dilemma se
proteggere i cittadini o il business, non hanno una minima
esitazione; scelgono il bene supremo del business.
1)Robert Kennedy jr., "Deadly Immunity", Salon.com, 16 giugno
2005. Il dottor Kennedy è un procuratore (senior attorney)
specializzato in temi ambientali e di salute per il Natural
Resources Defense Council. Ha ottenuto parte delle informazioni
che avete letto, anche quelle segretate dal CDC, in base al
Freedom of Information Act.
Nessuna legge simile esiste ovviamente in Italia, dove il
segreto del settore pubblico è inviolabile.
Tratto da: effedieffe.com
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