|
(AGI/AFP) - Londra:
La "sindrome della guerra del Golfo"
diventa una malattia ufficiale nel Regno Unito. La
magistratura ha riconosciuto che i disturbi accusati da
Daniel Martin sono la conseguenza del servizio prestato
durante la guerra del Golfo nel 1991 (asma, ansia, e
problemi di memoria).
La "sindrome della guerra del Golfo", che può
provocare cancro, nevrosi e fatica cronica, ecc., avrebbe
colpito 6000 militari britannici. E sembra che anche 450.000 soldati statunitensi soffrano della stessa
malattia.
E' possibile che fra le cause scatenanti ci siano anche
vaccini, esposizione a gas nervino e uranio impoverito.
(AGI) - Red/Cis - 201543 - 20 SET 05
Uranio impoverito, quinta
puntata
Altra Informazione - Lunedì 16 Luglio 2007
Terminiamo con questa puntata,
la parte della nostra inchiesta relativa alla Guerra del
Golfo.
Tuttavia, per avere un’idea utile per capire su quale tipo
di terreno ci stiamo muovendo, è interessante conoscere la
storia di un documentario. Siamo nel 1996. La Guerra del
Golfo è stata conclusa in poche settimane, nel 1991, e
l’assetto politico e strategico di quella parte di Medio
Oriente è cambiato. Intanto, molti reduci americani, tornati
in patria, cominciano ad accusare problemi di salute. Le
Autorità negano che ci possa essere qualsiasi correlazione
fa le malattie e la permanenza delle truppe in Iraq, Kuwait
e Arabia Saudita.
Qualche notizia arriva anche dalla Gran Bretagna. In cinque
anni, sono morti circa 10.000 (diecimila) soldati americani
e altri 50.000 accusano gravi patologie, in alcuni casi
ancora sconosciute. Alcuni di loro hanno figli che nascono
con gravissime malformazioni. Si comincia a parlare di
“Sindrome del Golfo” e si istituisce una commissione
(commissione Clinton), con lo scopo di fare chiarezza.
In Italia, la Rai, e precisamente Rai2, con Alpha – Bet
Pictures, decide di commissionare e produrre un
documentario. Il regista è Alberto d’Onofrio,
l’organizzazione e il montaggio di Alessandra Ugolini, le
riprese di Jack McQueen, il titolo è “La Sindrome del Golfo”
(Gulf war syndrome) e la durata è di 40 minuti. Nella scheda
del documentario si introduce il tema: “A 6 anni da quella
guerra, alla quale presero parte 700.000 soldati americani,
più di 50.000 di questi sono affetti da una malattia cronica
che attacca il sistema immunitario definita come "Sindrome
del Golfo". La malattia ha già ucciso tra i 5.000 e 10.000
soldati, contagiando il 76% dei familiari.
Le cause possibili: si parla di contaminazione chimica e di
vaccini sperimentali somministrati indistintamente a tutti i
soldati e di missili biologici lanciati da Saddam.
Il Pentagono nega l'esistenza di questa Sindrome accusando i
veterani di fingersi malati allo scopo di ottenere un aiuto
economico, e respinge anche la tesi della contaminazione
chimica o biologica.
Le vittime innocenti di questo mistero sono decine di
bambini nati (da questi militari e civili vaccinati) con gravi deformazioni come la mancanza di
organi interni, o di arti superiori o inferiori, e ancora,
paralisi, problemi respiratori, insomma tutte malattie
incurabili”
Il documentario parla di allarmi chimici che scattano in
continuazione dopo i bombardamenti delle fabbriche di Saddam
e di ufficiali che esortano i soldati a non preoccuparsi
perché i test chimici a loro disposizione non sono
attendibili; di cadaveri di soldati di Saddam uccisi lungo
la cosiddetta “strada del suicidio”, sui quali non c’era,
insolitamente, un solo insetto; c’è l’intervista a Dan Fahid
capo dell'associazione veterani di San Francisco, che dice:
“Tutti guardano al fatto se l'Iraq abbia usato o meno armi
chimiche, ma allo stesso tempo dobbiamo puntare il dito
contro il nostro stesso Governo perchè l'America ha
impiegato pallottole all'uranio senza avvertire nessuno.
Neanche le truppe americane sapevano che stavano usando
l'uranio e che era molto pericoloso. Si parla di vaccini di
vario tipo, di cui alcuni sperimentali, altri mai usati
prima, contro i gas nervini, per cui il 43% dei soggetti cui
sono stati somministrati hanno immediatamente manifestato
sintomi allergici di vario tipo.
Il Generale Blank, capo del “Walter Reed Medical Center”,
(ospedale recentemente al centro dell’attenzione dopo
l’inchiesta del “Washington Post” sulle condizioni del
padiglione che ospita i reduci dell’attuale conflitto in
Iraq e Afghanistan), è l‘Autorità che ha firmato il permesso
di testare i vaccini usati per la guerra in Iraq: ed è anche
l’Autorità nominata per seguire le indagini sulla “Sindrome
del Golfo”. Circostanza curiosa, che sembra fatta apposta
per confermare che non solo in Italia si può discutere di
conflitto d’interesse.
Nel documentario di D’Onofrio si
parla anche del 76% delle mogli dei veterani, che hanno
contratto patologie simili a quelle dei rispettivi mariti,
per il solo fatto vivere in contiguità con loro. Infine,
dice un intervistato: " L'acquisizione da parte di Saddam
del suo arsenale chimico e biologico è stato molto
complesso. Gli agenti chimici che compongono le bombe come
anche le sostanze biologiche, le parti necessarie a
fabbricare a missili, i computer che progettano armi
nucleari, le testate contenenti armi nucleari o chimiche
venivano tutti dagli Stati Uniti ma anche dalla Russia,
dalla Germania, dall'Italia e da altri Paesi sia in Europa
che in Asia.
Quando è stato trasmesso il documentario di Alberto
D’Onofrio, commissionato e prodotto, cioè finanziato dalla
Rai ?
Mai, perché è stato censurato, dagli stessi vertici
dell’Azienda, che hanno motivato la decisione appellandosi
al “diritto di scelta editoriale”.
Il documentario, per il momento, è stato visto nell’ambito
di alcuni dibattiti presso associazioni culturali o
pacifiste e centri sociali nelle città di Lucca, Siena,
Firenze, Bologna, Brescia, Roma, Pescara, San Benedetto del
Tronto, Lecce, e qui in Piemonte, a Torino e Alessandria.
By Lorenzo Pellegrini -
Lorenzo.pellegrini@email.it
Tratto da:
http://www.pmnet.it/scripts/PMNet.dllOperation=SchedaArticolo11&CodiceS1Cat=1&CodiceS4Cat=1&CodiceCategoria=11&CodiceArticolo=35
Commento NdR: Ma poi come sappiamo anche
ufficialmente le armi chimiche di Saddam "inventate" sono
state una bufala...inventata dai militari USA e da
Bush come scusa per scatenare la guerra, che come abbiamo
potuto vedere nel corso della successiva guerra, NON sono
mai state trovare ne in Irak ne' altrove, perche' la
guerra del Golfo e' stata scatenata in realta'....per il
petrolio.....)
Nella prima guerra del Golfo hanno
servito 580.400 soldati USA. I feriti furono allora
solo 467.
Ma nel 2000, ben 325 mila di questi reduci - partiti
giovani e sani per la guerra dieci anni prima - soffrono
malattie invalidanti, e 11 mila sono morti: il 56% dei
soldati partiti nel '91 hanno problemi medici gravi.
In un gruppo-campione di 250 reduci della prima Guerra
del Golfo, il 67% hanno generato bambini con difetti
genetici, o aborti malformati.
POPOLAZIONI LOCALI: ammalate dall'Uranio
Impoverito
Nell'ottobre 2003, Durakovic è andato in Iraq
per tre settimane: ha raccolto oltre cento campioni di
terreno, di urine di civili, di tessuti da corpi di soldati
iracheni in dieci città, fra cui Baghdad, Bassora e Najaf.
«I livelli di radioattività sono migliaia di volte
superiori al normale», dice. Nell'autunno del 2002, il
gruppo di Durakovic aveva già fatto gli stessi rilievi in
Afghanistan. Il 30% degli afghani intervistati aveva sintomi
di malattie da radiazioni. I vecchi dei villaggi gli
hanno parlato di un 25% dei bambini inesplicabilmente
malati.
«Il nostro gruppo è rimasto sgomento dalla vastità degli
effetti coincidenti con i bombardamenti. Senza
eccezione, in ogni sito che era stato assoggettato ai
bombardamenti e da noi visitato, ci sono malati. Una parte
significativa della popolazione presenta sintomi coerenti
con la contaminazione interna da uranio»: una specie
di maligna influenza, con sanguinamenti dal naso e
muco insanguinato, dolori alle articolazioni e ai
reni.
La dottoressa Keith Baverstock, per 11 anni massima
specialista sulle radiazione all'Organizzazione
Mondiale della Sanità, non è mai riuscita a pubblicare
il suo rapporto sul «rischio tumorale da inalazione di DU
sui civili iracheni».
Sostiene che la sua relazione è stata «deliberatamente
soppressa».
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il dottor Stephen J. Seligman,
immunologo del New York Medical College, lancia un'allarme:
un vaccino contro una patologia provocata da flavivirus,
come il West Nile virus e la febbre gialla, potrebbe dar
vita ad altre forme virali contro le quali la comunità
scientifica si troverebbe impreparata.
Questo vaccino potrebbe generare una combinazione fra il
virus della febbre Dengue
e il virus della febbre gialla. Questo è un rischio che
potrebbe manifestarsi spontaneamente in quanto questi
vaccini
sono composti da virus virulenti, per cui degli agenti
infettivi si potrebbero ricombinare fra loro e anche con
altre specie di virus, facendo nascere nuove tipologie
virali sconosciute.
Un giornalista americano, ha
scritto che la prima guerra del Golfo ha dimostrato che
il sistema immunitario dei soldati, già
indebolito dai
diversi vaccini sperimentati su di essi,
reagisce male
alle armi chimiche, alle sostanze tossiche industriali, allo
stress, alla
caffeina, agli
insetticidi e ai
residui
contaminati.
La Royal Society of England, a questo proposito, ha
pubblicato dei dati che dimostrano come i soldati che hanno
inalato o ingerito sui campi di battaglia una grande quantità
di Ui, soffrano d'insufficienza renale.
Nota bene: I virus sono
tutti parassiti endocellulari obbligati. All'esterno delle
cellule ospiti sono costituiti da un virione, formato
da una capsula proteica (detta capside) contenente acido
nucleico = DNA. Essi sono Proteine tossiche
NON esseri viventi !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Guerra: nuoce gravemente alla salute
Le istituzioni governative negano l’esistenza della sindrome, ma è un
dato di fatto che circa 450 mila veterani negli Stati Uniti sono stati inserito nei registri dei pazienti in cura dopo il
conflitto del Golfo e al 46% del totale, per ora 260 mila circa, è stata
riconosciuta un’invalidità.
Dati di molto ma molto superiori rispetto ai
veterani della guerra del Vietnam. Non solo. Di recente il Dipartimento
federale Americano dei reduci di guerra ha accettato di indennizzare 40 ex
combattenti che soffrono di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), malattia
presente nei veterani della guerra del Golfo con una percentuale doppia
rispetto a quella del resto della popolazione. Ma è veramente così
?
Per
confermare questi dati epidemiologici sull’ultimo numero di Neurology
sono state pubblicate due ricerche che sono arrivate ad un’unica
conclusione: le truppe “scese in campo” durante la guerra del Golfo
del 1991 sono state esposte-inoculate sostanze che hanno danneggiato il sistema
nervoso. Il dibattito è aperto.
Tratto da: http://www.dica33.it/argomenti/primo_soccorso/guerra_nuoceallasalute.asp
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
FIGLI
DEFORMI dopo guerra del Golfo: DESERT STORM
Un’indagine di "Life" svela gli orribili
handicap "ereditati" dai bambini dopo la guerra nel Golfo:
"Le DROGHE (VACCINI)
del Pentagono hanno rovinato i bimbi dei soldati"
Il
ricercatore Robert Haley del UT Southwestern Medical
Center di Dallas ha pubblicato diversi lavori sulla
rivista “American Journal of Medicine” sulla rara
malattia che ha colpito molti veterani della prima guerra
del Golfo. Diversi sono i fattori che hanno scatenato
questa sindrome, in parte è da attribuirsi a vaccini
sperimentali che il Pentagono fece iniettare a tutti i
militari indistintamente.
I figli di questi soldati nacquero con gravi malformazioni
e malattie incurabili come la mancanza di organi interni,
paralisi, problemi respiratori.
L’Uranio
Impoverito (DU) è all'incirca il 40% meno radioattivo
dell'uranio naturale ed emette particelle alfa e beta,
oltre a raggi gamma. Le particelle alfa non riescono ad
oltrepassare la barriera opposta dalla cute, mentre le
beta sono bloccate dalla maggior parte degl'indumenti. I
raggi gamma sono una forma d'energia altamente penetrante,
ma la quantità emessa dal DU è molto bassa.
NEW
YORK...
La prima avvisaglia che le cose, nel Golfo, non erano filate lisce come le
autorità militari USA insistevano nel far credere, risale al ‘91.
Quando tra i veterani di quella guerra, di rientro a casa, si verifica un
numero elevatissimo di misteriose malattie. Dopo ripetuti tentativi di
archiviare ciò che si profilava come un enorme scandalo, nel giugno
scorso il Center for disease control di Alabama è costretto a prendere
atto del fenomeno, che ribattezza genericamente "Sindrome dalla
Guerra del Golfo". Poi, ad agosto, uno studio del Pentagono conclude
che né i veterani né le loro famiglie mostrano sintomi di una
"malattia nuova ed unica".
Ma l’indagine svolta da "Life" nell’ultimo anno mostra una
realtà ben diversa. L’immagine più sconvolgente è forse quella di
Casey Minns, figlio del sergente Brad, affetto dalla sindrome di Goldenhar.
La sua testa e la spina dorsale deformi, il piccolo è nato senza un
orecchio e col tratto digestivo staccato.
A due anni e mezzo parla a gesti, i genitori lo nutrono e gli asportano le
feci attraverso dei buchi nello stomaco.
"I soldati che partono in guerra sanno di ipotecare la propria salute
-scrive nell’articolo Kenneth Miller - ma chiedere lo stesso ai loro
figli non è giusto". L’aspetto più sconcertante di questa
tragedia, forse, è la responsabilità diretta del governo americano.
Una responsabilità ormai documentata, nonostante i ripetuti tentativi
delle autorità per insabbiare le indagini.
Alla maggior parte, (anche vaccini, NdR) vennero somministrati all’esercito, sotto
minaccia della Corte Marziale in caso di rifiuto o se ne avessero discusso
gli effetti con estranei, inclusi i medici di campo.
Una di queste sostanze, la Piridostigmina Bromide, era la più usata
nonostante la "Food and Drug Administration" non l’ha mai
ufficialmente approvata. Quando la guerra pareva ormai inevitabile, il
Pentagono persuase la FDA a sorvolare sul suo rigorissimo divieto di
testare una nuova droga senza il consenso dei soggetti interessati. Più
tardi lo scienziato James Moss denunciò gli effetti devastanti della
Piridostigmina Bromide sul sistema riproduttivo. E subito dopo venne
licenziato dal ministero dell’Agricoltura.
Gli stessi effetti devastanti hanno gli altri
VACCINI
come l’Anthrax e
l’antibotulino, somministrati ai soldati cavie per combattere un nemico
chimico più temuto che reale.
Quattro anni dopo il governo USA continua a rifiutarsi di prendere atto
della tragedia. "I medici dell’esercito cercano di zittirci dicendo
che in America il 3 per cento del bambini nascono con anormalità
congenite -spiega Melanie Ayers, madre di una piccola deforme e senza arti
- vorrei mostrargli la foto di mia figlia e chieder loro se mi stanno
dicendo la verità", Il dramma di Melanie e dl migliaia di genitori,
adesso, è trovare qualcuno, a Washington, disposto ad ascoltarli.
Dopo la rivoluzione repubblicana al Congresso e l’elezione del
conservatore Alan Simpson come nuovo presidente del Comitato per gli
affari dei veterani, le porte si sono sbarrate. "Non muoverà un dito
finché le prove scientifiche non mi obbligheranno a farlo", spiega
Simpson.
L’unica a spezzare una lancia a favore delle vittime, per ora,
è Hillary Rodham Clinton. "Così come ci fidiamo delle nostre truppe
quando le mandiamo in guerra - ha detto la First lady - adesso dobbiamo
far si che siano loro a potersi fidare dl noi".
Uno scandalo che potrebbe costare caro all’allora capo degli Stati
maggiori il generale Colin Powell, l"eroe" di Desert Storm che
proprio in questi giorni sta decidendo se candidarsi alle presidenziali
del ‘96 per il Partito repubblicano.
By Alessandra Farkas -
tratto da "CORRIERE DELLA SERA" del
2/NOVEMBRE/1995
Nanoparticelle
di mercurio-selenio trovate nella biopsia renale
di un soldato affetto dalla Sindrome del Golfo - I
vaccini somministrati contengono anche mercurio !
Tratto
da:
http://www.nanopathology.it/pagine/com_balcani.php
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
E' salito ad almeno 40 il numero di militari australiani, tra quelli
dispiegati preventivamente nel Golfo in vista di un possibile attacco
all'Iraq, che rifiutano le vaccinazioni contro
l'antrace, temendo gravi effetti collaterali.
Gli sforzi per persuaderli ad abbandonare le loro
obiezioni sono finora falliti, secondo fonti della Difesa citate oggi dal Sydney Morning Herald, mentre numerosi altri militari che hanno
gia' ricevuto la prima iniezione si rifiutano di
completare la serie di quattro vaccinazioni, se non sara' dimostrato loro
che non vi sono pericoli inaccettabili.
Il ministero della Difesa ha gia' confermato che 11 militari della
Marina, gia' nel Golfo Persico o in rotta, sono stati finora rimpatriati per aver rifiutato la vaccinazione.
Secondo l'Associazione australiana medici, le truppe avrebbero dovuto
essere preavvertite della vaccinazione prima di salpare quando avevano
accesso a consigli medici indipendenti.
(ANSA)
- SYDNEY, 14 FEB 2003
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Alcune dichiarazioni di
Veterani di questa Guerra:
Una vittoria pagata a caro prezzo.
vedi anche:
http://www.refusingtokill.net/Italian
RTK/VaccinationsItalian.htm
Commento NdR: Visto che i militari
americani ed inglesi (vaccinati) al ritorno a casa dopo la guerra del
golfo si sono ammalati gravemente ed hanno figliato bambini con gravissime
malformazioni (i francesi
che non sono stati vaccinati non hanno avuto
quelle sorprese) ora nella nuova "guerra" contro l'Irak, alcuni militari
australiani si sono rifiutati di farsi vaccinare e sono
stati rinviati a casa ed altri iniziano a
riflettere sui danni dei vaccini e si rifiutano di farlo ...............BENISSIMO
!
vedi Data
base SEGRETO USA sui DANNI dei VACCINI
+ Sono
tutte MORTE le pecore vaccinate !
L'Epatite B e' stata
"inventata" con
il vaccino per la
Polio Sabin = visionare
le comprovanti statistiche
Istat
!
Cosi come la Meningite e' stata inventata dai vaccini per la
Polio
+ EpatiteB !
Consulenze e perizie per danni da vaccino
dott.
M. Montinari +
Interrogazione
Parlamentare
Autismo,
Vaccini, la prova -
Il nuovo libro del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti
da un vaccino NON indicano immunità.
Ciò che mette molti medici in confusione è
che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato immunità.
Continua in:
Immunogenetica + Pag.2
+ Pag.3 + Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1 +
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ?
vedi anche
Dati ISTAT sui
Vaccini
Pag.
6 -
Pag. 7
-
Pag. 8
- Pag.
9 -
Pag. 10
-
Pag 11 -
Pag. 12
-
Pag. 13 -
Pag 14
- Pag 15
-
Pag. 16 -
Pag. 17
-
Pag. 18 -
Pag.19
-
Pag. 20 -
Pag. 21
|
"Questo sito
WEB vi informa"
Non siamo
responsabili della correttezza e/o della solvibilità
degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster
- Copyright © 1998, Publisher Bamico ltd - All rights reserved
Tutti i diritti riservati - Vietata
la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte |
|
|