Tratto
da “The Nation” 3 Feb. 1923
“…..Quando
risulto' assolutamente innegabile che la vaccinazione (del
vaiolo) non salvaguardava la vita, si ripiego'
sull’affermazione che il suo effetto aveva una durata
di sette anni (sette, numero magico) e la vaccinazione in
molti casi fu resa obbligatoria, per esempio per le persone
impegnate nei servizi pubblici e per quelle che volessero
attraversare le frontiere senza sottostare alla quarantena.
Il termine di sette anni sarebbe potuto diventare di sette
mesi o addirittura di sette giorni se la vaccinazione non
avesse ricevuto un colpo mortale nel 1871, nel momento in
cui la vaccinazione obbligatoria giungeva al suo punto
massimo, in corrispondenza della piu' terrificante epidemia di
vaiolo mai registrata.
Questa fu poi seguita da un’altra grande epidemia, nel
1881, durante la quale a proposito, il sottoscritto, sebbene
fosse stato vaccinato, contrasse la malattia. Me la cavai
meglio di mio nonno, che prese pure lui la malattia pur
essendo stato vaccinato
!”
vedi anche
Storia
dei Vaccini
La
Spagnola fu quindi l'effetto delle
campagne
di vaccinazione fatte negli anni precedenti !
Testimonianze
di persone anziane che ci hanno descritto negli anni scorsi
quel brutto periodo storico (1918) in Europa, ci hanno
raccontato che si ammalavano di Spagnola coloro che erano
stati vaccinati qualche anno prima ! persino i medici e gli
infermieri degli ospedali che erano stati vaccinati si
ammalarono di Spagnola e molti di essi morirono; mediamente
moriva il 30% dei malati !
I soldati vaccinati si ammalavano TUTTI quanti e molti di
questi rimanevano anche paralizzati (Poliomielite) !!
Quelli che si erano rifiutati di vaccinarsi, non si ammalarono
di nessuna malattia !
Fra
i civili dopo le campagne di vaccinazioni del 1919, ne
rimasero paralizzati molti !! e cosi... nacque la
Poliomielite.....per
la quale si dovette, dopo 40 anni, inventare un nuovo vaccino,
il quale produsse un enorme aumento di
epatite, per la
quale si invento un nuovo vaccino che produsse la
meningite,
per la quale si invento' un nuovo vaccino che produsse......e
cosi' si puo' continuare all'infinito.....
Leggete con attenzione
qui sotto:
"Sono stata testimone oculare
dell'epidemia del 1918.
I medici e tutte quelle persone che vissero l'epidemia
d'influenza chiamata Spagnola sono concordi nel affermare
che e' stata la malattia piu' terribile che il mondo abbia mai
visto. Anche uomini forti e in ottima salute potevano morire
nell'intervallo di un giorno.
La malattia aveva le caratteristiche della peste nera, con
l'aggiunta di tifo, polmonite, vaiolo e di quelle malattie
contro le quali la gente era stata
vaccinata alla fine della prima Guerra Mondiale.
Praticamente l'intera popolazione era stata inseminata con
sieri tossici contenenti una dozzina o piu' di malattie.
Quando quelle malattie iniziarono a manifestarsi tutte
assieme, il risultato fu tragico.
La pandemia si trascino' per due anni, mantenuta viva
dall'aggiunta di altri farmaci velenosi dispensati dai
medici nel vano tentativo di sopprimere i sintomi. La mia
personale osservazione e' che la pandemia colpì solo le
persone vaccinate. Quelli che rifiutarono le vaccinazioni
non si ammalarono.
Anche la mia famiglia aveva rifiutato le vaccinazioni, così
restammo sempre in buona salute. Sapevamo, dagli
insegnamenti di Graham, Trail, Tilden e altri che non si puo'
contaminare il corpo con veleni senza causare una malattia.
Quando l'influenza era al suo picco, tutti i negozi erano
chiusi, come le scuole, gli uffici e le fabbriche. Anche
l'ospedale era chiuso, dato che i medici e le infermiere che
erano stati vaccinati furono colpiti dalla malattia. Era
come vivere in una citta' fantasma.
Dato che non avevamo preso il vaccino, sembravamo essere
l'unica famiglia nel vicinato a non avere l'influenza.
Se germi, batteri, virus o bacilli fossero stati la causa
della malattia, questi avrebbero avuto tante opportunita'
d'attaccare i miei genitori, quando passavano molte ore
nelle stanze degli ammalati. Ma non presero l'influenza e
non portarono nessun germe a casa ad attaccare noi bambini.
Nessuno della famiglia contrasse l'influenza, neanche uno
starnuto, benche' mi ricordo che quell'inverno la neve era
alta in giardino.
Si e' detto che l'epidemia uccise 20 milioni di persone in
tutto il mondo.
In realta' sono stati i medici a ucciderle, con i loro
trattamenti crudi e mortali. Questa e' un'accusa dura ma
vera, a giudicare dal successo che ebbero invece quei
medici che trattarono i malati senza
usare alcun
farmaco.
Mentre i medici ortodossi e gli ospedali stavano perdendo il
33% dei ricoverati, altri ospedali che seguivano terapie
naturali, come Battle Creek, Kellogg e Macfadden stavano
ottenendo quasi il 100% di guarigioni, usando terapie come
la cura delle acque, il lavaggio del colon e diete che
usavano cibi naturali. Un medico non perse un solo paziente
in otto anni.
Se i medici
ortodossi fossero stati così bravi come questi
medici, non ci sarebbero stati quei 20 milioni di morti a
causa dell'influenza. La malattia colpiva sette volte di piu'
i soldati vaccinati che i civili non vaccinati, e le
malattie dalle quali morivano erano quelle per le quali
erano stati vaccinati !
Un soldato che era ritornato
dalla guerra mi disse che gli ospedali militari erano pieni
di casi di paralisi infantile e mi chiese come fosse
possibile che adulti possano contrarre una malattia che
dovrebbe colpire solo i bambini. Ora sappiamo che la
paralisi e' una conseguenza comune di avvelenamento da
vaccino.
Tra i civili non ci furono casi di paralisi infantile se non
dopo la campagna di vaccinazione del 1918"
Fonte : Eleanor McBean, The Poisoned Needle - Suppressed
Facts About Vaccination
Tratto da:
http://www.whale.to/a/mcbean.html
A
questo fatto ben preciso si e' sommata anche la possibilita'
che:
L’influenza Spagnola fu diffusa dagli Americani ?
- ipotesi possibile che si somma al fatto della
immunodepressione per le campagne di vaccinazioni per il vaiolo
effettuate in precedenza.
Nel 1948 Heinrich Mueller, gia' capo
della Gestapo, disse durante alcuni interrogatori condotti dalla
CIA che la pandemia dell'influenza, chiamata "Spagnola" che
1918-1919 che colpì il 20% della popolazione mondiale e che
uccise tra i 60 e i 100 milioni di persone.
Mueller asseriva che l'influenza era parte di un'arma
batteriologica (iniettata con i vaccini) dell'esercito americano
che in qualche modo infetto' i soldati del Camp Riley KS nel
marzo del 1918 e si diffuse in tutto il mondo, dopo che era
diventata incontrollabile".
Nella stessa America circa il 28% della popolazione ne soffrì, e
ne morirono dalle 500.000 alle 675.000 persone.
La caratteristica di questa pandemia fu che uccise per lo piu'
adulti giovani, con il 99% delle vittime di eta' inferiore ai 65
anni di cui piu' della meta' tra i 20 e i 40 anni. Cio' che
incuriosisce e' che normalmente l'influenza e' piu' micidiale tra i
bambini di meno di due anni e i vecchi con piu' di 70". (NdR = i
piu' deboli)
Vediamo quali erano le "fonti" di Mueller. Ad una conferenza
sulla guerra batteriologica indetta dai nazisti nel 1944 a
Berlino, il generale Walter Schreiber, Capo dei Medici Militari
dell'esercito tedesco, disse a Mueller che nel 1927 aveva
passato due mesi in America, consultandosi con i suoi omologhi.
Questi gli dissero che il cosiddetto "virus colpo doppio"
(Influenza Spagnola) era stato sviluppato ed usato durante la
guerra del 1914-18. "Ma – secondo Mueller – sfuggiì loro di mano
ed invece di uccidere i tedeschi che a quel punto si erano gia'
arresi, si ritorse contro essi stessi e quasi tutti gli altri" (Gregory
Douglas: Gestapo Chief, the 1948 Interrogation of Heinrich
Müller, Vol. 2, p. 106). L'armistizio ebbe poi luogo l'11 agosto
1918.
L'interrogante, James Kronthal, capo agente CIA stazionato a
Berna, USA, chiese a Mueller di spiegare il termine "colpo
doppio". Disse Mueller: "Non sono dottore, sapete, ma il ‘colpo
doppio' riferito ad un virus, o veramente ad un paio di virus,
funzionava come un campione di pugilato.
Il primo colpo attaccava il sistema immunitario e rendeva la
vittima fatalmente suscettibile al secondo colpo, cioe' ad una
forma di polmonite… [mi disse Schreiber] e' stato uno scienziato
inglese a svilupparlo…
Ora sapete perche' queste cose sono pazzesche. Sono virus che
possono mutare e cosa era stato previsto per un fine potrebbe
cambiare in qualcos'altro di veramente terribile".
Il soggetto dell'influenza spagnola venne fuori nel contesto di
un dibattito sul tifo. Il virus del tifo, intenzionalmente
introdotto nei campi dei prigionieri di guerra russi, insieme
alla fame contribuì ad uccidere 3 milioni di uomini.
Il virus si diffuse ad Auschwitz ed altri campi di
concentramento con prigionieri russi e polacchi.
Nel contesto della guerra fredda Mueller disse: "Se Stalin
invadesse l'Europa, una piccola malattia qui e la' annienterebbe
i suoi, lasciando tutto intatto. Inoltre, una bottiglietta di
germi e' molto meno costosa di una bomba atomica, non e' vero ?
Pensate, poter tenere in pugno piu' uomini che mai Stalin
riuscirebbe a mettere insieme, e non dover preoccuparsi di
sfamarli, vestirli o rifornirli di munizioni. D'altra parte, la
minaccia di una guerra… fa meraviglie per l'economia" (G. Douglas, op. cit, p. 108).
Dobbiamo credere a Mueller ? Gregory Douglas, dopotutto, e' lo
pseudonimo di suo nipote a cui Mueller ha lasciato le sue carte.
In genere una bufala non arriva a migliaia di pagine.
L'interrogatorio prende 800 pagine.
Le memorie 250 pagine. L'archivio di microfilm
sembra coprire addirittura 850.000 pagine.
Tratto da:
http://pandemia.blog.tiscali.it/yn3303217/
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Necromanzia dei medici
ricercatori moderni:
Nel 1918 l'epidemia d'influenza detta «spagnola» infetto' un
quarto della popolazione mondiale e uccise tra i 40 e i 50
milioni di uomini nel mondo, una strage superiore a quella
della Grande Guerra appena conclusa.
Ora il virus responsabile di quella che fu forse la piu'
grande epidemia della storia e' ricomparso sulla terra.
Non per opera della natura, ma dei laboratori militari USA.
Da anni gli scienziati militari americani cercavano di farlo
rivivere. A questo scopo sono andati in Islanda per
dissotterrare cadaveri di vittime della «spagnola»
ben conservati nel terreno ghiacciato (permafrost).
E dai polmoni dei morti hanno estratto parti del
DNA del virus. Solo
parti di un patrimonio genetico formato da soli otto geni.
Ma ora il dottor Jeffrey Taubenberger e il suo gruppo - che
lavora per l'Istituto di Patologia delle Forze Armate USA -
ha annunciato il suo trionfo: non solo e' riuscito a
ricostruire l'intero patrimonio genetico del virus letale,
anche nelle sue parti mancanti, ma anche a "riportarlo
in vita".
Quello che questo "ricercatore" fa intendere e' che un
virus e' un
essere vivente - NULLA di PIU'
FALSO
Per ora hanno provato il virus su un topo. L'animaletto e'
morto nei laboratori del Center for Disease Control (CDC) di
Atlanta (USA), suscitando le grida di giubilo dei
ricercatori: il loro virus "funziona" come quello del 1918.
La sperimentazione ha avuto luogo a livello di sicurezza
estremo: i ricercatori potevano accedere ai laboratori solo
dopo aver apposto le impronte digitali e persino le iridi ad
uno scanner.
Tuttavia, queste precauzioni paiono ormai inutili al dottor
Richard Ebright, che lavora alla Rutgers University: «altri
possono ricreare il virus secondo le procedure del gruppo
Taubenberger, che sono pubblicate.
Stiamo parlando di un germe che uccise a suo tempo l'1 %
della popolazione mondiale".
FALSO perche' furono le
vaccinazioni per il
Vaiolo a generare la
"Spagnola" ! - vedi anche
Malattie del passato
Il fatto che tanto interesse, studio e spese siano stati
affrontati dalle Forze Armate lascia sospettare, ovviamente,
al peggio: che si provi a creare una versione
«militarizzata» del vecchio virus, per farne un'arma
biologica di distruzione massiccia.
By:
aranciamec@lycos.it
- April 23, 2006
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Cosa facevano i generali nel
laboratorio delle pandemie ? - By
Maurizio Blondet 23 ottobre 2008
Non deve accadere mai niente attorno al Saranak Lake, Stato di
New York; sicche' l'evento e' stato riportato con un certo
rilievo dal giornale locale, l'Adirondack
Daily Enterprisek.
Il 18 ottobre, un grosso Boeing 757 con l'insegna «United States
of America» e' atterrato nel locale aeroporto regionale a Lake
Clear; e due membri dell'airport committe, Barry DeFuria e Larry
Miller (sono anche membri del consiglio comunale) vedono
sbarcare dall'apparecchio «i piu' alti membri degli Stati
Maggiori riuniti USA e i loro pari grado di Francia, Germania e
di un altro Paese, forse la Gran Bretagna».
DeFuria e Miller non sono precisi, perche' hanno potuto guardare
la scena solo da lontano; file di soldati vietavano di
avvicinarsi, ed hanno sorvegliato l'apparecchio di Stato per
tutto il tempo in cui ha sostato all'aeroporto (1).
Il signor DeFuria puo' pero' aggiungere un particolare: e'
arrivata anche una delegazione militare del piu' alto livello
dall'Italia, ma su «un volo separato, su un Falcon». Un tocco di
commedia all'italiana. Ecco a cosa servono i vostri soldi,
contribuenti, e a cosa servono i 18 nuovi aerei blu' comprati
dal Salame.
Ma il giornale dell'Adirondack,
poco incline all'umorismo, si chiede invece: cosa ci facevano
dalle nostre parti «generali e ammiragli del piu' alto grado,
appartenenti alle piu' potenti nazioni della terra» (sic),
proprio qui nel nostro angolo di fredde foreste e laghi ?
Essi hanno tenuto una riunione «da qualche parte nella zona»,
una parte che il giornale non e' in grado di precisare.
Nella zona, proprio sul lago Saranak, c'e' un solo luogo di alto
interesse militare dove i gallonati dell'Occidente possono
essere stati accolti: il
Trudeau Institute, un laboratorio bio-chimico molto
riservato, in cui si coltivano microrganismi di tipo «pandemico»,
allo scopo (quello dichiarato) di elaborare un vaccino contro
le specie piu' letali di influenza.
Gli scienziati del Trudeau compiono queste ricerche insieme ai
ricercatori della US Navy, dunque il tutto e' coperto da
segreto militare.
Coincidenza: appena pochi giorni prima - per l'esattezza, il
primo di ottobre - il presidente Bush ha promulgato un decreto
chiamato «Consolidated
Security, Disaster Assistance & Continuing Appropriation Act
2009» (H.R. 2638).
In questa legge di preparazione alle catastrofi, tra l'altro, si
stanziano 1,6 milioni aggiuntivi per finanziare «il programma
congiunto fra Trudeau Institute e la Marina militare per
sviluppare un vaccino contro l'influenza pandemica».
Lo stanziamento ha fatto esultare David Woodland, presidente del
Trudeau Institute: «E' ampiamente condivisa la preoccupazione
che possa accadere un'altra pandemia», ha detto, spiegando poi
che un vaccino avanzato aiutera' le forze armate americane a
condurre le loro missioni senza subire perdite per una pandemia
influenzale (2).
Un'altra pandemia ? Quale pandemia c'e' stata prima ?
Vediamo: l'antrace, pandemia rientrata, originata da spore di
antrace rubate dal laboratorio militare di Fort Detrick, USA; l'AIDS,
in corso ma molto lenta (ha gia' fatto 25 milioni di morti pero');
e la SARS, la terribile influenza
asiatica degli anni scorsi, terribile piu' che per gli effetti (pochi
morti) per la psicosi
che l'allarme-SARS e' riuscito a
creare, con la
volonterosa cooperazione dei media.
Coincidenza: il 21 ottobre, USA Today rivanga la storia della
SARS (avvenuta nel 2003) e titola: «Un esperto predice che la
prossima epidemia comincera' dagli animali», come la
SARS dai polli.
Il fatto e' che - altra coincidenza - un'associazione senza
scopo di lucro chiamata «Trust for American Health» sta
cominciando a diffondere un suo rapporto, dal titolo: «I germi
sono globali - Perche' le malattie infettive emergenti sono una
minaccia all'America», dove dice che una nuova pandemia o «un
attentato bioterroristico» possono far diventare il problema
«una questione di sicurezza nazionale» (3).
Ulteriore coincidenza: proprio in questi giorni Google ha
versato 15 milioni di dollari alla sua entita'
filantropico-benefica (Google.org)
con l'ordine di identificare le nuove malattie, e da
quali punti del globo possano emergere.
Il direttore esecutivo della filantropica-Google,
Larry Brilliant (provate ad immaginare a quale etnia
appartiene) sostiene che «l'attuale collasso economico globale
rende piu' probabile una pandemia, perche' i governi devono
tagliare le spese sanitarie... Inevitabilmente, inesorabilmente,
avanziamo verso una pandemia».
E' incredibile quanti americani, in vista delle elezioni, si
scoprano doti di chiaroveggenza, riuscendo a prevedere le
catastrofi che nel prossimo futuro «metteranno alla prova» il
nuovo presidente.
I Lloyd's di
Londra sono i primi a credere a queste doti paranormali.
Infatti (altra coincidenza ?) il 20 ottobre hanno emanato un
rapporto dal titolo: Pandemic - Potential Insurance Impact»,
dove si prepoccupano del costo che la pandemia puo' avere sulle
casse delle assicurazioni.
Trevor Maynard, direttore dei rischi emergenti al Lloyd's,
ricorda che la «epidemia di
Spagnola nel 1918 ha ucciso 100 milioni di persone nel
mondo.
Anche se la influenza aviaria e' ritenuta la pandemia prossima
piu' probabile, dobbiamo essere preparati per altri tipi di
pandemie che possono richiedere altre risposte e porre altre
sfide, fra cui un tasso di mortalita' superiore all'influenza»
(4).
Si aggiunga che il primo ottobre, lo stesso giorno in cui Bush
ha emesso il «Disaster
Assistance ACT 2009)» che stanziava
nuovi fondi al Trudeau Institute, e' lo stesso identico giorno
in cui il medesimo Bush ha attivato una forza militare bellica -
la 1st Brigade Combat Team, prima operante in Iraq - per azioni
di contenimento di disordini all'interno degli Stati Uniti.
E nello stesso 1 d'ottobre, l'ufficio del Segretario del
Dipartimento della Sanita' americana ha rilasciato una «Declaration
under the Public Readiness and Emergency Preparedness Act», la
quale ha lo scopo di «fornire protezioni mirate per contromisure
anti-antrace, basate sul credibile rischio che le minacce di
esposizione al Bacillus Anthracis costituiscano una pubblica
emergenza sanitaria».
L'ignoto terrorista islamico (che alcuni ritengono essere il
colonnello
Philip Zack, ferocemente anti-musulmano, biochimico a
Fort Detrick, gia' beccato da teleamere-spia a sottrarre
culture batteriche letali (5) uso' le sue spore di antrace
Made in USA nel 2001, spedendole
per lettera a senatori democratici, i quali ne furono
debitamente intimiditi.
Al punto da svuotare il Congresso, sicche' Bush pote' promulgare
il decreto d'emergenza (Patriot Act) senza il controllo
parlamentare.E' un'altra intimidazione,
in vista della «crisi generata» profetizzata da Joe Biden e da
Colin Powell ?
Fatto sta che i blog americani riportano la storia del
misterioso incontro dei militari a Saranake Lake con allarme.
E alcuni dicono: una pandemia «generata» dall'uomo, da una
cultura della US Military, puo' essere il modo migliore di
gestire l'ira delle masse nel collasso dell'economia americana.
Con l'epidemia in corso, la gente non si riunira' in
manifestazioni, per timore dell'infezione; stara' alla larga dal
vicino di casa; non protestera' se migliaia di vicini di casa
saranno internati in lazzaretti d'isolamento, e se vedra'
attuare misure severe di controllo per mezzo di forze armate.
Senza contare che uno sfoltimento della popolazione mondiale e'
da anni nei programmi dei veri poteri forti, che fanno capo al
Council on foreign Relations, lo storico think-tank dei
Rockefeller.
Coincidenza: Il Trudeau Institute ha come direttore Ralph
Steinman (*) (indovinato
l'etnia ?), che e' primario al Rockefeller University Hospital e
professore alla cattedra «Kunkel» della Rockefeller University;
e' un biologo cellulare che ha concentrato le sue ricerche sul
sistema immunitario.
(*)
Ralph Marvin Steinman, M.D., is an immunologist and cell
biologist at
Rockefeller University, who coined the term dendritic
cells together with
Zanvil A. Cohn in 1973, and its research. He has
received numerous awards and recognitions for his life-long work
on dendritic cells, such as the
Albert Lasker Award For Basic Medical Research (2007)
and the
Gairdner Foundation International Award (2003).
In addition, he was made a member of
Institute of Medicine (U.S.A.; elected 2002) and the
National Academy of Sciences (U.S.A.; elected 2001) -
vedi:
Big Pharma - Rockefeller
I nostri militari d'alto grado sanno la verita'; sono andati lì
al Trudeau sul Falcon da noi pagato, ad ascoltare i progetti e
gli sviluppi prossimo venturi, fianco a fianco coi capi di SM
dei maggiori Paesi NATO.
Avranno almeno ricevuto il vaccino anti-pandemia prossima, per
se' e i loro cari ?
C'e' una fiala per Salame ?
1) Peter Crowley, «Top international military officials meet in
Adirondacks», Adirondack Daily enterprise, 18 ottobre 2008.
2) Si consulti il sito del Trudeau Institute:
http://trudeauinstitute.org/dynamicPages
3) Steve Sternberg, «Experts predict next epidemic will start in
animals»,
USA Today, 21 ottobre 2008. Chikungunya may well become the next
epidemic to reach the USA. Carrying an African name that roughly
means "bent over," chikungunya is a mosquito-borne illness that
causes severe flu-like symptoms and muscle aches that may last a
lifetime. In the past two years, the disease traveled from East
Africa to French-speaking islands in the Indian Ocean,
afflicting 266,000 people, swamping hospitals and causing 255
deaths, says Antoine Flahault of the L'Ecole des Hautes Etudes
en Sante' Publique in Paris, who coordinated the research into
the island outbreaks. From there, the virus leapt to the Indian
mainland, infecting more than 1.5 million people and killing up
to 90,000, most of them elderly. Today, it is making its way
through Southeast Asia, aided by a genetic mutation that enabled
it to adapt to the tiger mosquito, also found in the USA. In
August, chikungunya turned up in Ravenna, Italy, a city on the
same latitude as Bangor, Maine, carried by a South Indian man
who was visiting relatives, according to a report in Lancet.
Tiger mosquitoes in Ravenna feasted on the visitor and caused a
local outbreak, spreading the disease to more than 250 people.
Researchers from the University of Marseille reported last year
in
The New England Journal of Medicine that chikungunya turned up
in more than 1,000 people returning from outbreak areas to
Europe and the USA. «It clearly has the ability to come to the
U.S.» says Larry Madoff of ProMed and Harvard University.
4) «Lloyds publishes report on pandemic impacts», Continuity
Central, 21 ottobre 2008.
5) Ho raccontato la storia del dottor Zack nel mio «11
settembre, colpo di Stato in USA».
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La SPAGNOLA fu il RISULTATO delle
campagne di Vaccinazioni per
il VAIOLO, le
quali procurarono alla popolazione
vaccinata,
mutazioni genetiche,
intossicazioni,
infiammazioni
e quindi
immunodepressione !
La prova ? ECCOLA:
Sulla rivista
PNAS -
I geni cruciali (mutazioni
genetiche virali) per la virulenza della Spagnola
L'insieme dei tre geni scoperti, in combinazione con un quarto
gene chiave, permette al virus di colonizzare le cellule dei
polmoni
Il virus della Spagnola viene ricordato come uno dei più letali
nella storia dell’umanità. Secondo le cronache, uccise tra 20 e
50 milioni di persone nel 1918, complici anche le cattive
condizioni delle popolazioni stremate dalla Grande Guerra.
Secondo quanto riporta l’ultimo numero della rivista “Proceedings
of the National Academy of Sciences”, un gruppo guidato
dai virologi Yoshihiro Kawaoka e Tokiko Watanabe dell’Università
del Wisconsin a Madison è riuscito a identificare i geni che
diedero al virus dell’influenza del 1918 la capacità di
riprodursi nei tessuti del polmone.
"I virus dell’influenza, convenzionali, si replicano
essenzialmente nelle vie respiratorie superiori: bocca, naso e
gola; il virus del 1918 si replica nelle stesse zone ma anche
nei polmoni”, causando una polmonite primaria nei soggetti
infetti, ha spiegato Kawaoka. Le autopsie delle vittime della
spagnola infatti rivelavano spesso polmoni pieni di liquido e
danneggiati da copiose emorragie. Un’ipotesi seguita da molti
studiosi era che la capacità dei virus di prendere il controllo
dei polmoni fosse associata con l’alto livello di virulenza del
patogeno, ma i geni in grado di conferirla rimanevano
sconosciuti.
Per colmare questa lacuna, Kawaoka e colleghi hanno mescolato
elementi genetici del virus della spagnola con quelli
dell’influenza aviaria attualmente in circolazione e hanno poi
testato le varianti risultanti in un gruppo di furetti, animali
che riproducono assai fedelmente le caratteristiche
dell’infezione umana.
Nella maggior parte dei casi, le sostituzioni di singoli geni
del 1918 nei ceppi attuali molto più benigni dà luogo ad agenti
patogeni che ancora sono in grado replicarsi solo nel tratto
superiore dell’apparato respiratorio. Un’eccezione, tuttavia,
riguardava un insieme di tre geni che, in combinazione con un
quarto gene chiave, permette al virus di colonizzare le cellule
dei polmoni e di codificare per l’RNA polimerasi, una proteina
necessaria per la riproduzione del virus. (fc)
Tratto da:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1334349
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