|
Il vaccinato affermano le
autorità ufficiali e i medici vaccinatori, è una persona sottoposta ad una
stimolazione molto meno pericolosa della malattia stessa, ma quello che non
dicono è che gli effetti di tale stimolazione, potrebbero essere peggiori della malattia
stessa... arrivando perfino indebolire
immunitariamente l'organismo contro le malattie. I
disturbi post vaccinali (febbre, malessere, ecc.) sono solo il risultato di
questo allenamento, di questa malattia attenuata; anche la
Panencefalite Sclerosante Subacuta è il risultato di questa aggressione.
Si
dice che i danni da vaccino siano molto rari, ma che vaccinandosi si tratta di
correre un rischio molto basso in previsione di una protezione da un danno
maggiore della vera malattia; ma chi può affermare che sicuramente quel
vaccinando somatizzerà quella malattia ???
Follia intellettiva, ciò è un processo alle
intenzioni !, ed è anche TUTTO da DIMOSTRARE ! perché le possibili complicanze sono
state osservate e messe in relazione ai vaccini, sono state dimostrate in alcuni studi
anche a lunga scadenza (anni dopo la somministrazione); fra queste alcuni hanno osservato
perfino alterazioni permanenti dei cromosomi... il braccio corto del sesto
(vedi gli studi del dott. M. Montinari, Bari - Italy)
Un
esempio: fra le conseguenze a medio termine messe in relazione con i vaccini vi sono:
danni cerebrali con vari sintomi, ritardo mentale, sclerosi a placche, sterilità,
epilessia, gastroenteriti
.. vi è una nutrita bibliografia consultabile da tutti.
Prevenire,
si dice, è meglio che curare ! e se la prevenzione fosse tale sarebbe bene, ma se per
tentare di prevenire si ammalano gravemente le persone, allora non ci siamo proprio.
Esempi
se ne possono fare a decine: Il
vaiolo
esiste ancora ? chi lo ha sconfitto? non certo i vaccini, ma come
afferma lOMS
le mutate condizioni igieniche.
Il tetano (che non è la
malattia infettiva), la difterite.
.e la peste chi l'ha sconfitta ? i vaccini
(non esistevano ancora al tempo della peste) ed il colera e la tubercolosi ? Da
quante malattie i vaccini ci hanno salvato ? quale era la mortalità infantile un tempo e
qualè oggi ? è merito dei vaccini o piuttosto delle migliorate condizioni
igieniche, meno guerre, meno malnutrizione con cibo più vario ed abbondante, case più
pulite; interessante sarebbe conoscere come varia la mortalità in una popolazione quando
viene attuata una campagna di vaccinazione, controllando sopra tutto quella dei bambini e
dei giovani ?
Al
contrario si osserva costantemente ed in tutte le nazioni del mondo, una stretta
correlazione fra le migliori condizioni igieniche ed alimentari e la diminuzione delle
malattie nella stessa zona e popolazione.
Sebbene
la cosa sia generalmente ignorata dal pubblico, la vaccinazione è una faccenda
controversa a livello mondiale anche fra i ricercatori scientifici da numerosi
decenni. La verità sulle vaccinazioni è stata efficacemente dissimulata o se non altro
presentata solo in modo parziale, anche ai tecnici ed ai medici.
William
F. Koch, scienziato di fama mondiale nel campo della ricerca sul cancro e sui virus,
scrive nel suo testo Introduzione alla terapia radicale libera (1961):
L'involucro
proteico (del virus) possiede poteri antigenici che producono reazioni immunologiche
specifiche, nonché reazioni sierologiche. E' la parte convertibile in vaccino, utilizzato
per provocare reazioni immunologiche nel paziente; ma non vi è alcuna reazione
immunologica ascrivibile alla parte immunoproteica, sebbene sia questa la parte che
provoca la patologia.
Egli
continua ripetendo il concetto: ...i vaccini contro un virus specifico non
immunizzano contro la nucleoproteina che è il vero agente patogeno, specialmente dopo che
questa è penetrata e si è integrata nella cellula-ospite, sicché parlare
di guarigione... è una perdita di tempo. Anche la prevenzione
dell'infezione virale per mezzo di un vaccino incontrò la massima
opposizione statistica fin dalle vaccinazioni su grande scala contro il
vaiolo e la polio (vaccino di Salk).
Stando a ciò che sappiamo sulla struttura dei vaccini, sembra logico che
le statistiche mostrino un incremento dei casi di paralisi dovuti alla
polio, sia dal punto di vista della frequenza che dal punto di vista
della mortalità, con l'uso del vaccino Anche la prevenzione
dell'infezione virale per mezzo di un vaccino incontrò la massima
opposizione statistica fin dalle vaccinazioni su grande scala contro il
vaiolo e la polio (vaccino di Salk).
Stando a ciò che sappiamo sulla struttura dei vaccini, sembra logico che
le statistiche mostrino un incremento dei casi di paralisi dovuti alla
polio, sia dal punto di vista della frequenza che dal punto di vista
della mortalità, con l'uso del vaccino".
Egli presenta in seguito
i numeri (dati) riguardanti i casi di polio segnalatigli dalle diverse regioni degli Stati
Uniti e del Canada, prima e dopo l'impiego del vaccino antiPolio Salk:
Zona; Casi all'anno
prima; Casi all'anno dopo la campagna di vaccinazione:
Montréal
(Canada) meno di 100 casi, 521 casi, 27 decessi
Ottawa
(Canada) 64 casi, 7 decessi, 455 casi, 41 decessi
Detroit
(USA) 226 casi, 597 decessi
Stati
Uniti 5987 casi, 8531 casi 3090 paralisi, 5661 paralisi (nella Carolina del Nord e nel
Tennesse, dove la vaccinazione era obbligatoria, l'aumento fu del 400%).
Koch
commenta in seguito la propria esperienza con il colera suino e la rabbia a Cuba e
nell'America del sud. Bisognerebbe dire che ogni epidemia di malattia virale
trattata.
ha fatto seguito di pochi mesi alla vaccinazione, proprio quando
avremmo dovuto ottenere una protezione, invece che un'epidemia.
A
proposito del vaiolo, Koch cita le Filippine, dove l'esercito americano obbligò 3.295.376
indigeni a farsi vaccinare nel 1918, mentre si stava preparando un'epidemia, e
mentre si manifestavano solo casi leggeri e sporadici. Dopo la vaccinazione, 47.369
persone presero il vaiolo e di esse 16.447 morirono.
Nel 1919 l'esercito
vaccinò 7.670.252 persone, il che ebbe come risultato 65.180 casi di vaiolo e 44.408
decessi.
E' allora ovvio domandarsi perché vi sia stata una riduzione delle malattie contro le
quali vaccinano.
Le
morti e gli handicap causati da vaccino sono unenorme costo finanziario per la
sanità, personale per le famiglie ed i contribuenti e quindi lo stato deve aumentare le
tasse per farvi fronte".
Le
Filippine vissero la loro peggiore epidemia di vaiolo, subito dopo che 8 milioni di
persone avevano ricevuto 24,5 milioni di dosi di vaccino; la percentuale di morti era
quadruplicata.
Nel
1989, l'Omar (Medio Oriente) visse una diffusa epidemia di polio, sei mesi dopo aver
raggiunto il 98% dei vaccinati.
In
Usa nel 1986, il 90% di 1300 casi di pertosse in Kansas erano stati adeguatamente
vaccinati.
Il
72% dei casi di pertosse durante l'epidemia del 1993 a Chicago avevano terminato da poco
le loro vaccinazioni.
The Lancet - 10 agosto
1974 - studio su 50.000 impiegati, sull'efficacia del vaccino antinfluenzale.
Risultato: "I risultati ottenuti fin qui dimostrano che l'annuale
offerta di un'iniezione del vaccino in una grande industria non ha
comportato alcuna riduzione significativa della malattia".
Quindi NON serve a nulla !
Rivista medica inglese
"Infection Disease"... andamento della pertosse in Gran Bretagna, come si vede
nella tabella, non è minimamente influenzata dai vaccini, anzi...
Anno
Casi
di
cui vaccinati
1970 16.597
79%
1971 16.846
79%
1972 2.069
79%
1973 2.441
79%
1974 16.230
72%
1975 8.910
60%
1976 4.278
39%
1977 18.717
41%
1978 67.008
31%
1982 47.508
50%.
In Italia approvato e somministrato un vaccino antinfluenzale potenzialmente pericoloso
Commento:
In Italia già
negli anni scorsi è stato approvato dal Ministero della Sanità, immesso in commercio e
somministrato a milioni di italiani il
vaccino
antinfluenzale FLUAD. Tasle vaccino contiene un adiuvante chiamato squalene, una
molecola che nemmeno la FDA americana ha ancora approvato per la comprovata possibilità
che ha di scatenare malattie autoimmuni (l'organismo aggredisce sè stesso producendo
auto-anticorpi). L'Italia è finora l'unico paese ad avere approvato il vaccino con tale
adiuvante; l'approvazione è ora presa in considerazione da altri Paesi europei.
Il vaccino è
prodotto dalla Chiron che ha valutato l'effetto dell'adiuvante squalene con studi clinici
su 18.500 persone.
Il Dr. Pam Asa,
immunologo di Memphis, ha dimostrato come lo squalene può essere causa di autoimmunità
come l'artrite e una versione negli animali della sclerosi multipla.
Riportiamo il
brano tratto dal Vaccination Information Awareness che cita anche l'articolo del Daily
News su cui è stata scritta la cosa - Michael Belkin wrote:
"Squalene is a natural molecule that government and private researchers
have tested in vaccines to make them more effective. The FDA has not
approved any vaccines containing squalene for use in the US. FLUAD, a
flu vaccine containing squalene, has been approved in Italy and is being
considered for approval in all of Europe. Chiron Corp. (NasdaqNM:CHIR -
news), based in Emeryville, CA, has distributed 500,000 doses of FLUAD
in Italy and has evaluated 18,500 people who took the adjuvant
containing squalene in clinical trials. ``We have found it to be safe,''
said Dr. Andrea Langenberg, senior director of clinical development for
Chiron. Pam Asa, an immunologist from Memphis, TN, said animal studies
show adjuvants with squalene can induce autoimmune diseases - where the
immune system attacks itself - such as arthritis and an animal version
of multiple sclerosis." (su "VIA", del 17.04.2000)
Danni
del Vaccino antInfluenzale:
Premessa
L'influenza è una sindrome specifica, provocata da uno specifico agente virale, appunto
il virus dell'influenza. I sintomi possono essere molto seri e persino mortali in persone
che si trovano in condizioni generali di debolezza.
Sono state studiate finora due famiglie principali di influenza, il Tipo A e il Tipo B, ma
ci sono molte varianti di questi virus nonché delle continue mutazioni del virus stesso.
È quindi estremamente difficile poter prevedere quale sarà l'agente causale di una
futura epidemia influenzale e, nello stesso tempo, è ancora più difficile produrre il
corrispondente vaccino. La costante mutazione del virus, l'imprevedibilità di quale virus
si manifesterà, dove e quando questo avverrà, fanno dell'intero business della
vaccinazione antinfluenzale una colossale partita a poker.
Tra
le credenze più diffuse, quella maggiormente nota è che chi fa la vaccinazione non
prenda poi l'influenza.
Quella che noi conosciamo come influenza è in realtà una sindrome para-influenzale, con
sintomi quali febbre, brividi, dolori muscolari o alle giunture, mal di testa, naso che
cola e uno stato di malessere generale. Questo tipo di malattia non ha in realtà niente a
che vedere con la vera influenza, né tantomeno può essere prevenuta con una semplice
vaccinazione. Così, quando un medico garantisce ai propri pazienti che non avranno
l'influenza dopo aver fatto la famosa iniezione compie una vera e propria manipolazione
amorale della verità: questa rappresenta la base su cui si fonda il profitto sia di
quanti producono il vaccino che di quelli che lo somministrano.
A parte la manipolazione
della verità, il punto fondamentale è ora quello di capire l'efficacia e la sicurezza di
questo vaccino.
L'Efficacia
La mancanza di efficacia del vaccino antinfluenzale è ben descritta in uno studio
olandese (1), condotto in una casa di riposo per anziani, dove a dispetto della
vaccinazione di circa 2/3 della popolazione residente venne colpita da una forte influenza
una percentuale pari al 49% di questi (con patologie molto critiche quali infezioni
batteriche e polmoniti ed una elevata mortalità, circa il 10%). La prima importante
notazione è che circa il 50% della popolazione vaccinata contrasse l'influenza, a fronte
del 48% circa di quella non vaccinata. In aggiunta, la dotazione di anticorpi collegati
all'influenza Tipo A era positiva nel 41% delle persone vaccinate contro il 36% di quelle
non vaccinate. Questi primi dati dimostrano chiaramente che la vaccinazione non ha avuto
affatto una funzione protettiva.
Ulteriori
esami di laboratorio hanno confermato che mentre la formazione di anticorpi contro il
vaccino rientrava nella norma, il virus causante l'influenza Tipo A non aveva praticamente
reagito al vaccino nei pazienti iniettati.
Un
paragone fra questo caso ed una situazione ambientale similare di un secondo ospizio
(1988) dimostra come in quest'ultimo sia la patologia che la mortalità risultassero
significativamente minori, rispettivamente il 37% ed il 3%. La differenza sostanziale fra
i due casi era, neanche a dirlo, la mancata vaccinazione nel secondo.
L'introduzione di anticorpi in persone anziane non supera mai il 52/67% (2): Morris
afferma persino che l'efficacia non supera il 20% (3).
Errori di produzione,
trasporto, conservazione e distribuzione possono contribuire ad una ulteriore perdita di
efficacia (4).
Sicurezza
Le domande riguardo la sicurezza dei vaccini non sono purtroppo una novità. Fin da prima
del 1973, Robin scriveva che tra il 1966 ed il 1970 quasi tutti i vaccini antinfluenzali
prodotti in USA erano tossici (5). Vedremo nel seguito i principali effetti collaterali
riscontrati.
(I)
Complicazioni neurologiche
Per
diversi anni le complicazioni neurologiche di questa vaccinazione sono state semplicemente
NEGATE. Nel 1966 Stuart e Harris scrivevano: - c'è una lieve evidenza che alcuni di
questi disturbi, durante e dopo la malattia, siano direttamente correlabili al virus
dell'influenza -. (6). Nel 1971 Wells scriveva ancora che: - al momento non esiste la
possibilità di provare o meno una relazione eziologica in questo senso -. (7).
Successivi studi condotti negli USA hanno dimostrato una relazione fra entrambi: quanto
osservato durante e dopo la campagna di vaccinazione di massa con vaccino "A/New
Jersey" del 1976 è stato riportato in una serie di statistiche. Gli autori hanno
calcolato la frequenza delle complicazioni neurologiche rispettivamente in 1 caso su 0,7
milioni di dosi (influenza Tipo B) e in 1 caso su 1,3 milioni di dosi (influenza Tipo A):
chiaramente sono stati presi in considerazione solo i casi documentati, mentre, come
accade regolarmente, non tutti i casi sono stati diagnosticati e riportati correttamente.
Il quadro reale è quindi ben più ampio.
La prima sindrome ad essere collegata alla vaccinazione è la paralisi di Guillaine Barrè
(1977) - GBS. Solo un anno più tardi i ricercatori scoprirono che le complicazioni
neurologiche non rimanevano circoscritte a questa patologia ma, al contrario, emersero un
numero considerevole di affezioni neurologiche aggiuntive. Hennessen et. al. definiscono
questo insieme di sindromi come "straordinariamente ampio" e osservano che nel
corso di un processo di infezione post-vaccinica non è raro che queste si manifestino in
varie forma combinate.
Sebbene le prime sindromi fossero state diagnosticate dopo la campagna di vaccinazione di
massa con il vaccino "A/New Jersey" le complicazioni post-vacciniche non possono
essere attribuite o limitate esclusivamente a questo particolare farmaco. Tutti i 28 casi
descritti da Hennessen et. al. erano stati trattati con un vaccino che non conteneva il
ceppo "A/New Jersey". Nei dati epidemiologici raccolti dagli autori di questa
ricerca emerge che l'incidenza delle affezioni era significativamente alta in autunno (da
settembre a novembre), 4 volte maggiore normalmente nei maschi rispetto alle femmine e in
tutte le fascie di età (da 16 a 73 anni, con una media di 38,9). L'intervallo di tempo
fra la vaccinazione e i primi sintomi variava da 24 ore a 4 settimane, con una media di
11,3 giorni, (8). Prendiamo in considerazione quindi le complicazioni osservate.
a.
PARALISI
Sindrome
di Guillaine Barrè (GBS). La relazione fra vaccinazione antinfluenzale e GBS è stata
dimostrata dopo la vaccinazione di massa con il vaccino "A/New Jersey", negli
USA. In 11 stati, confrontando campioni di persone vaccinate e non, è emerso che in
quelle vaccinate compariva la GBS in 1,55 casi su 1 milione, rispetto ai 0,17 casi su 1
milione dei non vaccinati (ben 9,11 volte più frequente). Hennessen fa riferimento ad un
quadro leggermente diverso, riportando 8 casi su 1 milione nei vaccinati rispetto a 1,8
casi su 1 milione nei non vaccinati (8). Il 31% dei casi comparivano in soggetti al di
sopra dei 60 anni: solo il 7% avveniva nel giro di 7 giorni dopo la vaccinazione, il 74%
tra gli 8 e i 28 giorni successivi, il 14% anche dopo 9 mesi. La maggior parte dei casi
veniva quindi diagnosticata tra la 2° e la 4° settimana dopo la vaccinazione: solo casi
sporadici si manifestavano dopo 9 settimane. Ehrengut e Allerdist affermano che, entro 3
settimane dalla vaccinazione, la frequenza è già superiore a 3,12 casi per milione (4),
il che porterebbe il fattore di rischio al valore ragguardevole di 18,35. Gli stessi
autori hanno descritto il caso di un paziente colpito da una paralisi alle estremità con
un progressivo interessamento dei muscoli intercostali ed una paralisi facciale, (4).
Questo tipo di complicazioni si manifestano normalmente in individui sani non affetti da
nessuna patologia in precedenza. Altri casi sono stati descritti durante un simposio IABS
a Ginevra, 1977 (10)
Paralisi
facciale. Questa sintomatologia si manifesta in combinazione di una GBS, (4, 8).
Paralisi delle estremità. Il caso di un uomo di 40 anni che ha sviluppato una paralisi
multipla agli arti superiori, con uno stato di sofferenza particolarmente grave, atrofia
dei deltoidi e ipoestasia del braccio destro, a fronte di una iniezione di antinfluenzale
fatta sull'avambraccio sinistro, (4). In un altro caso, un uomo di 58 anni, abbiamo la
paresi di entrambi gli arti inferiori, (4). Wells descrive a sua volta due casi di mielite
trasversa, (7).
Sindrome
di Landry.
Paralisi
del nervo ipoglosso.
Ipoestasia
Parestesia
(formicolio e torpore), (4, 8)
b. Nevralgie:
Nevralgia del trigemino, (8) Ischialgia (lateralizzata destra), (8) Nevralgie
intercostali (dolori al petto), (8) Neuropatia sensoriale al plesso brachiale (sindrome di
Personage-Turner), (8, 12, 13).
c. MENENGITI. L'infezione meningea e il torcicollo, con perforazione lombare sono tutti
sintomi che possono sussistere indipendentemente o come parte di una GBS, (4).
d.
ENCEFALITI. Sono state documentate encefalomieliti ed encefalopatie in
genere: un caso è stato descritto da Ehrengut e Allerdist, con iniziale
perdita della vista e progressiva e completa perdita di coscienza fino
alla paralisi finale, (4). Il caso descritto da Hannessen (caso 10)
manifestava encefalite con disturbi centrali del N. Vestibolare, (8).
Nello stesso studio troviamo anche un'encefalite (caso 13). In altri
casi (20 e 21) era stata diagnosticata una meningoencefalomielite. Woods
descrive un caso di encefalite in una bambina di 7 anni, 1963 (14), come
Warren nel 1956 (15): altri due casi sono stati documentati nel 1962,
(16).
e.
SCLEROSI MULTIPLA (MS). Alcuni autori descrivono una "sindrome
encefalomielitica ricorrente" dopo la vaccinazione, (17, 18). Hennessen
et. al. parlano di un caso simile, dove si poteva fare una diagnosi
certa di MS, (8).
Una
accentuazione dei sintomi è stata riscontrata in un caso su 93 pazienti affetti da MS
vaccinati contro l'influenza, (19, 20).
f.
ATASSIA. Un uomo di 34 anni, nove mesi dopo la vaccinazione, sviluppava
una marcata difficoltà di deambulazione: nello stesso periodo era
affetto da una polineurite sensoriale manifestatasi in coincidenza
dell'iniezione stessa.. la diagnosi finale parla di Atassia degli arti
inferiori, lateralizzata destra, (8).
g.
MAL DI TESTA. Forti mal di testa, (8), sono stati segnalati nelle 24 ore
successive alla vaccinazione: questi sintomi suggeriscono una diagnosi
di irritazione del meningeo o cervello. In questa direzione
occorrerebbero ulteriori approfondimenti.
h.
DISORIENTAMENTO LOCALE, (8)
i.
STATO DI INCOSCIENZA. Questi sintomi sono stati descritti da Stör &
Mayer, (21).
j.
TREMITO AGLI ARTI SUPERIORI, (21)
k.
MOVIMENTO AUTOMATICO DEGLI ARTI (mani e piedi), (21)
l.
AFASIA (perdita della parola)
(II)
Infezioni Respiratorie
A.
Bronchiti. Una forte bronchite, con febbre alta è stata riportata nel caso di un giovane
di 29 anni che in un secondo momento ha sviluppato una GBS, (4).
B.
Broncopolmoniti. Il caso di un uomo di 41 anni: i sintomi iniziali sono stati quelli di
una parestesia alle punta delle dita. Dopo 14 giorni dalla vaccinazione è subentrata la
broncopolmonite con decesso finale, (8).
(III) Problemi Gastrointestinali
A.
Vomito: il caso descritto, (4), è quello di un uomo a 13 giorni dalla vaccinazione, con
successiva sintomatologia paralitica.
B.
Nausea, (8)
C.
Incontinenza rettale, (8).
(IV)
Sintomi Urinari
Disuria
o paralisi della vescica: a 13 giorni dalla vaccinazione si manifestano difficoltà e
fastidio nelle normali funzioni urinarie, la diagnosi parla di dilatazione della vescica.
Ne segue una paralisi completa della stessa e si rende necessaria la cateterizzazione con
sintomi di paralisi alle estremità, (4).
(V)
Problemi Sessuali
Impotenza:
diminuzione della potenza sessuale per più di 3 mesi in un paziente affetto da GBS, (4).
Impotenza, (4).
(VI)
ORL
A.
Vertigini. Vertigini con tendenza alla caduta sulla destra, 5 giorni dopo la vaccinazione,
accompagnata da encefalite, in un giovane di 18 anni, (4). Vertigini con nistagmo entro
pochi minuti dalla vaccinazione, talmente forti da non far alzare da solo e rimanere in
piedi un ragazzo sano di 13 anni, (4). Affezione del N. Vestibolare in combinazione con
encefalite, (8).
B.
Rumori di fondo alle orecchie (sibilo), (8)
C.
Sordità parziale, (8)
(VII)
Occhi
A.
Prooptosi, (8)
B.
Edema della retina, (8)
C.
Diminuzione della vista (visione sfuocata), (8)
D.
Diplopia, (8)
E.
Nistagmo, (8)
F.
Paralisi dei muscoli oculari (nervi craniali VII e IX), (8)
(VIII)
Problemi Circolatori
A.
Collasso, (8)
B.
Decolorazione transitoria a lividi delle mani, (8)
C.
Trombocitofenia allergica: in un uomo di 58 anni, 7 giorni dopo la vaccinazione.
D.
Alterazioni della pressione sanguigna (abbassamento ed innalzamento), (8)
E.
Angina pectoris, (8)
F.
Collasso, (8). Hennessen et. al. hanno descritto alcuni casi, ciascuno su persone anziane
ipo o iper-toniche, un altro in un soggetto giovane affetto da ophistotonus e fitte
tonico-cloniche dopo alcuni minuti dalla vaccinazione.
(IX)
Sintomi Generali
A.
Febbre: in combinazione con altre sindromi, come ad es. meningite o GBS.
B.
Sonnolenza: come parte di una più ampia sindrome neurologica, come ad es. una GBS, (4,8).
C. Fatica: come parte di un generale decadimento della capacità motoria e funzionale,
(21).
D. Reazioni Anafilattiche: tipica in questi casi è la brevità del periodo di
incubazione. Ehrengut e Allerdist hanno descritto questo tipo di reazione in un individuo
allergico mezzora dopo la vaccinazione, (4). Warren ha descritto un caso in cui la
reazione ha seguito di 4/5 ore l'iniezione, con febbre, coriza e broncospasmi, (15).
(X)
Problemi Mentali
A.
Difficoltà di pensiero, (21)
B.
Perdita di iniziativa, (21)
C.
Stato confusionale, (14)
D.
Allucinazioni, (14).
(XI)
Problemi Emozionali
Tristezza,
(21).
(XII)
Morte
Un
uomo di 41 anni muore dopo 4 settimane dalla vaccinazione, dopo progressiva polineuropatia
e broncopolmonite, (4). La morte sopraggiunge nel giro di 4 giorni, (7).
Le morti per SIDS sono notevolmente diminuite in Giappone, (85%) dopo
aver reso facoltativi i vaccini !
DISTRIBUZIONE PER FASCE DI ETA
I
molti casi descritti e disponibili nella letteratura medica dimostrano che tutte le fasce
di età sono suscettibili ad effetti collaterali. Particolarmente importante è la
frequenza di soggetti con effetti collaterali dopo la vaccinazione a fronte di lunghi
periodi precedenti (anni) in cui hanno goduto di buona salute.
Questo
significa, se non altro, che la mancanza di effetti collaterali dopo una prima
vaccinazione non garantisce affatto verso una seconda iniezione fatta in un periodo
successivo. Nei casi di GBS dopo la vaccinazione, l'11% riguardava persone al di sotto dei
30 anni, il 58% tra i 30 e i 59 anni ed il restante 31% 60 e più anni.
EZIOLOGIA
(ricerca della causa della malattia)
Diversi
meccanismi possono giocare un ruolo importante nello sviluppo di una neuropatia
post-vaccinica.
a)
Reazione ipersensitiva del sistema nervoso: è riscontrabile in un gran numero di casi.
Poser e Fowler descrivono delle similitudini fra GBS e malattie da siero.
b)
Reazioni tossiche: possono aversi subito dopo l'inoculazione del paziente, anche in
assenza di allergie specifiche.
c) Infezioni virali del cervello, da virus contenuti nel vaccino, (4) o da riattivazione
di germi latenti, (21).
d) Attivazione di malattie autoimmunitarie latenti, (21).
Il
fatto che vaccini diversi, provenienti da case produttrici differenti, portino a
complicazioni così similari fra loro, suggerisce che tali conseguenze non sono tanto un
problema di impurezza del prodotto, quanto piuttosto un rischio insito in questi farmaci.
CONTROINDICAZIONI
Ciascun deterioramento del sistema immunitario dovrebbe, in buona sostanza, essere
considerato come una controindicazione del vaccino.
a)
Allergie: specialmente alle sostanze contenute nel vaccino. Allergie alle proteine, latte
di mucca, ecc., febbre da fieno. Costituzioni allergiche spesso portano a reazioni
ipersensitive, (8).
b)
Infezioni acute, con o senza febbre devono costituire una ragione importante per
posticipare o abbandonare la vaccinazione.
c)
Un danneggiamento cronico del sistema immunitario (malattie autoimmunitarie) implica un
aumento dei rischi nel caso di vaccinazione.
BIBLIOGRAFIA
(una piccolissima parte) + altra
Bibliografia
1.
Beyer, W.E.P.; et. al. Influenza-epidemie in een verpleeghuis door een virus dat niet in
het vaccin was opgenomen. Ned Tijdschr Geneeskd, 1993; 137/39:1973-7
2.
Palache, A.M.; Influenza subunit vaccine - ten years experience. Eur J Clin Res, 1992;
3:117-38
3.
Coulter, H.L.; Fisher, B.L. DPT, a shot in the dark, p 275. Harcourt Brace Jovanovich
4.
Ehrengut, W.; Allerdist, H.; Über neurologische Komplikationen nach der
Influenzaschutzimpfung. Münch. med. Wschr., 1977; 119/705-710
5.
Rabin, J.; JAMA, 1973; 225:63
6.
Stuart-Harris, C.H.; BMJ, 1966; 149:1(1966)217
7.
Wells, C.E.C.; BMJ, 1971/2:755
8.
Hennessen, W.; Jacob, H.; Quast, U.; Neurologische Affektionen nach Influenza - Impfung.
Der Nervenarzt, 1978; 49/90-96
9.
Morb. a. Mort.; Wkly Rep. 25 (1977) 430; 26 (1977) 7; 26 (1977) 52
10.
Bryan, J.; Noble, G.R.; Guillain-Barré Syndrome after administration of killed vaccines.
Genf: Ref: IABS Symposium on Influenza Immunization 1.6-4.6.1977
11.
Felix, J.K.; Schwartz, R.H.; Myers, G.J.; Isolated Hypoglossal Nerve Paralysis Following
Influenza Vaccination. Amer. J. Dis. Child., 1976; 130/1:82-3
12.
Furlow, T.W.; Neuropathy after Influenza Vaccination. Lancet, 1977; i: 253
13. Schumm, F.; Neurologische Komplikationen nach Grippe-Impfung. Fragen aus der Praxis.
Dtsch med Wschr, 1976; 101/18:720-21
14.
Woods, C.A.; Ellison, G.W.; Encephalopathy following Influenza Immunization. J. Pediat.,
1964; 65,5:745-8
15. Warren, W.R.; Encephalopathy due to Influenza Vaccine. A.M.A. Archives of Internal
Medicine, 1956; 97:803
16. JAMA, 1962;181:70
17.
Miller, H.; Cendrowski, W.; Schapira, K.; Multiple Sclerosis and Vaccinations. BMJ
1967;April 22: 210-3
18. Yahr, M.D.; Lobo-Antunes, J.; Relapsing Encephalomyelitis Following the Use of
Influenza Vaccine. Arch Neurol, 1972; 27:182-3 Hennessen et al
19.
Sibley, W.; Foley, J.; Infection and Immunization in Multiple Sclerosis. Ann Ac Sci fenn ,
1965; A 122:457-68
20. Sibley, W.; Bamford, C.R.; Laguna, J.F.; Influenza vaccination in Patients with
Multiple Sclerosis. JAMA, 1976; 236, 17:1965-66
21.
Stöhr, M.; Mayer, K.; Neurologische Erkrankungen nach Grippeschutzimpfung. Med. Welt,
1976; 27/912-14
Ritorniamo
alle considerazioni su tutti i Vaccini:
In
Germania nel 1940 si introdusse l'immunizzazione di massa obbligatoria contro la
difterite, e nel 1945 i casi di difterite aumentarono e passarono da 40.000 a 250.000...
"Nel
1905 il tasso di mortalità dovuta al vaiolo era, nelle Filippine, del 10%. Dopo una
vaccinazione di massa, scoppiò un'epidemia che colpì il 25% della popolazione,
debitamente vaccinata; ciò nonostante, le autorità intensificarono le vaccinazioni.
Nel
1918 una gravissima epidemia uccise il 54% degli abitanti, pur essendo vaccinati al 95%. Manila,
la capitale, dove tutti erano stati vaccinati e rivaccinati, fu la più colpita: il 65,3%.
L'isola
di Mindanao, i cui abitanti avevano rifiutato il vaccino, fu invece la meno toccata:
l'11,4%."
L'evidenza
suggerisce che la vaccinazione non solo è pericolosa ma è anche un mezzo assolutamente
inattendibile di prevenzione delle malattie !
Noi,
oppositori alle profilassi vaccinali, sosteniamo che la maggior parte delle
epidemie (in realtà endemie) fossero già in forte diminuzione quando si fece
ricorso ai vaccini e che tale diminuzione sia da imputare all'enorme miglioramento del
sistema sanitario e dell'igiene e non ai vaccini che in molti casi appena furono applicati
aumentarono i casi di malattia.
Come
è noto tutte le malattie proliferano laddove il sistema sanitario, l'igiene e il cibo
lasciano a desiderare, quindi dove e sui soggetti nei quali vi è malnutrizione.
Noi
sosteniamo inoltre che le statistiche sono spesso truccate dai vari governi, come
attualmente accade per la cosiddetta epidemia dell'AIDS. Nel caso della polio
ad esempio, diverse patologie furono defraudate del loro nome e collocate sotto un'unica
bandiera. Quando si introdusse il vaccino, i Centri di Controllo delle Malattie
pubblicarono nuove direttive di diagnosi, che relegavano quella che sarebbe stata una
diagnosi di polio alla meningite dei tempi pre-polio. Ugualmente è successo per
laids, in questa nuova malattia sono state inserite circa 45 malattie
che prima avevano altri nomi.
Tratto
da: Le ultime porcherie di Robert E. Willner)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
In
Italia le profilassi vaccinali Obbligatorie (4) prevedono: antiPolio (con lo
zuccherino o con liniezione), antiTetano (iniezione), antiDifterite (iniezione),
antiEpatiteB (iniezione); attualmente in molti casi queste ultime 3 vaccinazioni vengono
effettuate contemporaneamente con una o due iniezioni; prossimamente verrà inserita
anche lantiPertosse, nella stessa iniezione, così potranno spacciare per
obbligatoria anche una vaccinazione che non lo è ! con la scusa che debbono risparmiare
sulle siringhe
!
Raccomandate: antiMorbillo, antiRososlia,
antiParotite (orecchioni), antiPertosse, antiInfluenza, antiEpatiteA, antiEmophilus;
lantiPolio Salk (iniezione intramuscolare), un quarto richamo per antiEpatiteB ed il
terzo richiamo per antiRosolia, antiMorbillo, antiParotite.
Stando ai costi delle profilassi vaccinali si parla
(dati Min. Sup. Sanità) di circa 5 mila miliardi, ovvero 450 miliardi per ogni dose e di
dosi ve ne sono 4 !!! (solo in Italia: totale circa 7,2 mila miliardi, solo per quelle
obbligatorie) e il tutto va in mano alle aziende multinazionali che producono i vaccini e
tutto ciò senza contare lindotto che la vaccinazione produce, visite più frequenti
dai pediatri perché il bambino dopo la vaccinazione non sta bene, esami clinici per
sapere cosa ha, medicinali propinati in quei casi, fino ad arrivare a quelli più gravi
dove la malattia diviene degenerativa ed allora il costo finanziario per la famiglia e per
il Servizio Sanitario nazionale sale e di molto (vi sono famiglie che hanno dovuto
vendersi la casa per pagare lassistenza), ma i ricavi per le aziende farmaceutiche,
medici, laboratori, aumenta di molto.
Tutto ciò senza contare i danni finanziari ma sopra
tutto quelli Spirituali, psichici del soggetto, dei genitori e della famiglia in genere,
già, ma ricordiamo che i produttori dei vaccini e le case farmaceutiche, hanno solo i
loro interessi da salvaguardare (fatturati diretti ed indotti), piuttosto che curarsi
della salute dei singoli e delle collettività sociali, essi anzi tentano di produrre
sempre più il MERCATO dei Malati, con le loro ricerche scientifiche.
Purtroppo
vi sono danni economici, sociali, sanitari, imprevedibili ed incalcolabili, dietro la
facciata della medicina farmacologica tossica; ecco perché auspichiamo il ritorno alla
Medicina Biologica ed alluso di prodotti sanitari e medicinali non tossici, non
invasivi.
La
VACCINAZIONE per il MORBILLO è DECISAMENTE più RISCHIOSA della Malattia STESSA: rapporto,
beneficio-rischio, della vaccinazione MMR
1. Beneficio
Il beneficio della
vaccinazione è la riduzione del rischio dovuto al morbillo. Quali sono i rischi del
morbillo ?
Il rischio più importante sono le encefaliti post-morbillose. La frequenza è di 1 caso
su 1000-2000 casi di morbillo(1). Le encefaliti virali sono in pratica un tipo di
meningiti virali.
La letalità da
encefaliti post-morbillose è circa di 1 a 10 (2): quindi circa 1 bambino su 10.000-20.000
può morire per complicanze. Quanti casi di morbillo vi erano prima della vaccinazione ?
"In epoca prevaccinale venivano notificati in Italia una media di 60.000-80.000 casi
all'anno di morbillo "(3).
In realtà,
probabilmente i casi erano superiori, vista la tendenza alla sottonotifica dei casi.
Se si stimano
quindi 100.000 casi/anno (4), in base ai dati precedenti, si può stimare una mortalità
per morbillo, in Italia, in epoca prevaccinale, di circa 10 casi/anno (su 100.000 casi,
100 casi di encefalite, [1/1.000], col 10 % di mortalità: 10 casi di morte/anno).
Le altre
complicanze frequenti del morbillo (otite e polmonite), non portano un aumento
significativo della mortalità, in un paese sviluppato come l'Italia.
2. Rischi del
vaccino
Ci riferiamo al
vaccino oggi più usato, quello denominato MMR (measles-mumps-rubella) o trivalente, cioè
il vaccino antimorbillo, rosolia, parotite, gli effetti collaterali più frequenti sono:
encefalite da vaccino ed aumento di malattie allergiche.
a- Encefalite:
anche il vaccino
può dare una forma di encefalite, detta menigite asettica (AM). Le encefaliti da
vaccinazioni anti-morbillo variano come frequenza nei diversi studi; spesso la medicina
convenzionale sostiene che l'incidenza delle encefaliti da vaccino è estremamente rara
(1-2 /1 milione di dosi).
In diversi studi,
è stato invece provato che l'incidenza è MOLTO PIU' ELEVATA; per esempio, in uno studio
pubblicato su Lancet nel 1993 (5) è stato indicato che l'incidenza dell'AM è di un
caso su 11.000 vaccinazioni; in uno studio giapponese del 1996 (pubblicato su Acta
Paediatri Jpn.), che è lo studio più accurato presente in letteratura scientifica
(perchè ha compreso una sorveglianza attiva che ha coinvolto un elevatissimo numero di
pediatri) sono stati testati 4 diversi tipi di vaccino MMR,: la media delle encefaliti da
vaccino fra i 4 tipi è stata ancora più elevata, è stata di 7.85 casi ogni 10.000
vaccinati (6), quindi 0,7 su 1.000; come si vede, in questo studio le encefaliti da
vaccino hanno una incidenza praticamente uguale a quelle da morbillo.
In base a questi
dati il rischio di encefalite da vaccino diminuisce (Lancet) od annulla (studio
giapponese) il beneficio del vaccino
b- Asma :
Dagli studi
esistenti, è emerso che i vaccini aumentano notevolmente l'asma nei bambini.
Un primo studio è
stato pubblicato su Jama nel 1994 , ed ha messo a confronto due gruppi di bambini: 243
vaccinati per la pertosse confrontati con 203 non vaccinati. (7): i bambini vaccinati
avevano una frequenza di asma 5 volte superiore rispetto ai non vaccinati. Uno studio del
1997 ha confrontato un gruppo di bambini vaccinati (difterite-tetano-pertosse - DPT +
Polio) con un gruppo di bambini non vaccinati: mentre i non vaccinati non avevano avuto
episodi di asma, il 23,1 % dei bambini vaccinati avevano sofferto di asma, ed il 30 % di
altre patologie allergiche (8).
Per quanto
riguarda la vaccinazione MMR, uno studio dalle conclusioni molto evidenti è stato
pubblicato su Lancet nel 1999 (9): sono stati confrontati 2 gruppi di bambini: il primo
gruppo (295 bambini) frequentavano una scuola di tipo Steineriano; il secondo gruppo
(380 bambini ) una scuola convenzionale.
I bambini della
scuola steineriana avevano eseguito meno vaccinazioni MMR, avevano assunto meno
antibiotici e mangiavano più cibi fermentati. In particolare, solo il 18 % dei bambini
steineriani avevano eseguito la vaccinazione MMR, mentre il 93 % dell'altro gruppo l'aveva
eseguita.
Questi i
risultati: Il 5-8 % di bambini steineriani avevano l'asma, confrontati con il 17 % dei
bambini con asma dell'altro gruppo.
Come si vede, da
tutti questi studi emerge un dato : le vaccinazioni (ed anche la MMR) aumentano l'asma nei
bambini da 3 a 5 volte. Di conseguenza, le vaccinazioni sono fra le principali
responsabili dell'aumento dell'asma in atto in tutti i paesi occidentali, e quindi anche
della mortalità da asma.
Oggi, in Italia,
vi sono ben 1642 morti/anno da asma (10). Considerando che le vaccinazioni
contribuiscono in misura rilevante all'aumento dell'asma, e considerando l'assoluta
sproporzione fra le morti evitate con la vaccinazione antimorbillo (10/anno ), rispetto a
1642/anno (volutamente qui non consideriamo il punto dell'encefalite post-vaccinica,
trattato più sopra), ne deriva necessariamente una conclusione: che i rischi della
vaccinazione antimorbillosa sono nettamente superiori ai benefici: la vaccinazione deve
essere sconsigliata.
Bibliografia e
note:
(1)Harrison's 14th
edition
(2)Harrison's 14th
edition: "About 10 percent of patients do not survive acute measles
encephalitis;"
(3)Ministero della sanità italiano. Circolare n° 12 del 13 luglio 1999. Controllo
ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione.
(4) ogni anno in
Italia nascono circa 500.000 bambini; le epidemie di morbillo si verificano ogni 3-5 anni
; l'infettività della malattia è molto elevata; è quindi ragionevole stimare una
incidenza media di malattia di 100.000 bambini/anno in epoca
prevaccinale.
(5)
Miller E; Goldacre M; Pugh S; Colville A; Farrington P; Flower A; Nash J; MacFarlane L;
Tettmar R; Immunisation Division, PHLS Communicable Disease Surveillance Centre, London;
Risk of aseptic meningitis after measles, mumps, and rubella vaccine in UK children [see
comments]; Lancet 1993 Apr 17;341(8851):979-82
Nuove
malattie portate dai vaccini : [da "Ciò che i dottori non dicono", by Lynne
McTaggart]
Oltre
ai pericoli delle iniezioni individuali, l'ultimo problema scoperto con la vaccinazione in
generale ha a che fare con i modi in cui i vaccini stessi sono responsabili di nuove
malattie.
Farsi
vaccinare con una versione morta o indebolita di un virus può farvi sviluppare un
"mutante" virale o incoraggiarne la crescita nella popolazione in genere.
E'
stato stimato che il 3% dei bambini nati da madri vaccinate contro l'epatite B sviluppano
una forma mutata di epatite B [The Lancet, 1990; 336: 325-9].
Un
altro problema dei virus mutanti è che spesso non vengono rilevati negli esami effettuati
del sangue dei donatori, cosicché questa forma nuova di epatite potrebbe essere trasmessa
tramite il sangue delle donazioni. E naturalmente il mutante potrebbe infettare anche gli
individui vaccinati
[The
Lancet, 1994; 343: 737-8].
Sono
stati fatti collegamenti tra la prevalenza sempre maggiore di meningiti pneumococciche
resistenti alla penicillina e la vaccinazione universale HIB
[Pediatric
Infectious Discase Journal, 1992; 18:6. ].
Man
mano che i ceppi dell'influenza H di tipo B vengono cancellati dalla vaccinazione,
sopravvivono e aumentano i ceppi mutanti della stessa.
Uno
studio ha preso in esame 408 ceppi di meningite HIB. Nonostante il 94% fossero ceppi della
influenza H di tipo B, il resto erano ceppi non sierotipizzabili della influenza
haemophilus. Gli autori hanno predetto che man mano che si procede nell'uso dei vaccini
contro I'HIB, aumenteranno sempre più otiti medie, sinusiti, bronchiti croniche e altre
infezioni soprattutto di tipo respiratorio causate da ceppi non sierotipizzabili
[The
Lancet, 1993; 341: 851-4].
Negli
anni '60, quando alle reclute dell'esercito americano venne dato un vaccino sperimentale
morto contro la polmonite, il vaccino provocò cambiamenti imprevisti nel tipo di virus.
Tra
le reclute si verificarono delle epidemie di malattie provocate da questi virus mutanti,
che resero inutile il vaccino e fecero tornare gli scienziati nei loro laboratori per
sviluppare un vaccino che avrebbe ucciso anche le mutazioni
[Vedi
Harold Ginsberg, The Adenoviruses (New York: Plenum Press)].
Ora
ci si comincia a rendere conto che le iniezioni di qualsiasi tipo (incluse le
vaccinazioni) possono aumentare il rischio di contrarre la polio H.V. Wyatt del
Dipartimento di Medicina Comunitaria dell'Università di Leeds è stato uno dei primi a
studiare il collegamento stupefacente tra le iniezioni multiple di qualsiasi genere,
soprattutto di penicillina, fatte ai bambini piccoli, con la poliomielite, in particolare
in paesi in via di sviluppo dove i bambini ricevono più iniezioni rispetto ai paesi
sviluppati
[Transactions
of the Royal Society of Tropical Medicine and Hygiene, 1985; 79: 355-58 e 1989; 83:
545-9].
La
polio che si sviluppa dopo un'iniezione "preventiva" è ora un fatto accertato e
riconosciuto in paesi come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Quando un gruppo di casi di
polio paralizzante si verificò dopo una campagna di vaccinazione di massa con il virus
vivo della polio, i ricercatori dell'Università di Colonia avvertirono che il DPT (cioè
il vaccino contro la difterite, il tetano e la pertosse) non poteva essere somministrato
contemporaneamente al vaccino per la polio. [Mertens e Eggens, op
cit.].
H.V.
Wyatt ha studiato durante tutto il corso della sua carriera popolazioni diverse,
confrontando la terapia fatta tramite iniezioni e le epidemie di polio, tra cui le
iniezioni che vengono fatte ai bambini per la sifilide congenita, ed è convinto che le
iniezioni multiple possano essere responsabili del 25% dei casi di paralisi durante le
epidemie di polio e di un aumento di suscettibilità del 25% alla malattia durante i
periodi non epidemici. Un'unica iniezione, ha scoperto, potrebbe aumentare di cinque volte
il rischio di paralisi e trasformare, quello che potrebbe essere un attacco non
paralitico, in un attacco paralitico.
Anche
l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha concluso che il suo programma di immunizzazione
tramite il vaccino diffuso potrebbe provocare la poliomielite
[Transactions
of the Royal Society of Tropical Medicine and Hygiene, 1985; 79: 355-58 e 1989; 83:545-9.
].
Wyatt
crede inoltre che il rischio potrebbe essere cumulativo - cioè, iniezioni multiple nel
tempo potrebbero aumentare il rischio di contrarre la polio in qualche momento del futuro,
come il fatto di farsi fare varie iniezioni a brevi intervalli di tempo.
La
tesi di Wyatt fa molto riflettere sulle origini della grande epidemia di polio di questo
secolo, che potrebbe essere stata favorita dall'introduzione di una vaccinazione ad ampio
raggio e dalla penicillina. Di recente la sua tesi è stata convalidata da un nuovo studio
condotto in Romania, eseguito dai Centri Americani per il Controllo delle Malattie, che
indica che l'inoculazione del vaccino per la polio provoca la malattia stessa. Mentre il
vaccino per la polio pare che provocasse la paralisi. Infatti i bambini che ne erano
affetti erano stati esposti a molte altre iniezioni di vaccini e antibiotici. I bambini
erano particolarmente a rischio di paralisi se venivano fatte loro altre iniezioni meno di
trenta giorni prima di essere vaccinati per la polio
[New
England Journal of Medicine, 1995; 332 (8): 500-7].
I
vaccini, in particolare quelli per il morbillo e la tubercolosi, sono stati anch'essi
collegati con un'epidemia di non molto tempo fa di encefalomielite mialgica (EM),
conosciuta anche con il nome di Sindrome da Affaticamento Cronico, in particolare tra i
bambini. Doris Jones di Ilford iniziò a fare delle ricerche sul legame tra i vaccini e
questa malattia, quando suo figlio Stephen contrasse l' encefalomielite mialgica all'età
di 12 anni. Reagì male al vaccino contro il morbillo che gli venne iniettato quando aveva
un anno, con crisi ripetute e prolungate di pianto. «Cominciò a parlare e camminare
molto tardi e a 10 anni», dice Doris Jones, «Stephen contrasse il morbillo e, due anni
dopo, la febbre ghiandolare. Due mesi più tardi ebbe una ricaduta di morbillo, questa
volta atipico, e contrasse l'encefalomielite mialgica, di cui ora soff-re orinai da 13
anni».
La
signora Jones ha scoperto studi che legano l'encefalomielite mialgica a vaccini per il
tetano, il morbillo, il colera, l'influenza e il tifo e, più di recente, all'epatite B.
Alcune prove suggeriscono che i sintomi dell'encefalomielite mialgica sono parzialmente
dovuti a una disfunzione nel corpo provocata da risposte di anticorpi a virus incompleti,
morti o addirittura latenti - in altre parole, molte delle versioni "attenuate"
o indebolite dei virus che vengono somministrate con i vaccini. In un gruppo di studio, si
è scoperto che fino a un sesto delle persone che soffrivano di encefalomielite mialgica
avevano contratto la malattia il mese dopo essere state vaccinate. La vaccinazione appare
comportarsi come un detonatore se c'è un'infezione dormiente o un sistema immunitario
esausto o danneggiato (o per causa di trattamenti a base di steroidi o per un'infezione
virale di lunga durata), o anche se si soffre di allergie.
Uno
sguardo alla letteratura medica fornisce una prova devastante del fatto che molti
programmi di vaccinazione hanno provocato molti più problemi di quanti ne abbiano
risolti. In più di 30 anni, il vaccino contro il morbillo ha provocato mutazioni violente
della malattia, trasformandola in una malattia anche per adulti e ci ha lasciato con
un'immunità inadeguata, da passare ai nostri figli. Inoltre ora abbiamo un numero elevato
di bambini danneggiati dai vaccini. Ma questo è solo il mero accenno delle ripercussioni
della nostra volontà di interferire con la natura.
Il
Dott. Michael Odent e il suo Centro di Ricerche Sanitarie di Londra ha condotto uno studio
sull'allattamento a lungo termine. Questo studio è iniziato esaminando se l'allattamento
a lungo termine protegge contro gli eczemi e l'asma.
Ma
nel corso delle ricerche gli studiosi hanno fatto una scoperta inaspettata: i bambini
immunizzati contro la pertosse avevano la possibilità sei volte maggiore di contrarre
l'asma rispetto a quelli che non avevano ricevuto il vaccino [J Pediatrics, 1986; 108 (1):
671-6]. Praticamente in ogni categoria (numero di giorni di malattia, casi di mal di
orecchie, ricoveri ospedalieri ... ) i bambini non vaccinati erano più sani.
Sarab, di Romney Marsh,
nel Kent, ha una figlia di sei anni che soffre di asma probabilmente in seguito ad una
vaccinazione. «La sua reazione all'iniezione DPT è stata di pianti per 12 ore, una
reazione che, ci dissero, era "normale"», racconta Sarah. «Dopo il vaccino MMR
fu ricoverata in ospedale con la febbre alta e sviluppò problemi intestinali. In seguito,
dopo il richiamo dei DPT, insorse "un'asma in piena regola". Dopo aver seguito
l'intero calendario vaccimnale, contrasse la pertosse». E Sarah continua: «Ci convinsero
a farle fare due vaccini contro l'influenza. In seguito contrasse un virus dopo l'altro e
numerose infezioni alle orecchie, cosicché era sempre sotto antibiotico. Al momento
prende il doppio della dose massima raccomandata di steroidi per bambini.
Secondo
noi anche gli steroidi hanno effetti collaterali. La sua pelle diviene sempre più
sottile, non ha avuto alcun aumento di peso negli ultimi 18 mesi e i suoi piedi hanno
smesso di crescere».
Generazioni
di bambini con immunità inadeguata diverranno adulti senza immunità placentale da
passare ai loro figli, che potrebbero allora contrarre il morbillo da neonati, periodo nel
quale dovrebbero essere protetti dagli anticorpi della madre. Infatti, uno studio ha
indicato che i livelli di anticorpi sono più bassi nelle donne giovani che sono state
vaccinate piuttosto che nelle donne di una certa età [J Pediatrics, 1986; 108 (1):
671-6].
Se questi vaccini forniscono solo un'immunità temporanea o imperfetta, molti dei nostri
bambini potrebbero divenire suscettibili alla rosolia, alla parotite o al morbillo in età
adulta, quando queste malattie sono molto più pericolose. La rosolia rimane una malattia
dell'infanzia nelle comunità Amish isolate che si trovano negli USA. E' diventata sempre
più una malattia dell'adolescenza e dei primi anni dell'età adulta nel resto degli Stati
Uniti a causa del programma di vaccinazione.
I
casi di rosolia nelle comunità Amish sono stati praticamente sempre leggeri e le donne
incinte paiono esserne naturalmente protette [Pediatric Infectious Disease Journal, 1992;
11: 955-9, come riportato in Journal of the American Medical Association, 1994; 271 (1):
13].]
BIBLIOGRAFIA:
Less
than 1 percent of all hepatitis B cases occur in children younger than 15
years.
Alter,
M.J., Hadler, S.C., et al. "The changing epidemiology of hepatitis B in the United
States". Journal of the American Medical Association 1990; 263: pp. 1218-1222.
Health
workers who are frequently exposed to infected individuals may become naturally immunized
rather than infected.
Dienstag,
J.L., and Ryan, D.M. "Occupational exposure to hepatitis B virus in hospital
personnel: infection or immunization ?" American Journal of Epidemiology 1982;
115(1): pp. 26-39.
Dr.
J. Barthelow Classen, M.D., a former researcher at the National Institutes of Health,
analyzed vaccination and disease statistics in foreign countries and reported that there
was a 60 percent increase in juvenile diabetes (Type I) following mass hepatitis B vaccine
campaigns.
Classen,
J. B., New Zealand Medical Journal, (May 24, 1996).
Classen,
J. B., Infectious Diseases in Clinical Practice, (October 22, 1997).
Jacobson,
I. M., Dienstag, J.L., et al. "Lack of effect of hepatitis B vaccine of T-cell
phenotypes.
New
England Journal of Medicine 1984; 311(16): pp. 1030-1032.
Shaw,
F.E., Graham, D.J., et al. "Postmarketing surveillance for neurologic adverse events
reported after hepatitis B vaccination". American Journal of Epidemiology 1988;
127(2): pp. 337-352.
Ribera,
E.F., Dutka, A.J. "Polyneuropathy associated with administration of hepatitis B
vaccine.
New
England Journal of Medicine 1983; 309: pp. 614-615.
Poullin,
P., Gabriel, B. "Thrombocytopenic purpura after recombinant hepatitis B
vaccine".
Lancet
1994; 334: p. 1293.
Lilic,
D., Ghosh, S.K. "Liver dysfunction and DNA antibodies after hepatitis B
vaccination".
Lancet
1994; 344: pp. 1292-1293.
Trevisani,
F., et al. "Transverse myelitis following hepatitis B vaccination".
Journal
of Hepatology 1993; 19: pp. 317-318.
Gross,
K., et al. "Arthritis after hepatitis B vaccination: report of three cases.
Scandinavian
Journal of Rheumatology 1995; 24: pp. 50-52.
Vautier,
G., Carter, J.E. "Acute sero-positive rheumatoid arthritis occurring after hepatitis
B vaccination. British Journal of Rheumatology 1994; 33: p. 991.
Hachulla,
E., et al. "Reactive arthritis after hepatitis B vaccination.
Journal
of Rheumatology 1990; 17: pp. 1250-1251.
Martinez,
E., Domingo, P. "Evans's syndrome triggered by recombinant hepatitis B vaccine".
Clinical
Infectious Diseases 1992; 15: p. 1051.
Vaccine
Adverse Event Reporting System (VAERS), Rockville, MD. Australian Adverse Drug Reactions
Bulletin, August 1990.
Institute
of Medicine, "Adverse Events Associated with Childhood Vaccines: Evidence Bearing on
Causality. Washington, DC: National Academy Press, 1994.
In
one study of 773 individuals vaccinated with the hepatitis B vaccine, after 5 years
antibody levels (presumed to correlate with immunity) in 42 percent of the recipients
declined sharply or no longer existed. In addition, 4.4 percent became infected with the
virus !
New
England Journal of Medicine, July 24, 1986.
Stevens,
C.E., et al. "Prospects for control of hepatitis B virus infection: implications of
childhood vaccination and long-term protection. Pediatrics 1992; 90: pp. 170-173.
In
another study of the hepatitis B vaccine, 48 percent of the vaccine recipients had
inadequate antibody levels after four years. Pasko, M.T., Beam, T.R. "Persistence of
anti-HBs among health care personnel immunized with hepatitis B vaccine. American
Journal of Public Health 1990; 80: pp. 590-593.
The
medical literature contains other case studies documenting vaccine failures: Ballinger,
A.B., Clark, M.L. "Severe acute hepatitis B infection after vaccination. Lancet
1994; 344: pp. 1292-1293.
Goffin,
E., et al. "Acute hepatitis B infection after vaccination. Lancet 1995; 345: p.
263.
Despite
immunization programs targeting high-risk groups, the incidence of hepatitis B has risen
37 percent since the introduction of the vaccine.
Freed,
G.L., et al. "Reactions of pediatricians to a new Centers for Disease Control
recommendation for universal immunization of infants with hepatitis B vaccine.
Pediatrics 1993; 91: pp. 699-702.
Plunkett,
J. "Hepatitis B becoming more prevalent. Medical Economics Publishing April 8,
1992.
Surveys indicate that a majority of pediatricians and family practitioners (87 percent) do
not believe the hepatitis B vaccine is needed by their newborn patients.
Freed,
G.L., et al. "Reactions of pediatricians to a new Centers for Disease Control
recommendation for universal immunization of infants with hepatitis B vaccine.
Pediatrics 1993; 91: pp. 699-702.
Freed,
G.L., et al.
"Family physician acceptance of universal hepatitis B immunization of infants.
Journal of Family
Practice 1993; 36: pp. 153-157.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Prestate attenzione, malgrado che in Italia le leggi
dellobbligo vaccinale prevedano che da parte del vaccinando o chi per esso, vi debba
essere partecipazione e consenso al TSO (legge 833/78 art. 33 e legge
sullobbligatorietà dellantiPolio) e la trasgressione a tale legge preveda
solo una sanzione amministrativa, in Italia si sta tentando dIMPORRE la vaccinazione
CON LA FORZA, attraverso i Tribunali dei Minori, giudici disinformati, forse corrotti, ma
sicuramente indottrinati e consenzienti.
Oppure si effettua della pressione psicologica che di
fatto è terrorismo psicologico, per ottenere ladesione attraverso la paura indotta
dai medici vaccinatori, sui poveri genitori che ignorano i pericoli dei vaccini !
Questo avviene da più di 30 anni in Italia, perché
vi sono interessi enormi da parte delle case farmaceutiche che hanno interesse ad usare le
vaccinazioni (che indeboliscono il Sistema Immunitario delle popolazioni vaccinate) per
creare un mercato per i farmaci, in quanto ogni vaccinato è sempre più debole e
facilmente malato, di colui che non vaccinato segue le
medicine Biologiche e Naturali.
Le vaccinazioni sono utilizzate come una tecnica di
Marketing: vaccinando si crea il mercato dei malati; la popolazione sollecitata ed aiutata
dai medici da loro indottrinati, richiede ai politici, con la scusa della paura di
possibili epidemie, di avere il denaro per la ricerca che di fatto
è fasulla, perché le cause si conoscono da decenni ! (in Europa,
Telethon ha
raccolto centinaia di milioni di Euros in qualche anno; neanche una lira ai malati, tutto alla
ricerca = costruzione immobiliari di sedi e centri, acquisto di macchinari,
pagamento parcelle e stipendi a coloro che vi lavorano).
Con questi meccanismi si prepara il mercato, il
terreno per luso dei farmaci da produrre, ecco come agisce il sistema dellOMS al servizio dei controllori del pianeta; occorre creare
il mercato dei malati indebolendo il loro Sistema Immunitario con le vaccinazioni, per
sfruttare la malattia, le coscienze ed i portafogli dei malati.
Sì perché introducendo sostanze tossiche, microbi e
virus di altre specie viventi non umane (in genere quelle di animali), il nostro Sistema
Nervoso e quello Immunitario non sono in grado di far fronte alle nuove ed anomale
situazioni, in quanto essi non le conoscono, per cui ecco che trasferendo pericolose
informazioni (con le sostanze tossiche vaccinali, microbiche e virali) da una specie
allaltra, effettuiamo un grave attentato alla sopravvivenza della specie umana
stessa;
..per il dio denaro
.$
si fa questo ed altro.
Infatti
dal 1966 in Italia, anno nel quale le vaccinazioni di massa obbligatorie furono imposte
sempre più fortemente ed accomunando in un atto vaccinale: vaccino per
la Polio (esso ha
immediatamente creato
vertiginosi aumenti di
epatiti, vedere le apposite statistiche
Istat), vaccino
per la difterite e per il tetano (nel 1991 anche per l'Epatite B), tutte le malattie
gravi, chiamate degenerative e dichiarate dalla scienza medica inguaribili,
sono aumentate spropositatamente nei giovani, vedi cancri di tutti i tipi anche rari,
aids, la morte bianca (morti nella culla), malattie autoimmuni,
demielinizzazioni nervose, leucemie, sclerosi, distrofie (che è il nome di una nuova
forma di polio, infatti sono di fatto paralisi), bimbi down, autismo, meningiti,
epilessie, disordini dello sviluppo, cecità, sordità od indebolimento delludito o
della vista, malformazioni fetali (mostri) e genetiche anormali (oggi nel 2000, il 40 %
dei nuovi nati ha una piccola, media, grave malformazione), anemie, linfatismi, malattie
respiratorie e quelle dellapparato gastrointestinale con allergie le più disparate,
esplosioni di violenze o depressioni minorili con suicidi, malattie rare nei
bimbi e nei giovani (con nomi inventati dai loro scopritori, dato che prima
delle vaccinazioni non esistevano), morti premature, ecc., generando un esercito di
giovani handicappati ed altre malattie più virulente e precoci, che si manifesteranno
sicuramente nelle nazioni ad alta densità vaccinale, in un prossimo futuro quando saranno
passate 3/4 generazioni di vaccinati, (oggi siamo alla 2/3 generazione) senza che non si
faccia nulla per impedire tali misfatti (le vaccinazioni) che si compiono impunemente e
sempre sullignoranza dei popoli della terra, per arricchire solo poche
multinazionali, ma che servono per tenere sotto controllo psichico popolazioni intere per
le psico dipendenze che esse (le vaccinazioni) inducono a favore dei medici, farmaci, dei
sistemi sanitari e della ricerca scientifica, in tutto il mondo.
Citiamo
(in Inglese) informazioni utili su queste considerazioni:
The
blood contains the vital white blood cell body guards (lymphocytes) that provide the
surveillance and destructive response against cancer cells and malignant tumors.
Therefore, it is vital to maintain your blood clean and optimally
healthy.
Il
sangue contiene i linfociti, le cosiddette guardie bianche delle cellule sanguigne. E'
quindi fondamentale perciò cercare di mantenere il sangue pulito e al massimo della
forma.
Furthermore,(in
più) some vaccines are made from "pooling" human blood taken from people who
were exposed to various infectious agents (bacteria, and viruses). Whole cells are
separated from the serum, and then the serum is used to make the final vaccine. This was
the case with the hepatitis B vaccine that was given to gay men in New York City and
Blacks in Central Africa in 1974.
In
più alcuni vaccini sono stati fatti da estratti di sangue umano prelevato da persone che
sono state esposte a vari agenti d'infezione batterica; tutte le cellule vengono separate
dal siero il quale viene poi utilizzato per definire il vaccino.
Questo
è il caso del vaccino per l'Epatite B che venne dato ai Gay di NY (USA) e ai neri
nell'Africa Centrale nel 74.< |