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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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COSA PRODUCONO i VACCINI ?  ....di TUTTO !
LIBRO BIANCO sui DANNI dei VACCINI - 7

Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !!
Falsita' della medicina ufficiale
 +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento
Vaccini sicuri ? NO !  +  Contenuto dei Vaccini
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari+  Danni dei Vaccini  (testimonianze)
Nanoparticelle.it  +  Illusoria la copertura vaccinale  +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini
Caso Tremante  + 
Risarcimento Danni da Vaccino
Esami indispensabili, prima di vaccinare

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata


I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!


220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata
e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI

La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Il vaccinato affermano le autorità ufficiali e i medici vaccinatori
, è una persona sottoposta ad una “stimolazione” molto meno pericolosa della malattia stessa, ma quello che non dicono è che gli effetti di tale stimolazione, potrebbero essere peggiori della malattia stessa... arrivando perfino indebolire immunitariamente l'organismo contro le malattie.

I “disturbi post vaccinali” (febbre, malessere, ecc.) sono solo il risultato di questo “allenamento”, di questa “malattia attenuata”; anche la Panencefalite Sclerosante Subacuta è il risultato di questa aggressione.

Si dice che i danni da vaccino siano “molto rari”, ma che vaccinandosi si tratta di correre un rischio molto basso in “previsione” di una protezione da un danno maggiore della “vera malattia”; ma chi può affermare che sicuramente quel vaccinando somatizzerà quella malattia ???
Follia intellettiva, ciò è un processo alle intenzioni !, ed è anche TUTTO da DIMOSTRARE ! perché le possibili complicanze sono state osservate e messe in relazione ai vaccini, sono state dimostrate in alcuni studi anche a lunga scadenza (anni dopo la somministrazione); fra queste alcuni hanno osservato perfino alterazioni permanenti dei cromosomi... il braccio corto del “sesto” (vedi gli studi del dott. M. Montinari, Bari - Italy)

Un esempio: fra le conseguenze a medio termine messe in relazione con i vaccini vi sono: danni cerebrali con vari sintomi, ritardo mentale, sclerosi a placche, sterilità, epilessia, gastroenteriti….. vi è una nutrita bibliografia consultabile da tutti.

Prevenire, si dice, è meglio che curare ! e se la prevenzione fosse tale sarebbe bene, ma se per tentare di prevenire si ammalano gravemente le persone, allora non ci siamo proprio.

Esempi se ne possono fare a decine: Il vaiolo…esiste ancora ? chi lo ha “sconfitto”? non certo i vaccini, ma come afferma l’OMS …le mutate condizioni igieniche.
Il tetano (che non è la malattia infettiva), la difterite.…….e la peste chi l'ha sconfitta ? i vaccini (non esistevano ancora al tempo della peste) ed il colera e la tubercolosi ? Da quante malattie i vaccini ci hanno salvato ? quale era la mortalità infantile un tempo e qual’è oggi ? è merito dei vaccini o piuttosto delle migliorate condizioni igieniche, meno guerre, meno malnutrizione con cibo più vario ed abbondante, case più pulite; interessante sarebbe conoscere come varia la mortalità in una popolazione quando viene attuata una campagna di vaccinazione, controllando sopra tutto quella dei bambini e dei giovani ?

Al contrario si osserva costantemente ed in tutte le nazioni del mondo, una stretta correlazione fra le migliori condizioni igieniche ed alimentari e la diminuzione delle malattie nella stessa zona e popolazione.
Sebbene la cosa sia generalmente ignorata dal pubblico, la vaccinazione è una faccenda controversa  a livello mondiale anche fra i ricercatori scientifici da numerosi decenni. La verità sulle vaccinazioni è stata efficacemente dissimulata o se non altro presentata solo in modo parziale, anche ai tecnici ed ai medici.

William F. Koch, scienziato di fama mondiale nel campo della ricerca sul cancro e sui virus, scrive nel suo testo “Introduzione alla terapia radicale libera” (1961):
L'involucro proteico (del virus) possiede poteri antigenici che producono reazioni immunologiche specifiche, nonché reazioni sierologiche. E' la parte convertibile in vaccino, utilizzato per provocare reazioni immunologiche nel paziente; ma non vi è alcuna reazione immunologica ascrivibile alla parte immunoproteica, sebbene sia questa la parte che provoca la patologia”.
Egli continua ripetendo il concetto: “...
i vaccini contro un virus specifico non immunizzano contro la nucleoproteina che è il vero agente patogeno, specialmente dopo che questa è penetrata e si è integrata nella cellula-ospite, sicché parlare di guarigione... è una perdita di tempo. Anche la prevenzione dell'infezione virale per mezzo di un vaccino incontrò la massima opposizione statistica fin dalle vaccinazioni su grande scala contro il vaiolo e la polio (vaccino di Salk).
Stando a ciò che sappiamo sulla struttura dei vaccini, sembra logico che le statistiche mostrino un incremento dei casi di paralisi dovuti alla polio, sia dal punto di vista della frequenza che dal punto di vista della mortalità, con l'uso del vaccino
Anche la prevenzione dell'infezione virale per mezzo di un vaccino incontrò la massima opposizione statistica fin dalle vaccinazioni su grande scala contro il vaiolo e la polio (vaccino di Salk).
Stando a ciò che sappiamo sulla struttura dei vaccini, sembra logico che le statistiche mostrino un incremento dei casi di paralisi dovuti alla polio, sia dal punto di vista della frequenza che dal punto di vista della mortalità, con l'uso del vaccino
".

Egli presenta in seguito i numeri (dati) riguardanti i casi di polio segnalatigli dalle diverse regioni degli Stati Uniti e del Canada, prima e dopo l'impiego del vaccino antiPolio Salk:
Zona; Casi all'anno prima; Casi all'anno dopo la campagna di vaccinazione:

Montréal (Canada) meno di 100 casi, 521 casi, 27 decessi
Ottawa (Canada) 64 casi, 7 decessi, 455 casi, 41 decessi
Detroit (USA) 226 casi, 597 decessi
Stati Uniti 5987 casi, 8531 casi 3090 paralisi, 5661 paralisi (nella Carolina del Nord e nel Tennesse, dove la vaccinazione era obbligatoria, l'aumento fu del 400%).

Koch commenta in seguito la propria esperienza con il colera suino e la rabbia a Cuba e nell'America del sud. “Bisognerebbe dire che ogni epidemia di malattia virale trattata.…… ha fatto seguito di pochi mesi alla vaccinazione, proprio quando avremmo dovuto ottenere una protezione, invece che un'epidemia”.

A proposito del vaiolo, Koch cita le Filippine, dove l'esercito americano obbligò 3.295.376 indigeni a farsi vaccinare nel 1918, “mentre si stava preparando un'epidemia”, e mentre si manifestavano solo casi leggeri e sporadici.  Dopo la vaccinazione, 47.369 persone presero il vaiolo e di esse 16.447 morirono.

Nel 1919 l'esercito vaccinò 7.670.252 persone, il che ebbe come risultato 65.180 casi di vaiolo e 44.408 decessi.
E' allora ovvio domandarsi perché vi sia stata una riduzione delle malattie contro le quali vaccinano.

Le morti e gli handicap causati da vaccino sono un’enorme costo finanziario per la sanità, personale per le famiglie ed i contribuenti e quindi lo stato deve aumentare le tasse per farvi fronte".

Le Filippine vissero la loro peggiore epidemia di vaiolo, subito dopo che 8 milioni di persone avevano ricevuto 24,5 milioni di dosi di vaccino; la percentuale di morti era quadruplicata.

Nel 1989, l'Omar (Medio Oriente) visse una diffusa epidemia di polio, sei mesi dopo aver raggiunto il 98% dei vaccinati.

In Usa nel 1986, il 90% di 1300 casi di pertosse in Kansas erano stati “adeguatamente vaccinati”.

Il 72% dei casi di pertosse durante l'epidemia del 1993 a Chicago avevano terminato da poco le loro vaccinazioni.

The Lancet - 10 agosto 1974 - studio su 50.000 impiegati, sull'efficacia del vaccino antinfluenzale.
Risultato: "I risultati ottenuti fin qui dimostrano che l'annuale offerta di un'iniezione del vaccino in una grande industria non ha comportato alcuna riduzione significativa della malattia".
Quindi NON serve a nulla !

Rivista medica inglese "Infection Disease"... andamento della pertosse in Gran Bretagna, come si vede nella tabella, non è minimamente influenzata dai vaccini, anzi...
Anno         Casi      di cui vaccinati
1970        16.597         79%
1971        16.846         79%
1972         2.069          79%
1973         2.441          79%
1974        16.230         72%
1975          8.910         60%
1976          4.278         39%
1977        18.717         41%
1978        67.008         31%
1982        47.508         50%.

In Italia approvato e somministrato un vaccino antinfluenzale potenzialmente pericoloso

Commento:
In Italia già negli anni scorsi è stato approvato dal Ministero della Sanità, immesso in commercio e somministrato a milioni di italiani il
vaccino antinfluenzale FLUAD. Tasle vaccino contiene un adiuvante chiamato squalene, una molecola che nemmeno la FDA americana ha ancora approvato per la comprovata possibilità che ha di scatenare malattie autoimmuni (l'organismo aggredisce sè stesso producendo auto-anticorpi). L'Italia è finora l'unico paese ad avere approvato il vaccino con tale adiuvante; l'approvazione è ora presa in considerazione da altri Paesi europei.
Il vaccino è prodotto dalla Chiron che ha valutato l'effetto dell'adiuvante squalene con studi clinici su 18.500 persone.
Il Dr. Pam Asa, immunologo di Memphis, ha dimostrato come lo squalene può essere causa di autoimmunità come l'artrite e una versione negli animali della sclerosi multipla.

Riportiamo il brano tratto dal Vaccination Information Awareness che cita anche l'articolo del Daily News su cui è stata scritta la cosa - Michael Belkin wrote:
"Squalene is a natural molecule that government and private researchers have tested in vaccines to make them more effective. The FDA has not approved any vaccines containing squalene for use in the US. FLUAD, a flu vaccine containing squalene, has been approved in Italy and is being considered for approval in all of Europe. Chiron Corp. (NasdaqNM:CHIR - news), based in Emeryville, CA, has distributed 500,000 doses of FLUAD in Italy and has evaluated 18,500 people who took the adjuvant containing squalene in clinical trials. ``We have found it to be safe,'' said Dr. Andrea Langenberg, senior director of clinical development for Chiron. Pam Asa, an immunologist from Memphis, TN, said animal studies show adjuvants with squalene can induce autoimmune diseases - where the immune system attacks itself - such as arthritis and an animal version of multiple sclerosis." (su "VIA", del 17.04.2000)

Danni del Vaccino antInfluenzale

Premessa
L'influenza è una sindrome specifica, provocata da uno specifico agente virale, appunto il virus dell'influenza. I sintomi possono essere molto seri e persino mortali in persone che si trovano in condizioni generali di debolezza.
Sono state studiate finora due famiglie principali di influenza, il Tipo A e il Tipo B, ma ci sono molte varianti di questi virus nonché delle continue mutazioni del virus stesso. È quindi estremamente difficile poter prevedere quale sarà l'agente causale di una futura epidemia influenzale e, nello stesso tempo, è ancora più difficile produrre il corrispondente vaccino. La costante mutazione del virus, l'imprevedibilità di quale virus si manifesterà, dove e quando questo avverrà, fanno dell'intero business della vaccinazione antinfluenzale una colossale partita a poker.

Tra le credenze più diffuse, quella maggiormente nota è che chi fa la vaccinazione non prenda poi l'influenza.
Quella che noi conosciamo come influenza è in realtà una sindrome para-influenzale, con sintomi quali febbre, brividi, dolori muscolari o alle giunture, mal di testa, naso che cola e uno stato di malessere generale. Questo tipo di malattia non ha in realtà niente a che vedere con la vera influenza, né tantomeno può essere prevenuta con una semplice vaccinazione. Così, quando un medico garantisce ai propri pazienti che non avranno l'influenza dopo aver fatto la famosa iniezione compie una vera e propria manipolazione amorale della verità: questa rappresenta la base su cui si fonda il profitto sia di quanti producono il vaccino che di quelli che lo somministrano.

A parte la manipolazione della verità, il punto fondamentale è ora quello di capire l'efficacia e la sicurezza di questo vaccino.

L'Efficacia
La mancanza di efficacia del vaccino antinfluenzale è ben descritta in uno studio olandese (1), condotto in una casa di riposo per anziani, dove a dispetto della vaccinazione di circa 2/3 della popolazione residente venne colpita da una forte influenza una percentuale pari al 49% di questi (con patologie molto critiche quali infezioni batteriche e polmoniti ed una elevata mortalità, circa il 10%). La prima importante notazione è che circa il 50% della popolazione vaccinata contrasse l'influenza, a fronte del 48% circa di quella non vaccinata. In aggiunta, la dotazione di anticorpi collegati all'influenza Tipo A era positiva nel 41% delle persone vaccinate contro il 36% di quelle non vaccinate. Questi primi dati dimostrano chiaramente che la vaccinazione non ha avuto affatto una funzione protettiva.

Ulteriori esami di laboratorio hanno confermato che mentre la formazione di anticorpi contro il vaccino rientrava nella norma, il virus causante l'influenza Tipo A non aveva praticamente reagito al vaccino nei pazienti iniettati.

Un paragone fra questo caso ed una situazione ambientale similare di un secondo ospizio (1988) dimostra come in quest'ultimo sia la patologia che la mortalità risultassero significativamente minori, rispettivamente il 37% ed il 3%. La differenza sostanziale fra i due casi era, neanche a dirlo, la mancata vaccinazione nel secondo.
L'introduzione di anticorpi in persone anziane non supera mai il 52/67% (2): Morris afferma persino che l'efficacia non supera il 20% (3).

Errori di produzione, trasporto, conservazione e distribuzione possono contribuire ad una ulteriore perdita di efficacia (4).

Sicurezza
Le domande riguardo la sicurezza dei vaccini non sono purtroppo una novità. Fin da prima del 1973, Robin scriveva che tra il 1966 ed il 1970 quasi tutti i vaccini antinfluenzali prodotti in USA erano tossici (5). Vedremo nel seguito i principali effetti collaterali riscontrati.

(I) Complicazioni neurologiche

Per diversi anni le complicazioni neurologiche di questa vaccinazione sono state semplicemente NEGATE. Nel 1966 Stuart e Harris scrivevano: - c'è una lieve evidenza che alcuni di questi disturbi, durante e dopo la malattia, siano direttamente correlabili al virus dell'influenza -. (6). Nel 1971 Wells scriveva ancora che: - al momento non esiste la possibilità di provare o meno una relazione eziologica in questo senso -. (7).
Successivi studi condotti negli USA hanno dimostrato una relazione fra entrambi: quanto osservato durante e dopo la campagna di vaccinazione di massa con vaccino "A/New Jersey" del 1976 è stato riportato in una serie di statistiche. Gli autori hanno calcolato la frequenza delle complicazioni neurologiche rispettivamente in 1 caso su 0,7 milioni di dosi (influenza Tipo B) e in 1 caso su 1,3 milioni di dosi (influenza Tipo A): chiaramente sono stati presi in considerazione solo i casi documentati, mentre, come accade regolarmente, non tutti i casi sono stati diagnosticati e riportati correttamente. Il quadro reale è quindi ben più ampio.
La prima sindrome ad essere collegata alla vaccinazione è la paralisi di Guillaine Barrè (1977) - GBS. Solo un anno più tardi i ricercatori scoprirono che le complicazioni neurologiche non rimanevano circoscritte a questa patologia ma, al contrario, emersero un numero considerevole di affezioni neurologiche aggiuntive. Hennessen et. al. definiscono questo insieme di sindromi come "straordinariamente ampio" e osservano che nel corso di un processo di infezione post-vaccinica non è raro che queste si manifestino in varie forma combinate.
Sebbene le prime sindromi fossero state diagnosticate dopo la campagna di vaccinazione di massa con il vaccino "A/New Jersey" le complicazioni post-vacciniche non possono essere attribuite o limitate esclusivamente a questo particolare farmaco. Tutti i 28 casi descritti da Hennessen et. al. erano stati trattati con un vaccino che non conteneva il ceppo "A/New Jersey". Nei dati epidemiologici raccolti dagli autori di questa ricerca emerge che l'incidenza delle affezioni era significativamente alta in autunno (da settembre a novembre), 4 volte maggiore normalmente nei maschi rispetto alle femmine e in tutte le fascie di età (da 16 a 73 anni, con una media di 38,9). L'intervallo di tempo fra la vaccinazione e i primi sintomi variava da 24 ore a 4 settimane, con una media di 11,3 giorni, (8). Prendiamo in considerazione quindi le complicazioni osservate.

a. PARALISI

Sindrome di Guillaine Barrè (GBS). La relazione fra vaccinazione antinfluenzale e GBS è stata dimostrata dopo la vaccinazione di massa con il vaccino "A/New Jersey", negli USA. In 11 stati, confrontando campioni di persone vaccinate e non, è emerso che in quelle vaccinate compariva la GBS in 1,55 casi su 1 milione, rispetto ai 0,17 casi su 1 milione dei non vaccinati (ben 9,11 volte più frequente). Hennessen fa riferimento ad un quadro leggermente diverso, riportando 8 casi su 1 milione nei vaccinati rispetto a 1,8 casi su 1 milione nei non vaccinati (8). Il 31% dei casi comparivano in soggetti al di sopra dei 60 anni: solo il 7% avveniva nel giro di 7 giorni dopo la vaccinazione, il 74% tra gli 8 e i 28 giorni successivi, il 14% anche dopo 9 mesi. La maggior parte dei casi veniva quindi diagnosticata tra la 2° e la 4° settimana dopo la vaccinazione: solo casi sporadici si manifestavano dopo 9 settimane. Ehrengut e Allerdist affermano che, entro 3 settimane dalla vaccinazione, la frequenza è già superiore a 3,12 casi per milione (4), il che porterebbe il fattore di rischio al valore ragguardevole di 18,35. Gli stessi autori hanno descritto il caso di un paziente colpito da una paralisi alle estremità con un progressivo interessamento dei muscoli intercostali ed una paralisi facciale, (4). Questo tipo di complicazioni si manifestano normalmente in individui sani non affetti da nessuna patologia in precedenza. Altri casi sono stati descritti durante un simposio IABS a Ginevra, 1977 (10)

Paralisi facciale. Questa sintomatologia si manifesta in combinazione di una GBS, (4, 8).
Paralisi delle estremità. Il caso di un uomo di 40 anni che ha sviluppato una paralisi multipla agli arti superiori, con uno stato di sofferenza particolarmente grave, atrofia dei deltoidi e ipoestasia del braccio destro, a fronte di una iniezione di antinfluenzale fatta sull'avambraccio sinistro, (4). In un altro caso, un uomo di 58 anni, abbiamo la paresi di entrambi gli arti inferiori, (4). Wells descrive a sua volta due casi di mielite trasversa, (7).

Sindrome di Landry.

Paralisi del nervo ipoglosso.

Ipoestasia

Parestesia (formicolio e torpore), (4, 8)

b. Nevralgie:   Nevralgia del trigemino, (8) Ischialgia (lateralizzata destra), (8) Nevralgie intercostali (dolori al petto), (8) Neuropatia sensoriale al plesso brachiale (sindrome di Personage-Turner), (8, 12, 13).

c. MENENGITI. L'infezione meningea e il torcicollo, con perforazione lombare sono tutti sintomi che possono sussistere indipendentemente o come parte di una GBS, (4).

d. ENCEFALITI. Sono state documentate encefalomieliti ed encefalopatie in genere: un caso è stato descritto da Ehrengut e Allerdist, con iniziale perdita della vista e progressiva e completa perdita di coscienza fino alla paralisi finale, (4). Il caso descritto da Hannessen (caso 10) manifestava encefalite con disturbi centrali del N. Vestibolare, (8). Nello stesso studio troviamo anche un'encefalite (caso 13). In altri casi (20 e 21) era stata diagnosticata una meningoencefalomielite. Woods descrive un caso di encefalite in una bambina di 7 anni, 1963 (14), come Warren nel 1956 (15): altri due casi sono stati documentati nel 1962, (16).

e. SCLEROSI MULTIPLA (MS). Alcuni autori descrivono una "sindrome encefalomielitica ricorrente" dopo la vaccinazione, (17, 18). Hennessen et. al. parlano di un caso simile, dove si poteva fare una diagnosi certa di MS, (8).

Una accentuazione dei sintomi è stata riscontrata in un caso su 93 pazienti affetti da MS vaccinati contro l'influenza, (19, 20).

f. ATASSIA. Un uomo di 34 anni, nove mesi dopo la vaccinazione, sviluppava una marcata difficoltà di deambulazione: nello stesso periodo era affetto da una polineurite sensoriale manifestatasi in coincidenza dell'iniezione stessa.. la diagnosi finale parla di Atassia degli arti inferiori, lateralizzata destra, (8).

g. MAL DI TESTA. Forti mal di testa, (8), sono stati segnalati nelle 24 ore successive alla vaccinazione: questi sintomi suggeriscono una diagnosi di irritazione del meningeo o cervello. In questa direzione occorrerebbero ulteriori approfondimenti.

h. DISORIENTAMENTO LOCALE, (8)

i. STATO DI INCOSCIENZA. Questi sintomi sono stati descritti da Stör & Mayer, (21).

j. TREMITO AGLI ARTI SUPERIORI, (21)

k. MOVIMENTO AUTOMATICO DEGLI ARTI (mani e piedi), (21)

l. AFASIA (perdita della parola)

(II) Infezioni Respiratorie

A. Bronchiti. Una forte bronchite, con febbre alta è stata riportata nel caso di un giovane di 29 anni che in un secondo momento ha sviluppato una GBS, (4).

B. Broncopolmoniti. Il caso di un uomo di 41 anni: i sintomi iniziali sono stati quelli di una parestesia alle punta delle dita. Dopo 14 giorni dalla vaccinazione è subentrata la broncopolmonite con decesso finale, (8).

(III) Problemi Gastrointestinali

A. Vomito: il caso descritto, (4), è quello di un uomo a 13 giorni dalla vaccinazione, con successiva sintomatologia paralitica.

B. Nausea, (8)

C. Incontinenza rettale, (8).

(IV) Sintomi Urinari

Disuria o paralisi della vescica: a 13 giorni dalla vaccinazione si manifestano difficoltà e fastidio nelle normali funzioni urinarie, la diagnosi parla di dilatazione della vescica. Ne segue una paralisi completa della stessa e si rende necessaria la cateterizzazione con sintomi di paralisi alle estremità, (4).

(V) Problemi Sessuali

Impotenza: diminuzione della potenza sessuale per più di 3 mesi in un paziente affetto da GBS, (4). Impotenza, (4).

(VI) ORL

A. Vertigini. Vertigini con tendenza alla caduta sulla destra, 5 giorni dopo la vaccinazione, accompagnata da encefalite, in un giovane di 18 anni, (4). Vertigini con nistagmo entro pochi minuti dalla vaccinazione, talmente forti da non far alzare da solo e rimanere in piedi un ragazzo sano di 13 anni, (4). Affezione del N. Vestibolare in combinazione con encefalite, (8).

B. Rumori di fondo alle orecchie (sibilo), (8)

C. Sordità parziale, (8)

(VII) Occhi

A. Prooptosi, (8)

B. Edema della retina, (8)

C. Diminuzione della vista (visione sfuocata), (8)

D. Diplopia, (8)

E. Nistagmo, (8)

F. Paralisi dei muscoli oculari (nervi craniali VII e IX), (8)

(VIII) Problemi Circolatori

A. Collasso, (8)

B. Decolorazione transitoria a lividi delle mani, (8)

C. Trombocitofenia allergica: in un uomo di 58 anni, 7 giorni dopo la vaccinazione.

D. Alterazioni della pressione sanguigna (abbassamento ed innalzamento), (8)

E. Angina pectoris, (8)

F. Collasso, (8). Hennessen et. al. hanno descritto alcuni casi, ciascuno su persone anziane ipo o iper-toniche, un altro in un soggetto giovane affetto da ophistotonus e fitte tonico-cloniche dopo alcuni minuti dalla vaccinazione.

(IX) Sintomi Generali

A. Febbre: in combinazione con altre sindromi, come ad es. meningite o GBS.

B. Sonnolenza: come parte di una più ampia sindrome neurologica, come ad es. una GBS, (4,8).
C. Fatica: come parte di un generale decadimento della capacità motoria e funzionale, (21).
D. Reazioni Anafilattiche: tipica in questi casi è la brevità del periodo di incubazione. Ehrengut e Allerdist hanno descritto questo tipo di reazione in un individuo allergico mezzora dopo la vaccinazione, (4). Warren ha descritto un caso in cui la reazione ha seguito di 4/5 ore l'iniezione, con febbre, coriza e broncospasmi, (15).

(X) Problemi Mentali

A. Difficoltà di pensiero, (21)

B. Perdita di iniziativa, (21)

C. Stato confusionale, (14)

D. Allucinazioni, (14).

(XI) Problemi Emozionali

Tristezza, (21).

(XII) Morte

Un uomo di 41 anni muore dopo 4 settimane dalla vaccinazione, dopo progressiva polineuropatia e broncopolmonite, (4). La morte sopraggiunge nel giro di 4 giorni, (7).
Le morti per SIDS sono notevolmente diminuite in Giappone, (85%) dopo aver reso facoltativi i vaccini !

DISTRIBUZIONE PER FASCE DI ETA’

I molti casi descritti e disponibili nella letteratura medica dimostrano che tutte le fasce di età sono suscettibili ad effetti collaterali. Particolarmente importante è la frequenza di soggetti con effetti collaterali dopo la vaccinazione a fronte di lunghi periodi precedenti (anni) in cui hanno goduto di buona salute.

Questo significa, se non altro, che la mancanza di effetti collaterali dopo una prima vaccinazione non garantisce affatto verso una seconda iniezione fatta in un periodo successivo. Nei casi di GBS dopo la vaccinazione, l'11% riguardava persone al di sotto dei 30 anni, il 58% tra i 30 e i 59 anni ed il restante 31% 60 e più anni.

EZIOLOGIA (ricerca della causa della malattia)

Diversi meccanismi possono giocare un ruolo importante nello sviluppo di una neuropatia post-vaccinica.

a) Reazione ipersensitiva del sistema nervoso: è riscontrabile in un gran numero di casi. Poser e Fowler descrivono delle similitudini fra GBS e malattie da siero.

b) Reazioni tossiche: possono aversi subito dopo l'inoculazione del paziente, anche in assenza di allergie specifiche.
c) Infezioni virali del cervello, da virus contenuti nel vaccino, (4) o da riattivazione di germi latenti, (21).
d) Attivazione di malattie autoimmunitarie latenti, (21).

Il fatto che vaccini diversi, provenienti da case produttrici differenti, portino a complicazioni così similari fra loro, suggerisce che tali conseguenze non sono tanto un problema di impurezza del prodotto, quanto piuttosto un rischio insito in questi farmaci.

CONTROINDICAZIONI
Ciascun deterioramento del sistema immunitario dovrebbe, in buona sostanza, essere considerato come una controindicazione del vaccino.

a) Allergie: specialmente alle sostanze contenute nel vaccino. Allergie alle proteine, latte di mucca, ecc., febbre da fieno. Costituzioni allergiche spesso portano a reazioni ipersensitive, (8).

b) Infezioni acute, con o senza febbre devono costituire una ragione importante per posticipare o abbandonare la vaccinazione.

c) Un danneggiamento cronico del sistema immunitario (malattie autoimmunitarie) implica un aumento dei rischi nel caso di vaccinazione.

BIBLIOGRAFIA (una piccolissima parte) + altra Bibliografia

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Ritorniamo alle considerazioni su tutti i Vaccini:

In Germania nel 1940 si introdusse l'immunizzazione di massa obbligatoria contro la difterite, e nel 1945 i casi di difterite aumentarono e passarono da 40.000 a 250.000...

"Nel 1905 il tasso di mortalità dovuta al vaiolo era, nelle Filippine, del 10%. Dopo una vaccinazione di massa, scoppiò un'epidemia che colpì il 25% della popolazione, debitamente vaccinata; ciò nonostante, le autorità intensificarono le vaccinazioni.
Nel 1918 una gravissima epidemia uccise il 54% degli abitanti, pur essendo vaccinati al 95%. Manila, la capitale, dove tutti erano stati vaccinati e rivaccinati, fu la più colpita: il 65,3%.

L'isola di Mindanao, i cui abitanti avevano rifiutato il vaccino, fu invece la meno toccata: l'11,4%."

L'evidenza suggerisce che la vaccinazione non solo è pericolosa ma è anche un mezzo assolutamente inattendibile di prevenzione delle malattie !
Noi, oppositori alle profilassi vaccinali, sosteniamo che la maggior parte delle “epidemie” (in realtà endemie) fossero già in forte diminuzione quando si fece ricorso ai vaccini e che tale diminuzione sia da imputare all'enorme miglioramento del sistema sanitario e dell'igiene e non ai vaccini che in molti casi appena furono applicati aumentarono i casi di malattia.
Come è noto tutte le malattie proliferano laddove il sistema sanitario, l'igiene e il cibo lasciano a desiderare, quindi dove e sui soggetti nei quali vi è malnutrizione.

Noi sosteniamo inoltre che le statistiche sono spesso truccate dai vari governi, come attualmente accade per la cosiddetta “epidemia” dell'AIDS. Nel caso della polio ad esempio, diverse patologie furono defraudate del loro nome e collocate sotto un'unica bandiera. Quando si introdusse il vaccino, i Centri di Controllo delle Malattie pubblicarono nuove direttive di diagnosi, che relegavano quella che sarebbe stata una diagnosi di polio alla meningite dei tempi pre-polio”. Ugualmente è successo per l’aids, in questa nuova malattia sono state “inserite ” circa 45 malattie che prima avevano altri nomi.
Tratto da: “Le ultime porcherie” di Robert E. Willner)

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In Italia le profilassi vaccinali “Obbligatorie” (4) prevedono: antiPolio (con lo zuccherino o con l’iniezione), antiTetano (iniezione), antiDifterite (iniezione), antiEpatiteB (iniezione); attualmente in molti casi queste ultime 3 vaccinazioni vengono effettuate contemporaneamente con  una o due iniezioni; prossimamente verrà inserita anche l’antiPertosse, nella stessa iniezione, così potranno spacciare per obbligatoria anche una vaccinazione che non lo è ! con la scusa che debbono risparmiare sulle siringhe………!

“Raccomandate”: antiMorbillo, antiRososlia, antiParotite (orecchioni), antiPertosse, antiInfluenza, antiEpatiteA, antiEmophilus; l’antiPolio Salk (iniezione intramuscolare), un quarto richamo per antiEpatiteB ed il terzo richiamo per antiRosolia, antiMorbillo, antiParotite.

Stando ai costi delle profilassi vaccinali si parla (dati Min. Sup. Sanità) di circa 5 mila miliardi, ovvero 450 miliardi per ogni dose e di dosi ve ne sono 4 !!! (solo in Italia: totale circa 7,2 mila miliardi, solo per quelle obbligatorie) e il tutto va in mano alle aziende multinazionali che producono i vaccini e tutto ciò senza contare l’indotto che la vaccinazione produce, visite più frequenti dai pediatri perché il bambino  dopo la vaccinazione non sta bene, esami clinici per sapere cosa ha, medicinali propinati in quei casi, fino ad arrivare a quelli più gravi dove la malattia diviene degenerativa ed allora il costo finanziario per la famiglia e per il Servizio Sanitario nazionale sale e di molto (vi sono famiglie che hanno dovuto vendersi la casa per pagare l’assistenza), ma i ricavi per le aziende farmaceutiche, medici, laboratori, aumenta di molto.

Tutto ciò senza contare i danni finanziari ma sopra tutto quelli Spirituali, psichici del soggetto, dei genitori e della famiglia in genere, già, ma ricordiamo che i produttori dei vaccini e le case farmaceutiche, hanno solo i loro interessi da salvaguardare (fatturati diretti ed indotti), piuttosto che curarsi della salute dei singoli e delle collettività sociali, essi anzi tentano di produrre sempre più il MERCATO dei Malati, con le loro “ricerche scientifiche”.

Purtroppo vi sono danni economici, sociali, sanitari, imprevedibili ed incalcolabili, dietro la facciata della medicina farmacologica tossica; ecco perché auspichiamo il ritorno alla Medicina Biologica ed all’uso di prodotti sanitari e medicinali non tossici, non invasivi.

La VACCINAZIONE per il MORBILLO è DECISAMENTE più RISCHIOSA della Malattia STESSA: rapporto, beneficio-rischio, della vaccinazione MMR

1. Beneficio

Il beneficio della vaccinazione è la riduzione del rischio dovuto al morbillo. Quali sono i rischi del morbillo ?
Il rischio più importante sono le encefaliti post-morbillose. La frequenza è di 1 caso su 1000-2000 casi di morbillo(1). Le encefaliti virali sono in pratica un tipo di meningiti virali.

La letalità da encefaliti post-morbillose è circa di 1 a 10 (2): quindi circa 1 bambino su 10.000-20.000 può morire per complicanze. Quanti casi di morbillo vi erano prima della vaccinazione ? "In epoca prevaccinale venivano notificati in Italia una media di 60.000-80.000 casi all'anno di morbillo "(3).

In realtà, probabilmente i casi erano superiori, vista la tendenza alla sottonotifica dei casi.

Se si stimano quindi 100.000 casi/anno (4), in base ai dati precedenti, si può stimare una mortalità per morbillo, in Italia, in epoca prevaccinale, di circa 10 casi/anno (su 100.000 casi, 100 casi di encefalite, [1/1.000], col 10 % di mortalità: 10 casi di morte/anno).

Le altre complicanze frequenti del morbillo (otite e polmonite), non portano un aumento significativo della mortalità, in un paese sviluppato come l'Italia.

2. Rischi del vaccino

Ci riferiamo al vaccino oggi più usato, quello denominato MMR (measles-mumps-rubella) o trivalente, cioè il vaccino antimorbillo, rosolia, parotite, gli effetti collaterali più frequenti sono: encefalite da vaccino ed aumento di malattie allergiche.

a- Encefalite:

anche il vaccino può dare una forma di encefalite, detta menigite asettica (AM). Le encefaliti da vaccinazioni anti-morbillo variano come frequenza nei diversi studi; spesso la medicina convenzionale sostiene che l'incidenza delle encefaliti da vaccino è estremamente rara (1-2 /1 milione di dosi).

In diversi studi, è stato invece provato che l'incidenza è MOLTO PIU' ELEVATA; per esempio, in uno studio pubblicato su Lancet nel 1993 (5) è stato indicato che l'incidenza dell'AM è di un caso su 11.000 vaccinazioni; in uno studio giapponese del 1996 (pubblicato su Acta Paediatri Jpn.), che è lo studio più accurato presente in letteratura scientifica (perchè ha compreso una sorveglianza attiva che ha coinvolto un elevatissimo numero di pediatri) sono stati testati 4 diversi tipi di vaccino MMR,: la media delle encefaliti da vaccino fra i 4 tipi è stata ancora più elevata, è stata di  7.85 casi ogni 10.000 vaccinati (6), quindi 0,7 su 1.000; come si vede, in questo studio le encefaliti da vaccino hanno una incidenza praticamente uguale a quelle da morbillo.

In base a questi dati il rischio di encefalite da vaccino diminuisce (Lancet) od annulla (studio giapponese) il beneficio del vaccino

b- Asma :

Dagli studi esistenti,  è emerso che i vaccini aumentano notevolmente l'asma nei bambini.

Un primo studio è stato pubblicato su Jama nel 1994 , ed ha messo a confronto due gruppi di bambini: 243 vaccinati per la pertosse confrontati con 203 non vaccinati. (7): i bambini vaccinati avevano una frequenza di asma 5 volte superiore rispetto ai non vaccinati. Uno studio del 1997 ha confrontato un gruppo di bambini vaccinati (difterite-tetano-pertosse - DPT + Polio) con un gruppo di bambini non vaccinati: mentre i non vaccinati non avevano avuto episodi di asma, il 23,1 % dei bambini vaccinati avevano sofferto di asma, ed il 30 % di altre patologie allergiche (8).

Per quanto riguarda la vaccinazione MMR, uno studio dalle conclusioni molto evidenti è stato pubblicato su Lancet nel 1999 (9): sono stati confrontati 2 gruppi di bambini: il primo gruppo (295 bambini) frequentavano una scuola di tipo Steineriano; il secondo gruppo   (380 bambini ) una scuola convenzionale.

I bambini della scuola steineriana avevano eseguito meno vaccinazioni MMR, avevano assunto meno antibiotici e mangiavano più cibi fermentati. In particolare, solo il 18 % dei bambini steineriani avevano eseguito la vaccinazione MMR, mentre il 93 % dell'altro gruppo l'aveva eseguita.

Questi i risultati: Il 5-8 % di bambini steineriani avevano l'asma, confrontati con il 17 % dei bambini con asma dell'altro gruppo.

Come si vede, da tutti questi studi emerge un dato : le vaccinazioni (ed anche la MMR) aumentano l'asma nei bambini da 3 a 5 volte. Di conseguenza, le vaccinazioni sono fra le principali responsabili dell'aumento dell'asma in atto in tutti i paesi occidentali, e quindi anche della mortalità da asma.

Oggi, in Italia, vi sono ben 1642 morti/anno  da asma (10). Considerando che le vaccinazioni contribuiscono in misura rilevante all'aumento dell'asma, e considerando l'assoluta sproporzione fra le morti evitate con la vaccinazione antimorbillo (10/anno ), rispetto a 1642/anno (volutamente qui non consideriamo il punto dell'encefalite post-vaccinica, trattato più sopra), ne deriva necessariamente una conclusione: che i rischi della vaccinazione antimorbillosa sono nettamente superiori ai benefici: la vaccinazione deve essere sconsigliata.

Bibliografia e note:

(1)Harrison's 14th edition

(2)Harrison's 14th edition: "About 10 percent of patients do not survive acute measles encephalitis;"
(3)Ministero della sanità italiano. Circolare n° 12 del 13 luglio 1999. “Controllo ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione”.

(4) ogni anno in Italia nascono circa 500.000 bambini; le epidemie di morbillo si verificano ogni 3-5 anni ; l'infettività della malattia è molto elevata; è quindi ragionevole stimare una incidenza media di malattia di 100.000 bambini/anno in epoca prevaccinale.

(5) Miller E; Goldacre M; Pugh S; Colville A; Farrington P; Flower A; Nash J; MacFarlane L; Tettmar R; Immunisation Division, PHLS Communicable Disease Surveillance Centre, London; Risk of aseptic meningitis after measles, mumps, and rubella vaccine in UK children [see comments]; Lancet 1993 Apr 17;341(8851):979-82

Nuove malattie portate dai vaccini : [da "Ciò che i dottori non dicono", by Lynne McTaggart]

Oltre ai pericoli delle iniezioni individuali, l'ultimo problema scoperto con la vaccinazione in generale ha a che fare con i modi in cui i vaccini stessi sono responsabili di nuove malattie.

Farsi vaccinare con una versione morta o indebolita di un virus può farvi sviluppare un "mutante" virale o incoraggiarne la crescita nella popolazione in genere.

E' stato stimato che il 3% dei bambini nati da madri vaccinate contro l'epatite B sviluppano una forma mutata di epatite B [The Lancet, 1990; 336: 325-9]. 

Un altro problema dei virus mutanti è che spesso non vengono rilevati negli esami effettuati del sangue dei donatori, cosicché questa forma nuova di epatite potrebbe essere trasmessa tramite il sangue delle donazioni. E naturalmente il mutante potrebbe infettare anche gli individui vaccinati

[The Lancet, 1994; 343: 737-8].

Sono stati fatti collegamenti tra la prevalenza sempre maggiore di meningiti pneumococciche resistenti alla penicillina e la vaccinazione universale HIB

[Pediatric Infectious Discase Journal, 1992; 18:6. ].

Man mano che i ceppi dell'influenza H di tipo B vengono cancellati dalla vaccinazione, sopravvivono e aumentano i ceppi mutanti della stessa.

Uno studio ha preso in esame 408 ceppi di meningite HIB. Nonostante il 94% fossero ceppi della influenza H di tipo B, il resto erano ceppi non sierotipizzabili della influenza haemophilus. Gli autori hanno predetto che man mano che si procede nell'uso dei vaccini contro I'HIB, aumenteranno sempre più otiti medie, sinusiti, bronchiti croniche e altre infezioni soprattutto di tipo respiratorio causate da ceppi non sierotipizzabili

[The Lancet, 1993; 341: 851-4].

Negli anni '60, quando alle reclute dell'esercito americano venne dato un vaccino sperimentale morto contro la polmonite, il vaccino provocò cambiamenti imprevisti nel tipo di virus.

Tra le reclute si verificarono delle epidemie di malattie provocate da questi virus mutanti, che resero inutile il vaccino e fecero tornare gli scienziati nei loro laboratori per sviluppare un vaccino che avrebbe ucciso anche le mutazioni

[Vedi Harold Ginsberg, The Adenoviruses (New York: Plenum Press)].

Ora ci si comincia a rendere conto che le iniezioni di qualsiasi tipo (incluse le vaccinazioni) possono aumentare il rischio di contrarre la polio H.V. Wyatt del Dipartimento di Medicina Comunitaria dell'Università di Leeds è stato uno dei primi a studiare il collegamento stupefacente tra le iniezioni multiple di qualsiasi genere, soprattutto di penicillina, fatte ai bambini piccoli, con la poliomielite, in particolare in paesi in via di sviluppo dove i bambini ricevono più iniezioni rispetto ai paesi sviluppati

[Transactions of the Royal Society of Tropical Medicine and Hygiene, 1985; 79: 355-58 e 1989; 83: 545-9].

La polio che si sviluppa dopo un'iniezione "preventiva" è ora un fatto accertato e riconosciuto in paesi come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Quando un gruppo di casi di polio paralizzante si verificò dopo una campagna di vaccinazione di massa con il virus vivo della polio, i ricercatori dell'Università di Colonia avvertirono che il DPT (cioè il vaccino contro la difterite, il tetano e la pertosse) non poteva essere somministrato contemporaneamente al vaccino per la polio.  [Mertens e Eggens, op cit.].

H.V. Wyatt ha studiato durante tutto il corso della sua carriera popolazioni diverse, confrontando la terapia fatta tramite iniezioni e le epidemie di polio, tra cui le iniezioni che vengono fatte ai bambini per la sifilide congenita, ed è convinto che le iniezioni multiple possano essere responsabili del 25% dei casi di paralisi durante le epidemie di polio e di un aumento di suscettibilità del 25% alla malattia durante i periodi non epidemici. Un'unica iniezione, ha scoperto, potrebbe aumentare di cinque volte il rischio di paralisi e trasformare, quello che potrebbe essere un attacco non paralitico, in un attacco paralitico.

Anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha concluso che il suo programma di immunizzazione tramite il vaccino diffuso potrebbe provocare la poliomielite

 [Transactions of the Royal Society of Tropical Medicine and Hygiene, 1985; 79: 355-58 e 1989; 83:545-9. ].

Wyatt crede inoltre che il rischio potrebbe essere cumulativo - cioè, iniezioni multiple nel tempo potrebbero aumentare il rischio di contrarre la polio in qualche momento del futuro, come il fatto di farsi fare varie iniezioni a brevi intervalli di tempo.

La tesi di Wyatt fa molto riflettere sulle origini della grande epidemia di polio di questo secolo, che potrebbe essere stata favorita dall'introduzione di una vaccinazione ad ampio raggio e dalla penicillina. Di recente la sua tesi è stata convalidata da un nuovo studio condotto in Romania, eseguito dai Centri Americani per il Controllo delle Malattie, che indica che l'inoculazione del vaccino per la polio provoca la malattia stessa. Mentre il vaccino per la polio pare che provocasse la paralisi. Infatti i bambini che ne erano affetti erano stati esposti a molte altre iniezioni di vaccini e antibiotici. I bambini erano particolarmente a rischio di paralisi se venivano fatte loro altre iniezioni meno di trenta giorni prima di essere vaccinati per la polio

[New England Journal of Medicine, 1995; 332 (8): 500-7].

I vaccini, in particolare quelli per il morbillo e la tubercolosi, sono stati anch'essi collegati con un'epidemia di non molto tempo fa di encefalomielite mialgica (EM), conosciuta anche con il nome di Sindrome da Affaticamento Cronico, in particolare tra i bambini. Doris Jones di Ilford iniziò a fare delle ricerche sul legame tra i vaccini e questa malattia, quando suo figlio Stephen contrasse l' encefalomielite mialgica all'età di 12 anni. Reagì male al vaccino contro il morbillo che gli venne iniettato quando aveva un anno, con crisi ripetute e prolungate di pianto. «Cominciò a parlare e camminare molto tardi e a 10 anni», dice Doris Jones, «Stephen contrasse il morbillo e, due anni dopo, la febbre ghiandolare. Due mesi più tardi ebbe una ricaduta di morbillo, questa volta atipico, e contrasse l'encefalomielite mialgica, di cui ora soff-re orinai da 13 anni».

La signora Jones ha scoperto studi che legano l'encefalomielite mialgica a vaccini per il tetano, il morbillo, il colera, l'influenza e il tifo e, più di recente, all'epatite B. Alcune prove suggeriscono che i sintomi dell'encefalomielite mialgica sono parzialmente dovuti a una disfunzione nel corpo provocata da risposte di anticorpi a virus incompleti, morti o addirittura latenti - in altre parole, molte delle versioni "attenuate" o indebolite dei virus che vengono somministrate con i vaccini. In un gruppo di studio, si è scoperto che fino a un sesto delle persone che soffrivano di encefalomielite mialgica avevano contratto la malattia il mese dopo essere state vaccinate. La vaccinazione appare comportarsi come un detonatore se c'è un'infezione dormiente o un sistema immunitario esausto o danneggiato (o per causa di trattamenti a base di steroidi o per un'infezione virale di lunga durata), o anche se si soffre di allergie.

Uno sguardo alla letteratura medica fornisce una prova devastante del fatto che molti programmi di vaccinazione hanno provocato molti più problemi di quanti ne abbiano risolti. In più di 30 anni, il vaccino contro il morbillo ha provocato mutazioni violente della malattia, trasformandola in una malattia anche per adulti e ci ha lasciato con un'immunità inadeguata, da passare ai nostri figli. Inoltre ora abbiamo un numero elevato di bambini danneggiati dai vaccini. Ma questo è solo il mero accenno delle ripercussioni della nostra volontà di interferire con la natura.

Il Dott. Michael Odent e il suo Centro di Ricerche Sanitarie di Londra ha condotto uno studio sull'allattamento a lungo termine. Questo studio è iniziato esaminando se l'allattamento a lungo termine protegge contro gli eczemi e l'asma.

Ma nel corso delle ricerche gli studiosi hanno fatto una scoperta inaspettata: i bambini immunizzati contro la pertosse avevano la possibilità sei volte maggiore di contrarre l'asma rispetto a quelli che non avevano ricevuto il vaccino [J Pediatrics, 1986; 108 (1): 671-6]. Praticamente in ogni categoria (numero di giorni di malattia, casi di mal di orecchie, ricoveri ospedalieri ... ) i bambini non vaccinati erano più sani.

Sarab, di Romney Marsh, nel Kent, ha una figlia di sei anni che soffre di asma probabilmente in seguito ad una vaccinazione. «La sua reazione all'iniezione DPT è stata di pianti per 12 ore, una reazione che, ci dissero, era "normale"», racconta Sarah. «Dopo il vaccino MMR fu ricoverata in ospedale con la febbre alta e sviluppò problemi intestinali. In seguito, dopo il richiamo dei DPT, insorse "un'asma in piena regola". Dopo aver seguito l'intero calendario vaccimnale, contrasse la pertosse». E Sarah continua: «Ci convinsero a farle fare due vaccini contro l'influenza. In seguito contrasse un virus dopo l'altro e numerose infezioni alle orecchie, cosicché era sempre sotto antibiotico. Al momento prende il doppio della dose massima raccomandata di steroidi per bambini.

Secondo noi anche gli steroidi hanno effetti collaterali. La sua pelle diviene sempre più sottile, non ha avuto alcun aumento di peso negli ultimi 18 mesi e i suoi piedi hanno smesso di crescere».

Generazioni di bambini con immunità inadeguata diverranno adulti senza immunità placentale da passare ai loro figli, che potrebbero allora contrarre il morbillo da neonati, periodo nel quale dovrebbero essere protetti dagli anticorpi della madre. Infatti, uno studio ha indicato che i livelli di anticorpi sono più bassi nelle donne giovani che sono state vaccinate piuttosto che nelle donne di una certa età [J Pediatrics, 1986; 108 (1): 671-6].
Se questi vaccini forniscono solo un'immunità temporanea o imperfetta, molti dei nostri bambini potrebbero divenire suscettibili alla rosolia, alla parotite o al morbillo in età adulta, quando queste malattie sono molto più pericolose. La rosolia rimane una malattia dell'infanzia nelle comunità Amish isolate che si trovano negli USA. E' diventata sempre più una malattia dell'adolescenza e dei primi anni dell'età adulta nel resto degli Stati Uniti a causa del programma di vaccinazione.

I casi di rosolia nelle comunità Amish sono stati praticamente sempre leggeri e le donne incinte paiono esserne naturalmente protette [Pediatric Infectious Disease Journal, 1992; 11: 955-9, come riportato in Journal of the American Medical Association, 1994; 271 (1): 13].]

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Journal of Family Practice 1993; 36: pp. 153-157.

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Prestate attenzione, malgrado che in Italia le leggi dell’obbligo vaccinale prevedano che da parte del vaccinando o chi per esso, vi debba essere partecipazione e consenso al TSO (legge 833/78 art. 33 e legge sull’obbligatorietà dell’antiPolio) e la trasgressione a tale legge preveda solo una sanzione amministrativa, in Italia si sta tentando d’IMPORRE la vaccinazione CON LA FORZA, attraverso i Tribunali dei Minori, giudici disinformati, forse corrotti, ma sicuramente indottrinati e consenzienti.

Oppure si effettua della pressione psicologica che di fatto è terrorismo psicologico, per ottenere l’adesione attraverso la paura indotta dai medici vaccinatori, sui poveri genitori che ignorano i pericoli dei vaccini !

Questo avviene da più di 30 anni in Italia, perché vi sono interessi enormi da parte delle case farmaceutiche che hanno interesse ad usare le vaccinazioni (che indeboliscono il Sistema Immunitario delle popolazioni vaccinate) per creare un mercato per i farmaci, in quanto ogni vaccinato è sempre più debole e facilmente malato, di colui che non vaccinato segue le medicine Biologiche e Naturali.

Le vaccinazioni sono utilizzate come una tecnica di Marketing: vaccinando si crea il mercato dei malati; la popolazione sollecitata ed aiutata dai medici da loro indottrinati, richiede ai politici, con la scusa della paura di possibili “epidemie”, di avere il denaro per la “ricerca” che di fatto è fasulla, perché le cause si conoscono da decenni !  (in Europa, Telethon ha raccolto centinaia di milioni di Euros in qualche anno; neanche una lira ai malati, tutto alla “ricerca” = costruzione immobiliari di sedi e centri, acquisto di macchinari, pagamento parcelle e stipendi a coloro che vi lavorano).

Con questi meccanismi si prepara il mercato, il terreno per l’uso dei farmaci da produrre, ecco come agisce il sistema dell’OMS al servizio dei controllori del pianeta; occorre creare il mercato dei malati indebolendo il loro Sistema Immunitario con le vaccinazioni, per sfruttare la malattia, le coscienze ed i portafogli dei malati.

Sì perché introducendo sostanze tossiche, microbi e virus di altre specie viventi non umane (in genere quelle di animali), il nostro Sistema Nervoso e quello Immunitario non sono in grado di far fronte alle nuove ed anomale situazioni, in quanto essi non le conoscono, per cui ecco che trasferendo pericolose informazioni (con le sostanze tossiche vaccinali, microbiche e virali) da una specie all’altra, effettuiamo un grave attentato alla sopravvivenza della specie umana stessa; ………..per il dio denaro ….$… si fa questo ed altro.

Infatti dal 1966 in Italia, anno nel quale le vaccinazioni di massa obbligatorie furono imposte sempre più fortemente ed accomunando in un atto vaccinale: vaccino per la Polio (esso ha immediatamente creato vertiginosi aumenti di epatiti, vedere le apposite statistiche Istat), vaccino per la difterite e per il tetano (nel 1991 anche per l'Epatite B), tutte le malattie gravi, chiamate degenerative e dichiarate dalla “scienza medica” inguaribili, sono aumentate spropositatamente nei giovani, vedi cancri di tutti i tipi anche rari, aids, la “morte bianca” (morti nella culla), malattie autoimmuni, demielinizzazioni nervose, leucemie, sclerosi, distrofie (che è il nome di una nuova forma di polio, infatti sono di fatto paralisi), bimbi down, autismo, meningiti, epilessie, disordini dello sviluppo, cecità, sordità od indebolimento dell’udito o della vista, malformazioni fetali (mostri) e genetiche anormali (oggi nel 2000, il 40 % dei nuovi nati ha una piccola, media, grave malformazione), anemie, linfatismi, malattie respiratorie e quelle dell’apparato gastrointestinale con allergie le più disparate, esplosioni di violenze o depressioni minorili con suicidi, malattie “rare” nei bimbi e nei giovani (con nomi inventati dai loro “scopritori”, dato che prima delle vaccinazioni non esistevano), morti premature, ecc., generando un esercito di giovani handicappati ed altre malattie più virulente e precoci, che si manifesteranno sicuramente nelle nazioni ad alta densità vaccinale, in un prossimo futuro quando saranno passate 3/4 generazioni di vaccinati, (oggi siamo alla 2/3 generazione) senza che non si faccia nulla per impedire tali misfatti (le vaccinazioni) che si compiono impunemente e sempre sull’ignoranza dei popoli della terra, per arricchire solo poche multinazionali, ma che servono per tenere sotto controllo psichico popolazioni intere per le psico dipendenze che esse (le vaccinazioni) inducono a favore dei medici, farmaci, dei sistemi sanitari e della “ricerca scientifica”, in tutto il mondo.

Citiamo (in Inglese) informazioni utili su queste considerazioni:

The blood contains the vital white blood cell body guards (lymphocytes) that provide the surveillance and destructive response against cancer cells and malignant tumors. Therefore, it is vital to maintain your blood clean and optimally healthy.

Il sangue contiene i linfociti, le cosiddette guardie bianche delle cellule sanguigne. E' quindi fondamentale perciò cercare di mantenere il sangue pulito e al massimo della forma.

Furthermore,(in più) some vaccines are made from "pooling" human blood taken from people who were exposed to various infectious agents (bacteria, and viruses). Whole cells are separated from the serum, and then the serum is used to make the final vaccine. This was the case with the hepatitis B vaccine that was given to gay men in New York City and Blacks in Central Africa in 1974.

In più alcuni vaccini sono stati fatti da estratti di sangue umano prelevato da persone che sono state esposte a vari agenti d'infezione batterica; tutte le cellule vengono separate dal siero il quale viene poi utilizzato per definire il vaccino.

Questo è il caso del vaccino per l'Epatite B che venne dato ai Gay di NY (USA) e ai neri nell'Africa Centrale nel ‘74.<