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Sentiamo che finalmente l'Italia si porrà
all'avanguardia nella prevenzione cardiologica infantile.
Un provvedimento voluto dal ministro Umberto Veronesi introdurrà nel prossimo piano
sanitario nazionale la possibilità di ottenere gratis l'elettrocardiogramma per i
neonati. Così l'Italia sarà, a detta degli esperti, "il primo paese con una
strategia per la prevenzione della morte in culla".
Trovata infatti la cosiddetta
"sindrome del Qt lungo", l'idea è quella di porre il neonato "sotto
protezione farmacologica", secondo quanto riferisce il prof. Peter J. Schwartz,
primario di cardiologia all'ospedale di San Matteo di Padova.
Qualche anno fa a Boston negli USA una universita' locale
aveva trovato del
mercurio nel cervelletto di bambini morti di
SIDS (morte nella culla), "strano caso" il mercurio (Thiomersal)
e' contenuto nei
vaccini....
vedi anche SIDS
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Ecco un altro Danno da Vaccino:
Siccome siamo ormai alla 4°
generazione di vaccinati, i genitori “regalano” le loro
mutazioni genetiche occulte (portatori sani) ai loro figli e
di generazione in generazione il sistema sopravvivenza della
specie e’ messo sempre piu’ in pericolo, facendosì che
bastano delle semplici e comuni proteine tossiche chiamate
“Virus”, perche si sia trovato nei 3/4 dei parti bimbi
morti, il nesso con questo tipo di proteine virali.
SYDNEY – AU, Giu., 2008 - Dei
comuni virus, come quelli dell'herpes, sono coinvolti in ben
tre quarti di tutte le nascite con feto morto. Lo hanno
scoperto gli scienziati australiani dell'ospedale Prince of
Wales di Sydney, guidati dal virologo Bill Rawlinson, che
solo in Australia arrivano a circa 2000 l'anno e questi nati
morti sono in aumento anche nel resto del mondo, grazie alle
vaccinazioni inoculate sulla ignara popolazione mondiale e
perpetrate di generazione in generazione.
Commento NdR: Questi
ricercatori hanno solo scoperto la punta dell’Iceberg (Danni
dei vaccini trasmissibili alla prole), ma non hanno voluti
approfondire…le cause VERE
di quel grave ed ulteriore problema che i
Vaccini generano !
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Ammazzato dai
Vaccini
Gabriele Biscardi ha 4 mesi e mezzo quando il 28/04/2007 ad
asiago (VI) i genitori si accorgono che NON respira piu’.
Corrono all’ospedale, ma e’ troppo tardi. I genitori
presentano una denuncia, affermando che: “DOPO la
vaccinazione (la prima), Gabriele NON e’ piu’ stato bene;
dormiva poco, era agitati, spesso con febbriciattole”.
Nello spazio di un mese e mezzo si arriva alla fine ed un
medico viene indagato per omicidio colposo.
Tratto da: Il
Gazzettino - 14/03/08
Un'ALTRO dei circa 1.000 bambini morti, all'anno in Italia....e
nessuno dice nulla....!
Rovolon
(Padova)
Il dramma si è consumato nell'abitazione della famiglia
.............
La mamma è entrata nella cameretta per vedere se stava
dormendo, l'ha accarezzato, lo ha preso in braccio è si è
accorta che il visetto era già cianotico.
Tre giorni prima
era stato vaccinato, ma eccetto
qualche giorno di irritabilità poi non aveva manifestato
nient'altro; e cosa può manifestare un bimbo di tre mesi
nato sano, ma ammalato dai vaccini ?
Il referto medico parla di “morte bianca”, sempre per
depistare dalla Causa Vaccinale !
Tratto da:
http://www.ilgazzettino.it
Commento (NdR) : Le morti, la
sofferenza e gli handicap,
causati dai vaccini, sono uno
costo sbalorditivo finanziario e personale per le famiglie
ed i contribuenti, oltre al dolore ed alla sofferenza......
A questi
Danni
DIRETTI dei Vaccini +
Danni delle Amalgami dentali,
occorre aggiungere che vi e' la possibilita' che i
soggetti (bambini e ragazzi + adulti) possano morire
improvvisamente perche' indotti alla morte dalla cosiddetta
"sindrome
di Brugada = Sindrome della morte improvvisa
sindrome che e' legata a disfuzioni del
Cuore, che
essendo vaccinati si slatentizza, cioe' si scatena,
generando la
morte.
Per le morti improvvise nei
ragazzi, giovani ed adulti (che fano sport ed
improvvisamente muoiono) se negli stadi o palestre vi fosse
la disponibilita' di avere un
defibrillatore, molte morti potrebbero essere
evitate.
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MORTE nella Culla
e' facilmente
provocata dalle sostanze Tossiche dei Vaccini -
vedi:
Contenuto dei Vaccini
-
Vi e' anche la possibilita' che essa derivi da
malformazioni genetiche al
Cuore, ereditate da genitori
Vaccinati !
Es.:
Milano, 9
mag. 2008 (Adnkronos Salute) -
Dietro la morte improvvisa di un bambino o di un adolescente
che corre o gioca a pallone con gli amici, spesso c'è una
malattia cardiaca di origine genetica, la "tachicardia
ventricolare polimorfa catecolaminergica" (cpvt). Oggi per
questi giovanissimi arriva una buona notizia da uno studio
italo-olandese, pubblicato sul New England Journal of
Medicine e condotto dai ricercatori dell'Istituto auxologico
italiano. La ricerca testimonia, su un piccolo gruppo di
pazienti, l'utilità di un intervento chirurgico 'ad hoc'.
Oggi infatti, ricordano i ricercatori dell'Istituto
auxologico italiano in una nota, i ragazzi con questa forma
di tachicardia sono trattati con farmaci beta-bloccanti, ma
questi medicinali sono efficaci solo nel 60-70% dei casi.
Negli altri, che continuano ad avere aritmie, l'approccio è
quello di ricorrere a un defibrillatore automatico
impiantabile.
Ma nella maggioranza dei casi questi apparecchi sono
associati a un alto numero di complicazioni e, soprattutto
nei pazienti con Cpvt possono avere devastanti effetti
psicologici. Ogni volta che questi ragazzi si sottopongono a
qualche modesto sforzo fisico, infatti, possono partire le
aritmie che fanno scattare gli shock del defibrillatore. Il
dolore prodotto dagli shock (simile a un calcio di cavallo),
insieme alla paura, fanno ripartire le aritmie con un
terribile circolo vizioso.
Proprio pensando a questi pazienti Peter J. Schwartz,
direttore del Laboratorio di biologia molecolare
dell'Istituto, insieme ad Arthur Wilde dell'Università di
Amsterdam, ha esaminato tre pazienti con gravi forme di Cpvt
resistenti alla terapia farmacologia e che in un caso hanno
richiesto l'impianto del defibrillatore. In tutti i pazienti
Attilio Odero, direttore della chirurgia vascolare
all'Università di Pavia, ha effettuato un delicato ma breve
(30 minuti) intervento chirurgico, proposto da Schwartz per
la prevenzione della morte improvvisa: la denervazione
cardiaca simpatica di sinistra.
Si tratta, spiegano i ricercatori in una nota, del taglio
dei più importanti nervi simpatici che, sotto stress,
rilasciano noradrenalina nel cuore scatenando così aritmie
fatali. Il primo dei tre pazienti, un ragazzo italiano, fu
operato 20 anni fa a 18 anni dopo molti svenimenti seguiti
da un arresto cardiaco, ed è stato seguito nel tempo da
Mario Facchini, all'Ospedale San Luca a Milano.
Dopo l'intervento non ha più presentato nessun svenimento.
Il lungo periodo di follow-up senza eventi "è altamente
dimostrativo dell'efficacia dell'intervento - prosegue la
nota - e questa terapia, già dimostratasi efficace nella
sindrome del Qt lungo (altra malattia genetica con alto
rischio di morte improvvisa da stress), sembra in grado di
migliorare grandemente la qualità di vita dei giovani
pazienti con Cpvt".
Il team Schwartz-Odero lavora insieme da quasi 30 anni, e i
due sono stati spesso invitati insieme in Paesi come Cina e
Olanda per curare e operare questi pazienti. Appena tre
settimane fa una ragazzina di 14 anni con Cpvt e frequenti
scariche dal defibrillatore, il cui fratello era morto a 11
anni giocando a pallone, è stata mandata dalla Russia a
Pavia come ultimo tentativo per farla vivere in modo
normale. All'arrivo la ragazza si rifiutava di fare la
minima attività fisica per il terrore di nuovi shock.
Una settimana dopo l'intervento ha effettuato una normale
prova da sforzo senza alcuna aritmia.
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Tachicardia ventricolare polimorfa
catecolaminergica
Nella maggior parte dei casi non è
rilevabile con un semplice ECG, che restituisce dati normali
anche in soggetti a rischio. L’unica indagine che può
rilevarla è l’ECG da sforzo. La terapia prevede farmaci
antiaritmici e, nei casi più gravi, defibrillatore.
Si manifesta in giovani con cuore apparentemente sano ed in
assenza di cardiomiopatie, può essere fatale dopo uno sforzo
fisico o in seguito ad una emozione molto intensa.
Il responsabile della malattia è un difetto genetico del
gene rianodinico di tipo 2 (RyR2), che causa un aumento
cellulare di calcio libero, rendendo ipereccitabile la
cellula e scatenando aritmie.
E’ un difetto a trasmissione ereditaria, che mette a serio
rischio la vita dell’individuo. L’identificazione del gene è
stata casuale, in seguito all’aver salvato una 25enne che
aveva avuto un arresto cardiaco e, le cui due sorelle, erano
decedute per morte improvvisa.
I soggetti in questione non presentavano alcuna patologia
cardiaca, con esami cardiologici nella norma e senza
variazioni visibili all’ECG.
La prevenzione di aritmie gravi passa dalla terapia
farmacologia con beta bloccanti e dal divieto di sottoporsi
a sforzi intensi.
La
Sindrome di Brugada
E’ una sindrome aritmica causata dal blocco della branca
destra ed elevazione del segmento ST nelle derivazioni
precordiali destre dell’ECG, ed ha una elevata incidenza di
morte improvvisa. Nessuna evidenza di cardiopatia è visibile
nei soggetti con la sindrome di Brugarda e tende ad essere
geneticamente trasmissibile.
All’origine della sindrome sembrerebbe esserci una mutazione
sul cromosoma 3 nel gene SCN5A che codifica una subunità
alfa del canale del sodio causando una riduzione del flusso
del sodio.
Attualmente, la migliore soluzione per evitare la morte, è
l’impianto di un defibrillatore.
Il defibrillatore impiantabile è un piccolo contenitore
metallico posto sotto il muscolo pettorale, è collegato ad
un cavo elettrico che, tramite una vena, entra nel cuore. Il
computer posto all’interno del defibrillatore rileva
l’arresto cardiaco attivando una scarica elettrica che
scongiura l’arresto del cuore e la morte del soggetto.
Il defibrillatore può anche essere usato come congegno
esterno quando, l’età o la situazione, sconsigliano un
impianto.
Sindrome del QT lungo
Le sindromi del QT lungo sono caratterizzate da
prolungamento dell’intervallo QT, anomalie dell’onda T,
bradicardia, tachicardia ventricolare polimorfa e la
torsione della punta. La sindrome del QT lungo è espressa in
due forme: autosomica dominante e autosomica recessiva
associata a sordità.
Le aritmie di natura genetica sono molto pericolose poiché,
spesso, insorgono in un cuore apparentemente sano durante
l’attività sportiva. Tutte e tre le aritmie sopra esposte
appartengono a questo gruppo. L’analisi genetica dei
soggetti consente di valutare il rischio di morte
improvvisa, eventualmente sconsigliando l’attività sportiva.
La percentuale di aritmie pericolose è relativamente bassa
e, tale pericolosità, è in rapporto con il deficit genetico.
Le aritmie atriali sono, in genere, di natura benigna e
difficilmente possono portare a morte improvvisa. Le aritmie
ventricolari sottendono spesso ad una malattia cardiaca.
Oltre che in atriali e ventricolari, le aritmie sono
distinte in bradiaritmie (se rallentano il battito cardiaco)
e tachicardie (se lo accelerano).
Non tutte le aritmie pregiudicano l’attività sportiva. Si
calcola che, in Italia, il 2% degli under 35 che si
sottopongono a visita medica per l’idoneità sportiva,
abbiano problemi cardiologici. Nel 60% dei casi si tratta di
aritmie, di cui il 10% è di origine genetica.
Tratto da: nonsolofitness.it
Consulenze e perizie per
danni da vaccino dott.
M. Montinari
+
Interrogazione Parlamentare
Autismo, Vaccini, la prova - Il
nuovo libro del dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino
NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in
confusione è che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente considerato
immunità.
Continua in:
Immunogenetica + Pag.2
+ Pag.3 +
Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo +
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1 +
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini
?
vedi anche
Dati ISTAT
sui Vaccini
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Pag. 8 -
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