Il Journal of
American Physicians and Surgeons nel volume 9
numero 3 del 2004 ha pubblicato uno studio
dettagliato e curato contenente considerazioni sul
legame tra vaccino antimorbillo-parotite-rosolia e
autismo.
I due autori, ricercatori e medici, Yazbak e Goldman
smontano pezzo per pezzo lo studio danese di Madsen
et al. pubblicato nel 2002 che rigettava l'ipotesi
di correlazione e pareva voler mettere una pietra
sopra alla questione.
Quello studio era diventato la bandiera dietro la
quale era stata condotta la feroce battaglia al
medico Andrew Wakefield, primo a pubblicare su casi
clinici che mostravano il legame tra vaccino e
autismo su Lancet.
Lo studio del J. of Ph. and Sur. ora constata e
dimostra errori statistici e di metodo che
invaliderebbero l'intero studio di Madsen. Testo
integrale dello studio in:
www.jpands.org/vol9no3/goldman.pdf
Francia - 13/06/08 Les
Echos online, Herald Tribune - Sospeso
vaccino di Sanofi Pasteur MSD:
Le autorita' sanitarie francesi hanno sospeso,
temporaneamente, la distribuzione del vaccino
DTPolio (difterite,
tetano,
polio) in seguito ad
un aumento significativo di segnalazioni di reazioni
allergiche
dall'inizio dell'anno; la Sanofi ha immediatamente
ritirato i lotti immessi sul mercato per misura
"precauzionale",... cosi hanno detto i dirigenti
della Sanofi.
Dopo
esposto a Modena, ritirati i vaccini al mercurio
domenica 24 marzo 2002, S. Romolo)
Dopo due anni di polemiche il mercurio scomparirà
dai vaccini per l'infanzia. «È una grande vittoria»
afferma Vaccinetwork, associazione che da tempo si
spende per un'informazione sanitaria completa alla
popolazione e che si era appellata alla magistratura
affinché il mercurio venisse eliminato dalle
profilassi che si effettuano sui bambini.
Lo scorso 19 marzo è infatti arrivato un nuovo
decreto del Ministero della Salute che dispone il
ritiro dal commercio di tutti i vaccini contenenti
mercurio entro il 30 giugno 2003. Viene così
superato il tanto discusso decreto dell'ex ministro
Veronesi che ne aveva disposto il ritiro dal 2007
ammettendo comunque una serie di eccezioni.
Ad un anno e mezzo dall'esposto presentato da
Vaccinetwork alla procura di Modena, insieme ad
altri quaranta presentati in altrettante procure
d'Italia e dopo ben quattro inchieste aperte (a
Torino, Lucca, Camerino e Padova), la vicenda dei
sali di mercurio nei vaccini per l'infanzia conosce
un epilogo.
Vaccinetwork saluta con soddisfazione la
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.66 del
19/03/2002 del decreto ministeriale del 13/11/2001,
con cui si fa anche obbligo alle case farmaceutiche
di inoltrare domanda di variazione per modificare la
composizione dei prodotti vaccinali entro il
31/12/2002. Il provvedimento è arrivato con grosso
ritardo rispetto agli Stati Uniti, dove la Food and
Drug Administration aveva disposto l'eliminazione
dei sali di mercurio già nel 1999 perché giudicati
tossici nelle quantità presenti.
http://www.gazzettadimodena.kataweb.it/gazzettamodena/arch_24/modena/cronaca/dc403.htm
11.07.2003
NON VERRANNO PIU' RITIRATI i VACCINI
CONTENENTI TIOMERSALE
Commento (NdR):
Federfarma informa che il Decreto del Ministero
della Salute 27 giugno 2003 pubblicato sulla G.U. n.
153 del 4 luglio 2003 ha mantenuto la
commercializzazione dei lotti dei vaccini contenenti
mertiolato (mercurio) o altri composti
organomercuriali come conservanti o come residui nel
processo produttivo, nonostante un precedente
decreto dell’11 novembre 2001 avesse disposto il
divieto di vendita a partire dal 1 luglio 2003.
In sostanza, con il Decreto del 27 giugno 2003 i
lotti di vaccini contenenti mertiolato saranno
esitabili fino a 45 giorni dopo l’autorizzazione
della formulazione di un nuovo vaccino senza tale
componente.
Con tale decreto il Ministero della Salute ha inteso
garantire continuita’ nella reperibilita’ sul
circuito distributivo dei vaccini in questione.
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Lo
strano decreto dei
Vaccini
al veleno
I farmaci che contengono mercurio potrebbero essere
molto pericolosi, specialmente per i bambini. In
America sono fuori legge già dal 1999. Ma in
Italia un provvedimento del ministero della Sanità
stabilisce di proibirli soltanto fra sei anni. E
ammette perfino deroghe.
Proibiti dal 2007. La preparazione di vaccini
in fiala: i prodotti che contengono mercurio sono
tre, tutti destinati alla prima infanzia. Il
ministero della Sanità ha stabilito che debbano
uscire dal commercio solamente fra sei anni.
È scoppiata la guerra dei vaccini.
A scatenarla è stato un esposto, arrivato ai primi
di febbraio sul tavolo di una quarantina di
magistrati in tutta Italia, da Trieste a Messina. Il
primo a muoversi è stato Raffaele Guariniello,
procuratore aggiunto torinese: "Sì, è vero"
dice il magistrato a Panorama "qui l'inchiesta è
già avviata. Ho sentito gli autori della denuncia,
ora dovrò interrogare esponenti del ministero e
delle case farmaceutiche".
L'ipotesi dell'accusa è grave. Secondo
l'associazione Vaccinetwork, organizzazione che
riunisce circa 700 tra medici e genitori e che dal
1996 si batte «in nome della libertà di cura» contro
la pratica delle vaccinazioni indiscriminate, il
mercurio contenuto nei vaccini pediatrici
obbligatori (l'antitetanica, l'antipertosse,
l'antidifterite, l'antiepatite) è potenzialmente
molto nocivo per la salute dei bambini.
Provocherebbe danni permanenti al loro sistema
nervoso, al fegato e ai reni. E potrebbe essere
anche cancerogeno.
Per questo Vaccinetwork ha chiesto il sequestro dei
farmaci su tutto il territorio nazionale.
L'esposto-denuncia motiva l'urgenza del
provvedimento richiesto con il fatto che il mercurio
presente nei vaccini sotto forma di tiomersale, un
componente antibatterico, supererebbe di molte
decine di volte le dosi stabilite come "limite di
sicurezza" negli Stati Uniti, che peraltro hanno
proibito del tutto l'impiego del tiomersale già
dal settembre 1999.
Come spesso accade in Italia, sul tema si è subito
scatenata una specie di guerra di religione, tanto
violenta nei toni quanto ignorata dai mass media. Il
ministero della Sanità (oggi lo chiamano della
Salute.....)ha reagito criticando "i soliti,
inutili allarmismi". In un comunicato ufficiale,
l'Istituto superiore di sanità (Iss), che è il
braccio operativo del ministero, ha dichiarato che
«non esistono evidenze di tossicità provocate dal
tiomersale presente nei vaccini», e ha ricordato che
"l'Organizzazione mondiale
della sanità ha ribadito l'importanza di non
interrompere la somministrazione di vaccini" perché
il rischio provocato dalle mancate vaccinazioni è
superiore rispetto all'ipotetico rischio di
tossicità del tiomersale.
Tre prodotti sono per neonati
Però in commercio ci sono già soluzioni alternative
Un esposto contro i vaccini che contengono mercurio
è stato presentato dall'associazione Vaccinetwork
nelle ultime due settimane in almeno 39 procure
italiane.
L'esposto chiede che vengano ritirati dal commercio
i preparati che contengono mercurio sotto forma di
tiomersale. Attualmente i vaccini in commercio sono
3, tutti destinati alla prima infanzia.
Da 19 mesi l'Emea, Agenzia europea per l'analisi dei
farmaci, raccomanda l'eliminazione del tiomersale e
del mercurio dai vaccini. La prima sollecitazione ai
governi dell'Unione Europea risale all' 8 luglio
1999.
Dal secondo trimestre del 2000, secondo l'Emea
(l'agenzia farmacologica europea), sono disponibili
vaccini alternativi, privi di mercurio.
Ma lo
scorso giugno il ministero della Sanità italiano ne
ha prorogato la commercializzazione per altri 6
anni, fino al 2007.
Le richieste di risarcimento presentate in Italia
contro danni da vaccino in genere sono circa 40
mila.
Nelle guerre di religione del Medioevo si usavano le
bolle papali e le scomuniche; nella moderna guerra
dei vaccini vengono contrapposti documenti
scientifici e studi medici. Se le istituzioni
sanitarie smentiscono l'esistenza di rischi
concreti, basandosi sui pronunciamenti dell'Oms, gli
antimercurio spingono avanti le carte dell'Epa,
l'Ente americano per la protezione ambientale, che
per primo ha lanciato l'allarme sul contenuto
eccessivo di mercurio e di alluminio nei farmaci
usati per vaccinare i bambini. Secondo l'Epa, una
volta introdotto nell'organismo umano, il mercurio
viene smaltito non prima di 15 anni.
Ma Vaccinetwork sottolinea anche i risultati cui
negli Stati Uniti sono giunte la Food & drug
administration e l'Agenzia per le sostanze tossiche
(Atsdr): una persona sui 70 chilogrammi di peso può
assorbire al massimo 0,5 mg al giorno di mercurio.
Una fiala dei vaccini obbligatori in Italia contiene
in media 0,028 mg di mercurio.
Visto che un neonato
pesa 20 volte meno di un adulto e viene sottoposto a
quattro vaccinazioni contemporaneamente per due
volte solo nel primo anno di età, la dose introdotta
nel suo corpo risulta di 40 volte superiore al
limite statunitense, ovvero 1,4 mg.
Capire chi abbia ragione è decisamente difficile,
anche perché ogni parte schiera in campo i suoi
esperti e la simmetria dei pareri è perfetta. Un
esempio ? Giorgio Bartolozzi, primario di pediatria
di Firenze, sostiene che il mercurio contenuto nei
vaccini "rappresenta un rischio effettivo
solamente per i bambini sotto i 2 chilogrammi di
peso".
Massimo Montinari, pediatra barese e docente di
omotossicologia, critica il ministero: "Le sue
statistiche vengono fornite dalle commissioni medico
ospedaliere, inattendibili. E si considerano solo i
danni neurologici, da vaccino, dimenticando tutte le
altre patologie".
Per cercare di districarsi in questo labirinto di
verità contrapposte, il procuratore aggiunto
Guariniello, che per le sue inchieste sul doping
nello sport è diventato un'autorità in materia, ha
chiesto aiuto ai suoi consulenti tecnici. In
particolare si è rivolto ai farmacologi ("No, il
loro nome non posso proprio farlo") che da Pavia
collaborano con l'European agency for the evaluation
of medicinal products (Emea), cioè l'autorevole
agenzia del farmaco dell'Unione Europea, che ha sede
a Londra.
Il parere dei consulenti è stato solo in parte
rassicurante. Perché, se è vero che, come hanno
scritto i medici "non c'è alcuna certezza di un
rapporto di causa-effetto che colleghi proprio ai
vaccini i disordini neurologici osservati in bambini
sottoposti a vaccinazioni", è anche vero che il
principio di precauzione adottato nel 1999 negli
Stati Uniti avrebbe già da tempo dovuto consigliare
anche in Italia il ritiro dal mercato di quei
prodotti".
Proprio l'Emea, del resto, e fin dall'8 luglio 1999,
ha inviato a tutti i ministeri della Sanità europei
una calda raccomandazione a «promuovere l'uso
generalizzato di vaccini privi di tiomersale e di
altri conservanti contenenti mercurio». Più
recentemente, l'Agenzia è tornata sul tema con nuovi
consigli. Nel giugno 2000 i suoi esperti hanno
segnalato che tre vaccini in commercio in Europa (il
Tritanrix, il Triacelluvax e il Primavax, tutti
usati contro la pertosse e l'epatite B) contenevano
ancora tiomersale. L'Emea ha aggiunto: "Per la
fine del 2000 dovrebbero essere disponibili sul
mercato vaccini senza tiomersale, che vengono
raccomandati per le vaccinazioni nei neonati".
E qui la storia dei vaccini si tinge di un color
giallo-mistero, che incuriosisce molto Guariniello e
forse attirerà l'attenzione anche di qualche suo
collega nelle altre 39 procure destinatarie
dell'esposto di Vaccinetwork. Perché proprio il 15
giugno scorso, più o meno quando l'Emea lanciava il
suo secondo avvertimento sul tiomersale, il ministro
della Sanità, Umberto Veronesi, ha emanato un
decreto per «eliminare il mercurio e i suoi
derivati» dai vaccini. Non subito, però, e non
domani. Ma ben lontano nel tempo: addirittura dal
gennaio 2007.
La domanda è inevitabile: perché stabilire una
moratoria di sei anni, se è vero che preparati
alternativi, privi di tiomersale e quindi più sicuri
per la salute, sono già disponibili a livello
europeo? Interpellato da Panorama, il ministero
della Sanità non ha dato risposte fino al momento di
chiudere in tipografia questo articolo.
Stefania Salmaso, direttore del Reparto epidemiologia e
malattie infettive dell'Iss, sostiene che a suo
tempo l'Istituto aveva esplicitamente suggerito al
ministro di adottare subito il ritiro dei vaccini
contenenti mercurio.
Una decisione che non avrebbe
provocato problemi:
"Tutti i vaccini registrati nell'ultimo biennio
sono privi di tiomersale» spiega a Panorama Stefania
Salmaso "e sono disponibili sul mercato".
Si aggrava così il dubbio sul perché di quel
ritardo, che indubbiamente va a vantaggio delle sole
aziende produttrici. Vaccinetwork sottolinea, tra
l'altro, che il decreto Veronesi contiene una
curiosa deroga: "Tutte
le ditte farmaceutiche che al 2007 dimostreranno di
non potere fare a meno del tiomersale per i loro
prodotti potranno mantenerlo".
È anche per quella deroga che è scoppiata la guerra
dei vaccini: "Proprio dopo il decreto abbiamo
deciso che non potevamo più restare a guardare"
dichiara Claudia Benatti, presidente di Vaccinetwork.
"L'allarme sul contenuto eccessivo di mercurio
nei vaccini è scattato un anno e mezzo fa negli
Stati Uniti: noi abbiamo cercato di sensibilizzare i
mass media e il ministero della Sanità, ma nessuno
mai ha sollevato la questione. Per questo sono
partite le denunce".
Noi, vittime dell'antipolio
Quasi quarantamila le richieste di risarcimento dei
danni; i casi di richiesta di risarcimento per danni
da vaccini sono numerosi. Stime fornite da Vaccinetwork arrivano a parlare addirittura di 40
mila citazioni attualmente in corso contro le
strutture sanitarie. Nessuno, comunque, ha
riguardato finora prodotti che contenessero
mercurio.
Tratto da: Promiseland.it
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